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sabato 28 febbraio 2009

Ugo Foscolo

A Elena Livini

Canto e luce

Come l'intento palpito
sul bianco collo affiora
nasce soavemente al canto
la candida voce invitata
dagli accordi in ritmo sui tasti.
Limpida la nota s'accresce,
aerea si espande; lieve variando
diviene melodia. Il fluire sonoro
in più vasti cerchi si mòdula
e libero evolve in alate
eliche e ricorrenti curve.
Architetture celesti di suoni
danzano nello spazio silenziose:
il suono è divenuto intatta luce.
Ne stillano certezze d'oltre i sensi;
attimi soli e indicibili,
luminosa alba della trascendenza.


Ugo Foscolo
Zante 1778
Turnham Green, Londra 1827


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giovedì 26 febbraio 2009

Guarire dalla cura

Charcot
Pierre André Brouillet, Lezione clinica con il dottor Charcot alla Salpêtrière, 1887 (part.)

Qualche tempo fa ricevetti una mail da Riccardo Cepach di Trieste. Stava scrivendo un libro su Italo Svevo e contemporaneamente stava girando un video sullo stesso argomento. Aveva visto su questo blog delle foto uniche, non altrimenti reperibili, e mi chiedeva se potevo fargliele avere ad alta risoluzione (vi consiglio di guardarle). Cosa che prontamente feci.

Un po' di giorni fa mi è arrivato il libro e il DVD. Lavoro pregevolissimo e molto documentato, anche nelle immagini ben riprodotte, questo "Guarire dalla cura - Italo Svevo e i medici" che ripercorre la storia della psichiatria nella sua accezione più ampia che viaggia parallela alla vita dello scrittore.

Chirurghi, elettrofisiologi, omeopati, flebotomi, docenti illustri e semplici medici condotti, acconciaossa, ciarlatani, praticoni d'ogni sorta, apprendisti stregoni. Padri nobili e ignobili delle terapie e delle pratiche igieniche che oggi ancora seguiamo e pratichiamo. I medici che affollano le pagine di Svevo raramente sono visti con benevolenza. Sono i rappresentanti bistrattati di una scienza che "non guarisce mai" e. alla fine fa sempre fiasco.

Per me, dulcis in fundo, ho avuto la gradita sorpresa di vedere nel video, anch'esso costruito con grande cura e professionalità, un'intervista, fra le altre, all'amico Alberto Cavaglion, che saluto.

Anche se in gioventù certe opere di Freud mi aprirono orizzonti ignoti e stupefacenti ritengo la terapia della psicanalisi molto aleatoria e dai risultati oltremodo incerti. Voi avete qualche idea al proposito?

Guarire dalla cura - Italo Svevo e i medici


Guarire dalla cura

Italo Svevo e i medici

a cura di
Riccardo Cepach


mercoledì 25 febbraio 2009

Fragole, più da guardare che da mangiare

fragole
Fragole fotografate oggi in un mercato rionale di Milano

Non si chi tra voi, come me, ha avuto la fortuna, perché ormai di fortuna di si tratta, di aver mangiato pesche, albicocche, pere, ciliege, o appunto fragole maturate sulla pianta. Se questa fortuna non avete avuto non sapete com'è il gusto vero di questi frutti.

Pensavo a questo quando oggi, nella pausa di mezzogiorno, ho visto queste fragole in un mercato rionale di Milano. Primizie? Ormai questa parola ha perso di significato, perché volendo, e avendo il portafogli pingue, la frutta di qualunque tipo possiamo mangiarla tutta l'anno. Ma che frutta è questa fatta crescere in serra sotto un sole artificiale, raccolta ancora acerba e fatta maturare poi con chissà quali sistemi? E che senso hanno più le stagioni rispetto a quello che mettiamo in tavola?

Affronto di sfioro la questione della biodiversità che ci farebbe andare un po' fuori tema perché ho letto sul primo numero di Wired (ReAnto mi è arrivato!) in un'intervista a David Byrne queste interessanti considerazioni
David ByrneCredo che tutti i sistemi sociali, sia quelli fisici che quelli on line, promuovano un certo tipo di uniformità. Se ciascuno di noi vivesse secondo le proprie regole non dureremmo a lungo. In ogni caso, a questa uniformità strutturale corrisponde un bisogno, in ogni società organizzata, di ribelli e di eccezioni. Sono l'equivalente della biodiversità: potrebbero non essere immediatamente utili, ma quando l'ambiente cambia, ciò che sanno o possiedono può dimostrarsi essenziale.


