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giovedì 31 maggio 2012

Il terremoto e le centrali nucleari

Nel febbraio del 2010 pubblicai un post dal titolo Vigliacchi, a tacere i siti delle centrali nucleari. Il "vigliacchi" si riferiva ai politici che in vista delle elezioni regionali si guardavano bene dal rendere di pubblico dominio i luoghi dove sarebbero dovute sorgere le centrali nucleari sul suolo italico.

Eh sì, perché Claudio Scajola, allora ministro dello Sviluppo Economico, aveva deciso un ridente futuro atomico per il Belpaese e aveva già firmato le intese con i francesi che avrebbero dovuto fornire le tecnologie per quei mostri. Sarebbe anche interessante sapere quali penali lo stesso Scajola abbia firmato, e che adesso ci tocca pagare, per i suddetti contratti non onorati.

Perché poi come sappiamo ci fu il referendum che spernacchiò, in maniera si spera definitiva, quella fonte di energia che da Chernobyl in poi abbiamo visto di cosa è capace. Non oso pensare al fatto di un'eventuale centrale nucleare nei luoghi del terremoto, mi basta osare pensare che in questa mappa tenuta segreta quei luoghi fossero compatibili con la costruzione dei reattori.

Dire a questi signori di andare a casa è troppo poco.

martedì 29 maggio 2012

Benedetto XVI e le indulgenze

Osservatore romano

Ci sono cose che se le impari a scuola bene, altrimenti dopo non c'è più verso che ti entrino in testa. Parlo per me, ma credo che il concetto potrebbe essere ampliato ad altri. Prendiamo le indulgenze. Mi ricordo che fu proprio il diffuso mercimonio di esse a causare la Riforma di Lutero, cosa poi siano queste indulgenze non l'ho mai saputo. Ma in questo caso pesa molto il fatto che non sono un frequentatore di confessionali con conseguenti atti di dolore e contrizione.

Ora leggo sull'Osservatore Romano (l'avevo sfogliato per vedere notizie sul maggiordomo e sui corvi, ma niente, nemmeno una virgola sulle note vicende) leggo dunque sul foglio ufficiale della Chiesa che Benedetto XVI, in occasione della visita a Milano in pompa magna per l'incontro mondiale delle famiglie, concederà ai presenti l'indulgenza plenaria, e però potranno anche riceverla gli assenti purché presenti con lo spirito, come dire basta il pensiero. Che sinceramente mi sembrano un po' indulgenze in saldo, un tanto al chilo.

Con quello che sta succedendo nella corte del Vaticano, dove cortigiani di alto e basso rango si stanno dando coltellate all'ultimo sangue proprio a ridosso del trono del sovrano, non riesco proprio a immaginarmi come un onesto cristiano possa pensare al senso del perdono, cui credo queste indulgenze si debbano riferire.

Osservatore romano

domenica 27 maggio 2012

Il blob della domenica #17

L'uomo è ciò che mangia. No, è ciò che digerisce.

Grazie Belen per i tuoi look di merda. Almeno dai una possibilità a noi bruttine di criticarti qualcosa!

Mi sono persa in una canzone. Qualcuno mi venga a prendere. Anzi. No.

Alla conversazione durante un party nessuno contribuisce più degli assenti.

Non sono strana di mio. È che, tra le altre cose, credo alla reincarnazione.

Preferisco quelli che mentono a quelli che non si sbilanciano mai.

Film che racconta di certe specie di rapaci che tagliano il vello alle pecore: Dove tosano le aquile.

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giovedì 24 maggio 2012

Ciao Tigre

Tigre, il mio gatto

Ultimamente non stava bene. Se n'è andato l'altra notte. Tristezza.

...
È nata una leggenda o favola che dir si voglia. Affermano i vicini che il giorno in cui arrivo si piazza in un punto dove non si accuccia mai, e da lì desumono appunto che sto arrivando. Stento molto a crederci. Di sicuro c'è che quando sente le ruotine del mio trolley mi viene incontro all'impazzata facendomi le feste. Quindi non è vero che i gatti non hanno un padrone.
...
Questo il post dove avevo raccontato la sua storia.

mercoledì 23 maggio 2012

Il riciclo ai tempi della crisi

Persiana riciclata in sediaQualche mese fa, in viale Gorizia qui a Milano, ho fotografato questa sedia ricavata da una vecchia persiana. L'oggetto, a mio parere, non è granché, ma forse chi l'ha costruito voleva dimostrare che la reincarnazione non è solo dei viventi.

