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venerdì 29 giugno 2012

Perdersi in città

Milano
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Non sapersi
orientare
in una città
non significa molto.
Ci vuole invece
una certa pratica
per smarrirsi
in essa
come ci si smarrisce
in una foresta.


Walter Benjamin
Immagini di città

È poi che chi abita in città rischia di frequentare gli stessi posti e di ripetere fino alla monotonia gli stessi percorsi. Crogiolandosi passivamente in spazi solo familiari. Dovrebbe invece, quando ha del tempo da perdere, andare a perdersi in quartieri sconosciuti alla ricerca dell'insolito e dello spaesamento gradevole, ridiventare insomma straniero nella propria città.

E capitare, come succede spesso a me a Milano, in angolini inaspettati, come questo, a una decina di metri da una via molto trafficata, che con la sua tranquillità si fa beffe della convulsione scellerata dai ritmi contro natura.

Si accorgerà allora che non è tempo perso, ma guadagnato al giusto fluire della vita.

Milano

mercoledì 27 giugno 2012

Devo fare attenzione

Cascata di Isolabona
[clic per ingrandire]

Devo fare attenzione. Devo fare attenzione ai ricordi perché mi possono far precipitare in un gorgo che mi risucchia. Brutti o belli questi ricordi se ti accalappiano rischi poi di vivere con la testa girata indietro.

Poco fa, in questa canicola milanese (ma se non è canicola ora quando?) mi sono ritrovato bambino, molto bambino, allacciato al collo di mio padre che mi insegnava a nuotare, sul pelo del lago della Madonna al paesello. Poi in niente imparai, e in quelle calure erano interi pomeriggi di corse e rincorse di tutta la combriccola a buttarsi in acqua. E buttarsi anche dalla cascata che vedete*, e frizzi&lazzi verso i più pavidi che non osavano quel salto.

Poi quando per la prima volta mi immersi nel mare, che era lì a dieci chilometri, fu una pacchia per me che avevo sbattuto l'acqua dolce, perché bastava muovere un alluce e si stava a galla. E furono allora nuotate interminabili senza scali intermedi, come cetacei invertiti, più sopra che sotto.

Ma l'acqua era anche quella di reconditi valloni con trampolini di roccia, freschissima, pulitissima, potabilissima. E poi di sorgenti. In alto, tra le Alpi Marittime, e in basso, tra uliveti e orti. Queste ultime per uso irriguo, con sistemi rimasti immutati da secoli. Ecco, ci sono, che mi scorre tra i piedi nudi nel canale a raggiungere i solchi delle verdure. E poi...

L'ho detto. Devo fare attenzione per non farmi risucchiare nel gorgo.

A proposito voi come avete imparato a nuotare?

*Qualcuno si ricorderà che questa foto è stata per qualche estate l'header del blog. Quest'anno non più perché dovrei cambiare, e sarebbe anche ora, l'intero css.

lunedì 25 giugno 2012

Turing ed Enigma

Enigma
Enigma, l'apparecchio usato dai tedeschi per criptare e decrittare i dispacci nella seconda guerra mondiale
[clicca per ingrandire]

Questo sabato, 23 giugno, è stato il centenario della nascita di Alan Turing. Ne hanno parlato tutti compresi moltissimi blog in tutto il mondo. Google, da par suo e ve ne sarete accorti, quel giorno ha scodellato un doodle che ha fatto scervellare anche le menti matematiche più sveglie.

Alan Turing è stato un genio, visionario e concreto nello stesso tempo, padre dell'informatica, che ha posato le fondamenta scientifiche per la costruzione dei personal computer e per l'intelligenza artificiale. Inventore del British Bombe, un computer meccanico capace di decrittare gli ordini segreti criptati da Enigma che il quartier generale tedesco inviava alla varie armate nella seconda guerra mondiale.

E dunque questo sabato sono stato al Museo della scienza qui a Milano dove era stata aperta al pubblico una mostra temporanea dedicata alla storia del calcolo automatico, dalle prime macchine meccaniche ai moderni computer, e, a corollario, una dimostrazione pratica del funzionamento di Enigma cui si riferiscono le foto.

Per carità non mi addentro in argomentazioni astruse, tanto astruse che anche chi spiegava la logica alla base della macchina qualche volta ha deragliato, fra tasti lampadine fili e rotori. Dirò di due cose fra quelle che mi sono rimaste.

