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sabato 30 giugno 2007

Tan Taigi

oltre il valico in fondo
una città fortificata,
e stormi di aquiloni


yamaji kite
muko joka ya
tako no kazu

Tan Taigi
??? (Giappone) 1709
??? (Giappone) 1771

giovedì 28 giugno 2007

Morivano fra stenti e sevizie prima di essere condannate

punto interrogativoE' uscito un libretto a cura de C.I.D. (Centro Iniziativa Donne di Sanremo) che narra le vicende drammatiche di tre donne accusate di stregoneria. Lo ha scritto la brava Rossella Masper con notizie attinte nell'archivio della diocesi di Ventimiglia. Pubblico ampi stralci, che riguardano il processo di Petrinetta Boeri di Isolabona.





Il 15 luglio 1588 si riunisce in loco Insule la corte che dovrà giudicarla. La prima fase del processo è dedicata all'ascolto delle testimonianze che la incriminano.

Benedetta, figlia di Luca Barberio e moglie di Onorato Tibaldi, abitante a Isolabona riferisce
Circa anni dodici andò a casa nostra Ottobono Viciano [genero dell'accusata] e dice: "Oh Benedetta la nostra galina ha fatto in casa vostra delli ovii" et io gli risposi di no et esso Viciano diceva de si dicendo: "Se non me li dai te costeranno cari". E di puoi quando fui uscita di casa venne la moglie del detto Vitiano e Petrineta, sua madona dicendome se gli volevo agiutare a lavare un poco di caneva et io lo agiutai et detta Petrineta mi dette delli miconi quali aveva preso in casa di sua figliola, et li mangiai e da poi che hebbi mangiato detti miconi mi venne il rantico che non potea parlare e stetti giorni otto con detto male

Aggiunge anche, che Ginevra, moglie di Lorenzo Martino, gli ha riferito che i suoi figli erano stati stregati in casa della figlia di Petrinetta.

Lorenzo Martino riferisce che qualche anno prima aveva visto un rospo entrare in casa dell'accusata. E l'aveva anche notata nel Santuario delle Grazie che pregava davanti al demonio.

Depone anche il marito, Ottobono Boeri, che riporta solo cose che ha sentito dire, e se ne lava comunque le mani: "se avrà fatto male sia punita dalla giustizia".

Bernardo Calciamilia riferisce, sempre per sentito dire, che Petrinetta e Francesca sua figlia avevano ballato in camicia in una notte di luna piena.

I testimoni sfilano per tre giorni, la accuse sono le più varie. Muoiono animali per aver mangiato frutta dell'accusata. Si ammala una fornaia. Viene accusata anche della morte di un bambino. Qualcuno l'ha vista tracciare strani segni, qualcun altro adorare il demonio.

Il 20 luglio terminano le deposizioni e il processo si aggiorna al 13 agosto.

La donna si difende
Io sono statta chiamata qui per causa di molte cativa lenghe che m'hanno accusato per faturera, ma io non lo son e così mi prometto per quel Creator che me ha mandato al mondo.
Nega, nega tutto. E visto che si difende dalle accuse viene rinchiusa nelle prigioni.

Il marito
Io non voglio prender in modo alcuno la difesa di detta Petrinetta mia moglie, che se sarà ritrovata innocente starà bene, se altrimenti sarà castigata.

Il genero
Io non voglio altrimenti pigliar la diffesa di detta mia suocera perché se sarà innocente sarà liberata e se no sarà castigata et così dico et protesto.


