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martedì 31 luglio 2007

Altro avvistamento

Mi ha telefonato adesso Giorgio Buffa di Torino. Era vicino al santuario di Nostra Signora delle Grazie dove la moglie era andata per una preghiera. Guardando nel torrente sottostante ha visto questa biscia enorme. Non ha saputo descrivermela nei dettagli. Quando la moglie è uscita dal santuario era già scivolata via con la corrente. Si è poi fermato al bar a raccontare l'accaduto e gli hanno dato il mio numero. Grazie Simone.

da Milano

Avvistato e fotografato uno strano animale

Biscia mostro
Ingrandisci la foto

Mezz'ora fa mi è arrivato un mms con questa foto. Subito dopo ho ricevuto una telefonata concitata di Lucio Simplicio di Isolabona (IM). Mi diceva di averla scattata con un cellulare dal terrazzino sulla strada in via Roma di fronte alla pizzeria "Vecchio forno". Stava buttando del pane alle anatre quando gli è apparsa quella specie di biscia, enorme e all'apparenza maculata. E' rimasta lì un minuto, forse meno, poi con un guizzo si è diretta a valle.

Lui allora ha fatto una corsa per cercare di riavvistarla dal ponte ma non c'è stato niente da fare. Non s'è fatta più vedere. Che l'immagine sia truccata è difficile. Lucio, che è un mio amico, davanti a un computer non saprebbe dove mettere le mani. Se qualcuno dovesse fare qualche altro avvistamento si faccia dare dal bar Piombo il mio numero di telefono e mi riferisca per favore e quelli del bar Piombo che avvisino in giro. Grazie.

da Milano

domenica 29 luglio 2007

I gesuiti inviano missionari su Second Life

Stavolta non potranno più adoperare i metodi di qualche secolo fa, quando per evangelizzare i "selvaggi" in terre appena scoperte non andavano tanto per il sottile, e con le buone o più spesso con le cattive riuscivano a versare l'acqua del battesimo sulle loro teste.

Adesso se la devono vedere con la concorrenza, e forse è proprio per questo che nell'ultimo numero del quindicinale "Civiltà cattolica" pubblicato dalla Compagnia di Gesù si legge la proposta lanciata alla Chiesa di Roma: "Occorre avere il coraggio di avventurarsi nel mondo di Second Life, il sito web dove è possibile vivere in maniera simulata una seconda vita digitale, e dove una crescente popolazione mondiale di internauti ha bisogno di ricevere un messaggio di fede."

In realtà su SL esistono già spazi dedicati alla preghiera, come moschee, chiese, conventi, e templi di varie sette. Riusciranno questi soldati di Cristo a riconquistare il terreno perduto?

Lo sapete perché gli hacker finora non sono mai riusciti a violare il sito del Vaticano? E' merito proprio dei gesuiti che sovrintendono ai server e che si sono affidati per la sicurezza a tre arcangeli, Michele, Gabriele e Raffaele. Cosi hanno chiamato infatti i sofisticati firewall che hanno sempre respinto le numerose truppe dei diavoli informatici.

sabato 28 luglio 2007

Bertold Brecht

Il rogo dei libri

Quando il regime ordinò che in pubblico fossero arsi
i libri di contenuto malefico e per ogni dove
furono i buoi costretti a trascinare
ai roghi carri di libri, un poeta scoprì
- uno di quelli al bando, uno dei meglio - l'elenco
studiando degli inceneriti, sgomento, che i suoi
libri erano stati dimenticati. Corse
al suo scrittoio, alato d'ira
e scrisse ai potenti una lettera.
Bruciatemi!, scrisse di volo, bruciatemi!
Questo torto non fatemelo! Non lasciatemi fuori! Che forse
la verità non l'ho sempre, nei libri miei, dichiarata? E ora voi
mi trattate come fossi un mentitore! Vi comando:
bruciatemi!



Die Bücherverbrennung

Als das Regime befahl, Bücher mit schädlichem wissen
Öffentlich zu verbrennen, und allenthalben
Ochsen gezwungen wurden, Karren mit Büchern
Zu den Scheiterhaufen zu ziehen, entdeckte
Ein verjagter Dichter, einer der besten, die Liste der
Verbrannten studierend, entsetzt, daß seine
Büchen vergessen waren. Er eilte zum Schreibtisch
Zornbeflügelt, und schrieb einen Brief an die Machthaber.
Verbrennt mich! schrieb er mit fliegender Feder, verbrennt mich!
Tut mir das nicht an! Laßt micht nicht übrig! Habe ich nicht
Immer die Wahrheit berichtet in meinen Büchern? Und jetzt
Werd ich von euch wie ein Lügner behandelt! Ich befehle euch:
Verbrennt mich!



