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venerdì 16 marzo 2012

Questo governo apre agli Ogm

No ogm

Nel mare magnum del flusso incessante delle notizie ce ne sono alcune che si annacquano e poi vanno in fondo alla gerarchia di importanza. Come questa: il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha dichiarato che «Gli Ogm possono portare benefici».

Io sono contro gli organismi geneticamente modificati, senza se e senza ma, e forse qualcuno potrebbe accusarmi di preclusione ideologica. Ma non è così. Senza andare nel merito di considerazioni igienico-sanitarie e nemmeno nel merito della biodiversità considero solo una questione. I semi prodotti da queste piante sono sterili: uno sfregio infame alla Natura, come se di sfregi non gliene avessimo inferti già abbastanza.

Questo Corrado Clini aveva detto di essere «favorevole a un ritorno al nucleare», adesso parla dei benefici degli Ogm, domani cosa ci possiamo aspettare? Forse a 'sto punto, con questo ministro, bisognerebbe dare un altro nome al Ministero dell'Ambiente.

29 commenti:

  1. Lui non è "favorevole agli OGM" in quanto tali, è favorevole agli OGM in quanto forieri di accordi economici ed intrallazzi con le case produttrici. Cominciamo col dire questo, intanto...

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  2. Devo dire che, per quanto in genere sempre favorevole alla ricerca scientifica, gli ogm spaventano anche me... Troppo alti i rischi rispetto ai possibili benefici.

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  3. Anche pecunia messa buzzuta in silos, sterile

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  4. Sin che se li mangia lui, mi sta bene. Altrimenti no.

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  5. Clini è favorevole agli OGM. Sennò s'incazzano

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  6. Che il governo di sua maestà il Denaro abbia un Ministero dell'Ambiente non è che una beffarda presa per il cu**.
    Per questi l'Ambiente è Risorsa, da spremere, depredare, far fruttare e cementificare, in nome della krescitA e delle altre puttanate che le si accompagnano.

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  7. Maistretu16/3/12 13:36

    il vero problema, almeno credo, è la sterilità del seme, una prospettiva di dipendenza verso una serie di multinazionali come la Monsanto, la quale ha brevettato le piante che in Indocina proteggono e contengono le terrazze coltivate a riso.. cosa si delinei è sempre più chiaro, una dipendenza stretta sotto ogni profilo nei confronti di mega oligopoli che controllano ed indirizzano il tutto. l'impoverimento generale su vasta scala con la perdita dei diritti e delle condizioni minime dello stato sociale è il fine ultimo di un capitalismo giunto sul baratro, ora possiamo anche aspettarci una guerra sul controllo di questo immenso mercato rimodulato in peggio, visto che l'America è sempre meno America..
    Maistretu

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  8. Si parla spesso degli OGM come soluzione della fame nel mondo, però sono anche un fattore di diminuzione della biodiversità. Quindi ci si dovrebbe chiedere se valga la pena per fare mangiare più persone, annientare decine di specie che probabilmente non riusciremmo a reintrodurre?

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  9. essendo un governo OGM non poteva dire altro.
    :(

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  10. Albe' premetto che non sono un veggente ma quando sentii parlare per la prima volta di questi ogm a me si è accapponata la pelle.
    E questo parecchi anni fa.
    Sarà perché non ne capisco niente.

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  11. e la cosa curiosa è che sia il ministro dell'ambiente ad aprire, figurati se faceva il ministro dello sviluppo economico cosa apriva!

    grazie per la traduzione della poesia dell'altro giorno.

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  12. Quindi se un giorno un ricercatore sviluppasse un OGM fertile anziché sterile, e lo rendesse Open Source, sareste d'accordo agli OGM? Perché?

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  13. quoto arcureo ed evito di mangiare cibo modificato, già mi tocca ingerire chissà quali schifezze senza saperlo

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  14. mi chiedo come facciano a sceglierli, questi finti ministri dell'ambiente.
    non ne ho mai visto uno degno di essere presentato a un contadino.

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  15. Al netto dei discorsi etici, non mi risulta l'automatismo OGM = sterile, anzi. E inoltre non si parla di creare nuove specie, ma di creare nuove varietà per le colture industriali, quindi non vedo tanto il rischio biodiversità.

    Detto questo condivido i "brividi" per gli OGM alimentari.

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  16. Quoto Maistretu.
    Non sapevo della notizia, forse è partita la seconda fase della colonizzazione.

