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mercoledì 19 dicembre 2012

La struttura Delta 2.0 di Berlusconi per la campagna elettorale

Dopo aver debordato domenica per ore a casa sua leccato riverito dalla sua dipendente Barbara D'Urso, dopo aver sproloquiato lunedì di nuovo a casa sua su Rete 4, ieri sera era da Vespa che casa non è più tanto sua come prima, e Vespa mi è sembrato che leccasse meno del solito.

Gli prude il culo a mister B perché mancano ornai pochi giorni all'inizio della par condicio e quindi prima che lo costringano all'astinenza da video ne fa scorpacciate. Lo vedremo nei prossimi giorni quasi ubiquo. E del resto forse è fuori tempo massimo per tappezzare a pagamento le città di manifesti 6x3 con la sua mutria di sorriso mummificato. Per questo pesta i piedi per rimandare la data delle elezioni.

Ma la macchina da guerra non si ferma e ricorre ad altri mezzi: comincia a farsi largo a spallate nel far west della Rete. Per armare questa task force digitale con i proiettili giusti Berlusconi si è rivolto in maniera riservata (mica tanto se ne parlo) a quel Michael Slaby che ha coordinato la campagna sui social media di Barack Obama.

Twitter, Facebook, Google+, i blog, i siti dei giornali, tutte le vaste praterie popolate da milioni e milioni di account saranno battute palmo a palmo da un'organizzazione messa in piedi dal responsabile Antonio Palmieri che avrà sotto di sé duemila "volontari" sparsi per tutta la penisola. Essi avranno il compito di rendere virali le ennesime promesse fasulle lanciate in tv dal Capo e di entrare nelle discussioni online con argomenti confezionati dai ghostwriter mercenari che bivaccano a palazzo Grazioli.

Saranno sforzi inutili.

lunedì 17 dicembre 2012

Il "Corriere della Sera" mi ruba le foto




Gli screenshot  sono presi dal sito del Corriere della Sera e si riferiscono a questo articolo.
Come è evidente hanno adoperato la foto che vedete sotto e che avevo scattato e poi pubblicato nel febbraio del 2010 sul post dei negozi "compro oro" che stavano sorgendo come funghi.

E' già successo altre volte e succederà ancora, sia con testate importanti sia con piccoli siti. E sia con inezie come questa immagine che con foto più importanti. Mi chiedo se lasciare ancora o togliere la scritta che è nella sidebar "Il contenuto di questo blog (testi e immagini) è liberamente riproducibile su qualunque sito ad una condizione, che sia citata la fonte e sia inserito un link che punti qui.". Tanto per quello che serve.

Ormai la maleducazione imperversa su internet e penso che buona parte del malvezzo sia da imputare ai social network dove la stragrande maggioranza dei soggetti colà presenti non vive di contenuti propri ma li prende in prestito condividendoli da altri.

Una cosa rimane certa. La giurisdizione sui diritti delle immagini è tutta da rivedere, a livello planetario.

E comunque voi pensate valga la pena mandare una mail al Corriere?








Aggiunta ore 13.40


 


Quatto quatto il Corriere, come aveva già visto Francesco, ha tolto la mia foto. Senz'altro gli son fischiate le orecchie quando hanno visto il backlink. Però la questione che ho sollevato permane. Anche a livello teorico e allargato sulla proprietà intellettuale nell'era di intenet.

sabato 15 dicembre 2012

Endorsement

Endorsement di qui. Endorsement di là. Endorsement di su. Endorsement di giù. Ormai la politica italiana si regge sempre più sull'ipotesi di un qualsivoglia endorsement mentre la lingua italiana si regge sempre meno sulle sue gambe.

Ma che cazzo sarà mai (scusate il francesismo ma quando ci vuole ci vuole) questo endorsement?

giovedì 13 dicembre 2012

Elezioni politiche vs festival di Sanremo

Chi ha deciso che le elezioni si tengano a febbraio è stato un incosciente avventato perché non ha considerato che quella settimana è già occupata dal Festival di Sanremo. E che occupazione, di etere e di cervelli.