Traduzione di Franco Fortini

Bertold Brecht
Augusta (Germania) 1898
Berlino Est 1956

mercoledì 25 luglio 2007

Illusione ottica


Illusione ottica


Osservate questa immagine e guardate con attenzione. All'inizio la silhouette gira in un senso. Ma se continuate a fissarla a un certo punto inverte la rotazione. E' soltanto un'illusione ottica, in realtà continua a girare sempre nello stesso verso.

Provata a farla vedere anche ad altri. Sono curioso di sapere dopo quanti secondi avviene l'inversione.

La foto è stata presa da QUI

martedì 24 luglio 2007

L'Unità di Crisi in crisi

Sito scaduto

Subito volevo intitolare questo post "Fuori il colpevole", poi ho lasciato perdere perché mi sembra di fare già troppo il Don Chisciotte.

Succede questo. Da poco più di un anno il ministero degli Esteri ha aperto un sito Internet (www.dovesiamonelmondo.it) nel quale segnalare la destinazione dei propri viaggi oltre confine. La cosa è consigliata specialmente a chi si reca in paesi a rischio. Una semplice registrazione per facilitare, «nell'eventualità che si verifichino situazioni di grave emergenza», come si poteva leggere nell’home page, «di pianificare con maggiore rapidità e precisione interventi di soccorso».

Ebbene questo sito – alla vigilia di agosto – è saltato. Il motivo? Il dominio risulta scaduto perché non si è provveduto a pagare qualche decina di euro. Al momento in cui scrivo si vede l'immagine in alto.

Mi intendo di queste cose e so che il provider prima che ciò si verifichi avvisa via e-mail, anche più volte, il proprietario del dominio. Di più. L'altro giorno ho visto una lettera inviata dal nic.it (l'autorità italiana che assegna i domini) che avvisava dell'avvenuta scadenza di un dominio e dava quindici giorni di tempo, altrimenti sarebbe stato di nuovo disponibile al primo acquirente. Mi sono anche meravigliato di questa solerte attenzione, ben rara negli uffici pubblici.

L'Unità di Crisi del ministero degli Esteri ha cercato di porre rimedio attivando un altro indirizzo (http://85.116.228.28) e mettendo un link QUI in attesa di risolvere il problema con il dominio.

Si potrebbero fare molte considerazioni su questa vicenda. Ma quando i fatti parlano da soli lasciamoli parlare.

Aggiunta, martedi ore 10:32
Vedo che il dominio è stato ripristanato, ma la magra rimane.

lunedì 23 luglio 2007

Cento operai entro domani? Ci pensiamo noi

Annuncio pubblicitario

Sino a poco tempo fa procurare lavoratori temporanei a basso prezzo e lucrarci sopra si chiamava caporalato ed era proibito dalla legge.

Adesso, come vedete in questo annuncio pubblicitario uscito a tutta pagina sull' ultimo numero del Venerdì, magazine di Repubblica, se volete "100 operai entro domani" questa società ve li procura.

Il mercato del lavoro come il mercato delle vacche? No, peggio o meglio, dipende dai punti di vista. Se voglio cento operai entro domani li trovo, se volessi invece, così di colpo, cento vacche (vive) chi potrebbe procurarmele?

L'immagine dell'annuncio richiama la legge del contrappasso. Non da questa vita all'altra. Ma da piccoli a grandi. La bimba con cuffia e microfono che sembra divertirsi tanto sarà dannata da grande nel girone dei call center? Precarizzata, sgarantita e malpagata.

Per forza malpagata, altrimenti questa società di lavoro temporaneo dove potrebbe prendere i sacchi di euro necessari per simili pubblicità?

domenica 22 luglio 2007

Un nazista socio dell'Istituto per la storia della Resistenza e dell'Età contemporanea di Verona

Cito questa notizia apparsa ieri sul Manifesto

"Uno skinhead in doppiopetto e un'esponente di Alleanza nazionale entrano, in rappresentanza del Comune, nell'assemblea dei soci dell'Istituto per la storia della Resistenza e dell'Età contemporanea.

