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domenica 9 dicembre 2007

Un non credente in mezzo ai buddisti

Dalai Lama a Milano
Dalai Lama a Milano
Dalai Lama a Milano
Come si trova un non credente in mezzo a ottomilaottocento persone che hanno deciso di imboccare una nuova religione? A disagio. Questo era il mio stato d'animo stamattina al Palasharp, ribattezzato per tre giorni Palatibet. Così, circondato da ferventi buddisti, o in procinto di diventarlo, anch'io non ho potuto fare a meno di annodarmi al capo la fettuccia amaranto e di giungere le mani in questa cerimonia di iniziazione. Quando le ho giunte mi ha preso un flashback e mi son rivisto che mi davano la cresima, perché da allora queste mie mani non si erano più messe in questa posizione. Giusto un attimo, che poi ho seguito con attenzione, fino alla fine, i vari mantra che la guida spirituale dei tibetani mano a mano indicava ed eseguiva seguito con devozione da tutti i presenti.

Sono rimasto un non credente perché condizione imprescindibile per seguire una religione è la fede. E io non ce l'ho. Ma devo ringraziare il Dalai Lama, i monaci, e tutta la gente che era presente perché questa mattina mi hanno fatto balenare una scintilla che non avevo mai visto prima.
Dalai Lama a Milano

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28 commenti:

  1. Torquemada9/12/07 18:44

    Alberto, mi ricordo i discorsi che facevi sui compagni che alla fine degli anni Settanta, primi anni oOttanta, diventavano buddisti. Non è che tu adesso, a scoppio ritardato...

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  2. Miki Dolceacqua9/12/07 19:02

    Albè, o mi meschina....!

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  3. Alberto, grazie :-)
    E ci hai regalato pure un bel post!
    Ci hai raccontato uno stato d'animo. Bello. Non è facile, non tutti ci riescono.
    - Una credente ormai non più tanto dubbiosa ma ... non praticante :-)

    ps. béh per ringraziarti per sabato spero di inviarti una bella poesia!:-)(per chi legge: NON mia eh?)

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  4. io sono al solito vago e magari impreciso ma: non penso che i buddisti siano "credenti". a almeno credenti in Dio. bah probabilmente credono nell'anima e a me fa gia' difficolta' credere a quello.....
    se e' per quello allora si, potrei dire che non sono materialisti e che hanno un fede.....
    cordiali saluti da
    gianni

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  5. Sono sinceramente felice per il sincero racconto dei tuoi sentimenti. Dal disagio iniziale alla memoria della religiosità infantile, fino al tuo lasciarti mettere in discussione da una fede. E credo che non sia da poco dirlo così, lasciando parlare il profondo. Ricordo lo scalpore che fece il volume di André Frossard "Dio esiste io l'ho incontrato": lui comunista ateo senza dubbio alcuno, va in crisi a partire da "una silenziosa esplosione di luce" in una chiesa dove era capitato per caso (?).
    Grazie quindi.
    Questa sera ho voluto aggiungere un mio commento da misero credente che non smette mai di lasciarsi interrogare

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  6. ripeto, la lucidita', particormente in questi tempi non e' il mio forte.......ora faccio una battutaccia.....ma ti autorizzo a correggermi (mi servira') se ti pare fuori luogo....
    da quel che ho capito sei un compagno:
    1) hai avuto un'illumininazione
    2) hai notato le croci sotto il dalai lama?
    aaaaaaargh! :-)

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  7. Il buddismo può essere interpretato da un punto di vista non solo religioso ma filosofico e anche psicologico, in quanto possiede una millenaria pratica di introspezione della psiche umana,come alcune tecniche di meditazione,oggi in parte utilizzate in occidente in molte terapie.Il Dalai Lama insieme a Daniel Goleman,neuroscienziato americano, ha scritto un libro molto interessante per tutti dal titolo:"Emozioni distruttive".
    Io non sono buddista nè mi piacciono le ciarlatanerie New Age, ma credo che il dialogo tra Oriente e Occidente centrato su punti di convergenza e non sulle diversità religiose e culturali,non possa che arricchire il pensiero di tutti, eliminare pregiudizi e contribuire a creare atteggiamenti di apertura e distensione tra la gente del mondo.
    Mi indigna la meschinità dei nostri politici che si rifiutano di ricevere ufficialmente un uomo che è anche Premio Nobel per la Pace!
    Grazie ad Alberto e a tutti quelli che preferiscono conoscere invece che giudicare.

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  8. @Miki
    Ciao, non sapevo che seguissi il mio blog. Guarda che ho sempre nel cassetto la storia del tuo parente vescovo con la regina Margherita. Ci vediamo nelle feste.

    @Giovanna
    Grazie del commento. Aspetto la poesia.

    @Nanni
    Grazie, è una vita che non ci vediamo :-(

    @Gianni
    Non ho avuto un'illuminazione. Se uno non è di ghiaccio assorbe per forza un po' dell'energia di 8800 persone estasiate. E vuoi che non abbia visto le croci? Ho cercato bene di tenerle nell'inquadratura.

