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giovedì 31 gennaio 2008

Un ponte a rischio per i lucchetti dell'amore

lucchetto dell'amore
Il virus che colpisce gli adolescenti fuoruscito dal melenso (così mi han detto) libro di Federico Moccia è diventato epidemia e ha raggiunto anche le propaggini estreme dell'Italia occidentale, Ventimiglia, a un tiro di schioppo dalla Francia. Lucchetti e catene come pegno d'amore eterno, beata età dell'incoscienza, sono stati appesi anche a un ponte di quella città. Lucchettoni e catenone in numero così considerevole che il sindaco, Gaetano Scullino, li ha fatti rimuovere. «Perché cominciavano a pesare sul palo della passerella» dice il primo cittadino.

Adesso sono stati collocati in qualche anonimo magazzino comunale. Si consolino i ragazzi, le loro catene erano già fuori regola. Non una passerella di cemento armato ma un vero ponte con le arcate può essere il solo posto giusto per giurarsi amore. Gliene suggerisco uno nella zona, ma visto che anche i tedeschi in ritirata nella seconda guerra mondiale ne hanno avuto pietà, niente peso inutile per favore, solo baci e promesse lassù.
il ponte vecchio di Dolceacqua
Il ponte vecchio di Dolceacqua (IM)

La foto del lucchetto è presa da qui

lunedì 28 gennaio 2008

Da leccarsi i baffi

xxxi

Mangiato/a ieri. Cos'è? Inutile che dica a quelli/e che erano con me di stare fermi.

Aggiunta, martedì 29
Il piatto è coda di stoccafisso ripiena. Lo ammetto, potevano indovinare solo quelli del posto, Isolabona (IM) dove si cucina una specialità del genere. Unica, sino a prova contraria, in Italia.
La cucina è chimica, è fisica, è anche matematica. Quattro anni fa andai alla Fiera del libro di Torino solo per assistere alla presentazione de La matematica in cucina fatta dall'effervescente Piergiorgio Odifreddi, seguita poi da dimostrazioni pratiche di ottimi chef. Ma la cucina d'eccellenza è soprattutto alchimia. Ha bisogno, come un'opera d'arte, di equilibrio, passione ed estro. È per questo che non pubblico, come vorrebbe Analfabeta, la ricetta. Sarebbe come dire, qui c'è il giallo, qui c'è il blu, adesso rifate i girasoli di Van Gogh. Fuin vuole sapere tutto il menu. Sarà accontentato tra breve perché sto costruendo il sito del ristorante. Lostinthesky vai a vedere adesso il nome del file.

domenica 27 gennaio 2008

Per grazia ricevuta

madonninaSe vi ricordate, le case-covo dei capimafia catturati sono zeppe di immagini sacre e la bibbia è una delle loro letture preferite. Come si possa pregare Dio con la coscienza appesantita da così tanti delitti è un mistero per me. Del resto sono un mistero i meandri della mente di un mafioso.

E poi non è detto che queste preghiere non vengano ascoltate. Totò Cuffaro si è beccato "solo" cinque anni di gattabuia dei molti di più che si sarebbe meritato. Saranno state forse le ferventi preghiere dei suoi numerosi fedeli? Non si sa. Quello che è certo è che le preghiere sono state recitate, soprattutto alla Madonna che è più sensibile a concedere grazie. Ne sono una prova le 340 madonnine che gli furono inviate in regalo dopo l'avviso di garanzia.

sabato 26 gennaio 2008

San Wai, poeta birmano, arrestato per una poesia d'amore

lingotto d'oroQuesto sabato non inserisco, come faccio sempre, una poesia ma una storia che una poesia riguarda. Siamo in Birmania la cui situazione conosciamo tutti. Un poeta, San Wai, pubblica su un giornale locale, “A Chit” (Amore), un componimento poetico su questo sentimento. Il testo non è granché, sdolcinato e melenso, quasi da diario di un'adolescente invaghita. Però quando qualcuno nota un particolare la poesia ha un enorme successo in tutta la nazione e la rivista va a ruba. Siamo vicini a San Valentino festa degli innamorati, e il titolo dell'ode è proprio “14 febbraio”, ma non è esattamente questo il motivo di tanto interesse. La poesia in lingua birmana nasconde un acrostico irriverente. Leggendo in verticale la prima parola dei sette versi viene fuori “Than Shwe è assetato di potere”. Than Shwe, sarebbe quasi inutile dirlo, è il dittatore dalle mani insanguinate. Beffa ancora più grossa e che i vertici della rivista letteraria sono culo e camicia con la cricca che governa. La polizia segreta lo ha immediatamente arrestato.