Notte tra il 14 e il 15 novembre del 1940. La città di Coventry, nelle Midlands occidentali inglesi, viene rasa al suolo dal bombardamento degli aerei tedeschi. Gli inglesi sapevano in anticipo, grazie alla macchina di Turing, dell'operazione militare ma non fecero niente per impedirla, o almeno evacuare la popolazione, per non creare sospetti sulla loro capacità di decrittare i messaggi. Quando si dice la guerra, che è sempre sporca.

Wilmslow, 7 giugno 1954. Turing si suicida mordendo una mela avvelenata al cianuro di potassio. Nasce da qui la leggenda che il simbolo della Apple, una mela morsicata, derivi da questo fatto, come a simboleggiare la continuazione dell'opera intrapresa dallo scienziato inglese. Steve Jobs non ha mai né confermato né smentito, alimentando la leggenda appunto.

Ringrazio Deborah Chiodoni, direttore dell'ufficio stampa del museo, per la sua gentilezza.

Enigma
Enigma
Milano, Museo della Scienza. Dimostrazione sul funzionamento di Enigma


domenica 24 giugno 2012

Il blob della domenica

Il blob della domenica va in vacanza. Si farà di nuovo vivo al tempio della vendemmia, quando il mosto frizzante nei tini farà frizzare anche noi, si spera. State bene.

#blobdelladomenica

venerdì 22 giugno 2012

Scarpe con fluido positivo

Scarpe con fluido positivo

Sarà che con la crisi ci si arrampica dove si può per poter vendere, sarà che la prossima settimana qui a Milano arriva il Dalai Lama, o saranno tutte e due le cose assieme. Scarpe con fluido positivo integrato non ne avevo mai visto fino a un'ora fa quando ho fotografato queste.

Fluido positivo? Aiutatemi a capire cos'è nel frattempo, dato che la prossima volta che passo da lì potete star certi che entro e chiedo lumi.

Cerco di chiudere la settimana con leggerezza, perché tra il caldo (da voi com'è?) e tutto che sembra un campo di battaglia con truppe stanche di combattere, si ha bisogno di una tregua.

mercoledì 20 giugno 2012

Nespoli e nespole a Milano

Nespoli e nespole
Nespoli e nespole

Ogni anno quando si arriva a questo periodo mi ritorna puntuale un ricordo. Eccolo, ce l'ho davanti in qualità HD. Un cesto (cavägnu nel mio dialetto) pieno: a metà di ciliegie, a metà di nespole. Appena staccate dall'albero. Un bel giallo saturo di giusta maturazione e un bel rosso vivo di lussuriosa golosità.

Mi è tornata questa visione poco fa quando ho fotografato i nespoli (sono due piante) della casa qui a Milano. E così, per fare in modo che questo cesto di ricordi si ritrasformi in realtà tangibile ed edibile, ho deciso di piantare un ciliegio che gli tenga buona e mutua compagnia.

Nespoli e nespole
Nespoli e nespole

lunedì 18 giugno 2012

Maschi e femmine

kiwi

Se avete letto il titolo del post sul blogroll o da qualche altra parte avete pensato, ne sono sicuro, ai maschi e alle femmine degli umani. E invece no. Mi riferisco alle piante, perché anche tra loro ce ne sono che hanno differenze di genere, e solo le piante femmine figliano.

Avevo in questo orto al paesello tre femmine di kiwi e un maschio. Poi il maschio è seccato ma le femmine hanno continuato a produrre. Nella foto in basso le nuove creature che stanno crescendo fotografate qualche ora fa. Figlie del maschio di qualche vicino, evidentemente, con cui le vedove non hanno tardato a consolarsi.

In alto invece un kiwi già apparso su questo blog figlio del primo padre. Il ramo è lo stesso.

Altroché famiglie allargate. In Natura l'amore è universale. Fra simili.

kiwi

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domenica 17 giugno 2012

Il blob della domenica #20

"E' una gara contro il tempo" "Calma. Tanto vince lui"

Inquietanti i centri commerciali spesse volte. Di più i centri commerciali chiusi.

La amnesia è quella cosa che... Che...

