Ciao Nico
Questa mattina Nico Orengo ci ha lasciato. Era uno scrittore della mia terra, ma prima di tutto un amico che mi mancherà. Cerco di scacciare la tristezza come lui vorrebbe, ma se lacrime verranno non le tratterrò. Ciao Nico.
[ Cose serie, semiserie e decisamente facete ]
Questa mattina Nico Orengo ci ha lasciato. Era uno scrittore della mia terra, ma prima di tutto un amico che mi mancherà. Cerco di scacciare la tristezza come lui vorrebbe, ma se lacrime verranno non le tratterrò. Ciao Nico.
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Alberto
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Etichette Letteratura, Liguria

Papavero, diametro della capsula contenente i semi otto millimetri.
Quando questa mattina mi sono avviato per la campagna l'intenzione era di fotografare un altro fiore, ma la brezza me lo ha impedito. Per questioni tecniche su cui non vado questi scatti vanno fatti con pose molto lunghe, anche un quarto di secondo e più, e così il minimo movimento del soggetto determinerà una foto mossa.
Il papavero che vedete non è della specie di moda in questi tempi in Afghanistan da cui si ricava l'oppio (papaver somniferum) ma è quello nostrano, il Rosolaccio (papaver rhoeas L.) di "Lo sai che i papaveri..." e dipinto in chissà quanti quadri dagli impressionisti in poi.
Qualcuno mi ha detto che dalle foto che faccio molte volte è difficile riconoscere la pianta. Ha ragione. Io non fotografo la Natura per una questione botanica come hanno già fatto moltissimi prima di me, ma per una questione estetica senza nessun fine didascalico.
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Etichette Natura
Sono in Liguria e mi fermerò tutta la settimana. Farò il possibile in questo periodo di tenere fuori dalla mia mente le notizie che interessano i giornali e concentrare la mia attenzione sulla Natura e l'arte antica. Ieri, dopo aver pranzato sul terrazzo che vedete, assieme alla mia amica del Louvre ci siamo recati nella chiesa di San Bernardo a Pigna per scattare alcune foto agli affreschi che Giovanni Canavesio dipinse più di cinquecento anni fa e che le servivano per corredare un suo articolo. Per me è stato come un sopralluogo per un eventuale lavoro futuro di riproduzione di tutto il ciclo.
Queste chiese dovrebbero essere visitate di giorno, alla luce del sole, per ammirarle così come le vedevano i nostri antenati ai tempi in cui furono costruite e non di notte come è l'abitudine di quel gentiluomo di Vittorio Sgarbi che magari a mezzanotte passata fa tirare giù dal letto guardiani assessori e sindaci perché gli è venuta la smania. E' successo qualche anno fa anche qui.


Domani sveglia all'alba caso mai mi riuscisse di catturare qualche bella immagine di pianta irrorata dalla rugiada.
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Etichette Poesia
Per la cronaca, e non solo, questo blog è nato nel dicembre del 1995 per pubblicare una notizia ufficiosa che non poteva ancora essere inserita sul sito ufficiale di Francesco Biamonti. Quel sito che era nato tre anni prima grazie alla buona volontà del prof. Francesco Improta e del sottoscritto. Qui di seguito alcune citazioni dai vari romanzi riprese dalla sezione del sito sperando di invogliare qualcuno a leggere, se mai non lo conoscesse, questo grandissimo scrittore della mia terra.
Nelle pause della brezza il silenzio si posava sul silenzio.
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Etichette Letteratura, Liguria
La vignetta pubblicata ieri si riferiva alla condanna dell'avvocato Mills corrotto da Berlusconi. Ora questo bel tomo di Luigi Galluzzo di Studio Aperto parla dell'assoluzione di Berlusconi per questo reato quando in realtà il premier è riuscito a non farsi processare facendosi cucire su misura il lodo Alfano.
Il termine pennivendolo a questo giovanotto è quasi un complimento. Ben altro si meriterebbe e anche calci negli stinchi.
via
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Etichette Politica

Astucha & WilliSteve
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Non dire gatto...
...se non ce l'hai nel sacco
Non voglio fare il gufo ma se Filippo Penati, attuale presidente della Provincia di Milano, che si ripresenta per la poltrona venisse trombato potrò dire che se l'è cercata?
