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martedì 11 maggio 2021

Riguardo ai libri ho un'amica che...

Ho un'amica virtuale, Lidia Olsen, che segue da parecchio tempo il blog. Lei i commenti li fa mandandomi delle mail. Quella che segue è l'ultima e si riferisce a questo post
Ciao Alberto, dopo aver letto questo tuo messaggio in merito alla lettura, ho pensato di inviarti queste foto. La prima sono i ripiani di molti libri che ho in un corridoio, vicino al mio studio. Evito di inviarti altre foto che ho in altre stanze. Potrai così ammirare il titolo e la data di questi due antichi testi. Sono una formichina e accumulo tutto ciò che mi interessa. Spero che un giorno anche i miei figli ne faranno tesoro. Mi hanno rinnovato la patente fino al 15 settembre del 2022, quando compirò, spero alla grande, 90 anni!!! Buona serata.
Li
 



giovedì 6 aprile 2017

Il Corriere della Sera mi ruba le foto

Ieri, a pagina 23 del Corriere della Sera, c'era una lunga intervista a Maurizio Cattelan, artista noto in tutto il mondo per le sue opere provocatorie. A corredo dell'articolo una foto della scultura del dito medio collocata nel 2010 davanti al palazzo della Borsa a Milano. Quella foto, senza dire né ah né beh, il quotidiano l'aveva sgraffignata al mio blog dove, assieme ad altre della stessa opera, l'avevo pubblicata. È quella sotto, e il post è QUI.

Non è nuovo questo giornale a simili prodezze. Lo aveva già fatto QUI sul sito e QUI sul cartaceo.

Comincio a innervosirmi.

Aggiunta 6 aprile 19.30
Ieri ho mandato un messaggio al Corriere via messenger visto che ho messo questo post anche su facebook (QUI, ditemi se lo vedete anche voi che non siete iscritti a questo social) ma non mi hanno risposto. Un post anche su twitter, uguale. Stamattina ho provato ripetutamente QUI scegliendo redazione quotidiano > cronache ma mi è sempre arrivato indietro questo "Si è verificato un problema nell'invio della mail. Controlla che tutti i campi richiesti siano compilati correttamente". Inutile dire che i due campi, nome e email, erano correttamente compilati.
Così ho mandato una mail a redazione quotidiano > cultura e mi è arrivato questo "Delivery has failed to these recipients or groups: Smistamento-CorrieredellaSera@rcs.group
Your message can't be delivered because delivery to this address is restricted".

E allora ho mandato una mail a letterealdocazzullo@corriere.it e cc a lettere@corriere.it. Ho ricevuto la risposta automatica

Your message
   To: LETTERE ALDO CAZZULLO
   Subject: Mi avete rubato una foto
   Sent: Thursday, April 6, 2017 1:30:11 PM (UTC+00:00) Monrovia, Reykjavik

 was read on Thursday, April 6, 2017 2:32:12 PM (UTC+00:00) Monrovia, Reykjavik.
Staremo a vedere se succede qualcosa. Intanto ringrazio Vera per la generosa disponibilità.

Aggiunta 8 aprile, 8.48
Ieri sera il Corriere mi ha risposto, ecco
Buonasera,
sono Mario Porqueddu, capo delle cronache italiane qui al Corriere. Siamo noi che abbiamo messo in pagina l’intervista a Cattelan e anche la foto incriminata… Ovviamente si è trattato di uno sbaglio, nessuno aveva l’intenzione di appropriarsene senza riconoscere all’autore i suoi diritti sull’immagine. E l’errore è proprio frutto degli episodi precedenti che lei ricorda nella sua mail, ma che a me erano sconosciuti. L’immagine era entrata nell’archivio delle fotografie pubblicate, come capita a tutte quelle che finiscono in pagina, e da lì l’abbiamo ripescata l’altro giorno senza sapere che c’era un vizio nella pubblicazione iniziale. Oltre che scusarmi per quello che è successo, la inviterei a prendere contatto perché almeno possiamo pagarla. Le lascio anche i miei recapiti telefonici. Mi trova in ufficio allo xxxxx e dappertutto al xxxxx
Grazie e mi scusi ancora per l’incidente
A presto
Mario Porqueddu