Il 19 agosto riprende il processo. Viene portata davanti alla Corte. E inizia la confessione.
Io ho fatto morire doi creature, una fi9glia di mia figlia chiamata Brigida che non era salvo doi giorni che era batezata e così guastandola li strinsi il collo così che non visse più salvo doi giorni, et ve venne una fantasia in testa che me ne persuasi con dir poi che questa creatura non era nata ai suoi giorni, levala, levala da stentare.
L'altra poi è un figliolo di Bartolomeo, figlio bastardo di mio marito del cui nome non me recordo, che essendo io andata a vederlo a casa sua me venne la tentazione e con il linsolo ne toccai la faccia et così fra poco tempo morì.
Poi dico di aver fatto rompir il collo a' un asino di Pigna che era dal ponte di Bonda che con una testata lo precipitai, et quel giorno e in quell'hora era in mia compagnia il diavolo in forma di ombra che me disse: "Butta giù quel asino" et io per paura che non me battesse così feci, poi tre anni sono in ancora feci rompere il collo a una crava di Antonio Cane.

L'interrogatorio si svolge a tarda notte. La donna spossata ammette di tutto. Racconta di aver ricevuto dal diavolo una polvere che a contatto con la pelle provoca in breve tempo la morte mentre, se gettata sugli abiti, causa gravi malattie. Confessa di aver ucciso anche numerosi infanti. introducendosi nottetempo nelle loro case sotto forma di animale.

Parla anche di un unguento magico composto da "quella polvere che ne dona il diavolo" a cui si aggiungono i cuori dei bambini uccisi fatti seccare, grasso di rospo e di ramarro,

L'interrogatorio termina e viene rimandata in carcere. Il giorno dopo è di nuovo portata davanti alla Corte e ribadisce che tutto quello che ha raccontato è vero.

In una postilla a margine dell'incartamento si legge "Mortua est ante abiurationem", morta prima di aver abiurato.

La morte prematura la salva, forse, da un'esecuzione capitale.

Ai cari amici di Triora (altro link). Non crediate di avere il monopolio. Una strega ce l'abbiamo anche noi di Isola. Purtroppo.

mercoledì 27 giugno 2007

Photoshop sì, ma con giudizio

modella brasiliana
Cosa ha di strano questa modella brasiliana? Come, non ve ne siete accorti? E il suo ombelico dove è andato a finire? Photoshop, il programma di fotoritocco per eccellenza, fa miracoli ma può causare anche disastri, come qui.

L'immagine è apparsa su Playboy, e se ne sono accorti solo dopo che la bellezza di 650.000 copie erano già state diffuse.

Se può servire con questo caldo



Non perdetevi la finale

Boom di accessi

Ieri questo forum dell'aviazione civile mi ha citato. Da lì il link è rimbalzato parecchie volte su altri siti. Inutile dire che c'è stato un incremento di accessi formidabile.

martedì 26 giugno 2007

Grazie

Grazie Paolo per avermi citato qui sul tuo blog

Ma questo blog che ha il mio nome e cognome di chi è?

punto interrogativoQuesto post trae lo spunto da un articolo uscito su un giornale locale "La Riviera" diffuso nella Riviera dei Fiori. In un articolo si sosteneva che qualcuno mi aveva querelato per quello che avevo scritto sul blog. Era una bufala, anche perché non c'era proprio niente da querelare, che poi il giornale è stato costretto a smentire. Vedere la vicenda in questo post.

Ma allora facciamo un'ipotesi. Mettiamo che "io" avessi scritto qualcosa di veramente diffamante contro chi il diffamato avrebbe potuto prendersela? E quali ricerche avrebbe dovuto fare il giudice per dare al blog un responsabile giuridico, cioè una persona nata in quel tal posto il tal giorno e abitante in quella tale città nella tale via?

Ora questo blog ha un nome e cognome, perché così "io" ho deciso quando ho preso lo spazio su Google. Ma "io" chi? Questo spazio, se fossi un malintenzionato, avrei potuto prenderlo con una casella di posta fasulla, cioè perfettamente funzionante ma registrata con dati fasulli in un internet point e avrei potuto pure da lì inserire i post. Credo che esista una norma che impone a questi fornitori di servizi internet di chiedere i documenti ai clienti, ma qualche giorno fa ci sono entrato e nessuno mi ha chiesto niente.

