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giovedì 22 marzo 2012

Il profumo del papa

Un'importante maestra profumiera, Silvana Casoli, di sicuro ispirata dall'alto, ha inventato e poi battezzato due nuovi aromi: l'Acqua della Fede e l'Acqua della Speranza. Manca l'Acqua della Carità, ma, ne sono sicuro, finirà l'opera per completare così il triangolo perfetto delle virtù.

Nel frattempo quel naso eccelso ha ricevuto l'incarico di creare un profumo per Benedetto XVI, "per lui, solo per lui". Sembra che la signora si sia recata già due volte nei boschi della Baviera, terra natale del papa, per annusare muschi e licheni da sublimare poi in un'essenza divina.

E così, da un cocktail di materia e spirito composto di erbe bagnate, desiderio di assoluto, aspirazione di pace, aura di paradiso, purissimo incenso yemenita, effluvi di candido giglio, potrà forse venire fuori il profumo teologale e quindi essenziale di cui noi comuni mortali non potremo mai inebriarci. Forse il nome verrà reso noto: potreste intanto anticiparlo voi.

Chissà Laura, la grande Laura, cosa pensa di tutto ciò.

domenica 29 marzo 2009

Laura Tonatto

Laura Tonatto
Laura Tonatto ieri al teatro del Casinò di Sanremo

Sto scrivendo questo post con una mano sola. L'altra non è menomata, anzi, sta reggendo una dopo l'altra varie mouillette (messe sotto vuoto ieri sera) con gli effluvi che adesso vado a dirvi. Quello del mare che si immagina abbia sentito Alessandro Magno, quello abbinato al suonatore di liuto del Caravaggio, quello che si sprigiona dalla Venere del Botticelli, quell'altro che si respira in Madame Bovary, quello che circondava Eleonora Duse e quello infine che aleggiava nel ballo del Gattopardo di Luchino Visconti. Sono inebriato dunque, e c'è motivo.

L'amica Laura Tonatto, che ormai è diventata un grande naso a livello mondiale, ieri pomeriggio nel teatro del Casinò di Sanremo ci ha incantato tutti non solo con le fragranze che ha fatto distribuire in sala, ma con la semplicità nell'esporre il suo lavoro in giro per il mondo a esplorare odori.

Questo nostro senso, ritenuto per millenni nel mondo occidentale inferiore alla vista e all'udito, sta avendo una sua rivalsa in questi ultimi tempi, e può diventare, se non abbiamo una nostra autonomia di sentire, un mezzo in più per rinchiuderci nella gabbia omologata del potere olfattivo.

Di Laura avevo letto Storia di un naso che aveva scritto a quattro mani con Alessandra Montrucchio, anche lei presente sul palco, poi la conobbi in questa occasione e quest'estate ha fatto parte dell'allegra brigata nella performance del Barone rampante.

Probabilmente diventerà una mia vicina. Non di casa, di qualcos'altro.

Mi chiedo se questa mia sensibilità agli odori sia dovuta anche al cognome che porto. Voi a naso come state?

Laura Tonatto e Alessandra Montrucchio
Laura Tonatto e Alessandra Montrucchio
Laura Tonatto profumi. Laura Tonatto è uno dei “nasi” più apprezzati del mondo. Inizia la sua attività studiando e lavorando con il maestro profumiere Hassan del Cairo. Nel 1993 Laura Tonatto ha curato a Torino la mostra “Aromatica”. Profumi di Laura Tonatto


giovedì 5 febbraio 2009

aNobii sposa ibs

greg sung
Greg Sung © alberto cane

Ieri nel tardo pomeriggio sono andato all'auditorium S.Fedele per assistere all'incontro con Greg Sung, inventore di aNobii, la più grande community di libri del mondo, in Italia oltre centomila iscritti. Ne parlai già QUI. Si è messo in posa docile ma non so se questa foto gli piacerà.

Era a Milano non per un semplice tour promozionale ma per siglare l'accordo con ibs (internet bookshop) che fra poco inserirà i suoi link all'interno del portale. Chi è iscritto o è andato a visitarlo sa che non esiste pubblicità su quel sito, ma, adesso che il progetto si sta espandendo, non si può più vivere di solo volontariato. e quindi da qualche parte qualche soldino bisogna pur farlo uscire.

