Pagine

Visualizzazione post con etichetta Esteri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Esteri. Mostra tutti i post

mercoledì 20 gennaio 2021

I sovranisti Meloni e Salvini sempre con Trump

Salvini e Meloni sovranisti

Nel giorno dell’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, i sovranisti italiani eletti al Parlamento europeo non condannano le violenze di Capitol Hill.

Fratelli d’Italia vota contro, la Lega si astiene nel voto su un emendamento alla risoluzione sulla politica estera dell’Ue.

Ecco l’emendamento:
Il Parlamento europeo “condanna con la massima fermezza l’attacco perpetrato al Congresso degli Stati Uniti da un gruppo di rivoltosi incitati dalle teorie cospirative del Presidente Donald Trump e dalle accuse infondate di brogli nelle elezioni presidenziali del 3 novembre 2020; confida nel fatto che gli Stati Uniti garantiranno un pacifico passaggio di poteri al Presidente eletto Joseph Biden e alla vicepresidente eletta Kamala Harris; è allarmato per l’ascesa del populismo e dell’estremismo su entrambe le sponde dell’Atlantico e sottolinea l’urgente necessità di difendere la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto a livello globale”.

Scaccio via il pensiero di un governo Salvini-Meloni.

giovedì 7 gennaio 2021

Salvini Trump i fatti di Washington

Salvini con la mascherina di Trump

Adesso aspetto che Salvini dica qualcosa sui fatti di Washington e su Trump che questi fatti ha provocato.

giovedì 5 marzo 2020

Gli ottantenni in America non vanno in pensione

Bernie Sanders e Joe Biden

Come credo sappiate in America nel partito democratico Bernie Sanders e Joe Biden se la stanno giocando per aspirare a diventare presidente. Sanders è nato nel 1941, Biden nel 1942. Quindi tutti e due quasi ottantenni. Mi chiedo se una potenza come gli Stati Uniti, in periodi come questi di rapide trasformazioni epocali, non abbia la capacità di scremare figure più giovani nella sua classe dirigente per tale decisivo incarico.

mercoledì 17 ottobre 2018

Da oggi la marijuana è legale in Canada

la marijuana è legale in Canada

Oggi mercoledì 17 ottobre 2018 la vendita e il consumo a scopo ricreativo della marijuana sono diventati legali in Canada.

Si può coltivarla in giardino oppure comprarla nei negozi. Dopo l'Uruguay è il secondo Stato che la legalizza.  Sarà un esperimento utile per verificare gli effetti reali della cannabis libera e da cui eventualmente altri Stati potranno prendere esempio.

Chissà se la foglia d'acero della bandiera verrà sostituita dalla foglia di maria, eh eh.

bandiera del canada

giovedì 26 ottobre 2017

Il politburo cinese e la Chiesa cattolica


Ieri il presidente Xi Jinping, alle fine del Congresso del Partito Comunista cinese, ha annunciato i membri del gruppo di governo più importante del politburo. Sono i 6 che vedete, al centro lo stesso Xi Jinping.

Non c'è nessuna donna e sono tutti ultrasessantenni.
Dire che sono stati scelti in maniera opaca è un eufemismo, in realtà proprio non si sa come siano venuti fuori.

Non è forse così anche per il gruppo di cardinali che comanda la Chiesa? Sono tutti maschi, ultrasessantenni, e come il papa li abbia scelti lo sa solo lui. In più nella Chiesa il suo presidente, ops sua santità, viene eletto dai cardinali riuniti in una stanza ultrablindata, e come là dentro vadano le cose in quei giorni di conclave è un segreto assoluto. Condiviso solo con lo Spirito Santo.

Quali curiose analogie!

mercoledì 26 luglio 2017

I nostri carabinieri con il colbacco a luglio

Gentiloni Serraj



Io ho fatto il militare (per forza) e mi ricordo che a una certa data c'era il cambio della divisa. Da invernale a estiva. Dal soldato semplice al generale si passava all'uniforme leggera.