E' di ieri la notizia che una nuova legge tedesca, se approvata, potrebbe portare Google a ritirare il proprio servizio di posta dal mercato tedesco per impedire la possibilità per gli utenti di utilizzare il servizio Gmail con la garanzia dell’anonimato.

Sono pure ipotesi beninteso che mi sono venute in mente, come dicevo all'inizio, per una reazione da parte della carta stampata a un mio post, ma penso che la giurisdizione abbia argomenti per dibattere.

domenica 24 giugno 2007

XL Festival della Poesia e Commedia intemelia

commedia di Pigna
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Ho inserito sul sito di Pigna di cui sono il webmaster tutto il programma del XL Festival della Poesia e Commedia intemelia.

Undici serate di commedie, poesia e musica.
commedia di Pigna
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sabato 23 giugno 2007

Ezra Pound

Canzone
Ama il tuo sogno
ogni inferiore amore disprezzando,
il vento ama
ed accorgiti qui
che sogni solo possono veramente essere,
perciò in sogno a raggiungerti m'avvio.

Song
Love thou thy dream
all base love scorning,
love thou the wind
and here take warning
that dreams alone can truly be,
for 'tis in dream I come to thee.

Traduzione di Giuseppe Ungaretti

Ezra Pound
Halley (U.S.A.) 1885
Venezia 1972


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giovedì 21 giugno 2007

Il bracciale del "balùn" ritrovato

bracciale per il balun
Un antico bracciale per il gioco del "balùn"

Qualche tempo fa, mettendo ordine nel laboratorio di falegnameria di mio padre, rinvenni in un angolo tre strani oggetti. Uno è quello che vedete nella foto. Dopo un attimo di perplessità e dopo averli esaminati bene capii che erano tre bracciali dell'antico gioco del balùn, diffuso nella Liguria occidentale interna e nel basso Piemonte.

Un pezzo unico di legno di pero sagomato con all'interno una maniglia per impugnarlo. Quando questo strumento veniva adoperato la palla non era di gomma ma di cuoio ripieno di albume d'uovo.

U BALUN: STORIA, LUOGHI, EPOCHE

di Maria Pia Viale

Dal binomio Liguria-Piemonte deriva immediatamente il concetto di Pallone Elastico. Spesso i conoscitori di questo gioco si saranno chiesti perché è prevalentemente presente soltanto in queste due regioni italiane e, per giunta, in parte di esse. La risposta giace nella storia, allorchè, durante il Risorgimento, l’Italia si alleò con la Francia per fronteggiare l’avanzata della Prussia. Per tre anni i Francesi mantennero l’alleanza e la loro presenza sul territorio italiano, esattamente nelle regioni più limitrofe alla loro nazione, ovvero il Piemonte e la Liguria.

Durante quel periodo di permanenza, oltre che a combattere la guerra contro i Prussiani, avvenne uno scambio di tradizioni e di costumi in auge a quell’epoca. Il pallone elastico nasce dall’incontro tra l’antico gioco col bracciale, diffuso in Italia sin dall’età rinascimentale, e la pallacorda, gioco dell’aristocrazia francese.

In tutta la penisola, all’inizio dell’Ottocento, si diffondono gli “sferisteri”, luoghi in cui si gioca al pallone con il bracciale; nella seconda metà del secolo stesso tale gioco perde sempre più importanza, anche perché dall’Inghilterra inizia a diffondersi uno sport nuovo, destinato ad assumere una enorme diffusione: il calcio. Ma in Piemonte e in Liguria, a quell’epoca, gli sferisteri non furono mai deserti.

Il pallone elastico, perfezionamento, se vogliamo, del pallone col bracciale, sopravvisse a tutte le innovazioni che da allora in poi verranno introdotte.
La permanenza dei Francesi fu di soli tre anni, poi Napoleone III ritirò l’insediamento delle truppe perché quell’allenza costava troppe vittime e troppo denaro senza nulla di concreto in cambio: non avendo occupato altri territori che le regioni di Liguria e Piemonte ecco spiegato perché tale gioco è in esse così radicato e dalle altre parti praticamente misconosciuto.