Nella foto San Wai.

venerdì 25 gennaio 2008

Oggi Giorno della Memoria

Nel Giorno della Memoria pubblico questa lapide [clic sopra per ingrandirla] che fotografai poco tempo fa a Creppo, frazione di Triora, nell'alta valle Argentina, Liguria occidentale.
Lapide a Creppo sui bambini ebrei salvati dagli abitanti
Dice
A Francesco Moraldo e agli abitanti di Creppo che dal settembre 1943 all'aprile 1945 nascosero, salvandoli dalla barbarie nazifascista i bambini ebrei Marianna e Rolf Spier

Dal libro “Ritorno a Erfurt” di Olga Tarcali
«Sapevano che eravamo dei bambini nascosti conoscevano il nome di chi ci proteggeva nonché, ben inteso, che ciò era rigorosamente segreto.
E mai nessuno di quei contadini ci aveva tradito, mai, a rischio delle loro vite e di quelle dei loro famigliari, nessuno aveva trasgredito la ferrea legge di ospitalità degli umili, la grandezza d'animo dei montanari, la silenziosa fierezza della gente semplice.
Sebbene fossero poveri, senza mezzi, privi di ogni comodità; sebbene conducessero una vita rozza e austera, un'esistenza aspra e difficile, dettero prova di grande nobiltà d'animo.
Essi possedevano l'antico istinto di ciò che si deve e di ciò che non si deve fare.»

IL COMUNE DI TRIORA POSA IL 28.01.2006

Olga Tarcali - Ritorno a Erfurt


Olga Tarcali

Ritorno a Erfurt
Racconto di una giovinezza interrotta
(1935-1945)

Prefazione all'edizione originale
di Serge Klarsfeld

Prefazione all'edizione italiana
di Alberto Cavaglion

L'Harmattan Italia
Marianna e Rolf Spier
Marianna e Rolf Spier, 1935
Creppo
Creppo, il paesino dove furono tenuti nascosti i due bambini ebrei.

mercoledì 23 gennaio 2008

La più grande evasione della storia

Se questa è la più grande prigione della storia, questa è la più grande evasione della storia.

Oggi l'inviata di Al Jazira davanti alla breccia del muro di Gaza.

@ @


gaza
Palestinesi della striscia di Gaza attraversano la breccia aperta nel muro per dirigersi in Egitto. Foto da Al-Ayyam

E l'iman non andò in sinagoga

sinagoga di Roma
La sinagoga di Roma

Doveva essere stamattina alle 10 la visita dell’imam della principale moschea di Roma, Ala Eldin Mohamed Ismail al Ghobaishy, alla sinagoga di Lungotevere de Cenci. Ma non ci sarà e si sapeva già da qualche giorno che l'appuntamento era saltato. Soltanto che adesso sono venuti fuori i veri motivi dell'annullamento di questo incontro storico.

Inizialmente, ma chi aveva diffuso la notizia?, si era detto che l'iman aveva rinunciato sotto pressioni esterne e precisamente dell'università coranica Al Azhar del Cairo, visto la situazione drammatica della striscia di Gaza assediata dagli israeliani. Ma il responsabile dell'accademia delle ricerche islamiche di Al Azhar aveva smentito ogni coinvolgimento nella vicenda.

Adesso si viene a sapere il vero motivo. La delegazione che avrebbe accompagnato l'iman doveva essere composta da una ventina di persone che però due giorni fa erano aumentate a un centinaio, alcune provenienti dall'estero e «Questo ha creato problemi di sicurezza che hanno portato al rinvio della visita» ha spiegato il portavoce della comunità ebraica Riccardo Pacifici.