E questi qui, carabinieri o corazzieri che siano, invece col colbacco nel mese del solleone?

Le immagini si riferiscono all'incontro di ieri tra Gentiloni e uno dei due leader della Libia Serraj.

Volevo prenderla solo in ridere o almeno in sorridere, ma mi scappa la mano. I francesi con Sarkozy hanno scatenato la guerra in Libia e adesso sembra che riescano a fare passi significativi per la pace perché Macron i leader rivali li ha incontrati tutti e due assieme. Noi contiamo meno del due di picche.

Gentiloni Serraj

mercoledì 22 febbraio 2017

La politica del fare disfare rifare ridisfare

Sarebbe interessante sapere tutte le cose fatte da un governo poi cancellate da quello successivo e rimesse di nuovo in pista dal successivo del successivo. Parlo dell'Italia ma gli Stati Uniti forse sono ancora più bravi in questo.

Trump ha appena firmato un decreto che proibisce di sostenere con fondi federali gruppi che praticano (o informano su) l’aborto. Un decreto così l’aveva già promulgato Ronald Reagan nel 1984. Regola cancellata dai democratici con Clinton. George W. Bush l’ha reintrodotta appena eletto per poi vedersela cancellare da Obama nel 2009.

mercoledì 15 febbraio 2017

Kim Jong-un, ma che bella famiglia

Famiglia Kim Jong-un

Ucciso in Malesia il fratellastro del leader supremo Kim Jong-un.

Certo che se fossi un componente della famiglia non dormirei sonni tranquilli.

Tabella dal Corriere della Sera

mercoledì 11 gennaio 2017

Belgrado, migranti in fila per il cibo sotto la neve

Belgrado, migranti in fila per il cibo sotto la neve

Volevo scrivere qualcosa sulla pagliacciata di Grillo quando mi sono passate sotto gli occhi queste foto dell'agenzia Reuters. Sempre in Europa siamo, esattamente al centro di Belgrado dove la temperatura in questi giorni è scesa fino a -22°. Qui sono accampati in tende di fortuna, quando va bene, 7000 migranti provenienti da Afghanistan, Pakistan e Siria. Intere famiglie con molti bambini.

Ma a Bruxelles queste cose sembra non interessino, hanno altro a cui pensare.

Belgrado, migranti in fila per il cibo sotto la neve

martedì 12 luglio 2016

L'«exit» ecologica di Berlino, ossia la «Divexit»

da QUI

Dopo la Brexit ormai il suffisso «exit» si può applicare a qualsivoglia abbandono. Una relazione con all'inizio il nome del partner, per esempio: Susanexit o Leopoldexit. Sarà molto difficile invece,  perché in quel campo l'amore è (quasi) per sempre, avere un Milanexit o Interexit o addirittura un Iuvexit.

Berlino, con il ìl suo fondo pensioni da 825 milioni di euro ha deciso la Divexit. E cioè disinvestire (to divest) dalle società che producono energia fossile per investire nelle rinnovabili. Non sono i primi. Hanno seguito l'esempio di Stoccolma, Cambridge, Seattle, Oslo e altre 538 istituzioni che si sono già incamminate per quella strada. Quando dunque l'uscire vuol dire prendere nuovo e salutare slancio.

Chissà. Forse c'è in molti una voglia di qualche exit ma non se ne ha il coraggio.

martedì 17 maggio 2016

Risarciti gli ex schiavi bambini

svizzera schiavi bambini

Foto di Paul Senn

Sembra quasi impossibile credere che in un Paese al centro  dell'Europa e ancora in tempi recenti, fino al 1979, siano esistiti schiavi bambini. Eppure nella "civile" Svizzera così è stato.

Secondo gli storici il fenomeno avrebbe coinvolto centinaia di migliaia di bambini, che venivano prelevati con la forza da tutti quei nuclei familiari residenti nelle aree urbane che lo stato aveva identificato come inadatti al sostentamento dei figli. I bambini venivano poi assegnati alle famiglie contadine che li sfruttavano nel lavoro dei campi. A volte furono vittime di abusi sessuali, e in molti casi furono utilizzati come cavie per testare nuovi farmaci, non si sa quanti furono sterilizzati.