Insomma, è “nostro”. Ed è difficile spiegare a chi non conosce questo fenomeno quante cose splendide esso racchiude in sé. Forse per il fatto stesso di essere geograficamente poco espanso, forse perché non tutti coloro che lo conoscono ne sono appassionati, forse perché giocarlo richiede parecchie qualità, forse perché va al di là del gioco in se stesso e diventa uno strumento di conoscenza, una chiave di lettura della vita, se ne deduce che sembra essere “prerogativa di pochi”… e, come accade in questi casi, viene ad assumere una particolare preziosità.


lunedì 18 giugno 2007

Premio Internazionale di Poesia “Filari in versi”

concorso poesia filari in versiCopio dal sito culturaglobale perché mi sembra un'interessante iniziativa

Premio Internazionale di Poesia 2007 - 2008 Filari in versi.

La Cantina Produttori Cormòns, che è nota nel mondo, oltre che per i suoi ottimi vini, soprattutto per il Vino della Pace, le cui etichette vengono illustrate dai più grandi artisti italiani e stranieri abbinate ai versi di altrettanto famosi personaggi della cultura mondiale, che hanno negli anni creato un’originale e unica Galleria permanente d’opere d’arte d’alto livello, con il contributo e patrocinio del Comune di Cormòns, e l’organizzazione e collaborazione dell’Associazione Culturale Vilegnovella dal Judri Culturaglobale, promuove il premio Internazionale di Poesia “Filari in versi” 2007 – 2008, per opere inedite di Poesia in lingua italiana, friulana, slovena, tedesca, o in qualsiasi altra lingua ufficiale o minoritaria parlata nel mondo, purché accompagnata da una traduzione in italiano.

Le poesie, non più lunghe di 16 versi, dovranno contenere il Messaggio della Pace e del rispetto delle diversità, quale ricchezza personale e universale”.

Caratteristiche salienti del premio sono; la completa gratuità della partecipazione, la stampa di un’antologia, a cura delle Edizioni Culturaglobale, con le migliori opere pervenute e, soprattutto, l’inserimento della migliore poesia, a giudizio della preposta commissione giudicatrice, nell’etichetta del Vino della Pace, che verrà riprodotta su migliaia di bottiglie. La scadenza per la partecipazione è il 30 giugno 2008 mentre la cerimonia delle premiazioni avverrà venerdì 12 settembre 2008 nel teatro comunale durante la consegna del “Premio Acino d’Oro”.

Le etichette sono state illustrate dai più grandi artisti italiani e stranieri. Da Zoran Music, Arnaldo Pomodoro, Enrico Baj, Dietman, Minguzzi, Salvatore Fiume, Pietro Consagra, Giorgio Celiberti, Giacomo Manzù, Aligi Sassu, Finì, Darko Bevilacqua, Emilio Vedova, Anderle, Rauschenberg, Corneille, Treccani, Nagasawa, Tadini, Ceroli, Dario Fo; ed i versi di Renzo Arbore, Mario Luzi, David Maria Turoldo, Elio Bartolini, Alda Merini, Andrea Zanzotto, Moni Ovadia e Yoko Ono, che hanno negli anni creato un'originale e unica Galleria permanente d'opere d'arte d'alto livello, che lega per sempre e indissolubilmente l'arte con il più nobile dei prodotti della terra: il vino.

QUI il regolamento

sabato 16 giugno 2007

Giorgio Caproni

D'ora in poi ogni sabato inserirò una poesia o un breve testo poetico. Qualora avessi una mia foto che si adatti inserirò anche questa.

Biglietto
lasciato prima di non andar via


   Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai
partito.
          Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.