Sia come sia è difficile dialogare se non impossibile quando si è in guerra, e guerra di lunga durata che non ha il barlume della fine. Devo dirlo. Marx si era sbagliato. Le religioni non sono l'oppio ma la cocaina dei popoli.
moschea di Roma
La moschea di Roma

martedì 22 gennaio 2008

Venezia invasa dalle meganavi

Venezia
La foto è stata scattata dal ponte dell'Accademia, a sinistra l'imbarcadero di Santa Maria del Giglio.

Il sogno delle grandi agenzie turistiche internazionali è quello di far sbarcare direttamente i loro clienti sotto il campanile di piazza San Marco. Spesso, troppo spesso, questo sogno si avvera e le enormi navi da crociera hanno il via libera per attraversare il canale della Giudecca verso La Salute, San Marco e poi per il canale dei petroli. Quattro anni fa a causa della nebbia una nave si era incagliata addirittura davanti a palazzo Ducale.

Adesso una mostra fotografica itinerante denuncia questa situazione insostenibile da parte di una città che si regge su un equilibrio sempre più precario. Organizzata dall'associazione "Amici di Venezia" assieme alle associazioni ambientaliste e alle organizzazioni storiche dei gondolieri, queste immagini quasi surreali dovrebbero far pensare tutti noi, perché forse sono l'emblema di questa bella Italia (ancora bella per quanto?) che per quattro soldi, maledetti e subito, con miopia assoluta, non riesce e non vuole conservare il preziosissimo esistente.

Grazie Claudio per le indicazioni che mi hai dato.


lunedì 21 gennaio 2008

Valzer

Mi dimetto per accuse ingiuste, mi difendano tutti o sarà crisi
Clemente Mastella

Non mi dimetto per accuse ingiuste, mi difendano tutti o sarà crisi
Alfonso Pecoraro Scanio


Esercizi di stile
, volete fare il vostro?

Metto in evidenza questo commento di Gimmi
Arfonso e sor Clemente
nun hanno fatto gnente
e sono tanto bboni,
un da le dimissioni.

Clemente e sor Arfonso
dar core sempre intonso
l'aureola sulla testa
chi nun se sloggia resta.

domenica 20 gennaio 2008

I professori satanici della Sapienza



Da Radio Maria. Gli esorcisti si facciano avanti e ripuliscano le università.

A proposito di Satana, se volete, guardatevi questo post precedente.
Satana. Ma satana esiste? E se Satana esiste perché non si manifesta. Io non creda a Satana. Come non credi a Satana? Satana esiste eccome. E che forme ha Satana? Satana ha le forme più svariate. Ci sono molti Satana in giro. Per la chiesa le donne sono tutte Satana, me lo diceva mia nonna.

Lapsus battimani

Dopo il lapsus linguae e il lapsus calami ora gli psicanalisti dovranno aggiornare i loro manuali. Esiste anche il lapsus battimani che a differenza dei primi due che sono individuali è collettivo.

Mercoledì 16 gennaio, aula del parlamento italiano. Parla il ministro della giustizia Mastella Clemente. La cordata della sua famiglia, compresi i servi e i servi dei servi, è nella bufera. Chi va in montagna lo sa. La corda serve, in caso di caduta, a tenersi ancorato agli altri ma rischia anche di trascinare i vari componenti della comitiva nel burrone.

Clemente lo dice senza tanti giri di parole. Guardate, tuona, che il mio stile di arrampicata è uguale al vostro, non ne esiste un altro, e se sono arrivato fin quassù con l'incarico di guardare i sigilli, vuol dire che è una buona tecnica. Adesso i giudici mi vengono a dire che è proibito arrampicarsi con questi metodi, sono contrari alla legge. Quale legge? Le leggi le facciamo e le disfacciamo noi qui dentro, ma mica le facciamo per noi, devono rispettarle quelli che sono fuori da questo palazzo.
Standing Ovation. Lapsus battimani appunto.