Cari amici blogger dovreste essere un po' meno ansiosi. Ho visto che mi sono spariti una ventina di lettori fissi. Anche ad altri sono spariti un po' di lettori e si sono subito agitati. Ho scritto da parecchie parti di pazientare sperando che fosse un malfunzionamento temporaneo. Macché, tutto un reinserire quelli spariti, anche da me, e naturalmente ringrazio. Ma non potreste avere in questi casi un po' più di calma e un po' più di gesso?
Comunque la situazione come dice Google è questa:
Sicuramente qualche tempo fa avrai sentito parlare di Friend Connect [rif. 1], il sistema col quale, in pochi clic, è possibile mettersi in contatto con i visitatori del proprio sito e creare un social network :) Qualcosa di molto simile al widget Lettori di Blogger, ma attivabile su qualunque sito.
Ebbene, dal blog Known Issues di Blogger [2] si legge che è in corso l'integrazione tra i due sistemi. Coloro che usavano già Friend Connect e sono anche Followers in Blogger sono stati resi invisibili, e a loro verrà chiesto se sono d'accordo sul collegamento tra i due profili. E' normale quindi che un blog veda diminuire i propri Lettori, e che quindi alcuni tuoi amici non ti vedano più.


martedì 24 febbraio 2009

Patti Smith a Milano

Patty Smith
Patti Smith foto Alberto Cane ©

Pensavo fosse una rimpatriata fra reduci degli incendiari anni Settanta ma mi sbagliavo. Ieri pomeriggio alla presentazione del DVD "Dream of Life" alla libreria Feltrinelli di piazza Piemonte tutte le generazioni erano presenti in commossa ammirazione della cantante poetessa. Dodici anni di riprese, di musica e immagini per raccontare la vita di Patti Smith, hanno preso forma in questo film girato dall'amico Steven Sebring che dipinge un ritratto a 360 gradi dell'icona del rock made in Usa.

Alla fine "Because the night" da lei intonata ha trascinato tutta la platea a cantare. E allora ho pensato alle diverse emozioni che ognuno dentro di sé in quel momento provava. Diverse, diversissime fra loro queste emozioni. come possono essere diverse quelle di un sessantenne a cui quella canzone aveva fatto da sfondo alle lotte della sua gioventù da quelle di un ventenne che quelle note aveva sentito per la prima volta da un ipod.

Eppure un filo le univa. Era la semplicità disarmante e combattiva di questa poetessa che ieri, con parole e musica, ci ha trasmesso un po' di speranze che sembra abbiano preso la via dell'esilio. Grazie Patti.

Patty Smith

lunedì 23 febbraio 2009

I mariti a far le ronde e le mogli...

vignetta ronde

Astucha e Willysteve hanno cominciato a collaborare con questo blog. Non abbiamo ancora deciso se sarà una vignetta settimanale o solo quando un fatto di cronaca o un certo personaggio non potranno proprio fare a meno di essere presi per il culo.

Una simile ironia già facemmo io e la mia amica del decolté. Ma allora furono bersagliati i cacciatori.

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domenica 22 febbraio 2009

Massimo D'Alema

Massimo D'Alema
Massimo D'Alema ieri all'assemblea del PD dove è stato eletto segretario Dario Franceschini.

Non ho capito se questa espressione dipenda da quello che D'Alema sta leggendo oppure da quello che sta succedendo in sala e sul palco. E a dir la verità non ho nemmeno capito cosa questa espressione esprima.

Link della domenica #7




7 cose che odio in un blog, e aggiungerei qualche altro punto
Asfobelo


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sabato 21 febbraio 2009

Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza

Fotocronaca di questo pomeriggio

Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo
Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo
Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo
Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo
Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo
Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo
Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo
Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo
Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo
Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo
Milano - Manifestazione contro il pacchetto sicurezza del governo

Gianni Rodari

Sulla Luna

Sulla Luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.

Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.

Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella Luna
lui da un pezzo ci sa stare...

A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!


Gianni Rodari
Omegna 1920
Roma 1980


venerdì 20 febbraio 2009

L'anello diamante di Madre Terra

anello di diamante di madre terra

La sonda automatica giapponese Kaguya ha da poco trasmesso questa splendida immagine della Terra che eclissa il Sole, vista dalla Luna, scattata il 10 febbraio scorso.

Il Sole è quasi completamente occultato dal nostro pianeta, e illumina in controluce l'atmosfera terrestre, formando un anello sottile che rende molto chiaramente l'idea di quanto sia tenue lo strato d'aria nel quale vivono tutte le creature del nostro mondo e nel quale abbiamo disseminato ogni specie di schifezza da noi stessi generata.

Nessuno sa quali sentimenti abbia verso di noi il cuore della Terra che batte nella sua profondità rovente. La nostra speranza è che, come tutte le madri, perdoni i suoi figli irriconoscenti e tiri fuori dal suo seno i medicamenti necessari a riparare le nostre malefatte.

Questa foto è stata scattata nell'ambito di una delle molte missioni spaziali nazionali e internazionali in cui vengono impiegate notevoli risorse per fini pacifici e militari (ma dov'è la distinzione?). E se qualcuno osserva «Sarebbe meglio impiegarle per la fame del mondo» voi cosa rispondereste?

Notizia via - Credit della foto JAXA / NHK

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giovedì 19 febbraio 2009

Le nostre vite non appartengono al governo

La vita di ciascuno non appartiene al governo e non appartiene alla Chiesa. La vita appartiene solo a chi la vive. Il decreto legge di Berlusconi, trasformato in disegno di legge dopo che il presidente Napolitano, da custode della Costituzione, ha rifiutato di firmarlo, vuole sottrarre al cittadino il diritto sulla propria vita e consegnarlo alla volontà totalitaria dello Stato e della Chiesa. Rendendo coatta l’alimentazione e l’idratazione anche contro la volontà del paziente, impone per legge la tortura ad ogni malato terminale.
[continua ...]


Il padre di Eluana invita ad andare alla manifestazione di sabato 21 a Roma, lanciata da Micromega e con l'appoggio di molti intellettuali.

La via verso il regime è spianata

Mussolini in bicicletta

Le sinistre si stanno suicidando con lo stesso metodo di Seneca (ve lo ricordate?). Nasce il paradosso Mills (corrotto senza corruttore) su cui i giuristi hanno chiesto aiuto ai matematici, per adesso senza risultato. Come allora, al tempo della foto, nani, ballerine, avvocati trapezisti, lanciatori di coltelli avvelenati, donne cannone, e soprattutto prestidigiatori delle tre carte hanno stretto, come piovre, i loro tentacoli su ogni possibile scampolo di potere.

Il grande circo ormai governa l'Italia. Ma gli artisti stavolta siedono spaparanzati in platea a ridersela, noi a correre a suon di frustate nella pista per farli diveritre. Ci hanno lasciato, bontà loro, la possibilità di lamentarci. E siamo sempre meno, perché, come ciuchi, aumentano quelli che alle frustate non fanno più caso e anzi si sono convinti che solo così si può governare l'Italia.

La foto, del 1932, ritrae Mussolini a villa Torlonia mentre fa ginnastica su questa singolare bicicletta che il duce aveva ribattezzato lentipede. Chi mi saprebbe dire perché la preferiva a una normale bici?


lunedì 16 febbraio 2009

Il nostro tempo malato (seconda parte)

Grande meridiana - Omaggio a Jung

Come promesso ieri pubblico la grande meridiana che Renato Ausenda ha dedicato a Carl Jung. Sono sei metri per sei, e settanta quintali di ardesia il peso. Qui il discorso della negazione del tempo che veniva espressa in quella precedente si trasforma nella schizofrenia di cui è pervasa l'umanità in questo momento della sua storia. Sdoppiamento della nostra specie fra quello che siamo stati e quello che stiamo diventando avendo violato ripetutamente le leggi che governano il pianeta che ci ha generati. Discorsi difficilissimi che solo l'arte che precorre i tempi può fare.
[Solito clic sopra le foto per ingrandirle]

Grande meridiana - Omaggio a Jung - Renato Ausenda

Lassù, sulla cima dei druidi, ho trovato una luce che possono capire solo quelli che ci sono stati. Mentre laggiù, nella vicina Sanremo, è cominciato lo sconcio del Festival, dove la musica è rimasta solo come incidente di percorso.