Giorgio Caproni
Livorno 1912
Roma 1990


giovedì 14 giugno 2007

Quanti anni può avere il pittore?

quadro
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Feisal Abeljaz, palestinese di Hajamat, recupera da un'auto bombardata un pezzo di ricambio che gli serve per completare un'auto usata da rivendere. Col ricavato potrà finalmente pagarsi il viaggio su un barcone verso l'Italia, dove - gli hanno assicurato - troverà facilmente un lavoro ben pagato.


Pubblico questi due quadri appena finiti di un mio amico. Secondo voi quanto anni potrebbe avere uno che rappresenta queste realtà. Basta un clic per esprimere la vostra opinione. Se poi volete dire altro ci sono sempre i commenti.
Inizio sondaggio 13 giugno
Fine sondaggio 13 luglio

Alla scadenza del mese pubblicherò la foto del pittore e naturalmente anche l'età.
I risultati e il numero di votanti appaiono dopo aver votato.


Create polls and vote for free. dPolls.com


quadro
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Jamal Hussein, irakeno di Baghdad, torna dal mercato dove ha fatto la spesa per la sua numerosa famiglia. Patate, zenzero, focaccine, carcadé e mezzo chilo di agnello. Tra due minuti sarà ferito - non gravemente - dall'esplosione di un'autobomba. Se la caverà con due giorni di ospedale. Ma non ritroverà più la sua spesa.


Il formato dei quadri è 64x88. Le riproduzioni sono dell'autore del blog.

martedì 12 giugno 2007

Cosa vede il vostro gatto durante la giornata

gatto con telecamera al colloVoi che avete un gatto lo sapete. Poltrona, sedia, sotto la sedia, armadio, sopra, sotto, sgabuzzino tra i secchi, dentro la doccia, affacciato alla finestra, prima una, poi l'altra e l'altra ancora. Se poi avete un giardino non ne parliamo. Il mio, che vedete nella colonna di destra, gira nei carugi e quindi l'orizzonte aumenta.

Adesso se gli appendete al collo una CatCam potete avere una panoramica di tutti i luoghi frequentati dall'amato felino. In pratica è una fotocamera digitale a basso costo, modificata per scattare in automatico una foto ogni tot di tempo. I risultati sono assolutamente sorprendenti, e fanno parte del progetto libero di un appassionato, Juergen Perthold.

Io comunque al collo del mio gatto non appenderò niente. Quando era ancora piccolo gli misi un collarino che in tutte le maniere cercò di togliersi. Ci riuscì, e da allora non l'ho più tormentato con umane manie.

Itinerari di letteratura - terza edizione

Ho inserito sul sito di Francesco Biamonti tutto il programma.
Cinque giornate fra San Biagio della Cima, Perinaldo e Apricale.
gola dell'Incisa, tra il Toraggio e il Pietravecchia
Dalla gola dell'Incisa fra il Toraggio e il Pietravecchia. Sullo sfondo le colline dell'Alta val Nervia.

lunedì 11 giugno 2007

L'Alitalia per salvarsi ha bisogno di un miracolo, lo chiede alla Madunina

pubblicità Alitalia sul duomo di Milano
Chi abbia scelto questo spazio per i tabelloni non ci è dato sapere. Forse è stato il responsabile pubblicitario della società al tracollo o molto più probabilmente è un monsignore che si è fatto avanti. Di quelli che vanno in giro in grisaglia, scarpe inglesi e Acqua di Giò sotto le ascelle.

Penso alle trattative per stabilire il salato prezzo. Il prelato prima avrà messo sul piatto l'importanza dello spazio, l'autorevolezza del luogo, la mancanza, cosa che in pubblicità conta molto e dà più visibilità, di altri reclame nei paraggi. Ma alla fine, asso nella manica, alzando gli occhi al cielo e tendendo un braccio verso l'alto "E poi...". Non c'è stato bisogno di aggiungere altro.