Sono di fretta. In giornata telefono.

mercoledì 9 dicembre 2015

Oggi questo blog compie 10 anni

Dopo il primo post nel dicembre 2005 l'avvio fu lento e nel 2006 di post ne pubblicai solo 32. Poi prese l'abbrivio e sono arrivato fin qui. Ne sono successe di tutti i colori. Zuffe tra commentatori che ci mancava poco si sfidassero a duello, pretese di qualcuno di togliere quel determinato commento che gli dava fastidio, e poi anche una denuncia. Denuncia per diffamazione, e non per quello che avevo scritto io ma per i contenuti di un commento anonimo. Tutto finì in niente ma mi dovetti sorbire due interrogatori al tribunale di Sanremo.

C'è una stanca adesso nei blog. Ma io penso, pur frequentando i social network, che il blog sia ancora una bella forma per esprimere opinioni e pensieri articolati, rispetto ai social dove nella stragrande maggioranza l'articolazione del ragionamento non esiste e la semplificazione del linguaggio porta all'appiattimento della mente che diventa molto più plasmabile.

Ringrazio tutti gli amici, soprattutto le amiche che sono la maggioranza, per farsi sentire qui.

 

mercoledì 11 febbraio 2015

Gossip

huffingtonpost gossip

Moglie o fidanzata? Direte voi: e chissenefrega. Infatti. Non è tanto la notizia, ma l'affidabilità di un blasonato blog come huffingtonpost che ha pubblicato quello che vedete. E poi ci penso e mi do dello scemo. Perdìo, hanno fatto il titolo sbagliato apposta per attirare i grulli come il sottoscritto. Dimenticavo, il direttore della testata è la grande giornalista Lucia Annunziata, che naturalmente dà la linea.

venerdì 6 febbraio 2015

Oh oh, ma questa foto di Enigma sul Corriere della Sera è mia

Turing Enigma

Tempo fa documentai una interessante dimostrazione sul funzionamento di Enigma, l'apparecchio usato dai tedeschi per criptare e decrittare i dispacci nella seconda guerra mondiale. Fu Alan Turing, genio visionario e concreto nello stesso tempo, che riuscì a carpirne i segreti, e quindi dare la possibilità agli inglesi di prevedere le azioni militari dei nazisti.

Adesso su questo personaggio è stato fatto un film e quindi è ritornato alla grande di attualità.

Ne parla il Corriere della Sera che pubblica anche la foto che vedete sopra apparsa su quel mio post. Neanche grazie.

Aggiunta 7 febbraio
Come ho già detto nel commento ringrazio tutti dei consigli ma soprassiedo. Soprassiedo perché non è la prima volta che questo succede e che mi sono accorto, e figuriamoci tutte la altre che mi sono sfuggite, e anche tutte le altre che ho visto e ho lasciato correre. Cambiano i tempi e i mezzi (nel senso di media) e forse sarebbe ora di stabilire un nuovo metodo internazionale per i diritti d'autore sulle foto. Soprassiedo dunque perché sarebbe tempo perso.

QUI il Corriere della Sera mi aveva fregato una foto che poi era diventata quasi virale.

QUI il Secolo XIX avevo preso altra foto e poi...

Turing Enigma

giovedì 7 marzo 2013

Dove sei finita cara dialettica?

Internet sta trasformando la scrittura in conversazione. Vent’anni fa gli scrittori scrivevano e i lettori leggevano. Oggi invece i lettori possono rispondere, e lo fanno regolarmente sui forum e nei blog. Molti di quelli che rispondono non sono d’accordo. Bisogna aspettarselo: essere d’accordo è meno divertente che essere in disaccordo.

E poi, quando uno è d’accordo, ha meno cose da dire. Si può aggiungere qualcosa a quello che ha detto l’autore, ma probabilmente le cose più interessanti le ha già dette tutte lui. Quando non si è d’accordo, invece, si entra in un territorio potenzialmente inesplorato.
(consiglio vivamente di leggere tutto l'articolo e grazie molte a Giovanna per il link)


Parto da questa citazione per andare avanti nel discorso e calcare la mano soprattutto sull'essere d'accordo. Parlo dell'essere d'accordo sui blog di sinistra che frequentiamo dove rarissimamente qualcuno di sinistra dissente dal blogger di sinistra. E quando rarissimamente lo fa, lo fa in puntissima di piedi quasi a scusarsi di pensarla un cicinin diverso.