Un mio amico deputato mi ha detto che non ha applaudito. Gli credo. Ma io mi sarei chiesto: «Cosa ci sto a fare qui dentro?»

sabato 19 gennaio 2008

Abbas Kiarostami

In tua assenza
parlo
con te,
in tua presenza
parlo
con me.



Traduzione di Riccardo Zipoli

Abbas Kiarostami
Teheran 1940

Abbas Kiarostami è anche un regista. Abbas Kiarostami è anche un fotografo

venerdì 18 gennaio 2008

Un'oncia d'oro. Oncia?

lingotto d'oroIl prezioso e indispensabile oro nero è arrivato a cento dollari il barile. Il prezioso e del tutto inutile oro giallo è arrivato a quasi 600 dollari l'oncia. Barile, oncia? ma che misure sono mai queste, di capacità e di peso, che se provi a chiederlo nessuno ti saprà mai dire al volo a quanti litri e a quanti grammi corrispondono?

La sudditanza , non solo della lingua, al mondo anglosassone si vede anche da queste misure ormai obsolete ma che continuano ad essere punto di riferimento per i mercati di tutto il mondo. Così come i feet che complicano la ghiera dei miei obiettivi, così come i dpi, pixel per pollice, e via di seguito.

Sul perché gli inglesi rimangano abbarbicati a questo vecchio sistema di misurazione io un'idea ce l'avrei, un po' azzardata lo ammetto.

Fu Napoleone, appassionato di scienza e di matematica in particolare, a introdurre il sistema metrico decimale in Francia, copiato poi, per la sua semplicità, dagli altri stati dell'Europa continentale. Napoleone acerrimo nemico degli inglesi che alla fine riuscirono ad annientare. Copiare da lui quella riforma sulle misure? Giammai. Ma allora dopo tante battaglie il ferro era rimasto ancora caldo. Credo che dopo due secoli questa idiosincrasia possa aver perso la memoria della sua origine e che sia giunta finalmente l'ora che anche gli inglesi si adeguino.

Idea azzardata, l'ho già detto.


Per il commercio dei metalli preziosi è utilizzata l'oncia Troy che equivale a 31,1035 grammi.

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mercoledì 16 gennaio 2008

Ieri ho avuto 4000 visite da OkNotizie ma...

Il post di ieri l'ho inserito su OkNotizie. Per chi non lo sapesse è un sito dove è possibile pubblicare appunto notizie, solo il titolo e il relativo link. Possono provenire dal proprio blog o da un sito qualunque di news. Le notizie vanno subito online e possono essere votate dai visitatori. Più voti prendono, più rimangono in home page, e quindi hanno la massima visibilità.

Fino a mezzanotte ho avuto da questo sito 3985 visite perché per tutto il pomeriggio non solo sono rimasto in home page, ma addrittura in prima posizione. Eppure non mi sembrava granché come notizia, anzi non lo era proprio, erano solo mie osservazioni su una situazione milanese.
statistiche
Stamattina ho inserito sempre su OkNotizie il post odierno. Niente, pochissime visite, eppure mi sembrava una bella domanda provocatoria. Intanto altri trecento contatti sono arrivati dal link di ieri.

Prima osservazione. Evidentemente quello che io credo interessante non lo è altrettanto per i visitatori di quel sito e forse non son capace di fare titoli accattivanti.

Seconda osservazione. Ho visto che se subito dopo l'inserimento si ha un po' di voti si arriva in home page e da questa posizione privilegiata è facile che di voti ne arrivino altri. Diciamo così che la notizia ha bisogno di un abbrivio per avere un certo successo.

L'algoritmo che determina tutto ciò non è pubblico, e però vorrei chiedere a Virtualblog, Uyulala, Mariano e Tisbe, che avendo un karma molto alto di queste cose devono intendersi, se queste mie osservazioni sono giuste.

E Gesù sarebbe andato?

Secondo voi se al posto di Benedetto XVI ci fosse stato Gesù, che non rifiutava le sfide, sarebbe andato alla Sapienza?