Quando il malato è grave si spera anche nel miracolo. Se questo avverrà, cosa che sinceramente mi auguro, forse un'ulteriore somma come saldo sarà versata nelle casse della Chiesa e i nuovi proprietari dell'Alitalia sono tenuti a portare un aeroplanino come ex voto.
pubblicità Alitalia sul duomo di Milano
Sulla pubblicità appiccicata al duomo di Milano avevo già detto in questo post

domenica 10 giugno 2007

Buttiglione vuole il gelato alla buvette del Senato

rocco buttiglioneLa lettera non l'ha firmata solo Rocco Buttiglione, senatore dell'UDC, ma anche la senatrice Albertina Soliani, prodiana emiliana, in rappresentenza di un folto gruppo di parlamentari e l'hanno indirizzata ai senatori-questori.

Dice: "Ci rivolgiamo a voi con una richiesta di miglioramento della qualità della vita in Senato. La buvette non è provvista di gelati. Noi pensiamo che sarebbe utile che lo fosse e siamo certi di interpretare in questo il desiderio di molti. E' possibile provvedere? Si tratterebbe di adeguare i servizi del Senato alle esigenze della normale vita quotidiana delle persone. In attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti."

Adesso questi senatori-questori, Gianni Nieddu dell'Ulivo, Romano Comincioli di Forza Italia e la senatrice Helga Thaler, autonomista sud-tirolese, dovranno riunirsi e decidere il da farsi. Accettare la richiesta? Ma che diavolo, senz'altro. Forse ci sarà qualche discussione sui vari tipi di gelato da scegliere, anche i pinguini e i ghiaccioli?, e sui vari gusti, ma son sicuro che si metteranno d'accordo. Sarebbe anche bello se un gelataio con la borsa frigo girasse tra i banchi dell'aula, ma purtroppo non si può avere tutto dalla vita.

Questi qui, che vivono in una campana di vetro fumé, non si rendono conto dei tempi che corrono e continuano ad agire come han sempre fatto.

Sarà una risata che vi seppellirà? No, una cassata.

sabato 9 giugno 2007

Braccialetti pitagorici

braccialetti pitagoriciQuando facevo le elementari la penultima pagina dei quaderni aveva stampata la tavola pitagorica. Un quadrato con dodici caselle per lato, chissà poi perché dodici e non dieci, che conteneva tutte le possibili moltiplicazioni fra le prime dodici cifre. E bisognava saperle tutte, al volo, senza tentennamenti. Per alcuni una tortura. Imparare quelle tabelline era uno sforzo di memoria continuo. Ma uscivano da quella scuola che sapevano far di conto col solo ausilio del proprio cervello. Qualche tempo fa ho provato a fare, così per scherzo, le stesse domande ad alcuni ragazzini. Un disastro. Non so se per tutti sia così, ma non c'è dubbio che c'è stato in linea generale un arretramento.

Adesso che si avvicinano gli esami qualcuno non ha trovato di meglio che mettere in vendita questi braccialetti dove all'occorrenza si può buttare un occhio per vedere il risultato di un'operazione elementare. Povero Pitagora.

Aggiunta
Ho ricevuto quattro mail che mi chiedono il link del sito dove si vendono questi braccialetti, e una simile richiesta è nei commenti. Questo link l'avevo omesso di proposito. Il sito è QUI

venerdì 8 giugno 2007

Cresce il numero degli "sbattezzandi"

Tra le forme di protesta laica riesplose contro le ingerenze politiche dei vescovi il desiderio di essere cancellati dai registri di battesimo è forse quella meno appariscente, niente cortei, niente striscioni, ma che forse più delle altre infastidisce e allarma la Chiesa.

L'altroieri una delegazione di "sbattezzandi" guidata da Silvano Vergoli, coordinatore ligure dell’UAAR. ha recapitato alla Curia genovese un plico. Dentro una lettera: "Vi informiamo di aver inviato alle parrocchie competenti le istanze… di cui alleghiamo per conoscenza i moduli relativi, compilati e sottoscritti da 36 cittadini residenti o domiciliati nel territorio che fa capo alla Curia di Genova, con le quali si chiede di non essere più considerati aderenti alla confessione religiosa denominata “Chiesa cattolica apostolica romana”".
sbattezzo
Un gesto significativo in una Curia particolare perché retta da monsignor Bagnasco, capo dei vescovi italiani.