Si va da qualche parte così? Va da qualche parte il blogger di sinistra che, pubblicato il post di sinistra, non aspetta altro che i commentatori, per lo più altri blogger di sinistra, assentano in toto e guai a quelli che dissentono? Avete mai visto che qualcuno abbia cambiato idea su quello che ha scritto dopo una sensata critica?

Si può andare avanti ancora tanto in questa autoreferenzialità che si incunea inesorabilmente in un vicolo cieco? Io penso che dopo quello che è successo in queste elezioni è doveroso da parte di noi tutti, con sforzo faticoso, ritornare ai dubbi che per comodità, pigrizia, ruggine mentale, avevamo scacciato e ridotto a fastidi. Solo togliendo l'ancora, che in questi anni ci aveva cullati e protetti nel porto sicuro delle certezze, potremo ancora navigare nuovi mari. Poi ci saranno altri porti, ma adesso dobbiamo affrontare la tempesta. E per affrontarla non dobbiamo rinunciare a tutta la perizia da vecchi marinai che ci ha permesso di arrivare fin qui. Ma questa non basta. Servono nuove bussole e nuovi sestanti. E nuove vele.

martedì 5 marzo 2013

La Rete è per sua natura estremista?

Era da un po' che volevo scrivere un post del genere e adesso sono quasi costretto a farlo tirato per i capelli dalla lite scoppiata in questo post tra Lorenzo e Carlo.

Essendo ormai un blogger di lungo corso ne ho viste di tutti i colori, in giro e qui, e quindi mi sono fatto un'idea. Che sui blog e i social network non può esistere discussione politica in maniera pacata tra sostenitori di diverse posizioni. Dalla provocazione più o meno esplicita si passa quasi in automatico agli insulti sempre più grevi fino ad arrivare alle minacce.

Non mi riferisco al caso in questione ma sto parlando in generale. Sarà che non ci si vede in faccia, sarà che le parole scritte sono più pietre di quelle dette, sarà (certe volte) la maschera dell'anonimato che dà coraggio ai codardi, sarà quel che sarà, sta di fatto che il mondo viene diviso in bianco e nero senza sfumature intermedie. E quindi il ragionamento e la dialettica vengono  del tutto mortificati, ridotti a un banale bivio da scegliere. .

Quando poi addirittura non si assiste a una specie di regressione infantile "Ha cominciato lui" "No è stato lui", e via di queste amenità. Mister Casaleggio quando ha citato tempo fa il mio amato "1984" mi ha aperto gli occhi. E ho capito. Che la Rete è un rudimentale, per adesso, mezzo di comunicazione. E quindi diventano anche rudimentali e rudi quelli che comunicano, perché il linguaggio che adoperano è semplificato al massimo. Mestiere che era proprio quello di Winston Smith, protagonista del romanzo di Orwell: semplificare la lingua e di conseguenza semplificare le menti.

Lorenzo mi ha scritto una mail dicendo che non farà più commenti qui. Mi piacerebbe un commiato pubblico.

lunedì 17 dicembre 2012

Il "Corriere della Sera" mi ruba le foto







Gli screenshot  sono presi dal sito del Corriere della Sera e si riferiscono a questo articolo.
Come è evidente hanno adoperato la foto che vedete sotto e che avevo scattato e poi pubblicato nel febbraio del 2010 sul post dei negozi "compro oro" che stavano sorgendo come funghi.

E' già successo altre volte e succederà ancora, sia con testate importanti sia con piccoli siti. E sia con inezie come questa immagine che con foto più importanti. Mi chiedo se lasciare ancora o togliere la scritta che è nella sidebar "Il contenuto di questo blog (testi e immagini) è liberamente riproducibile su qualunque sito ad una condizione, che sia citata la fonte e sia inserito un link che punti qui.". Tanto per quello che serve.

Ormai la maleducazione imperversa su internet e penso che buona parte del malvezzo sia da imputare ai social network dove la stragrande maggioranza dei soggetti colà presenti non vive di contenuti propri ma li prende in prestito condividendoli da altri.