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  17. Si anch'io sono spaventata da questi mostri che si chiamano OGM. E la cosa peggiore è lo sfregio della sterilità, come dici tu.

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  18. Sfregio alla natura a parte, i soli enti capaci di produrli sarebbero le multinazionali... Non mi pare trascurabile

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  19. Maistretu17/3/12 09:35

    controllare le sementi brevettandole e poi rivernderle di anno in anno attraverso una rete di dipendenza e di controllo è si un processo lungo, ma riverserà su poche multinazionali un potere immenso, unico nella storia, non è il controllo della via della seta o dei corridoi marittimi, è il controllo e la dipendenza delle produzioni alimentari mondiali. il discorso degli ibridi è attuale già oggi: quante sono le varietà perdute ed in commercio di pomodori? possiamo guadaci intorno, oltre il 70% è classificato tondo liscio, e le altre varietà? per non dimenticare che oggi dai semenzai escono piante innestate, non autoctone, perciò la lenta trasformazione e la perdita del seme originario rischia di essere una debacle per tutti i produttori piccoli e di medie dimensioni. Io ricordo 6 varietà di fagioli estivi che mettevamo a dimora, oggi da noi resiste il fagiolo bianco di Pigna (DOP) e poi il fagiolo non ben identificato detto nano..traferiamo il tutto su economie di scala ed abbiamo il risultato di una perdita secca delle varietà che supera il 90% delle specie conosciute fino a pochi decenni addietro..
    non è solo etica e qualità è sopravvivenza di intere aree del pianeta.
    Maistretu

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  20. In teoria per gli OGM vale il solito discorso, la fucina del fabbro può forgiare il vomere per coltivare i campi o le spade per uccidere la gente.

    Quindi, sempre in teoria, non è tanto la tecnologia in sé ma l'uso che se ne fa.

    Detto questo, un minimo di "genetica" l'abbiamo sempre fatto, selezionando piante e animali e anche ibridando specie diverse. La vite europea per fare il vino, le cui foglie sono resistenti alla filossera viene tipicamente innestata sopra una vite americana le cui radici sono resistenti alla filossera. E i rischi ci sono sempre stati, per esempio l'influenza passa dagli animali di fattoria (volatili, maiali) all'uomo.

    Oggi siamo in presenza di due fattori nuovi:
    - la velocità e la dimensione dei cambiamenti, cosa che implica il rischio che le cose ci possano scappare di mano su una scala mai vista nella storia.
    - il fatto che piante e animali geneticamente modificati se immessi nell'ambiente possono ibridarsi con le specie "naturali", per cui le modifiche genetiche non vengono limitate alla coltivazioni per cui si usano i semi acquistati apposta ma si estendono ovunque. L'ape si posa sul fiore della pianta modificata e poi porta il polline sul fiore della pianta "naturale".

    Alla fine è un calcolo di costi e benefici. Per esempio, i cereali conservati nei magazzini sviluppano delle muffe che notoriamente sono cancerogene. I paesi ricchi magari possono permettersi condizioni di conservazione migliori e controlli sulla qualità dei cereali. I paesi poveri potrebbero invece trovare più conveniente coltivare cereali resistenti allo sviluppo di queste muffe.

    Ovviamente a questo punto si scatena un altro problema, lo stesso del cioccolato:
    Mettiamo che la Comunità Europea approvi un regolamento per cui i cereali con X di muffa cancerogena sono commercializzabili. Noi Italiani cosa facciamo? Accettiamo il regolamento permissivo oppure ci rifiutiamo in favore di uno più restrittivo? E lo stesso vale per gli OGM. Mettiamo che diventino di uso comune negli altri Peasi della UE, noi come ci mettiamo, anche considerato che importiamo una fetta considerevole degli alimenti?

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  21. Maistretu17/3/12 12:30

    indipendentemente dalla buona volontà del fabbro o della delibera di turno della UE, il problema va posto esclusivamente sul piano politico. la discriminante è se dobbiamo accettare passivamente una scelta che va a soddisfare interessi economici e geopolitici, oppure poniamo una alternativa politica che tenga conto delle biodiversità delle colture e delle culture che esse esprimono.
    Maistretu

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  22. Ministero del non-ambiente?
    Ogm=futuro cancellato, per le ragioni che dici tu.
    Ergo: si pensa all'oggi, al portafoglio di qualcuno e non al futuro dell'Umanità

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  23. @Alessandro
    La biodiversità non è solo di specie ma anche di varietà. Pensa solo alle mele, che si sono ridotte, per quanto a varietà, in maniera drastica. C'è questo mio post alberi senza radici a cui sono particolarmente affezionato.