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martedì 15 gennaio 2008

Milano è sempre più finta

trompe l'oeil
Guardate la grande finestra qui sopra. Nessuno mai aprirà i battenti, nessuno mai si affaccerà. È finta. Lo vedete bene nella foto in basso. Se uno gira per Milano non so in quanti di questi trompe l'oeil si imbatte, molti li ho fotografati. Non sono giochi di prospettive fine a se stessi come se ne vedono di carini sulle casette dei paesini della Costa Azzurra. Qui c'entrano i dané, quelli della pubblicità che esplode dagli enormi teli. La scusa è che la facciata in ristrutturazione di un palazzo fa più bella figura così che con i tubi innocenti. Sono d'accordo, ma è appunto una scusa.

Questi palazzi eternamente impacchettati, che nemmeno Christo che impacchetta ma subito dopo spacchetta, sono diventati di fatto l'elemento di sostegno di questi enormi tabelloni. Mi sono preso la briga di guardare il cartello della licenza del rifacimento della facciata di questo stabile. Vedo, inizio lavori: 03/04/2006, fine lavori: niente, non si sa quando finiscano. È regolare un cartello del genere? E se non lo è i vigili, pardon, la polizia urbana, non vede niente?

È proprio vero. In questa città i grafici hanno rubato il posto agli architetti.
milano pubblicità
cartello lavori

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lunedì 14 gennaio 2008

I geni incompresi

coverDicono che in Italia la gente che scrive sia più numerosa di quella che legge. Forse non è proprio così, ma c'è della verità in questa affermazione, altrimenti non si spiegherebbero gli oltre diecimila concorsi letterari che da un capo all'altro della penisola vengono banditi ogni anno, e le centinaia di migliaia, forse milioni, di manoscritti (perché ci si ostina a chiamarli ancora così?) che a questi concorsi vengono inviati. Un esercito di scrittori, nel senso che scrivono, che hanno l'aspirazione somma di essere pubblicati.

Fra questi signori ce ne sono parecchi, privi del tutto di qualunque senso dei propri limiti, che sono convinti di aver partorito un capolavoro che lascerà un'impronta indelebile nella storia della letteratura. Avete in mente i geni incompresi? Dio ce ne liberi. Bene, questa mattina ho ricevuto una mail che pubblicizza il libro che vedete "Smettetela di piangervi addosso. Scrivete un best seller" e che sembra fatto apposta per loro. Anche la copertina con la grafica a mo' di bozzetto richiama lo bozza di stampa, l'agognata bozza di stampa. Ma un genio (incompreso) si può abbassare a comprare un libro che gli dice come deve scrivere?

Il libro qui

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domenica 13 gennaio 2008

Thinking Blog Award

Negroski e CoRobi, che ringrazio, mi hanno nominato in questo Thinking Blog Award.

Le regole per partecipare a questa piccola iniziativa:
1. Partecipare se si è stati nominati.
2. Lasciare un link al post originario inglese
3. Quindi inserire nel post il logo del Thinking blog award.
4. Indicare i blog che hanno la “capacità” di farti pensare.
Naturalmente ce ne sono tanti altri, ma questo è un gioco.

Adesso vedete voi
Occhio dell'anima
Sciura Pina

Third Inconvenience
Massim
Altri fatti

Mi dispiace per Gianluca ma avevo già fatto.

sabato 12 gennaio 2008

Philip Larkin

Gli alberi

Accenno di un discorso che ancora si ripete,
spuntano sugli alberi le foglie;
i germogli freschi s'allentano e distendono
in una verdezza simile al dolore.

Forse quelli nascono di nuovo
mentre noi invecchiamo? No, muoiono anche loro.
Il trucco annuale di apparire nuovi
è scritto in fondo a venati anelli.

Eppure si dibattono, inquieti castelli
ancora grandi e folti ad ogni maggio.
Morto è l'anno passato, sembrano dire,
e s'incomincia di nuovo e daccapo ancora.


The Trees

The trees are coming into leaf
Like something almost being said;
The recent buds relax and spread,
Their greenness is a kind of grief.