Una cosa rimane certa. La giurisdizione sui diritti delle immagini è tutta da rivedere, a livello planetario.

E comunque voi pensate valga la pena mandare una mail al Corriere?








Aggiunta ore 13.40


 


Quatto quatto il Corriere, come aveva già visto Francesco, ha tolto la mia foto. Senz'altro gli son fischiate le orecchie quando hanno visto il backlink. Però la questione che ho sollevato permane. Anche a livello teorico e allargato sulla proprietà intellettuale nell'era di intenet.

giovedì 15 novembre 2012

Ops, in questo blog è apparsa la pubblicità

Alla fine quello che in giro qualcuno paventava si è verificato. Google ha inserito la pubblicità sul blog.

Inutile dire che la cosa non mi piace per niente, ma manco un po'.

Cosa ne pensate voi blogger sulla piattaforma blogger blogspot?


domenica 7 ottobre 2012

Cartolina di Loretta



Dopo Bastian e Ornella ecco che è arrivata la cartolina di Loretta. Se va avanti così sarà opportuno che mi procuri un album dove attaccarle. Emerge da quello che dicono che è sempre più difficile spedirle, perché non si trovano o quando si trovano poi è impossibile trovare i francobolli come scrive Giulio in un commento. C'è un'altra cosa, che molte sembrano di un un secolo fa. E questo l'ho notato anche a Milano, sia nei colori delle foto che nelle macchine e nei vestiti, palesemente datati di parecchi decenni fa. Un'ultima cosa. Ho 4000 cartoline del paesello che feci stampare tempo fa e che non mi costarono niente perché servirono a riempire una forma di stampa che aveva dei buchi. Sarebbe da fare un giorno o l'altro un'installazione. Buona domenica.

domenica 30 settembre 2012

Cartoline di Ornella



Non solo Bastian lo è stata, di parola voglio dire, anche Ornella. Che non ha voluto il mio indirizzo per niente, e così nel giro di questi ultimi  giorni mi sono arrivate due sue cartoline. Grazie grazie. E' roba questa fra blogger e blogger e lettori e lettrici di blog. Penso sia impensabile tra i frequentatori di Facebook e tanto meno di Twitter.

domenica 9 settembre 2012

Una blogger di parola


Quando l'altro giorno rientrando a casa ho trovato nella buca delle lettere questa cartolina confusa con l'altra corrispondenza quasi non mi ricordavo più. Ma poi dopo una sbirciata alla firma mi sono dato un colpo in fronte. Me l'aveva promessa in seguito a questo post e la promessa non è stata da marinaio. Grazie grazie e baci baci.

L'ha comprata, l'ha scritta, ha appiccicato (l'avrà leccato?) il francobollo, l'ha imbucata. E così di mano in mano, di postino in postino, di mezzo in mezzo, di stato in stato è arrivata fino a me. Forse qualcuno ricorda che in qualche post fa avevo parlato di atomi tattili di cui i bit impalpabili non sono che pallidi surrogati. Sono questi gli atomi, anche questi.

Io Bastian Cuntrari non so che faccia e voce abbia ma mi sono fatto un'idea, da come e cosa scrive, del suo carattere e inclinazioni. E un'ulteriore conferma mi viene dalla sua grafia (non è brutta per niente) che mi appare di una donna decisa e realista.

Non so voi, ma questa è l'unica cartolina delle vacanze che ho ricevuto.


venerdì 20 aprile 2012

I domini localizzati di blogspot

Voi che avete un blog su piattaforma Blogger all'indirizzo blogspot sapete che da circa un mese il suffisso .com è stato cambiato nel suffisso .it. Se digitate [vostroblog].blogspot.com verrà automaticamente reindirizzato a [vostroblog].blogspot.it.

Google ha deciso di effettuare questo cambiamento perché:
Stiamo cercando di fornire un maggiore supporto alla gestione locale dei contenuti. Se riceviamo una richiesta di rimozione di contenuti che violano le leggi in vigore in un determinato Paese, quei contenuti potrebbero non essere più disponibili per i lettori nei domini locali in cui si applicano quelle leggi. Questa aggiornamento è in linea con il nostro approccio alla libertà di espressione e alla divulgazione di contenuti discutibili, che non ha subito modifiche.


