lunedì 31 gennaio 2011

Paesaggio

Paesaggio ligure

Paesaggio ligure numero 34. Scattata dieci minuti fa. E per essere l'ultimo giorno della merla non fa freddo, ma proprio per niente.

Paesaggio ligure

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21 commenti:

Alberto ha detto...

OT
Messaggio a mio cugino. Ma come faccio ad accedere alla soffitta dove c'è questo baule di libri chiuso da più di mezzo secolo e che potrebbe rivelare delle sorprese se il portone è chiuso?

gturs ha detto...

Ti ho visto due volte in due giorni passare con la macchina fotografica da casa mia...ora ho capito dove sei andato. La luce è quella della tarda mattinata di oggi;))

pollywantsacracker ha detto...

sai al, ricordo una volta, che ero a sanremo, dove per qualche anno ha vissuto il babbo delle mie figlie. ricordo che era il 31 gennaio, lui era al lavoro e io me ne andavo in giro per il lungomare e pensavo "cacchio, per essere il giorno della merla non fa mica freddo!".

Ross ha detto...

Le fronde di questi cipressi mi fanno volare il ricordo a un piccolo cimitero semi-abbandonato visto in Croazia qualche estate fa, pieno di tombe di non identificati e non compianti soldati tedeschi e italiani. Era un luogo denso di storia sanguinosa, percorso da echi di rancore e di sofferenza, ma al tempo stesso pervaso da profonda quiete. Intorpidita dal caldo e dal frinire incessante delle cicale mi sembrava di avvertire il tempo posarsi su quelle lapidi consumate per affievolire la ferocia di ciò che era stato.

Bello viaggiare nelle sensazioni del passato. Spero riuscirai ad arrivare a quel baule.

Ambra dB ha detto...

Ma che splendidi posti e che splendida stagione. Questa è la Liguria. Anche se io ho ricordo di una volta, tanto tempo fa, in cui io e una mia amica abbiamo soggiornato una settimana in Liguria (dove non ricordo più), a fine aprile perché volevamo abbronzarci. Ha piovuto ininterrottamente per una settimana. Siamo tornate a Milano e abbiamo comperato una lampada da abbronzatura.

Ino ha detto...

Sembrano quelli che ho piantato io
prima della curva della "Papaira"
circa 33 anni fà.

zefirina ha detto...

bello godersi queste giornate così

Gians ha detto...

Ma sei una guardia forestale o cosa? :)

Francesco Zaffuto ha detto...

Ho ricevuto il PREMIO SUNSHINE AWARD ’11 e poiché trattasi di un premio che si passa ad altri, lo passo a te
http://www.lacrisi2009.com/2011/01/premio-sunshine-award-11.html
Alberto cane blog - http://albertocane.blogspot.com/ - centra sempre un problema essenziale.
un caro saluto
francesco zaffuto

amatamari© ha detto...

Bellissimo cielo, grazie per la condivisione!

Duck ha detto...

Son passata di qui per aggiornarmi con la lettura dei tuoi post. Mi sono incazzata ricordando quell'ignobile telefonata a Lerner (e hai ragione! Possibile che nessuno abbia fatto la riflessione che hai fatto tu? Bisognerebbe davvero consultare uno psichiatra), sono rimasta commossa e impietrita davanti al post, bellissimo, sul giorno della memoria; poi mi sono riincazzata leggendo ancora dell'affaire Ruby; infine mi sono riposata nella contemplazione di quei due cipressi, da sempre i miei alberi preferiti.
Bellissimo modo di cominciare la giornata, grazie.

enrica ha detto...

Incredibile quando si pensa che quegli alberi sono lì da così tanto tempo da essere stati testimoni annoiati di così tante vite...
Sono felice che lì da te non faceva così freddo... Quaggiù era ancora un freddo da brividi.

Ernest ha detto...

bellissime foto!
Allora mi sa che il freddo l'ho preso solo io !
:)

nico ha detto...

Che meraviglia Alberto! La natura è un bene preziosissimo, e fa male assistere giorno dopo giorno alla sua distruzione. Per fortuna abbiamo tanti posti incontaminati come questo! Belle foto!

Zio Scriba ha detto...

Tra il paesaggio e la soffitta col baule di libri, c'è da restare affascinati e stregati, da questo post (e da questo posto)!

filo ha detto...

Ciao Alberto,quando sei a casa prevale il linguaggio materno nelle tue espressioni,qualcosa di "sacro" e numinoso, che racconta il luogo del tuo incontro con la natura saggia.
Un abbraccio.

Saamaya ha detto...

ci hai lasciati a Milano in mezzo ad una nebbia da paura!!

Alberto ha detto...

@Francesco
Ti ringrazio ma guarda cosa ne penso di questi premi. Sappimi dire qualcosa.

Silla ha detto...

@ Alberto: bastava passare dall'orto. Mi meraviglio bene di voi...
@ filo: "...l'aria decisa e pulita di un bosco sull'Appennino. Dove il rumore del nulla si mescolava ai cori di una natura sincera e benigna."

c.e.g. ha detto...

... tra gli ulivi e il mare scoprivo l'incantato paesaggio su cui mi piacerebbe per l'ultima volta veder sorgere la sera, respirarla nel suo arido odore di cipressi e di pini...

Alfonso Gatto

Maraptica ha detto...

Gli alberi sono un dono meraviglioso. Io corro sempre ad abbracciarne il tronco, mi fanno sentire bene. Ciao Alberto!