Le Marittime dalla cima di Bajardo
A Nord le Marittime

Il mare dalla cima di Bajardo
A Sud il mar Ligure

domenica 15 febbraio 2009

Il nostro tempo malato (prima parte)

la meridiana grande di renato ausenda
La meridiana scomparsa [clic sopra per ingrandire]

Se fossi uno scrittore di thriller avrei del materiale per un bel libro. Gli ingredienti ci son tutti, e il finale è ancora da decidere perché deve ancora accadere. Tutto vero, niente fantasia.

C'è alle spalle di Sanremo un piccolo paese tibetano apparentemente irraggiungibile lassù sulla cima qualche volta circondata da nebbie impenetrabili, Bajardo è il suo nome. Abita lì un amico fraterno, Renato Ausenda, che scolpisce la pietra gentile della Liguria, l'ardesia. Tenera pietra estratta nelle mie terre di mezzo da miniere ormai profondissime.

Renato, o meglio René, perché tutti così lo chiamano, dopo un lavoro durato quindici anni aveva portato a termine un'opera unica nel suo genere. Una grande meridiana che al posto di segnare il tempo lo negasse. Non il tempo in assoluto, ma questi nostri tempi che ci è dato vivere in asincronia totale con i ritmi della Natura.

Dopo due presentazioni nel luogo dove era stata concepita, quest'opera fu smontata e portata a Genova, dove il Il 19 gennaio del 2005, rimontata nell'atrio dell'Accademia di Belle Arti in pieno centro, riapparve nel suo fulgore di misteri e di simboli criptici. Rimase lì tre mesi, poi sparì. L'autore non fu avvisato di niente. Pubblicai allora, abbastanza inviperito, un post che vi consiglio di andare a vedere, dove tra l'altro c'è anche l'articolo che avevo scritto per La Stampa. Il Comune di Genova mi rispose con una mail. Ma da allora niente è accaduto.

Sono salito ieri a Bajardo perché René sta finendo un'altra opera monumentale, sempre in ardesia, che ha ancora la forma di una meridiana ma che meridiana forse non è più. L'ho fotografata non senza qualche difficoltà tecnica, perché sembra che questa pietra, che pure mi dovrebbe essere amica, mi sfugga e si ritragga, quasi a volermi celare le verità minerali e cristallizzate che racchiude. Quest'opera è dedicata a Carl Jung e se tutto andrà per il verso giusto prenderà la via di Zurigo.

Domani la pubblico, assieme a qualche foto che ho scattato proprio lassù sulla cima dove i druidi concentravano i loro pensieri che andavano incontro alle stelle.

bajardo
Bajardo

sabato 14 febbraio 2009

Percy Bysshe Shelley

Alla luna

Sei pallida perché
sei stanca di scalare il cielo
e fissare la terra
tu che ti aggiri senza compagnia
tra le stelle che hanno una differente
nascita, tu che cambi
sempre come un occhio senza gioia
che non trova un oggetto degno della
sua costanza?


To the Moon

Art thou pale for weariness
Of climbing heaven, and gazing on the earth,
Wandering companionless
Among the stars that have a different birth,—
And ever-changing, like a joyless eye
That finds no object worth its constancy?


Traduzione di Giuseppe Conte

Percy Bysshe Shelley
Field Place 1792
Viareggio 1822


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giovedì 12 febbraio 2009

Indecenza

pubblicità relish
[clic sopra per ingrandire]

Mi ricordo di quel bacio tra una suora e un prete, correva il 1992 ed era un bacio d'amore, ancorché proibito dai voti. Scandalo, scandalo, e quel manifesto finì al macero.

Sono passati diciassette anni, e questa scena spiaccicata a scopo pubblicitario sui muri di Milano scandalo non fa più.