Ora mi sono accorto che oltre a .it il mio blog è anche su .de (Germania) e .fr (Francia), e così credo sia anche per i vostri e potete verificarlo. C'è qualcuno che può svelare l'arcano?









albertocane.blogspot.de/





albertocane.blogspot.fr/


Aggiunta 12.20
Mi ero dimenticato di controllare .eu. L'ho fatto adesso e guardate cosa compare su albertocane.blogspot.eu/. Per la cronaca il server è in Australia.

mercoledì 25 gennaio 2012

Le relazioni online

Le relazioni online sono come le relazioni offline: poche sono profonde, moltissime sono superficiali, altrettante sono opportunistiche, di maniera o false.

È questo il terzo punto dei dodici di questo post che mi ha dato da pensare e che mi trova, dopo averci pensato, sostanzialmente d'accordo.

Vi consiglio di andare a vedere anche gli altri punti, che di carne al fuoco ce n'è, e poi se volete dite la vostra.

mercoledì 23 novembre 2011

Splinder chiude


Dopo giorni di voci non controllabili, ieri la notizia ufficiale sull'home page: Splinder, la piattaforma tutta italiana di blogging, chiude. E chissà lo sconcerto di tutti quelli che su quel sito hanno ospitati i loro blog, anche con migliaia di post e millanta commenti. Che fare? C'è da fidarsi della "comunicazione con le indicazioni da seguire per recuperare tutti i contenuti"?

Mica tanto. L'amica Annarita Ruberto del magnifico Scientificando dice su Google+
Gestisco due blog su splinder da maggio 2007 e l'idea di perdere quasi 5 anni di lavoro e dintorni è veramente triste! Essì perché splinder non permette copie di backup o possibilità di esportare altrove. Così da venerdì, insieme ad un amico, sto cercando di salvare il salvabile per trasferirmi su altra piattaforma. Non è mica facile perché splinder va in blocco per l'esodo di massa in corso e fare una copia in locale sul pc, con i propri mezzi mica quelli di splinder, è una impresa ardua.


Piena solidarietà da parte mia e senz'altro da tutti voi ad Annarita e agli altri per lo smanettamento non proprio piacevole che dovranno affrontare nei giorni a venire se vorranno salvare il loro lavoro.

E allora mi viene da fare un'ipotesi catastrofica, dando a questo aggettivo l'importanza liquida del mondo virtuale. Mettiamo che domani vi alzate e il vostro blog non c'è più. Quell'indirizzo che avete visto infinite volte vi restituisce la schermata fatidica "error 404, file not found" o cose anche peggiori, tipo "server non trovato". E poi lo cercate con Google, e anche lì niente, nemmeno la cache, come non fosse mai esistito.

Riuscite ad immaginare la vostra prima reazione?


giovedì 13 ottobre 2011

Quelle blogger ultracinquantenni vestite come dodicenni

Non so voi, dico voi blogger, ma io sono letto da parecchi amici che mi conoscono, anche bene, di persona, e ciò non può che fare piacere. Meno ne fa il fatto che questi hanno un'idiosincrasia (forse è altro) a fare un pur che minimo commento. Per compensare, alcuni di loro, ogni tanto, mi mandano un messaggio con osservazioni anche curiose anche spiritose anche intelligenti. Con mio disappunto perché rimane solo un dialogo fra me e lo scrivente. Ma niente, non gli entra in testa.

Vengo al dunque. Ieri ho ricevuto questa mail da Enrico, e taccio il cognome come mi ha imposto.
Caro Alberto,
girando in rete mi sono accorto di una cosa che mi ha lasciato perplesso e a cui sarebbe interessante dare una spiegazione. Ci sono non pochi blog gestiti da signore ultracinquantenni, che abbiano quell'età lo desumo da quello che scrivono, le quali hanno la loro pagina web tempestata di cuoricini, di fiorellini, di puttini, di brillantini, di lustrini, di stelline, e chi più ne ha più ne metta. Sembrano un po' le pagine latte e miele del diario delle ragazzine. Sono sicuro che le grintose blogger trentenni, in pratica le loro figlie, a vederli ghignano ma forse fanno loro anche un po' tenerezza.