Is it that they are born again
And we grow old? No, they die too,
Their yearly trick of looking new
Is written down in rings of grain.

Yet still the unresting castles thresh
In fullgrown thickness every May.
Last year is dead, they seem to say,
Begin afresh, afresh, afresh.


Traduzione di Enrico Testa

Philip Larkin
Coventry 1922
Hull 1985


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venerdì 11 gennaio 2008

Nascono, crescono, muoiono e non sono mai esistiti

Questa mattina saranno state la bassa pressione atmosferica e la pioggerellina che mi hanno fatto rimanere un dieci minuti di più a letto. Così ho fatto tutto di fretta e sono uscito di corsa. Due ore fa, ero in centro, vicino a piazza Cordusio dove avevo un appuntamento di lavoro, quando mi sono accorto di aver dimenticato il portafogli a casa. Un attimo di smarrimento. Non tanto per i soldi, che avevo comunque un borsellino con un po' di spiccioli, no, per il documento di identità. Ecco, ho pensato a questo pezzo di carta, ho ancora il pezzo di carta non la tessera elettronica, che ti fa esistere. Che dice che sei nato là il giorno tal dei tali, che abiti lì, che sei alto tanto e tutto il resto fotografia compresa.

E allora il pensiero mi è andato lontano. A quei milioni e milioni (chi può dirlo quanti?) di esseri umani che nascono, crescono, muoiono senza essere mai stati iscritti in nessuna anagrafe. Non lasciando nessuna traccia scritta dietro di loro non sono mai esistiti.

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giovedì 10 gennaio 2008

La Moratti vuole piantare 500.000 alberi a Milano

500.000 alberi
Dice il manifesto
Il comune di Milano protegge i suoi cittadini con un piano di intervento per la salute e l'ambiente. Pianteremo 500.000 nuovi alberi in città e daremo vita ad altri 9 milioni di mq di verde pubblico. Realizzeremo 8 Raggi Verdi, collegando il centro con le periferie, per formare un grande anello di parchi e giardini lungo 72 Km: così tutti i milanesi potranno raggiungere uno spazio verde in pochi minuti.

La cosa deve essere andata così. La Moratti, Letizia beninteso, ha cenato con l'altra Moratti, la Milly, sua cognata, che l'ha rintronata per tutta la serata con i suoi discorsi ecologisti. L'indomani, di mattina presto, come in trance, ha chiamato il grafico che progettasse di corsa un manifesto con le indicazioni che la Milly le aveva fatto scivolare nella borsa, e che di corsa lo facesse stampare. Poi ha ordinato agli attacchini del Comune di tenersi pronti. Lei è una decisionista e quando c'è da fare non ci pensa su due volte. Nel tardo pomeriggio il suo messaggio ai cittadini era spiaccicato per tutta Milano, fresco di colla. E allora la Letizia si è come svegliata «Dio mio cosa ho combinato! E anche una cinesina dovevano mettere. Chissà la Lega». Ma lei è di pensiero pragmatico e dentro di sé «Tanto questi manifesti dureranno qualche giorno, verranno subito ricoperti da altri, chi vuoi che se li ricordi?» E no, caro sindaco, c'è questo blog a ricordartelo se queste promesse impossibili non verranno mantenute.

mercoledì 9 gennaio 2008

Volete dare un taglio al rompimento di...

Sono settimane che la TIM mi bombarda di SMS promozionali e lotterie varie. Adesso scopro da Gian Marco che spedendo un SMS gratuito al numero 44900 con il testo STOP PROMO il rompimento finisce. Lo avranno mandato anche a me questo messaggio che è sul cellulare di Gian Marco, ma visto che era una mezza tortura cancellavo senza guardare. È capitato anche a voi che avete TIM?

lunedì 7 gennaio 2008

Comunità montane

È uscito ieri sulle pagine locali (Imperia) de La Stampa un articolo sulle Comunità montane. Sembrava che questi enti locali dovessero essere spazzati via dall'ultima finanziaria perché ritenuti inutili ma all'ultimo momento, per il rotto della cuffia, si sono salvati e per adesso sopravviveranno.