Ho strappato il mio settimo capello bianco e sono di pessimo umore.

La risposta è: TANTO NON TE LA DO UGUALE. Fate vobis per la domanda.

Quando muoio fate cosa volete di me basta che non mi cloniate.

Hai presente di come e quando del gelato alla vaniglia e scaglie di cioccolato cade sulle dita dei piedi? Ecco. Credo sia così lo Amore, talvolta. Imbarazzante.

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giovedì 14 giugno 2012

Leccornie e affini

Leccornie
Milano, quartiere Ticinese

La congiunzione "e", e ancora di più "&" , è fatta per congiungere, che altro se no, l'hanno inventata apposta per questa funzione. E dunque nel mio sovente girovagare ho fotografato un bel numero di insegne commerciali che di questa "e" fanno uso per riunire in due parole la loro mercanzia. Un giorno o l'altro queste immagini le pubblicherò qui o da qualche altra parte.Ne cito alcune. Fiati e percussioni. Orli e asole. Vini e sapori. Libri e idee. Pane e vino. Utile e futile.

Sabato scorso a Milano lungo una via che costeggia il naviglio ho acchiappato l'ultima. Solo che qui la seconda parte dell'enunciato rimane nel vago. Leccornie e affini. Se già leccornie fa volare la fantasia a chissà quali meraviglie del palato, ditemi voi quali affini vi potreste mai immaginare. E per tagliare la testa al toro potreste anche solo dire quella che per voi è la leccornia in assoluto.

Ogni tanto, care amiche e cari amici, dobbiamo trovare il pretesto per un sorriso in questi tempi cupi. La leggerezza di un sorriso che ci faccia galleggiare sulle viscide paludi che ci stanno accerchiando.

martedì 12 giugno 2012

Pisapia si dimette da commissario dell'Expo

Manifesto expo
Milano - Un manifesto dell'Expo a una fermata d'autobus

A mille giorni dall'inaugurazione dell'Expo, ieri, Giuliano Pisapia, davanti a una platea allibita di industriali nell'assemblea generale dell'Assolombarda, ha dato le dimissioni da commissario straordinario dell'evento con queste parole:
"Nonostante l'impegno di Milano, delle altre istituzioni locali, della società Expo e nonostante le molte adesioni da parte dei Paesi, non posso nascondere che sento e vivo con preoccupazione la disattenzione del governo e di gran parte del parlamento e per questo ho deciso di mettere a disposizione del presidente del consiglio il mio incarico di commissario straordinario."

Ricordo il giubilo e le feste nel 2010 quando fu decisa la sede di Milano che era in contesa con la turca Smirne. Poche, pochissime furono le voci che dissentirono, vedendo in quella manifestazione l'ennesimo spreco di denaro pubblico per una fiammata di qualche mese che avrebbe poi lasciato dietro di sé il deserto con le sue cattedrali disabitate.

E allora non c'era la crisi. Adesso che la crisi galoppa queste voci contro sono aumentate di numero, e forse la pensa anche così lo stesso Monti visto che ha detto no alle olimpiadi di Roma.

Allo stato delle cose presenti l'Expo è come un aereo che sta rullando sulla pista e non avendo ancora raggiunto la velocità di decollo può essere fermato. Una volta superata questa velocità bisogna per forza prendere il volo.

Voi come la vedete?

Manifesto expo

domenica 10 giugno 2012

Il blob della domenica #19

Scrivo perché ho bisogno di parlarti anche attraverso cose che non leggerai mai.

Ormai siamo passati dal parlare al telefonino al parlare col telefonino.

Chi mangia subito il boccone migliore e chi lo mangia alla fine.

Non c'è un minuto da perdere. Anzi no. C'è un tempo per ogni cosa.

Tanto va la gatta al largo che speriamo sappia nuotare.

Oggi ho avuto un attacco di pessimismo, voi che lo siete di natura fate proprio una vita di merda.

Vicino alla gelateria c'è una farmacia. Una coppia si gusta il gelato e guarda le bilance pesapersone in vetrina.

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venerdì 8 giugno 2012

Festival de che?

Festival

Girando per fiere e mercatini, più o meno alternativi, più o meno equi e solidali, capita sempre di trovarvi prodotti e oggetti inusuali fuori dai normali circuiti commerciali. E capita anche di tirar su depliant o volantini di manifestazioni del tutto locali o solo note a un ristretto gruppo di appassionati.