L'ipocrisia del "comune senso del pudore" che allora censurò quel bacio proibito si è trasformata nel comune senso dell'indecenza che non fa più caso a violenze e stupri messi in scena per aumentare le vendite.

Per fortuna che esiste il gran giurì della pubblicità e per fortuna anche che a Milano abbiamo un sindaco donna.

Se credete datemi pure del moralista.

pubblicità relish

mercoledì 11 febbraio 2009

Anniversario Patti lateranensi

Oggi, ottant'anni fa, venivano firmati i Patti lateranensi tra lo Stato italiano e il Vaticano.

Mussolimi e Gasparri che firmano i patti Lateranensi
11 febbraio 1929 - Benito Mussolini firma i Patti lateranensi (Trattato e Concordato). La religione cattolica diventa religione di Stato [fra le altre cose].

Craxi e Casaroli che firmano la revisione dei patti Lateranensi
18 febbraio 1984 - Bettino Craxi firma la revisione del Concordato. La religione cattolica non è più religione di Stato, in compenso la Chiesa intasca l'8 per mille [fra le altre cose].
Vignetta di Astucia - 1
Oggi - Cosa combineranno questi due staremo a vedere, ma qualcosa lo hanno già combinato in questi giorni, e come al solito a rimetterci sarà il popolo italiano.

La vignetta è di Astucia, speriamo che la sua collaborazione continui.


Aggiornamento 17:25
L'amico c.e.g. mi invia questa vignetta di Giannelli oggi sul Corriere della sera. Il tema è lo stesso, visto da un'altra angolatura (per chi non la capisse fu il cardinale Gasparri a firmare con Mussolini).


martedì 10 febbraio 2009

Islabonita - Nico Orengo

Una leggera pelle di ghiaccio copriva ancora l'acqua sotto il mulino dei Murin, spessa come una caramella da passeggio, e l'anguilla, irrobustita dalle scorie di olive scaricate in acqua, con un colpo di coda riusciva a bucarla e a guardare il paese che si era fatto più silenzioso. Come una fiamma leggera brillava solo la finestra di Fatima, dove lei appariva, dietro i vetri chiusi e appannati.
L'anguilla aspettava che la luna salisse oltre Apricale per illuminare il cuore del paese, allora si curvava come una molla e saltava verso l'alto: un balzo di otto, nove metri la portava all'altezza della finestra di Fatima e per qualche secondo il loro sguardo si incrociava in un viluppo di stupore segreto.


La Riviera luccicante degli anni Venti, tra i balli e il casinò, le spiagge e i campi da golf, è lo scenario di questa storia in cui cospirazioni di corte, trame massoniche e manovre dei Servizi segreti sospingono i destini dei personaggi in un gioco che può rivelarsi mortale. È a Sanremo infatti che soggiorna Maometto VI, sultano in esilio. E poco distante, a Bordighera, ha la sua dimora la regina madre Margherita di Savoia. Ma quando il medico del sultano muore in circostanze misteriose, Fatima viene fatta fuggire dalla corte perché ha visto qualcosa che non doveva vedere. Sotto una copertura insospettabile si nasconde a Isolabona, paesino dell'entroterra ligure che "crede nella Madonna e nel silenzio". Qui trascorre le sue giornate aspettando Michel e l'ineluttabile compiersi del destino, mentre dal grammofono di Ricò, all'ingresso del paese, escono le note malinconiche di una canzone sudamericana che inspiegabilmente si interrompe sempre prima della fine. Ma il nascondiglio di Fatima si fa sempre meno sicuro: sono in troppi a voler conoscere il suo segreto. A partire da Gino Cariolato, lo chauffeur-coiffeur della regina, che invidioso delle sue doti di pettinatrice rischia di mettere a repentaglio la vita del sultano.


Islabonita



Nico Orengo

ISLABONITA

Einaudi

Ringrazio di vero cuore Nico Orengo per questa bella sorpresa. Aver scelto il mio paesello natale come rifugio di Fatima che avrà da allora il sopranome di Islabonita e dove si svolge parte della vicenda del romanzo.

Ne approfitto per pubblicare questa foto dove siamo assieme scattata durante uno dei frequenti incontri conviviali qualche volta con menu irripetibili.