Ora si pone il tremendo dilemma: spostare Sanremo o le elezioni? Voi cosa dite?

martedì 11 dicembre 2012

Arma impropria



Quando le ho viste di colpo mi si è scatenato l'ironico pensiero "Oddio, speriamo non diventino una nuova moda femminile altrimenti noi siamo fritti". Noi maschi intendo. Ma poi l'ironico pensiero al negativo si è capovolto in positivo e ha proseguito "E se invece diventassero una moda tout court, senza differenze di genere?". Tutti in giro con gli aculei ai piedi a sfogare almeno un po' di rabbia in corpo. Già adesso certi figuri della politica e del vasto vampiresco sottogoverno hanno un po' di tremarella ad andare tra la folla. Immaginate dopo, quando i loro stinchi e i loro polpacci potrebbero diventare quasi di sicuro il bersaglio di calci implacabili e liberatori.

sabato 8 dicembre 2012

Bici da donna 7

san babila
parco lambro
periferia nord - quartiere adriano
piazza affari e dito medio di cattelan





Ieri ha nevicato, solo una spruzzata, e quindi stamattina, visto che le strade erano pulite, malgrado il freddo pungente (mi sono messo i guanti per la prima volta) una mezz'ora di pedalata nessuno me l'ha tolta.

Pubblico altre sette foto del tour per Milano.

Come ormai sapete c'è da sceglierne una, solo una.

Fra un po' faccio un salto agli obei obei.

Tutti i post Bici da donna.


grattacielo unicredit

giovedì 6 dicembre 2012

Sigarette elettroniche

sigarette elettroniche

Negozio di sigarette elettroniche a Ventimiglia

Quando l'altro giorno ho visto questo nuovo negozio nella cittadina di frontiera ho pensato che ormai il ventaglio di merci tradizionali era esaurito e in piena crisi e si tentavano azzardi rischiosi su nuovi prodotti. Non sapevo invece che questi surrogati elettronici delle sigarette tradizionali erano in piena espansione e che il bottegaio aveva fiutato l'affare.

Ma l'affare sembra in bilico, minacciato da un emendamento alla legge di Stabilità presentato dal governo che equipara queste sigarette 2.0, o 3 o 4.0 fate voi, a quelle col tabacco e la cartina e quindi soggette al monopolio. Così gli oltre mille negozi sono scesi sul piede di guerra contro lo Stato, le petizioni online si susseguono, e anche i fumatori convertiti al vizio elettronico si sono fatti sentire nel timore di un aumento dei prezzi.

Io, dal 3 aprile del 2009, sono fuori e spero in maniera definitiva dal fumo, e quindi osservo la questione dall'esterno. Sarai curioso di sapere da voi che fumate cosa ne pensate.

mercoledì 5 dicembre 2012

Sembrava una boutade la mia, sembrava




In questo post del 22 novembre finivo con "Che sia la prova generale per lo sbarco su Twitter del papa?"

Lo ammetto, la domanda era sembrata a tutti voi campata in aria, messa lì nel tentativo di strapparvi un sorriso. E difatti nessuno si era sentito di rispondere. Invece no, non era una battuta ma una mezza notizia che mi aveva spifferato la mia gola profonda Oltretevere. Adesso la notizia è ufficiale.

Il 12/12/2012 alle 12 Benedetto XVI con il santo indice schiaccerà il tasto dell'enter per pubblicare il primo tweet. L'account, come potete vedere, è stato preso, @Pontifex, e i follower salgono a ritmo accelerato. Mentre il papa, dall'alto del suo pulpito, non segue nessuno (i 7 following si riferiscono ad altri suoi account nelle diverse lingue). E' un peccato, nel senso laico della parola, perché seguire qualcuno in rete non vuole dire perdere autorevolezza ma vuole indicare persone di valore. Può darsi però che i suoi consiglieri si ricredano e in tal caso sarà interessante sapere quali cinguettii sono gradevoli al pontefice.

Intanto staremo e vedere il suo primo di cinguettio.