Non è una bufala, né tantomeno uno scherzo. Accade a Verona dove - da quando è stato eletto sindaco il leghista Flavio Tosi - si respira un pesante clima di intolleranza.

Andrea Miglioranzi, storico esponente del Veneto Fronte Skinhead e membro della band nazirock dei Gesta Bellica, eletto per la Fiamma Tricolore nella lista civica del sindaco, e Lucia Cametti, nazionalalleata, ex presidentessa di circoscrizione, sono i due nuovi acquisti dell'Istituto storico locale. Hanno già fatto la loro dichiarazione d'intenti: revisione storica e riabilitazione dei caduti della Repubblica di Salò."

Tutto l'articolo QUI e Qui un altro articolo.

Non faccio commenti, come non ne feci in questo post, se volete fateli voi.

sabato 21 luglio 2007

Gregory Corso

Una guida per mio figlio neonato

Perfezione semplice
Semplicità perfetta
È facile
come dipingere un fiore
o ucciderlo con un taglio netto



A Guide For My Infant Son


Simple perfection
Perfect simplicity
It's easy
like painting a flower
or
snapping it dead


Gregory Corso
New York 1930
Minneapolis 2001

venerdì 20 luglio 2007

Si vuole forse riciclare un monumento?

Ricevo e volentieri pubblico
Il fatto si riferisce al comune di Vallecrosia (IM)


Venerdì 13 luglio abbiamo appreso dal quotidiano “La Stampa” che in occasione dell’intitolazione ai Marinai d’Italia del largo tra il Lungomare Marconi e Via Colombo, la statua all’uopo commissionata (?) non avrebbe potuto essere posizionata perché troppo ingombrante.

Cito dal giornale
"Il sindaco Silvano Croese assicura che l’installazione della scultura è stata bloccata soltanto dalla mancanza di autorizzazione da parte dell’Ufficio tecnico, in quanto è troppo pesante e la base realizzata non sarebbe in grado di sostenerla: «Potrebbe cadere sulla spiaggia», afferma, sottolineando che non ha nulla da eccepire sul lavoro artistico, in quanto ritiene l’opera, che rappresenta la sagoma di un marinaio con, alle sue spalle, una lastra in acciaio con il logo dei Marinai, «molto bella». Una scultura alta 3,2 metri e pesante circa seicento chili, commissionata dall’Associazione nazionale dei marinai allo scultore David Maria Marani e a una ditta specializzata in materiali ferrosi e acciai".

Già su questo fatto viene da chiedersi:
1° che bisogno c’era di un altro monumento, visto che trenta metri più in là ne esiste già uno dedicato ai Marinai;
2° è mai possibile che ci sia stata così poca chiarezza fra le parti, tanto che il Comune non abbia predisposto un basamento adeguato alla statua?

Il giorno dopo, sabato 14, sempre su "La Stampa" nell’articolo intitolato "L’associazione marinai: Non c’è la statua? Va bene lo stesso” il presidente regionale dell'Associazione disconosce la paternità del progetto, dichiarando:
"L'idea della statua è nata dall'iniziativa di qualcuno che non ha voce in capitolo, e non rientra nel programma della celebrazione. Il carteggio che abbiamo tenuto con il Comune lo dimostra: non abbiamo mai parlato del monumento. Da marzo - aprile stiamo mettendo a punto l'evento, e noi, come associazione, abbiamo chiesto soltanto l'intitolazione della piazza. Non capisco come possa essere nato tutto il resto".

Anche il responsabile cittadino dell'associazione si sente in dovere di precisare che non c'è risentimento per il mancato posizionamento della statua in quanto esiste già un monumento ai Caduti a trenta metri e, pur non essendo contrari alla presenza di un'altra statua, questa non era prevista.

E allora? Guardate un po’ la foto del monumento, non è che per caso fosse dedicata in un primo tempo ai marinai francesi e che qualcuno ce la volesse riciclare?
Monumento ai marinai

giovedì 19 luglio 2007

Il casinò dei Balzi Rossi

casino dei balzi rossi
casino dei balzi rossi


Due immagini del casinò dei Balzi Rossi tratte da cartoline colorate a mano

C'è un bel posto per fare il bagno nel Ponente ligure. E' la spiaggia dei Balzi Rossi addossata al confine francese. Pochi sanno che in quel luogo un secolo fa sorgeva un casinò.