    @filo
    Grazie anche a te per il bel commento.

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  9. La svastica, povero simbolo che ha avuto la sventura di essere stato utilizzato dal piu' grande criminale della storia.....
    Chissa' quanti anni a quanti personaggi positivi come il Dalai Lama ci vorranno per cancellare il danno di immagine che ha ricevuto con il nazismo!
    Se passi da Sant'Ambrogio ne troverai alcune scolpite lungo i quattro lati del pulpito.

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  10. La suggestione, l'ambiebte, puo' significare molto. Avevo un amico (nel senso che l'ho perso di vista da un pezzo) che e' stato a medjugorie ed e' tornato cambiato. Da non credente e anzi irriverente a fervente cattolico. Sposo' la sua ragazza (aveva circa 21 anni) perche' non voleva piu' vivere nel peccato e l'ultima volta che l'ho incontrato aveva 4 figli. Era molto attivo nella parrochhia con aiuti raccolte ecc.
    Se penso a un possibile miracolo penso a lui.
    ciao

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  11. @Torquemada
    Scusa che mi ero dimenticato di te. "Il tao della fisica", te lo ricordi? Ecco una cosa del genere.

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  12. non sono buddista, ma ben venga chi porta parole di pace e di meditazione. Purtroppo è forte il sospetto di avergli assegnato il Nobel, per poi poterlo ignorare per altri trent'anni e privilegiare i nostri interessi commerciali.

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  13. @xyz
    Sei forse la xyz che ha un blog su tiscali?

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  14. @Alberto: na, a nu so' chelu che u scrive drente u blog de Tiscali. Mi a so' in autru ...
    A nu saxevu cose mette au postu de Anonymous, cuscì a l'ho messu a prima cosa ch'a m'è vegnùa in mente. :-)
    Bona

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  15. Certi riti religiosi, per la loro carica emotiva vissuta in collettività, creano un pathos, una senzazione speciale anche in chi non è credente. Il credente può andare in estasi da solo, è la sua fede che gli dà queste "illuminazioni". Il non credente può solo lasciarsi coinvolgere da quel che accade, dalla densità di un rito bizantino, dalla purezza del canto gregoriano. Ma è una commozione analoga a quella che si prova, ad esempio, ad un concerto di Paolo Conte, o dei Madredeus. Più vicina alle emozioni dell'arte che non al'estasi della religione.

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  16. sandro oddo10/12/07 12:10

    Caro Alberto,
    beato te che hai visto la scintilla: io, pur credente, non l'ho purtroppo mai vista.
    Ti invidio sinceramente.

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  17. C'ero anch'io, Alberto...
    è stata una bella esperienza, anche se gli insegnamenti del Dalai Lama sono difficili. In quella che può essere una umana necessità di etica, di spiritualità o di risposte che vadano al cuore del nostro essere, ossia "che ci parlino" davvero, penso che il Buddismo sia una bella opportunità. Occorre integrarlo, verificarlo, capire le cose sulla propria pelle e allora tante definizioni sul credere o non credere vanno a farsi fottere. Siamo noi stessi che abbiamo bisogno di far luce sulla nostra ignoranza e scoprire che cose meravigliose abbiamo dentro! ...per donarle agli altri, naturalmente...
    ciao a tuitti
    pia

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  18. credo che oltre alla fede , influisca anche il carisma di certi personaggi...il dalai lama ne ha tanto almeno per me, pur non essendo buddista ma ammiro la spiritualità orientale così lontana dalla mentalità occidentale...concordo con filo sul fatto che i nostri politici (papa compreso) non si degnino di ricevere un capo spirituale e premio nobel per la pace ....scusate la retorica, ma questo è un comportamento a dir poco vergognoso per l'Italia!

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  19. @Pia
    Perché non mi hai telefonato? Avevo un pass per la stampa.

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  20. Ho pensato di farlo, ma in una mail mi avevi detto che non sapevi dove saresti stato questo week-end.
    Grazie comunque del pensiero. C'era anche Vanni ed eravamo iscritti già da un pò di tempo.

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  21. genzianella13/12/07 18:16

    Il Buddismo non è una religione, piuttosto è una filosofia, che insegna ad entrare nel proprio intimo per scoprire il proprio io. Il Budda non cerca Dio, perchè egli è dio come lo sono tutti gli uomini, anche se egli non ha mai dichiarato esplicitamente di essere dio. Nel Buddismo ove si crede nella reincarnazione, non esiste un Paradiso come nell'Islam, per esempio, perchè l'anima si reincarna, solo per espiare ciò che di male ha fatto quando era in terra e così eternamente senza tregua, per sempre.. La cosa più grave per un Buddista è reincarnarsi in una donna, tant'è che il dalai Lama ha dichiarato che nella prossima vita vorrebbe incarnarsi nel Sindaco di Milano, la Moratti. Domando: è stato un complimento per la Moratti o un'espiazione per lui?
    Cordialità

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  22. a?gnostico23/1/09 00:10

    A quel che so, il buddismo non è religione di fede ma di gnosi (illuminazione).

    Poi ci sarà buddismo e buddismo, sicuramente.

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