Alberto Cane e Nico Orengo


lunedì 9 febbraio 2009

Ciao Eluana

ciao Eluana

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Comincia la rivolta dei medici

Ippocrate
Ippocrate - Il giuramento

Come scrissi, nel pacchetto sicurezza c'è una norma che obbliga il medico a denunciare alle forze di polizia l'immigrato clandestino che si rivolge a lui per essere curato. Sulla carta, in quanto medico non è obbligato ma ne ha solo la possibilità, in quanto pubblico ufficiale però, che questo è il suo stato giuridico, ha l'obbligo di denunciare l'immigrato reo di immigrazione clandestina. QUI il video dove parla chiaro il senatore della Lega Sandro Mazzatorta. Sola possibilità od obbligo sono ininfluenti sulla scelta dell'immigrato clandestino di non farsi più curare in una struttura pubblica. Cosa ne sa lui della volontà o meno di denunciarlo da parte di quel medico da cui andrà?

Nella Bergamo cittadella fortificata della Lega che fortissimamente ha voluto questa norma l'ordine dei medici ha scritto questo comunicato
DISEGNO DI LEGGE SULLA SICUREZZA: LA POSSIBILITA' PER I MEDICI DI DENUNCIARE I CLANDESTINI
Il Consiglio dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Bergamo esprime il proprio dissenso per la recente disposizione di legge che dà facoltà al medico di denunciare gli extracomunitari clandestini che si rivolgano a lui per essere curati.

Tale disposizione determina una situazione di incertezza da parte del malato che eviterà di rivolgersi alle strutture sanitarie per essere curato, con gravi rischi per la salute pubblica, con particolare riguardo alle malattie infettive nuovamente emergenti, e rischia di creare circuiti di cura clandestini.

La disposizione è inoltre in contrasto con i contenuti dell'art.3 del Codice di Deontologia Medica e metterà gli Ordini nella condizione di non poter perseguire il sanitario che decidesse di violare i principi etici storici della nostra professione.

Il Consiglio si rivolge al mondo politico bergamasco, e in particolare al Ministro Roberto Calderoli iscritto all'Ordine di Bergamo, perchè si attivi per ottenere la revoca di una normativa in contrasto con la tradizione e la cultura della nostra gente.


Ieri il governatore del Friuli Renzo Tondo (Pdl), a proposito di Eluana, ha detto a Berlusconi «Presidente, non sono vere le cose che girano, ti fanno dire cose sbagliate. Al posto del padre avrei fatto esattamente la stessa cosa».


sabato 7 febbraio 2009

George Grosz

george grozs
George Grosz - Berlino 1915

Questo sabato niente poesia ma un disegno di George Grosz. L'atmosfera attuale in Italia non è assolutamente paragonabile a quella che aleggiava in Germania a quei tempi ma l'arte travalica la contingenza effimera del tempo e dello spazio e niente ci vieta, guardando questa situazione, di pensare allo stato di cose presenti qui da noi.

george grozs

George Grosz
Berlino 1893
Berlino 1959


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«Cambio la Costituzione»

«Cambio la Costituzione», IO cambio, prima persona singolare. I padri fondatori di questa Repubblica nata da una guerra di Liberazione si stanno rigirando affranti e impotenti nelle tombe. Loro che scrissero la Carta fondante di una nuova Italia sulle ceneri e le distruzioni provocate da un ventennio di dittatura fascista sfociata nella guerra. Loro che si riunirono, tutti assieme, mettendo da parte le pregiudiziali ideologiche che li dividevano, per stendere le regole della convivenza civile che ci hanno fatto arrivare fin qui dove siamo adesso.

Questo IO mi ricorda paurosamente quel LUI con cui ci si riferiva a Benito Mussolini, con tutte le evidenti differenze storiche e di prospettiva passata e futura. Il delirio di onnipotenza, alimentato e continuamente rinfocolato da corti osannanti e ruffiane che becchettano o sperano di becchettare qualche briciola che cade dalla grassa mensa, ha tradito le vere intenzioni di Silvio Berlusconi che è uscito platealmente allo scoperto. Dare l'assalto, assieme alle sue truppe mercenarie, al cuore dello Stato.