L'ho già ricordato e lo ripeto. Sono figlio del razionalismo occidentale e quindi questa cosa della scaramanzia non dovrebbe sfiorarmi. Eppure. Eppure qualche volta, anche se poi in fondo è solo un gioco, qualche gesto scaramantico lo faccio anch'io. Voi?
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Che aggettivo si merita questo video?
SanFantasy
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Milano, via Padova. Muro degli uffici decentrati del Comune.
Divieto di affissione. Proibito dunque affiggere, mica scrivere. Ho detto scrivere non scarabocchiare. E quando poi quello che scrivi lo urleresti forte forte se non fosse che se ti sentono ti ammanettano subito lo metti giù in grande che tutti lo vedano. Ma non in un posto qualunque, no, proprio sulle mura di quegli uffici che dovrebbero farti uscire dal buco nero della tua costretta invisibilità. Io ti credo, caro clandestino, che non sei un delinquente. Loro, i delinquenti, hanno altro da fare che le scritte. E loro, i politici, sulla tua clandestinità ci marciano, cinici e bari nel gioco delle vostre vite che hanno truccato.
Le parole sono pietre. Anche le scritte.
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Milano, via Derna. Manifesto affisso negli spazi elettorali.
Oggi, in un'aula blindata dalla fiducia, alla faccia dei numeri della maggioranza e delle direttive dei colonnelli alla truppa di onorevoli, passerà il cosiddetto pacchetto sicurezza. Non è un pacchetto ma un pacco perché là dentro di norme che rendano più sicure le nostre strade e le nostre città proprio non ne vedo.
Basti solo questa constatazione, e qualcuno provi a smentirla: da una parte si tolgono risorse alle forze dell'ordine e dall'altra si inscena la pagliacciata delle ronde.
Pura e sfacciata propaganda, tanto che Bossi, che non le manda quasi mai a dire «Se non facciamo propaganda adesso che siamo in periodo elettorale quando la facciamo?».
Quando ieri ho visto questo manifesto dentro di me non ho potuto trattenermi «Possibile che gli italiani siano arrivati a tal punto di rincoglionimento?».
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Da alcuni giorni sono in Liguria. Per svariati motivi l'accesso alla rete è solo un'ipotesi. Lascio che il flusso dei bit faccia il suo corso senza metterci mano, e non me ne dolgo.
Non guardo la TV né sento la radio. Solo qualche pagina di giornale, ogni tanto. Con gli amici discorsi di cose pratiche.
Vedo che un ministro arruffa le penne come un gallo perché le nostre navi militari armate fino ai denti hanno la meglio su carrette colme di gente in fuga disperata. Bel coraggio.
Bande di furbastri matricolati si danno da fare per uno scranno a Bruxelles. Le campagne le stanno pagando le multinazionali i cui interessi questi furbastri andranno a difendere.
Nelle liste elettorali dei Comuni vedo fascisti che si presentano con la sinistra e comunisti che si presentano con la destra. A sinistra poi liste contrapposte più nemiche che mai.
Giro un po' spaesato per la campagna alla ricerca del mio filo d'erba che non trovo. La fioritura di primavera ormai è andata e i colori di giugno sono di là da venire. Questo presente aleatorio è solo verde.
Il periodo è di transizione, non so nemmeno io da cosa a cosa, ma l'atmosfera mi sembra questa.
Nel pomeriggio riparto per Milano.
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Don Antonio Zuliani, confessore di Berlusconi
Noi miscredenti non ci pensiamo mai. Non ci pensiamo che quelli che credono nei momenti di difficoltà hanno ancore a cui attaccarsi per non essere sballottati da flutti agitati che rischiano di mandarti a fondo.
Ieri quando leggevo su vari quotidiani cartacei l'intervista al confessore di Berlusconi don Antonio Zuliani mi sono venuti in mente questi sacerdoti così potenti perché col potente condividono confidenze e forse anche qualche segreto.
Mi sono anche chiesto quale mai penitenza potrà dare questo sacerdote al premier per farsi perdonare i peccati.
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Una scena di "Angeli e demoni"
L’anello del Pescatore frantumato dal Camerlengo subito dopo la morte del Pontefice, un piccolo contenitore di antimateria che sta per diventare arma di distruzione totale, l’avvio del Conclave con i cardinali pronti a eleggere il nuovo papa, la folla che attende il verdetto in Piazza San Pietro. Parte da qui, senza perdere il ritmo neanche per un attimo, il film che Ron Howard ha tratto dal romanzo di Dan Brown "Angeli e demoni", presentato ieri in anteprima mondiale a Roma.