Che queste gentili signore vestano i loro blog come vorrebbero vestirsi loro e andare in giro così agghindate ma non lo fanno perché non ne hanno il coraggio?


sabato 30 luglio 2011

Il finale dei film che non avete mai visto

"Fanno il party in spiaggia perché è morto il fratello piccolo. 6.4".

"Lei sopravvive. Gli altri se li magnano i lupi. Ottimismo su. 8.6".

"Quando esce di galera è tipo Cristo con gli apostoli. Solo che invece degli apostoli ha vari SUV pieni di scagnozzi. 10.0".

Sono questi alcuni dei post di Spoilerin. Poche illuminanti e sempre ironiche battute per raccontare come finisce un film. Il numero alla fine del post non è il voto al film ma al finale.

Se lo si è visto, meglio. Altrimenti fa nulla. Come per il finale di Avatar: "Decide di restare un puffo affetto da gigantismo per sempre. 7.1".

E adesso ditemi sinceramente cosa fareste voi a quelli che vi vogliono rivelare a tutti i costi il finale di un film, non parliamone poi se è un thriller.

Maledetti idraulici e muratori, non tutti per carità ma solo quelli che mi costringono a rimanere a Milano anche la prossima settimana perché non hanno ancora finito i lavori che avrebbero già dovuto finire.


giovedì 7 luglio 2011

Blog senza scopo di lucro

google adsense


Come tutti sapete ieri l'AgCom ha approvato il nuovo regolamento sui diritti d'autore, correggendo il tiro rispetto alle norme che aveva prospettato e lasciando parecchia materia in sospeso perché sta navigando a vista, essendo questi "esperti" completamente ignoranti sulla questione. Potete vedere QUI.

Sottolineo solo un particolare: sono esclusi da tutta la procedura del bavaglio i siti senza scopo di lucro.

E allora adesso pongo a voi una domanda che da tempo ho posto a me. Per quale recondito fine alcuni blogger, che a occhio avranno qualche centinaio di visite al giorno quando va bene, hanno inserito quegli antiestetici moduli di AdSense di Google da dove ricavano una manciata di cent al mese?

Sappiano questi blogger che il loro sito-blog è qualificato come commerciale e di conseguenza può subire le bastonate dell'AgCom.

Soprattutto da loro sarei curioso di sapere il parere.

domenica 3 luglio 2011

Io non voglio essere cancellato



Mercoledì 6 luglio l'AgCom voterà una delibera con cui si arrogherà il potere di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza la sentenza di alcun giudice. È una decisione gravissima, forse anche ingenerata dall'importanza che internet, e nello specifico social network e blog, ha avuto nelle recenti tornate elettorali. È una decisione di uno Stato dittatoriale e che ricorda la censura in situazioni di guerra.

Il tam tam sulla Rete sta aumentando di ritmo e di intensità e adesso anch'io mi unisco alla protesta per questa porcata.

Qualcosa si può fare, e riporto i suggerimenti di metilparaben

  • se sei un blogger scrivi un post, usando il logo che vedi qua sopra e riportando tutti i link, e diffondilo più che puoi tra quelli che conosci;
  • vai alla pagina di Agorà Digitale in cui sono raccolti tutti i link, le iniziative e le proposte dei cittadini;
  • firma e diffondi la petizione sul sito di Avaaz;
  • partecipa e invita tutti i tuoi amici a "La notte della rete": 4 ore no-stop in cui si alterneranno cittadini e associazioni in difesa del web, politici, giornalisti, cantanti, esperti.


Aggiungo un'altra azione suggerita da Attivissimo che mi sembra davvero interessante
Sommergere l'Agcom di segnalazioni di presunte violazioni. Noi siamo in tanti; loro sono in pochi. Basta qualche decina di migliaia di segnalazioni per mandare in tilt il sistema e ricordare a questi asini digitali che stanno cercando di vietare al vento di soffiare e stanno ragionando ancora in termini di piombo in tipografia anziché di bit nella Rete.