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  24. Contraria fin dal primo apparire.

    L'economia del mondo sponsorizzata dalle banche centrali.

    Il ministero dell'ambiente è sponsorito dalla Monsanto?

    Si erano presentati come i risolutori della fame nel mondo, hanno coperto di brevetto anche prodotti autoctoni dei paesi dove sono calati e ci mancava solo il ministro pro tutto quello contro cui ci siamo battuti.

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  25. Gian Paolo17/3/12 19:43

    P.S. Fillossera e non filossera
    (Vedi anche: Daktulosphaira vitifoliae - Wikipedia)

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  26. @Gian Paolo
    Non capisco. La filossera non mi pare c'entri con gli Ogm.


    Per chi non sapesse la filossera fu una malattia che colpì le viti in Europa negli ultimi decenni dell'Ottocento causando un'ecatombe di quelle piante. Da allora le viti vengono innestate.

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  27. Tra l'altro, non è vero che non sappiamo abbastanza sugli OGM.

    Ci sono studi che provano il danneggiamento permanente dei codici della natura e dei suoi delicati equilibri.

    Se questo è il nostro ministro dell'ambiente, poveri noi e povero ambiente...!

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  28. non ho parole...l'autore non si pone il problema se facciano bene o male, se possano esere utili..nemmeno ci si chiede che cosa sono gli OGM...però si ha una posizione ideologica contraria..in più si dice che sono sterili, cosa falsa..sono fertili, ma come tutte le piante coltivate alla seconda generazione tendono a perdere in produttività e gli agricoltori PREFERISCONO ricomprare i semi, ma perchè conviene!..non sono però obbligati..e questo avviene normalmente anche nell'agricoltura convenzionale...rattrista però vedere che in tutti sti commenti non ci sia stata una persona che detto che tutto quanto è stato detto qua dentro è davvero un cumulo, spiace dirlo, di sciocchezze...quali sono le piante naturali?..quelle che l'uomo ha selezionato perchè non disperdessero i semi?o perchè non crescessero se non se attentamente coltivate?quelle incrociate con varietà e speci diverse presenti in luoghi del mondo diversi?...poi lo credo che la ricerca in Italia va a farsi benedire...

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  29. tra le tante.-i brevetti non sono solo sugli OGM, ma nessuno finora semn'è preoccupato..-gli OGM già li mangiamo (li importiamo dall'estero con cui facciamo anche prodotti locali di spicco, però non li possiamo produrre..e la ricerca PUBBLICA italiana ne avrebbe un bel po' da proporre..e non solo in campo alimetare)..-non sono assolutamente un fattore di biodiversità..(lo si dice solo perchè si tende a scegliere una coltura e renderla mono..ma innanzitutto sono tantissime varietà GM e se ci fossero ppiù tipi OGM ci sarebbero ancora più varietà e speci)anzi gli GM se opportunametne utilizzati possono ancora riportare "in vita" colture e varietà locali anche italiani (quindi nessuna cotnrapposizione alla tipicità ecc)abbandonate da secoli per scarsa produttività, alta susciettibilità ecc.-concordo non è vero che non sappiamo molto sugli OGM...non SAPETE niente degli OGM!..nemmeno che cosa sono..eppure qui tutti parlano parlano e danno sommi giudizi, ipotizzano apocalissi di ogni sorta...e nessuno si accorge che questo clima di odio immotivato contro gli OGM non fa che impedire alla ricerca PUBBLICA di promuovere OGM che siano adatti all'Italia, epr esempio, che siano più utili, che siano competitivi..invece in questo modo i cosnumatori sono spaventati pur non conoscendio nulla, le industrie e i contadini (spaventati anche loro)non investono e se possono non nominano nemmeno la parola per evitare di perdere tutti i clienti, i costi di apporvazione diventano costosissimi..e indovinate un po' chi sono gli unici che possono a questo punto fare gli OGM?..così non si fa che pegigorare la situazione!

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Per una questione di valanghe di spam sono stato costretto a non permettere più commenti anonimi. Dopo un po' vedrò.