Tecnicamente parlare di sbattezzo è improprio. Per la Chiesa questa pratica non "lava via" gli effetti spirituali del sacramento, che, ricordiamolo, a sua volta aveva "lavato" il peccato originale. E nemmeno si viene cancellati dai registri, ma si annota a margine la volontà di non essere più considerati cattolici.

Intanto i visitatori del sito www.uaar.it che hanno scaricato il modulo da inviare al parroco sono passati dai 3.478 dell'aprile 2006 agli 11.752 del mese scorso.

Copia di un Atto di sbattezzo. Sono stati rimossi timbri, firme e nomi, per tutelare la privacy dell'interessato.
documento sbattezzo
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mercoledì 6 giugno 2007

You remember Moto Guzzi?

logo Moto GuzziCinquant'anni fa, alla fine del 1957, dopo sette titoli mondiali, la Moto Guzzi lasciava le corse. Fu l'incapacità a capire e quindi a seguire i nuovi tempi in veloce cambiamento che fece decidere all'azienda di rinunciare alle competizioni.

Me ne ricordo parecchie di quelle moto.

Per prima il Galletto (lo vedete in basso) di don Nanni di Dolceacqua (IM) che sembrava costruito apposta per lui. Non sarebbe stato agevole per un prete di allora, con la tonaca fino ai piedi, alzare la gamba per mettersi a cavalcioni.

Poi mi ricordo le Guzzi Cinquecento dei carabinieri, una soprattutto, quella usata dall'appuntato Salerno, sempre di Dolceacqua. Il suo rumore, tu tu tu, tu tu tu. E quella volta che una pallonata gli ruppe il parabrezza e lui non se n'era accorto. Avvertì l'aria in faccia solo dopo la partenza, fece dietro front e ci venne a rincorrere nei carugi, ma eravamo come lepri e lui pesava cento chili.

E voi avete qualcosa da raccontare su queste moto?
Moto Guzzi Galletto
Il mitico galletto

Questa foto è del sito ufficiale della Moto Guzzi

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sabato 2 giugno 2007

Marco Travaglio a Vallecrosia

Marco Travaglio
Marco Travaglio durante il suo intervento

Grande affluenza di pubblico ieri alla presentazione dell'ultimo libro di Marco Travaglio, Uliwood Party. La sala polivalente comunale di Vallecrosia (IM) era stracolma di oltre 400 persone. L'incontro è stato organizzato dall'Associazione Culturale "Il Ponte" di Vallecrosia. Alle 21, con una puntualità inusuale per simili manifestazioni, lo scrittore ha fatto il suo ingresso nella sala e per oltre 2 ore ha intrattenuto gli spettatori con rasoiate sarcastiche verso le malefatte dei potenti di ogni schieramento. Sono state 2 ore di "piacevole indignazione".

In chiusura Travaglio ha annunciato che qualora fosse approvata la proposta di legge sulla limitazione del diritto di cronaca dei fatti giudiziari, contravverrebbe volutamente ai divieti per garantire la libertà di stampa e di opinione.

Il pericolo più immanente per il nostro Paese non è che possa esserci una privazione della libertà, ma la mancanza o insufficienza di uomini liberi. Si sta creando una mostruosa concatenazione di interessi per cui notizie scomode spariscono dal mondo dell'informazione o vengono minimizzate o ingigantite a seconda degli interessi particolari.

Nei commenti al termine della presentazione, spiccano quelli che lamentano che simili accuse diffondono il qualunquismo, stravolgendo il principio di causa-effetto: sono i fatti che generano qualunquismo, non la descrizione e la diffusione della conoscenza degli stessi.
Alessandra, Chiara e Margherita fotografate dal druido
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