Queste due porzioni di pieghevoli che pubblico sbianchettate (sverdettate dovrei dire?) si riferiscono a festival che hanno temi veramente fuori dal comune. Potete buttare lì qualcosa di strano e vedremo se qualcuno ci arriva, ma potete anche riferire, se ne siete a conoscenza, di festival qua e là per il Belpaese che mai e poi mai ci saremmo immaginati.

Festival


Ecco i depliant completi

Festival del letame
Festival del letame




Festival dei gufi
Festival dei gufi



giovedì 7 giugno 2012

Itinerari di letteratura - ottava edizione 2012

Ulivi in alta val Nervia
Ulivi in alta val Nervia (IM)



Mi piacciono questi crepuscoli della sera in cui il mare compone a poco a poco un altro mare, o quelli del mattino, dove si affaccia l'infinito, perché l'uomo è l'essere delle lontanaze, getta il suo cuore sempre più lontano e poi lo guarda tra le cose per poter descrivere con il massimo del distacco poetico e dell'obiettività.


Francesco Biamonti
da Scritti e Parlati



Centro polivalente "Le rose"
San Biagio della Cima (IM)

Sabato 9 giugno
ore 17
Presentazione di
Genova ch'è tutto dire.
Immagini per la litania di Caproni.
di Patrizia Traverso e Luigi Surdich
Genova, il canneto, 2012
Intervengono:
Luigi Surdlch e Patrizia Traverso
Mostra Fotografica di Patrizia Traverso,
la mostra resterà aperta dal 9 al 17 giugno e sarà
visitabile tutti i giorni dalle ore 16 alle 19

Domenica 10 giugno
ore 9
Passeggiata sui luoghi biamontiani
Punto di ritrovo presso il Centro Polivalente “Le Rose”.
Ai partecipanti si consiglia di indossare scarponcini da
trekking e munirsi di borraccia d'acqua.

Venerdì 15 giugno
ore 21
Ricordo di Giulio Einaudi nel centenario della nascita
Interviene:
Walter Barberis

Sabato 23 giugno
ore 17,30
Presentazione di
Romanzo mondo.
La letteratura nel villaggio globale
di Vittorio CoIetti
Bologna, il Mulino, 2011
interviene
Alberto Beniscelli - sarà presente l'autore

Sabato 30 giugno
ore 17,30
Presentazione di
Montale. L'arte è la forma di vita di chi propriamente non vive
di Elio Gioanola
Milano, Jaca Book, 2012
intervengono:
Marco Grassano e Simona Morando - sarà presente l'autore


www.francescobiamonti.it

martedì 5 giugno 2012

Papavero da oppio (Papaver somniferum)

Papaveri da oppio - Papaver somniferum

Avevo già parlato qualche post fa del papavero da oppio che quest'anno sembra aver trovato per clima e umidità la dimora ideale nei terreni dell'entroterra ligure.

Eccovela adesso fiorita questa pianta, al punto giusto, fotografata stamattina. Tra due o tre giorni niente più petali, rimarranno solo le capsule della prima foto. Se la pianta è della varietà giusta da un'incisione fatta alla sera si potrà cogliere al mattino un lattice: l'oppio appunto.

Sto ripartendo per Milano dove spero abbiano nel frattempo annaffiato i pomodori che avevo piantato prima di partire.

Filo si era augurata che questa mia discesa in Liguria avrebbe portato bel tempo. Purtroppo l'ho delusa perché sono sì un druido ma non fino al punto da comandare le nuvole.

Papaveri da oppio - Papaver somniferum
Papaveri da oppio - Papaver somniferum

domenica 3 giugno 2012

Il blob della domenica #18

Avere il senso delle sproporzioni.

Quando arriva il tempo della ciliegia, la fragola può solo andare a nascondersi. È questione di supremazia.

Il mondo è bello perché è vario. Ed eventuale.

Le persone normali sono quelle che nascondono le stranezze.

Il «successo»? Sì, il participio passato del verbo succedere.

Nel frattempo, tutti i miei corteggiatori degli anni passati si sono sposati.

Oggi riesco a mandare affanculo la gente senza nemmeno prendere la rincorsa.

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