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domenica 19 febbraio 2012

Il blob della domenica #4

Ormai si passa più tempo a condividere i pensieri che a pensarli.

Parlava spesso e a lungo al suo cane e aveva il timore che gli rispondesse.

Ratzinger: «La Chiesa è dei poveri». II vecchio trucco di intestare tutto a dei prestanome.

Ti amo lo dici a tua sorella.

Se c'è qualcuno di cui non mi fido, quel qualcuno sono io di solito.

Le temps de lire, comme le temps d'aimer, dilate le temps de vivre. Citazione rubata alla borsetta di plastica del mio libraio.

I bambini contemporanei in gita scolastica hanno il badge. Noi avevamo la borraccia per sopravvivere.

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blob #3
blob #2
blob #1

28 commenti:

  1. Il primo aforisma mi ha fatto ricordare che quando andavo a scuola per condividere i pensieri si usava il CICLOSTILE.
    Per cui mi sa che si spendeva un sacco di tempo per condividere, più di ora.
    Anche perché di seguito al ciclostile venivano assemblee e collettivi.

    Epperò attenzione a distinguere tra "pensare" e "ripetere i pensieri degli altri".

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  2. Ma no: io penso tanto, ma qualcuno, quei pensieri, li ha trascritti meglio di me.

    Buon cammino, Alberto.

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  3. Il secondo aforisma e il tuo cognome mi hanno ricordato un piccolo aneddoto. Una donna che stava cercando di piazzare un mio romanzo giovanile, ma non ne veniva a capo, un giorno, verso la fine dell'inutile avventura, mi disse: "Ne ho parlato con Cane" (un responsabile di una grande casa editrice, che magari è pure tuo parente?)... A me scappò da ridere perché al telefono per un attimo avevo capito "ne ho parlato col cane" (e in effetti i risultati furono gli stessi... :D)

    Buona domenica!!

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  4. Oh, che deliziosa rubrica!
    Molto intelligente...
    E bravo tu.

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  5. Simpatiche :-D ed alcune... anche tristemente vere (ahinoi) ;-)

    Buona domenica

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  6. @Zio
    Se ti riferisci ad Andrea Cane che era (e adesso non più) alla Mondadori, no, non è mio parente, e mi piacerebbe lo fosse.

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  7. Maistretu19/2/12 13:32

    voi Cane siete sparsi ovunque..
    Maistretu

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  8. A parte le risate che mi sono fatta, quello in francese potrebbe riferirsi ironicamente al dilatarsi del tempo necessario per leggere i post :-). Senza parlare di quelli con il captcha.

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  9. Bravo Al,
    bellissimi tutti, veri.
    Applauso al primo e al terzo aforisma!
    ciao, Al!
    g

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  10. Lapidari, con una punta di sano cinismo o rivolti al sorriso... I tuoi aforismi stanno diventando un appuntamento irrinunciabile per concludere bene la settimana. :)

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  11. Oh se mi rispondesse il mio cane... smetterei definitivamente di parlare agli umani :)

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  12. @ Maistretu
    C'è un Alberto Cane che è segretario comunale di Santena, e che assomiglia pure al Nostro...

    @ Lorenzo
    Giustissima la distinzione tra "pensare" e "ripetere i pensieri degli altri". Coiunciude grosso modo alla distinzione tra "buon senso" (che Ralph Waldo Emerson ha definito "la linea più breve tra due punti") e "senso comune" (ossia quello che si pensa che la gente pensi). Le due cose sono quasi sempre diverse, a volte anche in modo radicale, soprattutto "nella nostra parte del mondo", come direbbe Beckett.

    Una volta Alberto mi chiese come mai, secondo me, gli Italiani hanno un "senso comune" così poco etico. Io ipotizzai questa risposta: perché noi (e gli spagnoli, e i portoghesi, e i greci, e anche i russi...) discendiamo dalla decadenza di un impero. La risposta era plausibile, ma non era corretta. La risposta vera è questa: perchè noi (e gli spagnoli, e i portoghesi, e i greci, e i russi...) non abbiamo mai conoscoito la riforma protestante ed il suo rigore morale.
    Ance da cattolici, il confronto con i protestanti migliora da questo punto di vista. Due esempi.
    Il primo: il miglior vescovo che abbiamo mai avuto ad Alessandria è stato mons. Fernando Charrier, da poco scomparso, nato, guarda caso, in una vallata valdese.
    Il secondo: nella pur cattolica Francia, il politico di maggior rigore etico che si ricordi è stato Lionel Jospin, che guarda caso era di famiglia ugonotta (ossia, protestante fancese). Copio da Wikipedia: "A sorpresa, è eliminato al primo turno (delle presidenziali 2002: n.d.r.) dal cadidato di estrema destra, il presidente del Front National Jean-Marie Le Pen. Quest'ultimo, infatti, entra inaspettatamente nel ballottaggio (al secondo turno sarà schiacciato da Jacques Chirac che ha l'82% grazie anche ai voti degli elettori socialisti). A seguito della disfatta, Jospin annuncia pubblicamente il suo ritiro immediato e definitivo dalla vita politica. La sua reazione è di un'estrema dignità, tanto da guadagnarsi parole di rispetto da parte degli avversari e dello stesso Chirac."
    Ve lo immaginate un Jospin da noi?

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  13. Leggere questo blob è un ottimo modo per cominciare il lunedì.