Nella sola Liguria, che è una piccola regione e quasi tutta concentrata sul mare, di queste Comunità ce ne sono 19 (diciannove). Quindi 19 presidenti, 19 vicepresidenti, e adesso vado per deduzione e mi tengo stretto con i numeri, 80 assessori, 700 (settecento) consiglieri, 200 impiegati. Già delle belle cifre. Del resto dicono che la politica costa, e cosa ci volete fare?

Nell'articolo parla Giancarlo Cassini, assessore regionale all'Agricoltura, e per inciso anche mio compagno di scorribande giovanili. Parla e dice che «le Comunità montane possono diventare centri che forniscono servizi ai comuni» e continua che «peraltro già adesso si occupano di importanti servizi come i scuolabus e la raccolta dei rifiuti».

Sui scuolabus sorvolo, perché basterebbe che dei sindaci si sedessero a un tavolo e si accordassero, senza il po' po' di burocrazia che abbiamo visto prima.

Sulla raccolta rifiuti ho qualcosa da osservare. Mi saprebbe dire Giancarlo Cassini quanti soldi la Regione ha sganciato in questi anni per la raccolta differenziata e quali risultati si sono ottenuti? Non percentuali, non grafici, non istogrammi. Proprio risultati concreti. Ora dove questa raccolta si fa seriamente il primo risultato è l'abbassamento del costo dello smaltimento. Visto che chi scrive continua a pagare 592 euro l'anno per i quattro sacchetti di rumenta che produce al paesello (sono pochi i giorni che ci abito) il risultato mi sembra nullo. Zero via zero.

Le Comunità montane dovrebbero diventare dei centri di servizi per i Comuni. Quali? Che vogliamo saperlo. Intanto Cassini si informi sulla "produttività" degli impiegati comunali. Un esempio tipo, ma ne potrei fare chissà quanti altri. Comune di 600 abitanti, sei impiegati, tempo per il rinnovo di una semplice carta di identità sette giorni. Dite voi, e magari parlate dei vostri comuni.

È questa, anche questa, l'Italia da riformare in profondità, caro Giancarlo. Ma non con trucchetti da fiera o da politica che è diventata la stessa cosa, se si vuole che questa nostra nazione non coli a picco. Naturalmente rimarrò inascoltato.

Se qualcuno volesse sapere come viaggiano le questioni politiche nelle Comunità montane può andare a questo post precedente a cui avevo dato un titolo che tuttora mi piace La notte dei coltelli

domenica 6 gennaio 2008

Io sono Ambra

Ambra
Mi chiamo Ambra, ho nove anni e frequento la quarta elementare. Ma oltre alla scuola sono occupata in altre attività. Il lunedì danza, il martedì pianoforte, il mercoledì danza, il giovedì catechismo più danza, il venerdì flauto più i compiti di cui ci caricano, il sabato mattina nuoto sincronizzato, il sabato pomeriggio allenamento nuoto. Vorrei anche iscrivermi a un corso di danza latino-americana, a uno di tennis e a uno, che mi piacerebbe molto, di arpa.

Quando Alberto ha saputo di tutte queste mia attività ha voluto mettermi sul blog perché lui dice che faccio troppe cose, voi cosa ne pensate? Ciao a tutti, Ambra.

sabato 5 gennaio 2008

Paul Celan

Filamenti di sole,
sopra lo squallore grigionero.
Un pensiero ad altezza
d'albero s'appropria il tono
che è della luce: ancora
vi sono melodie da cantare
al dilà degli uomini

Paul Celan
Cernăuţin (Ucraina) 1920
Parigi 1970

venerdì 4 gennaio 2008

Povera lingua italiana

cartolina di buon anno
Le immagini che vedete sono la riproduzione della cartolina di buon anno distribuita ai militari dell'ONU che sono dispiegati nel Libano meridionale come forza di interposizione di pace tra Israele ed Hezbollah. Il contingente italiano è quello più numeroso e pure italiano è l'elicottero che vedete nella foto. Ma evidentemente la lingua di Dante perde colpi.
cartolina di buon anno