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mercoledì 20 dicembre 2006

B come Bodoni

lettera b
Venerdì scorso si è svolto a Saluzzo (CN) una manifestazione a cui mi sarebbe piaciuto partecipare. Era un omaggio al grande editore tipografo Giambattista Bodoni nativo di quella città e creatore dei caratteri col suo nome. In quell'occasione Alberto Casiraghy di Pulcinoelefante ha dedicato al grande personaggio una serie dei suoi celebri libricini. Autori da Alda Merini a Munari (perfino un inedito di Stendhal), dall’occitano Salvagno a Molinengo, a Orengo con acquerelli o disegni di Griotti, Mondino, Giletta. Tutti stampati rigorosamente con caratteri bodoniani di piombo. L'amico Nico Orengo mi ha fatto avere uno di questi libretti tirato in 43 esemplari dove compare questa sua poesia
prese la voce
e la curvò, la alleggerì,
batté sulle vocali,
distese le consonanti,
rimpicciolì per l'occhio
mondi presenti e ancora
da venire.
lavorò di lima e di seghetto,
perché il mondo largo
si facesse quel tanto
stretto da alleviare
la dolorosa confusione,
la testa nel pallone.
Se volete visualizzarla in bodoni cliccate QUI, vi si aprirà un file pdf leggero, 8 Kb.

E qui sotto un acquarello dell'altro amico Ugo Giletta che compare nello stesso libretto
acquarello di Ugo Giletta
Avrei voluto scrivere il post tutto in caratteri bodoniani. Ma è quasi impossibile perché a meno che non facciate i grafici ben difficilmente avete installato questo font sul vostro computer. C'è anche un altro motivo. Fino a che i monitor non avranno risoluzioni molto alte i caratteri con le grazie fini saranno sempre mal riprodotti dal browser.