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  14. Grazie! Perchè ho riso un po' stamattina! E mica male iniziare la settimana così..

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  15. simpatici i tuoi aneddoti....
    fanno sorridere
    ed anche
    pensare!!

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  16. Mi piacciono un sacco questi tuoi pensieri Alberto, quello sulla chiesa dei poveri, poi, è un gioiello :)

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  17. @c.e.g.
    Gli Italiani non hanno una Nazione o viceversa, l'Italia è una Nazione senza popolo.
    In Italia esistono tre forme di pensiero, quello del centro-nord per cui l'Italiano si identifica con la sua "polis", il comune. Vedi alla voce Veneziano, Fiorentino, Genovese, Pisano, Milanese.
    Quello dei possedimenti della Chiesa, di natura "burocratica" e decadente.
    Quello del sud, per cui l'Italiano si identifica col suo clan, inteso come famiglia allargata.
    La unificazione dei Savoia si è sovrapposta a questi modi di pensare, spesso a cannonate.

    Oltre il fatto che le Nazioni con la "etica protestante" hanno ovviamente una matrice germanica, col suo "Sturm Und Drang", bisogna notare che se la Francia nazione si solidifica attorno all'epoca di Giovanna D'Arco e la Guerra dei Cent'Anni. L'Italia si solidifica a Caporetto e il Piave, 500 anni dopo e in tutta altra maniera.

    Poi se non bastasse il Vaticano nel secondo dopoguerra c'è piovuto sul coppino il marxismo-leninismo. Difficile identificarsi con una Nazione che vuoi demolire per unire i proletari di tutto il mondo. E inevitabilmente questo aggiunge altra ipocrisia, per cui il "compagno" parcheggia il macchinone di lusso a qualche isolato dal centro sociale.

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  18. Riassumo, non è che gli Italiani non abbiano "etica", è che non hanno una identità di gruppo. Ognuno va per conto suo.

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  19. ahahah, "ti amo lo dici a tua sorella", bellissimo!

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  20. Ormai si passa più tempo a condividere i pensieri che a pensarli.

    verissimo

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  21. e quando finiva la borraccia era brutta...

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  22. Posso dire che molte frasi dei quattro blob sono persino lapalissiane o dico una sciocchezza?

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  23. Li aspettavo...se li raduni tutti ne esce un simpatico libretto.

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  24. Divertenti! Il secondo è ad hoc,
    " a' ssoreta" poi è sempre attuale :D

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  25. @ Lorenzo

    La Germania ha un'unità nazionale che non è più antica della nostra, ma avete visto cosa è successo col Presidente della Repubblica (altro che "è colpa dei giudici comunisti che vogliono demolirmi politicamente", ecc.). Non solo, ma Marx scriveva in tedesco, e i primi lettori sono stati loro.
    La Spagna, invece, ha un'unità nazionale avvenuta con la scoperta dell'America, e idem per il Portogallo. La Grecia ha un'unità politica più recente della nostra, ma un senso di indentità culturale molto forte: per loro ci sono sempre stati i Greci e i "Barbari" o, in tempi più recenti, i "Franchi", ossia tutti noi "occidentali" rispetto a loro.
    Per non parlare delle colonie sudamericane, che hanno un nazionalismo persono esasperato (in cosa differiscano sostanzialmente gli argentini e gli uruguaiani, o i periviani e i boliviani o gli equatoriani, me lo devono spiegare: eppure si sono combattuti a sangue in nome della "Patria", o presunta tale).
    Ma chi somiglia di più all'Italia: la Germania di recente formazione o le nazioni iberiche (e le loro colonie) e la Grecia?
    Verissimo che l'Italia del nord è fatta di tanti piccoli campanili (ricordo partite a calcio tra paesini distanti tre chilometri che finivano regolamrmente a botte). Il Sud però ha visto prevalere l'appartenenza alle "famiglie" rispetto a quella allo Stato perché lo Stato (quello sabaudo per incapacità a capire la realtà dei nuovi territori, quello successivo per scelta consapevole di chi stava in alto) non ha "fatto il suo mestiere": era (è?) inutile rivolgersi agli apparati pubblici per far valere un proprio diritto, l'unico modo era (è?) rivolgersi al "don Raffaé" di turno (che a sua volta, però, orientava opportunamente il consenso elettorale delle persone che aiutava verso le forze o le persone che non lo intralciavano nel suo ruolo...).
    Quanto agli stati ex vaticani, diversissimi appaiono fra loro l'Emilia-Romagna, le Marche, l'Umbria e il Lazio. Diversissimi se non nella diffusa propensione (che caratterizza però la gran parte della popolazione di tutte e venti le regioni) a "fregare" lo Stato quando gli si deve "dare" qualcosa, ma a invocarne l'aiuto quando fa comodo. Siamo sicuri che le cooperative rosse o bianche hanno una minor propensione all'evasione o elusione fiscale rispetto agli imprenditori pidiellino-leghisti?
    Per un valdese, però, evedere le tasse è un furto: ed è qui la differenza.

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  26. Bhè... grazie della citazione, sono quella che ha scritto il libro TI AMO LO DICI A TUA SORELLA, thanks a lot! :)

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  27. @Michela
    Sì, dal titolo del tuo libro, grazie. Vedo che attualmente non è disponibile, perché?

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Per una questione di valanghe di spam sono stato costretto a non permettere più commenti anonimi. Dopo un po' vedrò.