Nel primo decennio del Novecento quella zona, e per l’incomparabile bellezza e per la presenza del museo preistorico che contava 7000 visite annue, attrae l’appetito imprenditoriale di una società londinese che progetta di costruirvi un casinò. Sul posto esiste già da quindici anni un avviato ristorante e non mancano i mezzi di comunicazione con la contigua Francia come si può vedere dal manifesto che trascrivo fedelmente (errori compresi). Nel febbraio del 1911 il progetto della casa da gioco è realtà.

Très prochainement

Ouverture pour Février 1911
du
CASINO RESTAURANT BAR CONCERT BAINS DE MER
DES GROTTES ROUGES
CERCLE PRIVE

Nota: Descendre a Menton-Garavan. Le chemin de fer P. L. M. et le tramway électrique sur route s'arretent a 200 metres du Casino. Un service de voiture est en permanence a l'arret du tram ou du train: chaque demi heure un train ou un tramway arrive e part de Menton-Garavan.

Par sa situation exceptionelle, a 50 mètres de la frontière française, par la magie de son panorama, par son architecture sobre et d'un gout parfait dont un architecte de talent a su allier l'ampleur à l'harmonie, par le luxe de son ameublement, par son restaurant connu dans le monde entier que jadis honoraient les visites fréquentes du très regretté et très puissant Edouard VII, roi d'Angleterre, par son orchestre composé que de premiers prix, par son artistique Bar, veritable chef-d'oeuvre du gout moderne, le Casino des Grottes Rouges offre à tous ceux qu'attire la réconfortante serénité de paysage d'une imposante grandeur, un séjour de prédilection incomparable, le plus merveilleux de toute la "Riviera Française ou Italienne".
De plus, comme les entreprises qui savent être charitable et bienfaisantes ont l'estime et les sympathies de tous, le Casino des Grottes Rouges dans une pensée de secourable humanité, n'a pas oublié qu'il devait son appui aux hôpitaux et aux malheureux de la region.


Non durò molto quell'impresa, una decina d'anni. Bisogna dire che i clienti erano attratti dal gioco della roulette che in Francia allora era proibita. E così la "mafia" dei casinò della Costa Azzurra che si vedeva sottrarre importanti fonti di guadagno andò per le spicce. Uno via l'altro si succedettero attentati alla strada che da Mentone portava alla struttura. Finché gli inglesi buttarono la spugna.

casino dei balzi rossi



Il complesso del casinò. Ogni mezz’ora arrivava all’entrata un tram elettrico proveniente da Mentone. Si può anche scorgere l’ascensore che univa l’albergo Miramar ai Balzi Rossi.

sabato 14 luglio 2007

Umberto Saba

Parole
Parole
dove il cuore dell'uomo si specchiava
- nudo e sorpreso - alle origini; un angolo
cerco nel mondo, l'oasi propizia
a detergere voi con il mio pianto
della menzogna che vi acceca. Insieme
delle memorie spaventose il cumulo
si scioglierebbe, come neve al sole.


Umberto Saba
Trieste 1883
Gorizia 1957


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venerdì 13 luglio 2007

Cosa è successo nell'anno in cui siete nati?

Giulio Astengo
Giulio Astengo

Giusto un mese fa pubblicai due quadri di un mio amico e invitai i lettori a indovinare e votare l'età del pittore, è in questo post con i risultati della votazione.

L'amico si chiama Giulio Astengo ed è nato nel 1934.
In quell'anno Hitler prende il potere cacciando Hindenburg, Mao comincia la lunga marcia e l'Italia vince il primo Mundial.

Cosa è successo nell'anno in cui siete nati voi?

Leone Traverso grecista

In riferimento a questo post ricevo dall'amico Marco Grassano e pubblico.