Ognuno però con i propri compiti. In pratica aNobii rimarrà così com'è, soltanto che in Italia verranno suggeriti questi link di Ibs dove poter comprare questo o il tal altro libro.

Si è parlato di Amazon, di e-book, di web 3.0 (secondo me a sproposito). Ma, e poteva essere altrimenti?, l'argomento principe è stato lui, il vecchio caro libro di carta. Questo vecchio e caro libro che non è per niente minacciato dai nuovi supporti elettronici.

E sapete perché? Non è tanto una questione tecnica, tipo che sulla carta si legge meglio o che un libro me lo posso portare dove voglio, no, è una questione sentimentale e sensoriale.

Un libro lo prendo in mano, lo tocco, avverto al tatto e alla vista se la carta è patinata o ruvida, e cosa che è venuta fuori e su cui credo tutti fossero concordi, l'odore. Carta, colla, inchiostro di stampa generano un cocktail che se è buono ce lo beviamo in un fiato. Parlavo del libro non del cocktail.

Anche voi amate i libri per questa loro corposità tangibile?

Nel post precedente che ho citato all'inizio invitavo i blogger e i lettori a mandare il loro indirizzo aNobii che l'avrei inserito nella lista. Chi mi legge solo adesso può sempre farlo.


domenica 21 settembre 2008

Almeno 5 (i sensi)

Dei sensi il tatto è quello più bisognoso di avvicinamento. In cambio, rispetto agli altri sensi non ha una sede sola. È sparso sull'intera superficie. Il tatto sa gustare l'impalpabile di una brezza, l'avviso della fiamma, l'assedio del gelo, l'accostamento lento di due amanti fino allo sfioramento. È il più elettrico dei sensi, il primo che si sveglia nel grembo della madre, fratello maggiore degli altri.
[...]
Le narici della divinità sono accertate. Nelle istruzioni per gli arredi sacri e le cerimonie sono previsti odori. Resina, galbano, incenso, un mastro profumiere ne fabbricherà per uso sacro e guai se userà la stessa formula per uso profano, personale. Quella miscela è destinata alla divinità, al suo odorato.


Ne abbiamo almeno cinque di queste entità, permettetemi di chiamarle così, incastonate nei nostri corpi, sorgenti di tutte le emozioni che vi alloggiano e mezzi di mutuo scambio tra noi e gli altri esseri viventi. Almeno cinque, ma anche sei e oltre, queste ultime non ben definibili per non avere, allo stato delle nostre conoscenze, un punto fisiologico preciso e determinato.

Questo libro, scritto a quattro mani da Erri De Luca e Gennaro Matino, ne sviscera dai brani delle sacre scritture i simbolismi più o meno celati attribuendo anche al Dio unico queste sensibilità umane. Tutte meno una, il gusto. E lassù non sanno cosa si perdono.

Qualcuno ha forse avvertito in una certa situazione un fremito non riconducibile ai cinque sensi? E comunque per voi qual è il senso più sensuale?


almeno 5

Almeno 5


Erri De Luca
Gennaro Matino

Feltrinelli





mercoledì 6 agosto 2008

Odori

Della serie ecchissenefrega, però voglio dirlo. Stasera ho cenato assieme a una mia amica che è un grande naso internazionale. E' stata ingaggiata per la performance che faremo il 22 o il 23.

venerdì 24 agosto 2007

Ho conosciuto un grande "naso"

Ieri sera cena alla "Mandragore" in piazza delle Erbe a Menton, Mentone. Aspettate a dire ecchissenefrega.

La brigata, 14 persone, era molto composita che di più non si poteva. La maggior parte erano amici, ma qualcuno non l'avevo mai visto. Fra questi, oh, splendida sorpresa, Laura Tonatto (vi consiglio di vedere il suo sito) che conoscevo solo per aver letto il suo libro Storia di un naso che mi aveva molto affascinato. I nasi, e adesso non uso più le virgolette, sono persone straordinarie dotate dalla Natura di capacità olfattive che a noi "umani" non è concesso. La Laura è contesa da Oriente a Occidente dalle grandi case che fabbricano profumi.

Ne parlo perché da un po' di tempo mi occupo, solo così per curiosità personale, di odori e di questo nostro senso ancora misterioso che li percepisce. Quanto prima posterò sull'argomento, anche perché, parlandone in giro, sento che interessa a molti.