Nell'immagine in fondo ripresa davanti all'ultimo Fa' la cosa giusta, alcuni ragazzi rimettono in piedi per pochi euro vecchie bici altrimenti destinate alla rottamazione.

Parecchi mi dicono che stanno tirando fuori dagli armadi vestiti smessi (chissà poi perché) ancora in buonissimo stato. Io stesso ho fatto rivedere la luce a miei vecchi indumenti.

Non posso proprio dire se c'entri con tutto ciò, ma ultimamente mi sono arrivate email da LaCie, nota casa di supporti informatici, dove propongono hard disk rigenerati a prezzi stracciati.

Riguarda anche voi il riciclo?

Ragazzi aggiustano vecchie bici

giovedì 17 maggio 2012

Mi è successa una cosa straordinaria

Ricevuta parrucchiere

L'ho detto in giro «Mi è successa una cosa straordinaria, incredibile, non potreste mai indovinare». Infatti non hanno indovinato. E dunque per la prima volta nella vita il parrucchiere mi ha rilasciato la ricevuta. Alla mia espressione di sorpresa quando me l'ha porta «Eh, non si sa mai che te la chiedano quando esci, stanno girando, però ti segno un po' meno». Mi son messo il foglietto nel portafogli senza guardarlo e sono uscito. Quando m'è venuto fra le mani e ho visto come aveva giustificato "il meno" ho ghignato. Perché non mi ci immagino proprio andare dal parrucchiere, sedermi sulla sedia e farmi ripassare la testa.

Voi, specialmente voi donne, come state a ricevute?

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martedì 15 maggio 2012

Una macchina fotografica da 31.000 dollari

Fotocamera Leica da 31.000 dollari
La Leica che costa 31770 dollari

Ho adoperato macchine fotografiche di ogni tipo. Dalla minuscola Minox C, che faceva parte dell'armamentario delle spie, ai banchi ottici di grande formato che avevano in uso pellicole piane alloggiate negli chassis. Passando dai gradi intermedi. A cominciare dal 24x36 e poi il 4,5x6 e ancora il 6x6, il 6x9, il 6x7 (di quel catafalco che era la Pentax 6x7). Potrei anche accennare ai vari tipi di film ma andrei troppo lontano e quindi la finisco qui. Poi venne il digitale e fu tutta un'altra cosa.

Non sono mai stato un maniaco della fotocamera come oggetto del desiderio, dato che il mio vero oggetto è sempre stato ed è tuttora creare immagini non importa con quale strumento e di quale marca. Sì, ho un debole per le Nikon, perché una Nikon è stato il primo apparecchio serio che ho usato e si sa che il primo amore non si scorda mai, specie se non ti ha mai tradito, ma penso che poi anche le altre della concorrenza facciano egregiamente il loro mestiere.

Certi invece no. Certi hanno nella fotocamera il loro feticcio, e la trattano come una reliquia, e guai anche il minimo granello di polvere, un invisibile graffietto sulla carrozzeria poi diventa una tragedia. Quasi quasi non l'adoperano per non consumare l'otturatore. Se gli dici "puoi prestarmela?" ti guardano scandalizzati. La esibiscono al collo andando in giro e gongolano se qualcuno la guarda con interesse. Avessero i soldi correrebbero a comprarsi quella Leica che vedete e poi lascerebbero bene in vista il grosso cartellino col prezzo. Ma forse i ricchi che se la potranno permettere manco al collo se la metteranno, la rinchiuderanno in una vetrinetta blindata, dove giacerà mestamente, illibata.

Non ditemi che anche voi siete dei maniaci della macchina fotografica. Non ditemelo, per favore.


Questa mattina è stato sgombrato il grattacielo (torre Galfa) di cui avevo parlato QUI. Ho inserito su Google+ una galleria di foto che avevo scattato all'interno domenica pomeriggio, QUI.


domenica 13 maggio 2012

Il blob della domenica #15

Oggi il pianto maschile viene esibito: è il simbolo di un'identità sessuale mutante.

Le ragazze cominciano a essere un po' stufe di dover sempre fare la prima mossa. Coraggio, uomini.

Armata delle peggiori intenzioni.

L'uomo che non azzeccava mai un captcha alla prima.