Dobbiamo cercare con ogni mezzo di impedirglielo. Ne va di mezzo la democrazia che, pur imperfetta e con molti limiti, questa Costituzione ancora difende.

Aggiornamento 20:30
manifestazione in difesa della costituzione
manifestazione in difesa della costituzione

Sotto una pioggia battente senza tregua migliaia e migliaia di donne e uomini hanno [abbiamo] sfilato questo pomeriggio da piazza San Babila alla prefettura e ritorno per manifestare lo sdegno alle dichiarazioni del premier. Niente bandiere, perché la Costituzione non è di parte né tanto meno dei partiti. Tutto nato in maniera spontanea, col passa parola degli sms e delle e-mail. Altre manifestazioni nelle città italiane.

Oggi il Cavaliere unto dal Vaticano è arrivato addirittura a ingiuriare il padre di Eluana. Non so cosa ci possono riservare i prossimi giorni.

venerdì 6 febbraio 2009

Governo untore

untore

Così questo pacchetto sicurezza è passato al Senato. Non entro nel merito delle questioni etiche e ideologiche che solleva ma prendo in considerazione un solo punto, quello che obbliga il medico a denunciare il paziente clandestino che si rivolge a lui e gli effetti devastanti che ne possono derivare.

Vi metto davanti a un'ipotesi verosimile e niente impedisce che possa accadere. Un immigrato clandestino è malato di una grave malattia infettiva (mettiamo meningite, caso già successo nel Veneto). Ha paura di farsi curare perché verrebbe identificato ed espulso. Attacca la malattia ad altri clandestini. Il contagio si diffonde e non voglio pensare oltre.

Faccio terrorismo psicologico? No, il terrorismo lo hanno fatto e continuano a farlo tutti quelli che hanno scritto queste leggi aberranti e che hanno creato il clima adatto per farle ingoiare agli italiani.

Il governo, il governo intero, dal primo ministro all'ultimo sottosegretario, dovrebbe essere denunciato per tentata strage.

Articolo 32 della Costituzione: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività.


giovedì 5 febbraio 2009

aNobii sposa ibs

greg sung
Greg Sung © alberto cane

Ieri nel tardo pomeriggio sono andato all'auditorium S.Fedele per assistere all'incontro con Greg Sung, inventore di aNobii, la più grande community di libri del mondo, in Italia oltre centomila iscritti. Ne parlai già QUI. Si è messo in posa docile ma non so se questa foto gli piacerà.

Era a Milano non per un semplice tour promozionale ma per siglare l'accordo con ibs (internet bookshop) che fra poco inserirà i suoi link all'interno del portale. Chi è iscritto o è andato a visitarlo sa che non esiste pubblicità su quel sito, ma, adesso che il progetto si sta espandendo, non si può più vivere di solo volontariato. e quindi da qualche parte qualche soldino bisogna pur farlo uscire.

Ognuno però con i propri compiti. In pratica aNobii rimarrà così com'è, soltanto che in Italia verranno suggeriti questi link di Ibs dove poter comprare questo o il tal altro libro.

Si è parlato di Amazon, di e-book, di web 3.0 (secondo me a sproposito). Ma, e poteva essere altrimenti?, l'argomento principe è stato lui, il vecchio caro libro di carta. Questo vecchio e caro libro che non è per niente minacciato dai nuovi supporti elettronici.

E sapete perché? Non è tanto una questione tecnica, tipo che sulla carta si legge meglio o che un libro me lo posso portare dove voglio, no, è una questione sentimentale e sensoriale.

Un libro lo prendo in mano, lo tocco, avverto al tatto e alla vista se la carta è patinata o ruvida, e cosa che è venuta fuori e su cui credo tutti fossero concordi, l'odore. Carta, colla, inchiostro di stampa generano un cocktail che se è buono ce lo beviamo in un fiato. Parlavo del libro non del cocktail.

Anche voi amate i libri per questa loro corposità tangibile?

Nel post precedente che ho citato all'inizio invitavo i blogger e i lettori a mandare il loro indirizzo aNobii che l'avrei inserito nella lista. Chi mi legge solo adesso può sempre farlo.


mercoledì 4 febbraio 2009

Scarpe in faccia

scarpe


Avete in mente quando ci diamo una pacca sulla fronte e dentro esclamiamo «Possibile che non ci abbia pensato prima?».