Di Leone Traverso grecista - che è stato legato sentimentalmente a Cristina Campo, fine poetessa e traduttrice anche lei - sono note soprattutto la versione di Pindaro e quella delle tragedie di Eschilo. Quest'ultima traduzione ha una densa, tesa essenzialità e una ricerca formale molto attenta ("Elena: e le navi ella distrusse, e le città, e le genti...", per esempio, dove si riprende il gioco del testo originale sul nome della famosa regina col verbo greco eléin, "distruggere") che la rendono una lettura anche impegnativa, ma notevole.
Sì, Rilke è qui un forse po' greve, con echi curiosamente foscoliani (“Né più mai toccherò le sacre sponde…”) e dannunziani, o modismi alla Dino Campana (“Non so se tra roccie il tuo pallido / Viso m'apparve, o sorriso / Di lontananze ignote / Fosti, la china eburnea / Fronte fulgente o giovine…”).
Ripesco una traduzione forse più letterale dell’intera elegia, dalla quale sembrano emergere invece consonanze col T.S. Eliot maggiore (La Terra Desolata, o i Quattro Quartetti: “Il tempo presente e il tempo passato / sono forse entrambi presenti nel tempo futuro, / e il tempo futuro contenuto nel tempo passato. / Se tutto il tempo è eternamente presente / tutto il tempo è irredimibile”):
"Perché quando è dato di sostenere il breve lasso di tempo
dell’esserci,
come l’alloro un po’ più povero di luce di tutto
l’altro verde, con piccole onde su ogni margine
delle sue foglie (come un sorriso del vento)-: perché allora
dobbiamo sostenere quello che è umano – ed evitando il destino
avere nostalgia del destino?
Oh, non perché sia felicità,
questo affrettato giovamento di una vicina perdita.
Non per curiosità o per addestramento del cuore,
che anche nell’alloro sarebbe…
Ma perché molto è essere qui, e perché questo
luogo sembra aver bisogno di noi, questo luogo
Che svanisce, che ci riguarda. Di noi, che svaniamo più
Di tutto.
Ogni cosa una volta, una volta soltanto. Una volta e mai più.
Ed anche noi una volta. Mai di nuovo. Ma questo
Essere stati una volta, pur solo una volta:
essere stati terreni, appare inappellabile.
E così noi ci agitiamo e vogliamo finirlo,
vogliamo trattenere nelle nostre semplici mani,
nello sguardo sovrabbondante e nel cuore senza parole.
Questo vogliamo diventare .- A chi darlo? Meglio
Serbare tutto per sempre…Ah, in diversa relazione,
ahimé, che cosa portiamo al di là? Non lo sguardo,
che qui lentamente apprendemmo, e neanche nessun
accadimento del qui. Nessuno.
Dunque le sofferenze. Dunque, prima di tutto l’essere peso,
dunque la lunga esperienza dell’amore,- dunque
il gridato indicibile. Ma più tardi,
sotto le stelle, ciò che si deve: esse sono indicibili al meglio.
Ma il viandante non porta anche dal pendio della sporgenza del monte
Una mano piena di terra a valle, che per tutti è indicibile, bensì
Una parola appresa, pura, la gialla e azzurra genziana. Forse noi
Siamo qui forse per dire: casa, ponte, fontana, porta, brocca, albero da frutta,
finestra; al più
colonne, torre…ma per dire, capisci,
oh, per dire così, come mai le stesse cose
capivano d’essere intimamente.
E non è un segreto accorgimento
Di questa muta terra, se essa spinge gli amanti
Ad essere incantati dal loro sentimento per ogni cosa?
Soglia: come è lieve per due
Amanti è consumare la propria vecchia soglia,
anch’essi, dopo i molti prima di loro e
i molti a venire.
Qui è il tempo del dicibile, qui è la sua casa.
Parla e riconosci. Più che mai le cose
Precipitano, quelle esperite, perché
È un fare senza immagine che le sostituisce una volta svanite.
Un agire sotto le croste, che docilmente vanno in pezzi, quando
Nell’intimo l’agire si spiega e si pone nuovi limiti.
Tra martelli esiste il nostro cuore
Come la lingua tra i denti, che pure
rimane predisposta all’elogio.
Loda l’angelo il mondo, non l’indicibile, dinanzi a lui
Non puoi torreggiare di magnifico sentire; nell’universo,
dove egli sente con un sentire più grande, tu sei un novizio. Mostragli
le cose semplici, che vanno di generazione in generazione,
come fossero nostre, vicino alla mano ed allo sguardo.
Dì a lui le cose. Egli sosterà stupito; come tu stupisti
Davanti al cordaio di Roma o al vasaio del Nilo.
Mostragli, come può essere felice una cosa, senza colpa e nostra,
come lo stesso dolore che fa gemere si dischiude puro alla forma,
e serve come cosa, o muore quando diventa cosa-, e beata va
oltre il violino. – E queste, le cose viventi nel trapassare capiscono
che tu le lodi; provvisorie, esse confidano in noi, i più passeggeri, la salvezza.
Vogliono, che noi le commutiamo nell’invisibile cuore o – infinitamente –
Dentro di noi. Chi noi siamo anche alla fine.
Terra non è questo che vuoi? Invisibile
Esistere in noi? – Non è il tuo sogno
Essere una volta invisibile? – Terra! Invisibile!
Che cosa, se non il cambiamento, è il tuo urgente compito?
Terra, tu amata, io voglio. Oh credi, non è più necessario
Alle tue primavere ottenermi per te-, una,
una soltanto, è già troppo per il sangue.
Senza nome, da tanto, a te mi sono dato:
sempre tu eri nel giusto, e la tua sacra incisione
è la morte familiare.
Vedi, io vivo. Di che cosa? Né fanciullezza né futuro
Vengono meno…innumerevole esistenza
Nasce a me nel cuore."