Uno che ha parcheggiato sulle strisce e gli ho alzato i tergicristalli è corso dal bar per dirmi che la prossima volta mi stacca le braccia.

Bisognerebbe istituire una giornata mondiale senza parole. Stare zitti, tutti, per 24 ore. Non per meditare ma per vivere.

Guarda, verrei volentieri… però quel giorno sarò impegnato a inventare una scusa per non venire.

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sabato 12 maggio 2012

Orticola 2012

Milano - Orticola 2012
Milano - Orticola 2012
Milano - Orticola 2012

Come avevo detto in risposta a un commento questa mattina sono andato a Orticola 2012. Avevo anche aggiunto che le foto le avrei pubblicate da altre parti, ma ho un po' cambiato idea e qualche immagine la metto anche qui.

Bella manifestazione, tantissimi bambini a imparare cose sulla natura nei numerosi laboratori allestiti per loro, e gentilezza palpabile da parte di tutti. Mi viene da dire che chi ama le piante ama anche gli umani. Continua fino a domani.

Milano - Orticola 2012
Milano - Orticola 2012
Milano - Orticola 2012

venerdì 11 maggio 2012

Un mondo senza pubblicità

Spazi per la pubblicità vuoti
Spazi per la pubblicità vuoti

La crisi ha i suoi volti, diversi. Quelli tragici dei suicidi quasi giornalieri, quelli comportamentali dei consumi al ribasso, ivi compresi quelli alimentari, quelli del riciclo, vecchi vestiti che si tirano fuori dagli armadi che prima "figurarsi se me lo metto ancora". L'elenco è lungo e qualcuno potrebbe aggiungere altri punti alla lista.

Guardate adesso queste foto scattate nei giorni passati. Spazi fino a ieri ambitissimi e venduti a caro prezzo perché su vie ad alto scorrimento adesso non trovano compratori e chissà quando si vedranno ancora gli attacchini a spennellare colla là sopra.

La pubblicità, tutti lo sapete, è una fabbrica a ciclo continuo di desideri fasulli che per tanti si trasformano poi in bisogni. Fino a quando qualcosa si inceppa quando non hai più soldi da spendere, e allora forse può cominciare, magari con un po' di vergogna verso se stessi, un'autocoscienza sull'insensatezza del consumismo passato.

Mi immagino dunque le città e le autostrade senza più cartelloni, i giornali con le sole pagine della redazione, le televisioni senza spot. Ho detto mi immagino ma avrei dovuto dire provo a immaginarmi, perché sono talmente abituato a questo caleidoscopio abnorme che anche la mia fantasia vacilla.

Ritornando alle città, solo alle città, voi, avendone la possibilità e tutte libertà che volete, che cosa mai scrivereste o dipingereste in questi grandi e visibilissimi spazi?

Spazi per la pubblicità vuoti

mercoledì 9 maggio 2012

Per moda o per necessità?

orti in affitto
Scattata mezz'ora fa

Qualcuno si ricorderà dei pomodori che piantai l'anno scorso nel giardino di casa qui a Milano. Erano anche visibili dal satellite e produssero ottimi frutti. Ne parlai QUI. Quest'anno si replica, e magari anche con altri ortaggi.

Adesso leggo sulle pagine locali dei giornali che è tutto un fiorire di iniziative orticole, da recuperi di piccoli terreni abbandonati a cassoni ripieni di terriccio su terrazzi condominiali e di bocciofile varie.

Poco fa vicino a casa ho fotografato questo cartello. E allora ripeto la domanda del titolo. Per moda o per necessità?

Aggiunta 10/5
Da domani, venerdì, fino a domenica, nei giardini Montanelli qui a Milano, la tre giorni di Orticola, grande mostra mercato nel verde di via Palestro, camminando tra le rose, profumi segreti, sfumature.

Tutte le informazioni sul sito orticola. org
Milano, orticola 2012

lunedì 7 maggio 2012

Milano, occupato un grattacielo (torre Galfa)

Grattacielo Galfa occupato
Torre Galfa occupata
Grattacielo Galfa occupato"Si potrebbe anche pensare di volare" è scritto nello striscione di 50 metri che sabato un collettivo composito di artisti ha lasciato pendere di lassù dopo aver occupato il grattacielo. Sono i Lavoratori dell' Arte, che già a dicembre avevano occupato il Pac per chiedere luoghi per la creatività a Milano. Ma ai milanesi si sono anche aggiunti i lavoratori del teatro Valle di Roma (in autogestione dal giugno 2011), quelli del teatro Coppola di Catania, del Garibaldi di Palermo, del Sale Docks di Venezia e dell' Asilo della creatività di Napoli.