Camerlengo? Avevo idee un po' vaghe così sono andato a vedere.
Da Wikipedia
Il cardinale camerlengo di Santa Romana Chiesa è un cardinale della Chiesa cattolica che ricopre fondamentalmente due incarichi. In primo luogo, quando il pontefice è in viaggio, o assente, amministra i beni temporali. Alla morte del pontefice, come incarico speciale, presiede il periodo della cosiddetta Sede vacante.
Il suo primo dovere è di verificare che il papa sia realmente morto, chiamandolo tre volte con il nome di battesimo. Nel caso in cui non riceva risposta ne dichiara la morte con la formula Vere Papa mortuus est. Ultimamente formula non più usata.
Per secoli il protocollo aveva previsto che il camerlengo picchiettasse la fronte del pontefice con un martelletto d'argento recante lo stemma papale. Un gesto che ora è sostituito con il semplice stendere un velo sul viso del defunto. A questo punto il camerlengo rimuove l'anello del pescatore dal dito anulare della mano destra del defunto pontefice ed ordina che il sigillo papale presente sull'anello venga infranto. Egli porrà poi i sigilli allo studio ed alla camera da letto del papa e darà comunicazione del decesso al cardinale vicario di Roma, al quale ufficialmente spetterà renderla nota al popolo.
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Smettere di fumare. Racconto come ho smesso, anche se la via per togliersi la sigaretta dalla testa è ancora lunga.
Ho cominciato ad aspirare nicotina quando andavo al liceo e da allora non ho più smesso. Fumo quindi da una vita.
O meglio fumavo. Trenta giorni fa, esattamente il tre aprile, immerso in uno di quei raffreddori che di più non si potrebbe, stavo prendendo una sigaretta dal pacchetto che vedete e mi sono dato dell'imbecille. Non sentivo odori, non sentivo gusti e io a mettermi in bocca quella cosa che di fatto non mi avrebbe dato nessun piacere. Così non ho fumato e da allora questi due pacchetti stanno lì a guardarmi. Quello aperto me lo sono anche portato dietro per una quindicina di giorni.
Chi mi dice che il più è passato, chi mi dice che deve ancora venire. Non so a chi credere. Ogni tanto mi prende il desiderio ma fino ad adesso ho resistito. Viviana ha messo mille euro se supero l'anno. Questo fatto che ho smesso di fumare fra gli amici è diventato un po' un tormentone. E non parliamo poi di quando mi prende la fame "nervosa".
Sono veramente curioso di sapere se qualcuno di voi si è trovato in questa situazione o ha gente vicina a lui che in questa situazione si è trovata e cosa è successo.
Aggiunta 3 0ttobre
A sei mesi ho fatto un altro post
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Alberto
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23:28
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"Nella city di Londra e nelle strade di Atene, nelle università e scuole che cavalcano l'Onda dei movimenti per il diritto al sapere e alla formazione, l'Europa si solleva contro il neoliberismo e i suoi disastri. Abbandoniamo la nave liberista che affonda e usciamo dalla crisi con nuovi diritti! La sicurezza che vogliamo si chiama reddito, diritti nel lavoro e oltre il lavoro, cittadinanza per i migranti, diritto alla casa, scuola e sanità pubbliche e di qualità, trasporti gratuiti, conoscenza e formazione libere e condivise, tutela della salute sui luoghi di lavoro"
"Dalle strade di Roma, Milano e Palermo la Mayday lancerà un percorso di analisi, di agitazione, di critica a un modello di sviluppo insostenibile. Noi precari e precarie, nativi o migranti, viviamo tutti i giorni la precarietà sulla nostra pelle. Abbiamo il diritto di dire a cosa aneliamo. Vogliamo cittadinanza e vogliamo un welfare che sposti i diritti dal contratto verso la persona. Chiediamo la garanzia del reddito per poter rifiutare i lavori a più alto tasso di sfruttamento e sfuggire ai ricatti che ci impediscono di generare conflitto, lottare per i nostri diritti e per la riappropriazione dei beni comuni: casa, conoscenza, formazione e informazione, mobilità, socialità, spazi pubblici"
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Alberto
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