giovedì 12 luglio 2007

Dada.net sfratta i siti di superEva e adopera le pagine indicizzate da google per farsi pubblicità

screenshot google
Provate a inserire queste due parole chiave su google. Come primo risultato, almeno fino al momento in cui scrivo, vi apparirà quello che vedete. E' un sito sul Ponente ligure, ma cliccando sul link andrete a finire sull'home page di dada.net.

Liguria Ovest esiste ancora, ma come puro indirizzo ed è diventato uno specchietto per le allodole.

Questo dal primo luglio, quando l'utente dello spazio, gratuito dobbiamo dirlo, è stato sfrattato e costretto a trovarsi un'altra casa. S'è portato via tutto ma qualcosa ha dovuto lasciare.

E' il pagerank che nei cinque anni si era conquistato, e di qui la prima posizione nella ricerca. Ora questo pagerank se l'è preso dada.net e lo adopera per farsi pubblicità.

Vi sembra giusto tutto ciò?

mercoledì 11 luglio 2007

Perinaldo - La Festa dell'Astronomia

Perinaldo
Ingrandisci la foto
Perinaldo

A Perinaldo, paese nella Liguria occidentale, anche quest'anno, per la quarta volta, si svolgerà il 21 e 22 luglio la “Festa dell’Astronomia”.

Non è un caso. In questo borgo l'8 giugno del 1625 nacque il famoso astronomo Gian Domenico Cassini di cui vi consiglio di vedere la biografia QUI. E Cassini è stata chiamata la sonda spaziale diretta su Saturno e Titano.

Tutte le informazioni della manifestazione le potete vedere sul bel sito dell'osservatorio, mentre il sito del paese è QUI

Gian Domenico Cassini
Gian Domenico Cassini

Metto in evidenza questo commento di Flaubert
Perinaldo è sempre un gran bel posto. Ricordo, verso il mare che si scorge in fondo a una conca fitta di ulivi, una luce meridiana abbagliante; un cielo strepitoso al tramonto; un odore intenso - nelle viuzze velate dal crepuscolo serale - di olive raccolte e spremute... E dei cibi gustati con un'intensità che quasi stordisce.
Bello che ci sia anche la possibilità di farsi assorbire dall'osservazione delle costellazioni: esperienza sempre più rara in queste epoche tristi di inquinamento anche luminoso...


Ne approfitto per salutare gli amici "Prenaudenchi"

martedì 10 luglio 2007

Test velocità di connessione

test velocità connessioneStavo cercando dei siti che potessero testare l'effettiva mia velocità di connessione quando mi sono imbattuto in questa pagina che diceva "Causa problemi di alto traffico sul server, il test per il controllo della velocità di linea è stato temporaneamente disabilitato.
News inserita il:23-01-2007 15:00:11".

Dunque il controllo della velocità di linea era stato "temporaneamente" disabilitato il 23 gennaio di quest'anno. Siamo a luglio, aspettiamo l'anno prossimo a ripristinarlo?. Non è la pagina di un sito qualunque, è quello di Telecom-Alice. Ha forse timore questa società di far vedere ai clienti che la velocità per cui è venduto il servizio non viene mai raggiunta, almeno da quello che ho verificato sulla linea che uso?

Se volete testare la velocità di connessione provate e poi riferite nei commenti, riportate anche l'azienda con cui avete fatto il contratto. Questi sono i siti dove potete farlo.
intel
broadband
toastnet

Aggiornamento 03/07/08
Era un po' che non vedevo questa post. Adesso la pagina quelli di Alice l'hanno fatta addirittura sparire. Ma bravi!


lunedì 9 luglio 2007

Profezie

Sentite cosa diceva Flaubert a George Sand nel 1870: «Stiamo per entrare in un'era stupida. Sarà utilitarista, militare, americana e cattolica». E quello che diceva quattro anni più tardi a Tourgueniev: «Quello che sarà ritenuto più importante, forse per due o tre secoli, e una cosa che fa vomitare un uomo di buon gusto. E' tempo di sparire».