Bene, questa pacca me la sono data ieri quando ho sentito che il premier cinese Wen Jiabao si era preso una scarpata durante una conferenza all'università di Cambridge. Non proprio subito dopo aver appreso la notizia. Solo dopo aver riflettuto anche sulla scarpa che si era preso Bush e quella molto più antica che Kruscev aveva ripetutamente battuto sui banchi dell'ONU.

Ma perché sempre scarpe mi son chiesto, non uova e ortaggi vari? Perdio, semplice la risposta. Quale mai proiettile improprio passerebbe inosservato agli occhiuti poliziotti che sovrintendono alla sicurezza di certe manifestazioni con personaggi politici di primo piano? Un uovo non potete mettervelo in tasca e la verdura occupa spazio. Mentre le scarpe, mica vi possono leggere nel cervello che avete intenzione di tirarle.

Soltanto che gli improvvisati tiratori non hanno buona mira e così sia Wen Jiabao che Bush sono stati mancati, per un pelo ma mancati.

Propongo di organizzare dunque duelli di allenamento tipo western, tanto la successione delle azioni è la stessa. Estrarre, mirare, tirare. Se ne guadagnerebbe in velocità e precisione.

Ognuno dovrebbe poi considerare la gravità dell'atto, e le possibili pene. Lo scarpone ha l'aggravante, il mocassino pena normale, la ballerina l'attenuante perché è quasi una carezza. Ma voi maschietti non fate i cretini a presentarvi sotto il palco con le ballerine ai piedi perché verreste subito tenuti d'occhio.

Quasi quasi apro un gruppo di tirascarpe su Facebook.

Per la cronaca le scarpe che vedete sono le mie, ma poco adatte a essere tirate per difficoltà ad essere estratte velocemente dal fodero.


martedì 3 febbraio 2009

Queste parole sono pietre

vignetta maroni

Non ha detto saremo inflessibili, faremo rispettare la legge fino in fondo come ci si aspetterebbe da un serio ministro dell'Interno. Ha detto proprio «Saremo cattivi». Maroni si assuma tutte le sue responsabilità per la cattiveria diffusa che sta montando nel Paese e genera mostri. Non glielo auguro, ma un giorno questa cattiveria potrebbe ritorcersi contro di lui.

La vignetta da qui.


lunedì 2 febbraio 2009

Ululati a pagamento

lupo

«Uuuuuu, uuuuuuuuu,uuuuuuuuuuuuuuuuu». Caso mai vi fosse capitato di villeggiare in Val d'Aosta e in qualche profonda vallata aver sentito questi versi, e magari aver calmato moglie e bambini che avevano paura, non è detto che fosse un lupo.

E chi mai allora? Qualche buontempone che non aveva qualcosa di meglio per divertirsi? No, niente di tutto questo. Potrebbe essere stato il professor Andrea Gazzola, pisano, professore all’Università di Sassari, espertissimo di lupi, che andava su e giù per i monti riproducendo il verso dell’animale perché pare che l’ululo faccia ululare. Qui c’è un branco, qui no. Qui c’è un cucciolo, qui no. Tecnica del wolf-howling.

Ma il professore non ulula a titolo gratuito. Ha un bel contratto con la Regione che gli elargisce 8mila 750 euro l’anno per questi begli ululati.

Questa non è la più strana e la più inutile delle collaborazioni di regioni, province, comuni e comunità montane che stanno affluendo sulla scrivania del ministro Brunetta, e che sono state messe prontamente online. Per il primo semestre 2008, 8.064 amministrazioni hanno comunicato 176.301 incarichi, per un totale di compensi erogati pari a 580.028.877,36 euro. Ma siccome sono poco meno del 50 per cento del totale questi compensi ammontano a una cifra ben superiore. E a farli passare uno ad uno magari si troverà lo scienziato che è stato pagato per studiare il salto delle pulci.

Io non son capace a ululare, ma quando do da mangiare alla anatre al mio roco qua qua qua rispondono sempre, prima una e poi le altre a ruota.

Parlare con gli animali voi niente?

Milano è di nuovo imbiancata. Ho messo una foto di là.

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