Danzatori, artisti, attori e creativi di tutte le età, accomunati dalla stessa condizione: la precarietà. Hanno deciso di occupare per rivolgersi non alle autorità, ma alla cittadinanza: vogliono creare uno spazio autogestito in cui realizzare laboratori, spettacoli e performance.

L'edificio, a quattro passi dal Pirellone, alle spalle delle stazione Centrale, è annoverato tra i beni culturali della Lombardia. Sono 31 piani per 109 metri di altezza. E, udite udite, è abbandonato dalla metà degli anni '90, cioè è desolatamente vuoto da quindici anni. E tanto per cambiare appartiene a una società di proprietà del solito Ligresti.

«Abbiamo scelto questo luogo - spiega Andrea, uno degli occupanti - perché simbolo di una società basata solo su economia e profitto. È per superare questo pensiero che vogliamo costruire Macao. Sarà un centro per l' arte, all'insegna della partecipazione dal basso».

L'amministrazione Pisapia è preoccupata perché forse teme il contagio, data la cronica penuria di spazi al di fuori dell'implacabile speculazione.

Ritorno su quello che ho già detto. Edificio vuoto da 15 anni. Ma vi sembra possibile tutto ciò in una città come Milano?


Grattacielo Galfa occupato

domenica 6 maggio 2012

Il blob della domenica #14

L'IMU 'rtacci vostri.

La notte è giovane, siamo d'accordo. Però io no.

Al commesso della grande libreria: "Dov'è il reparto prichiatrico?".

I colori, in Sardegna, sono netti. Non troverete mai un azzurro che si finge blu.

L'ottimismo è una malattia seria, speriamo mi passi presto.

Ti amo poi ti odio poi ti amo poi ti odio poi mavaffanculo va'!

Tempo di comunioni, sono tante le parrocchie che hanno consegnato un vero e proprio tariffario: 20€ l'affitto della tunica, 10€ l'addobbo della chiesa, 5€ per l'offertorio, da 10 a 20€ l'offerta per la cerimonia. Deduco che l'offerta libera è morta.

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venerdì 4 maggio 2012

Ricordi e piante (forse) proibite

Sono ritornato ieri a Milano dopo alcuni giorni passati al paesello in Liguria. Tempo sghembo e campagna sempre zuppa d'acqua che non mi ha permesso di girovagare un po' tra ulivi e macchia mediterranea. Così ne ho approfittato per mettere un po' d'ordine nella casa di famiglia: è un continuo flashblack di fronte a vecchie foto, a vecchi scritti, a vecchi oggetti, miei e dei miei parenti, che mi suscita un sentimento ambivalente di dolci ricordi, che a tratti mi fanno anche sorridere, e di nostalgie maledette che tento di scacciare senza indugio.

Ieri mattina, approfittando di un po' di sole, ho fotografato questa pianta nell'orto-giardino di un amico. Ce n'erano parecchie in un mio terreno un po' di anni fa, ma poi, dopo una profonda aratura, sono sparite e a nulla e valsa una semina, non sono più ricomparse. Quest'anno mi dicono siano spuntate da più parti. Anche nell'abitato del paese.

Fioriranno nel mese di agosto per un tempo effimero, e quasi subito i petali cadranno sul terreno. Non so se siano illegali come la marijuana, e a differenza di quest'ultima che deve essere seminata e curata queste nascono dove hanno deciso e crescono e fioriscono e maturano in completa autonomia. Se per caso fossero fuorilegge cosa deve fare uno che se le trova nel giardino? Sradicarle?


Aggiunta 6/5
La pianta è un papavero da oppio (Papaver somniferum L.).


pianta


Aggiunta 6/5
L'amico Claudio Martini, che ringrazio molto, mi ha mandato poco fa alcune foto scattate stamani in località Carsonega a Isolabona (IM). Vi sono ritratti papaveri da oppio nostrani già in fiore, e con le belle capsule in vista. Evidentemente in questa zona sono molto precoci. Sullo sfondo è visibile il monte Toraggio sulla cui cima salii la prima volta nell'età della mia incoscienza.Papaveri da Oppio - Papaver somniferum