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mercoledì 6 dicembre 2006

Polittico di Giovanni Canavesio

san Gerolamo, polittico di Giovanni Canavesio
Sabato 16 dicembre a Pigna (IM) sarà presentato a tutto il paese e a quelli venuti da fuori il grande polittico restaurato di Giovanni Canavesio finalmente ritornato a casa. Aveva bisogno di cure e così lo avevano portato nella clinica di Nicola dove era rimasto due anni trattato con tutto il rispetto e l'amore che si deve a un vegliardo di cinquecento anni. Ho costruito una galleria con 60 foto, ma sono autorizzato a rendere pubblico il link solo dopo la presentazione.
Info sul polittico

Nella foto in alto S. Gerolamo, qui sotto S. MIchele.
San Michele, polittico di Giovanni Canavesio
Aggiunta
Potete vedere la galleria di foto QUI

6 commenti:

  1. Le due foto rivelano una eccellente pittura, che sarà certamente confermata dalle altre ed ancor più dalla visione diretta. "Vedere per la prima volta un quadro che si conosce solo in riproduzione è una specie di allucinazione" dice la protagonista del romanzo di Cees Nooteboom "Perduto il paradiso", appena uscito (si tratta di un grande scrittore, che forse meriterebbe il Premio Biamonti, se lo si vuole assegnare ancora...).
    Si capisce perchè Don Lercari, nel "Ribes" di Nico, sia invidioso dei pignaschi per il Canavesio...

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  2. Achille Maccapani9/12/06 15:22

    Peccato che l'inaugurazione del polittico restaurato avverrà in contemporanea con la cerimonia ufficiale di conferimento del Premio Grinzane Francesco Biamonti a Sanremo! Essa si svolgerà alle ore 17.30 di sabato 16 dicembre presso la Villa Nobel: i vincitori sono Giuseppe Conte e John Banville.
    Questi sono i links relativi all'evento:
    http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=33180
    http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=33181

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  3. I link corretti di Achille Maccapani sono questo e questo

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  4. Va bè, non è ancora stato presentato ufficialmente, e Alberto non può rendere pubblico il link..... Io però posso dire che l'ho visto splendente come nessuno di noi lo ha MAI VISTO!!!!
    Adesso è come lo hanno visto per la prima volta gli occhi dei nostri avi, che devono senz'altro essere rimasti affascinati dalla bellezza, luminosità e intensità dei colori.... così come ne sono rimasta affascinata io, umile ignorante di arte.

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  5. Ho visto la galleria fotografica. Magnifico pittore, davvero.
    Gli alberelli tondeggianti che costellano lo sfondo delle scene posizionate sulla seconda fila dal bas-so credo siano ulivi, riprodotti con grande efficacia di segno, e paiono accesi obliquamente - di lato ed in alto - da un vento luminoso. Gli altri alberi sono resi a chiazze spruzzate contro il cielo, come ad anticipare in qualche modo le modalità degli impressionisti. Delicatissimi gli azzurri di lontanan-za che velano i colli e le rupi. Il mare, di un blu più intenso, lambisce i verdi teneri della riva e il piccolo rosa di un paesino lontano con la lievità che ha nelle miniature.
    Le figure umane e le loro composizioni mostrano una notevole raffinatezza psicologica, che tende ad accentuarsi col crescere delle dimensioni (e quindi con la aumentata centralità) del personaggio rappresentato. I vari "attrezzi di scena" (dal libro del presunto prelato ai tanti minuti oggetti della quotidianità che danno spessore, col loro “effetto di reale”, alle singole “istantanee”) denotano in-dubbia maestria e minuziosità nell’esecuzione (o, se si preferisce, una sapiente attenzione ai partico-lari).
    I colori, così "recuperati", sono smaglianti ed intensi.
    É un medioevo - se si vuole - tardo, autunnale nel tempo, decentrato, periferico nello spazio, ma con già una luce dolcemente nuova, una luce di serenità che pervade alberi, campi, colli, mura, ed una accuratezza già rinascimentale, per esempio, nella raffigurazione dei drappeggi delle vesti e dei loro chiaroscuri.
    Si ha l’impressione di trovarsi proprio nell’Entroterra - o Retroterra, ché Arrière-pays vuol dire en-trambe le cose - del libro omonimo di Ives Bonnefoy sui paesaggi pittorici italiani...

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  6. ciao Alberto
    sono andato a vedere le foto del polittico sul web ... e adesso ho proprio voglia di fare un salto a Pigna!
    E' strano che un pittore "sconosciuto" come Canavesio stia assurgendo agli onori della cronaca.
    Addirittura su "FOCUS" di questa settimana c'è un'immagine presa dalla chiesa di La Brigue!
    A presto
    Paolo
    www.paolofederici.it

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