Pagine

mercoledì 1 ottobre 2008

Don Gallo

don gallo
Don Gallo

Ieri, nel tardo pomeriggio, intervista pubblica di Claudio Sabelli Fioretti a don Gallo nello spazio Perypezye qui a Milano. Il giornalista è noto per fare domande irriverenti e spiazzanti (QUI le sue interviste) ma con don Gallo il sistema non attacca. Anzi, il sacerdote, che ha compiuto da poco ottant'anni e che chiamarlo arzillo sarebbe un'offesa, non aspettava altro. Non c'è nessuna domanda che lo imbarazzi un tantino così, siano questioni sul sesso, sulla religione o sulle gerarchie ecclesiastiche a cui non le ha mandate a dire ma gliele ha cantate come meritano. Bellissima la lettera letta che gli fu inviata da alcuni ragazzi in occasione della morte di Fabrizio de André.

D'altronde un uomo che ha vissuto la sua vita fra gente di strada, prostitute drogati galeotti, ne deve aver visto di tutti i colori e deve aver imparato molto di più sul genere umano, bellezze e bruttezze, degli esimi professori che insegnano metafisica nelle varie università teologiche.

Volevo intitolare questo post "La religione umana", ma poi mi sono reso conto che era un ossimoro irrisolvibile, almeno dal mio punto di vista di non credente. E sempre da questo mio punto di vista mi sono chiesto come mai un uomo del genere, partecipe di un'umanità sofferente fin nelle ossa e verso cui nutro il massimo rispetto, possa ancora restare all'interno di quella congrega di potere che è la chiesa.

don gallo e claudio sabelli fioretti
Claudio Sabelli Fioretti e don Gallo durante l'intervista.

18 commenti:

  1. aridellago1/10/08 14:04

    Forse perchè la speranza è dura a morire?..la speranza - intendo - di
    conciliare due inconciliabili, come chiesa e potere.
    C'è chi ci crede ancora, chi continua a credere che il primo vero comunista sia stato Cristo, e così via.
    E don Gallo non ha rinunciato alle sue scelte, anche a quella di tanti anni fa: perciò non ha gettato la tonaca alle ortiche..
    Il mio - ovvio - vuol essere solo un tentativo di risposta, un'ipotesi: poi dovresti chiederlo a lui!
    Ciao. Adriana

    RispondiElimina
  2. Io non conosco il perchè.
    So che ci vorrebbero molte più persone come lui.

    RispondiElimina
  3. Sarà perché è l'unico credente sulle cose da fare.

    RispondiElimina
  4. La fede non è spiegabile. Anche per questo sono ateo.
    Ma don Gallo persegue i migliori insegnamenti di Cristo.

    RispondiElimina
  5. Questa domanda, sul perché persone così "impegnate" rimangano dentro la Chiesa (lo scrivo con la maiuscola per differenziare l'istituzione dall'edificio), la si trova ripetuta e rimuginata e tormentata nei libri di (don) Luisito Bianchi, ed in particolare ne "I miei amici - diari di fabbrica". La risposta che sembra venirne fuori è "per amore a Cristo, che la Chiesa ha voluto", anche se così com'è non è affatto come lui la voleva: e loro sono i primi a vederlo e a dirlo. Ma il loro esempio-testimonianza è importante, perchè rimarca negativamente - a contrasto - il modo di agire degli altri...

    RispondiElimina
  6. forse, da credente quale sicuramente è, ritiene che il suo posto sia all'interno, forse reputa più costruttiva la sua azione al di là della barricata. E' un uomo forte. Senza dubbio è ancora più difficile essere come lui in mezzo a quella congrega. Se è la fede, quella vera, non ne dubito, che lo spinge, allora siamo davanti ad un personaggio che di fede, spirito e forza interiore ne avrebbe da distribuire a bidonate.

    RispondiElimina
  7. Me lo chiedo anch'io. Evidentemente ha scelto di "lottare" da dentro. Giorni fa era a Imperia per via del centro sociale e credo che la sua presenza sia servita molto alla causa dei ragazzi de la Talpa e l'Orologio.

    RispondiElimina
  8. Cavallo Pazzo1/10/08 20:26

    A proposito avete letto l'ultimo libro di Corrado Augias, Inchiesta sul cristianesimo?
    E' veramente imperdibile.
    E serve a comprendere certe figure come don Gallo, cristiano sui generis.
    Tanto di cappello!

    RispondiElimina
  9. Un uomo che ha aiutato tanti giovani a uscire dall'abbruttimento della droga e della prostituzione, che ha fatto dell'amore non una parola vuota,ma un'opera.

    Ciao Alberto ciao

    RispondiElimina
  10. ce ne fossero di preti così.

    RispondiElimina
  11. Io so solo che ce ne vorrebbero molti di preti che si "sporcano le mani" come lui...

    RispondiElimina
  12. Don Gallo, Don Ferruccio, Don Franco, Don Luigi e decine di Altri come loro. Nell'estate appena esaurita Fausto B. mi ha detto che bisogna ripartire anche da loro. Come dargli torto. Uguaglianza fra gli uomini, prima di tutto...

    RispondiElimina
  13. Don Gallo è una bella testimonianza di fede vera messa in pratica con coerenza, forza, generosità e amore.

    RispondiElimina
  14. conosco un padre brasiliano con una vita per certi versi simile, a cui è stata posta la domanda che metti in chiusura - e che condivido in pieno. La sua posizione è che la sua posizione, la sua scelta, sono quelle della chiesa e della religione e dell'umanità pure - sostanzialmente, e la permanenza in seno alla chiesa gl consente anche di combatterne i cancri interni

    RispondiElimina
  15. perchè per fortuna la chiesa non è soltanto gerarchia o vaticano, ma la chiesa è formata da uomini come questi che ti fanno pensare, a credenti tiepidi come me, che c'è ancora del buono

    RispondiElimina
  16. Le brave persono esistono (perfortuna) al di la' di ogni suddivisione mentale (credente o non credente, ecc. )
    Lui lo e'!
    ciao

    RispondiElimina
  17. CLANDESTINO ha detto...
    a skip: prima di fare gli intellettuali sessantottini reduci da comunita' hare krisna devoti al falso dio è sempre pronti a stare dalla parte del formaggio vai a produrre qualcosa di utile.Per colpa di gente come te, sinistrossi e scarsamente consapevoli che siamo ridotti cosi'. Poi gli sforzi di basso ventre mi sembra che l'esercito sia molto impegnato in questi termini, non è che magari visto che il sud disoccupato sta diventando anzi è da lungo tempo terra di mercenari per di piu' fascistoidi, tu di senta piu sicura avendo sti personaggi sotto casa i tuoi paesa'no.
    Mi sembri la solita romantica femminista un po' statale.
    ps. anche bossi ha delle ricette da mali estremi :tagliare in due l'italia:lui ha torto tu no.MA VA .
    Ti incollo qui lo scritto che tempo fa ti avevo dato in risposta su apparenza è sostanza .
    Il signor Gallo lo conosco ho organzzato vari incontri con lui come persona è vera, non gli piace ne l'esercito per le strade ne le basi militari manco le centrali atomiche è i borghesucci del tuo stampo.
    Comunque ci sono migliaia di persone come lui che dicono le stesse cose,a te interessa sola la tonaca che porta per dire ma guarda c'è un prete bravo cosi' puoi giustificare la tua insana incoerenza.
    Alberto prima di cancellare questo post fallo leggere alla prof.

    RispondiElimina
  18. E perché dovrei cancellarlo?

    RispondiElimina