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Pubblico per intero l'articolo di Guido Scorza apparso su Wired

Negli ultimi giorni il dibattito sull’ormai imminente varo da parte dell’AgCom della nuova disciplina sul diritto d’autore si è fatto incandescente ed ha assunto toni forti che – sebbene indispensabili a far comprendere all’opinione pubblica quanto grave sia la situazione – talvolta rischiano di far sfumare la possibilità di un confronto franco, leale e ragionato con gli uffici del presidente Corrado Calabrò.

In tale contesto – e proprio al fine di non rinunciare, fino all’ultimo, al dialogo con l’Autorità – sembra opportuno rivolgere al Presidente Calabrò dieci domande per verificare se l’AgCom abbia chiari gli effetti, le conseguenze e gli scenari futuri che il varo della nuova disciplina rischia di aprire.

Educazione, apertura al confronto e dovere istituzionale vorrebbero che l’AgCom rispondesse a queste domande e che se la risposta a una o più fosse negativa, l’Autorità si astenesse dal procedere nella direzione sin qui delineata, prendendo atto di non conoscere ancora a sufficienza la materia o, piuttosto, di aver, sin qui, sottovalutato le conseguenze dell’adozione della soluzione propostale dall’industria dei contenuti.

Ecco le domande:

1. Quanti procedimenti di rimozione di contenuti, in forza della nuova disciplina, l’Autorità pensa di trovarsi a gestire mensilmente?

2. In termini economici, quale è il costo che l’Autorità ha stimato per l’implementazione della nuova procedura e la sua gestione, incluso il costo per l’adeguamento dei sistemi che dovrà essere sostenuto dagli Internet service provider?

3. In termini economici di quanto l’Autorità ritiene che la nuova procedura sia idonea ad abbattere il danno da pirateria nel nostro Paese?

4. L’Autorità ritiene compatibile con il diritto alla difesa e quello a un giusto processo, un procedimento nell’ambito del quale, in meno di una settimana, si giudica della legittimità della pubblicazione di un contenuto, senza alcun coinvolgimento del soggetto che tale contenuto ha prodotto e pubblicato?

5. L’Autorità ritiene compatibile la disciplina che sta per varare ed il procedimento che attraverso essa si vorrebbe istituire con gli accordi TRIPS i quali, tra l’altro, stabiliscono che ogni eventuale procedimento d’urgenza (o cautelare) debba esser seguito a strettissimo giro da un giudizio di merito e che, il soggetto asseritamente autore della violazione in caso di "errore giudiziario" abbia diritto ad un indennizzo?

6. Quali sono, secondo l’Autorità, le ragioni per le quali un titolare di diritti d’autore dovrebbe adirla attraverso lo speciale procedimento in via di adozione piuttosto che ricorrere all’Autorità giudiziaria ordinaria?

7. L’Autorità ha, sin qui, raccolto la posizione e il parere, sul nuovo schema di delibera, della Guardia di Finanza, della Polizia e dei Giudici delle sezioni specializzate di proprietà intellettuale ovvero dei soggetti che, sin qui, hanno svolto il ruolo che essa ora intende attribuirsi?

8. L’Autorità ritiene di disporre di poteri regolamentari in materia di diritto d’autore diversi da quello a essa attribuito dal c.d. Decreto Romani e, dunque, oggi, dal testo unico sui fornitori di servizi media audiovisivi?

9. L’Autorità riterrà realizzati in violazione del diritto d’autore e disporrà, dunque, la rimozione di contenuti che siano il risultato di tecniche di creazione artistica digitale quali remix, mashup o, piuttosto, che incorporino porzioni di video tratte da trasmissioni televisive per finalità di cronaca, critica o satira politica?

10. L’Autorità ha affrontato il problema della conflittualità destinata a prodursi tra soggetti destinatari degli ordini dell’Autorità medesima [n.d.r. intermediari della comunicazione] e gli utenti, destinati a vedersi rimuovere un contenuto dall’intermediario senza alcuna possibilità di difesa?

Non resta che attendere le risposte e valutare su quelle le conoscenze della materia da parte dell’Autorità e la circostanza che quest’ultima abbia effettivamente dedicato al tema la dovuta attenzione.

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Per finire e stemperare un po' il clima di assedio ecco questa frase letta non so più dove: Chi vuole imbavagliare la rete è come se volesse mangiare gli spaghetti col cucchiaio.


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