Un secolo più tardi Warhol aggiungeva: «Ci sarà un'epoca dove ognuno potrà dire quello che pensa e in tutta libertà perché tutti penseranno alla stessa maniera».

Tradotto da questo blog con cui sono in contatto

sabato 7 luglio 2007

Rainer Maria Rilke

Da Nona elegia

Ma esistere è molto e forse ha bisogno di noi
ogni cosa terrena che efimera noi stranamente
sollecita. Efimeri ancora più noi.
Una volta ogni cosa. Soltanto una volta, non più.
E una volta anche noi. Né più mai.
Ma essere stato una volta, anche solo una volta:
essere stati terreni, irrevocabile sembra.


Traduzione di Leone Traverso

Rainer Maria Rilke
Praga 1875
Montreux 1926


Aggiunta
Di Leone Traverso mi è arrivato un lungo testo che pubblico QUI

venerdì 6 luglio 2007

Botero a Milano

Fernando Botero
Fernando Botero
foto Alberto Cane ©

Ieri ho fotografato Fernando Botero, venuto a Milano per inaugurare una sua grande mostra a Palazzo Reale con i lavori degli ultimi dieci anni.

Stavolta non è dedicata ai suoi popolarissimi ciccioni gaudenti ma ad un argomento di drammatica attualità. Le torture inflitte ai prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraib da parte dei soldati americani.

Non è una novità. La mostra, composta da un'ottantina di pezzi, ha già fatto il giro del mondo, da Roma ad Atene, da San Francisco alla Germania.

La notizia è che a Milano quaranta opere della serie si potranno vedere accompagnate in catalogo da un testo della scrittrice Erica Jong e saranno inoltre esposti lavori inediti sul tema del circo. Grandi sculture in bronzo sono già state collocate nella piazzetta reale, altre lo saranno in altri spazi.
Fernando Botero
Fernando Botero
Ingrandisci il quadro

L'anno scorso fotografai delle donne "alla Botero". Due le ho messe in questo post. Guardatele, penso ne valga la pena.


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giovedì 5 luglio 2007

Marino Magliani a Prelà

Marino Magliani a Prelà
Marino Magliani, sullo sfondo Prelà

Questo lunedì, assieme a Francesco Improta e Paolo Veziano, sono andato a trovare lo scrittore Marino Magliani che vive in Olanda ma d'estate passa alcuni mesi nelle terre natìe, e abita nella "casa del portico" a Prelà sopra Dolcedo che più volte ha citato nel suo ultimo romanzo Il collezionista di tempo.

Marino lo avevo incontrato già due volte ed ero rimasto affascinato da quell'uomo schietto e alla mano che di questi tempi son sempre più rari. In questa casa che fu dei suoi genitori e che è rimasta più o meno la stessa lo scrittore vive in maniera quasi monacale.

Lì non scrive una riga ma i ricordi che guizzano vengono fermati e appuntati e prenderanno forma letteraria lassù al Nord, che è quanto di più distante si può pensare da questi luoghi.

La passeggiata che abbiamo fatto nei dintorni è stata una di quelle situazioni di rapporti umani densi e avvincenti che nessuno potrà mai rubare dalla mia coscienza.

La sera abbiamo mangiato in una trattoria di Dolcedo e l'atmosfera confidenziale diventata anche complicità è continuata.

Sono ritornato a casa felice della ricchezza che quel pomeriggio mi aveva dato.

Marino Magliani, Francesco Improta, Paolo Veziano
Marino Magliani, Francesco Improta, Paolo Veziano.

lunedì 2 luglio 2007

Cena a Grimaldi

cena a GrimaldiC'è a ridosso del confine francese sulla Riviera ligure uno splendido paesino da cui si gode un vista incomparabile, Grimaldi. Lì, da oltre centoventi anni, è viva una S.O.M.S. (Società operaia di mutuo soccorso). Fra le altre cose organizza delle cene. Sabato sera c'ero anch'io con "alcuni" amici.

Di questa società pubblicai due anni fa un interessante giornale. Se volete vederlo è QUI (formato pdf, otto grandi pagine con molte foto, 574 KB)
cena a Grimaldi