Adesso, dopo una raccolta di firme che chiedeva la creazione di un fondo di 500 milioni di franchi per risarcire, almeno sul piano economico, le vittime ancora in vita, e dopo due anni di discussioni (totale chiusura del'Unione Democratica di Centro) il governo è arrivato ad accettare di costituire un fondo di 300 milioni di franchi. E i circa 12 mila ex schiavi bambini riceveranno 25 mila franchi (22 mila euro) ciascuno.

Potranno forse i franchi lavare questa vergogna del passato?

martedì 8 settembre 2015

Migranti: e la Svizzera?

svizzera

Nel cuore dell'Europa c'è uno Stato del tutto insensibile a questa inattesa ondata di solidarietà* verso i migranti. Se ne stanno lì a contare i soldi e a lavarsene le mani. Possibile che nessun mezzo di comunicazione abbia rimarcato questa egoista atarassia?


*chissà poi quanto durerà.

 

mercoledì 15 aprile 2015

Erdogan ha paura di essere avvelenato

Non entro nel merito della questione fra Recep Tayyip Erdogan e papa Francesco sul genocidio degli armeni, ma mi soffermo su una curiosità del capo dei turchi.

Il potente uomo ha assoldato cinque esperti, in azione 14 ore al giorno, per scandagliare i suoi pasti, alla ricerca di eventuali tracce di sostanze radioattive, veleni, batteri killer. E visto che la sua paranoia sta crescendo di pari passo all'aumento dei suoi nemici, ha anche ordinato la costruzione nel suo palazzo di un laboratorio di analisi proprio per questo motivo. Conviene ricordarlo questo palazzo. Grande trenta volte la Casa Bianca, 1100 stanze, fatto costruire da lui stesso e costato 600 milioni di dollari.

Gli assaggiatori però non si limitano solo a controllare cibo e bevande serviti nella magione del presidente ma lo accompagnano anche nei suoi viaggi internazionali. E allora mi piacerebbe vedere la faccia degli chef nelle cucine dell'Eliseo o del Quirinale, o ancora meglio in quelle del Vaticano che in passato di veleni si intendeva parecchio, mentre questi cinque turchi assaggiano le pietanze.

Lo ricordo. La Turchia aspira ardentemente ad entrare nella grande famiglia (famiglia?) dell'Unione Europea.

mercoledì 4 febbraio 2015

Bombardare l'Isis di libri non di bombe

Bombardare l'Isis di libri non di bombe

QUANDO si dice che l’Is è "il nuovo nazismo" lo si fa per attribuire la massima gradazione di violenza e sopraffazione all’esercito jihadista. Ci si domanda, poi, se la forzatura retorica abbia senso, data l’enorme distanza storica e culturale tra i due fenomeni (per dire solo la più macroscopica: il nazismo fu tecnologico-industriale, il jihadismo è arcaico e tribale). Ma il rogo di libri sulla piazza di Mosul basta, da solo, a dare una sinistra verosimiglianza al paragone. Secondo fonti irachene sono stati bruciati tutti i testi "non islamici": scienze, letteratura, saggistica, poesia. Librai sono stati arrestati per avere fatto il libraio.

Se avessimo sale in zucca, noi occidentali rincitrulliti dal benessere, organizzeremmo sull’Iraq e su tutte le terre occupate o minacciate dall’Is il più grande lancio di libri della storia. Basterebbero i resi delle librerie europee e americane, più quelli in arabo forniti dai paesi islamici civili, per disseminare il Medio Oriente di carta stampata e rilegata: i nostri "scarti" culturali, tanto quanto quelli alimentari, sono sufficienti a sfamare un altro pianeta intero. Costerebbe, la tempesta di libri, nemmeno un decimo del più modesto bombardamento, ma avrebbe effetti molto più devastanti. Un libro, a volte, esplode anche cinque o cinquanta o cinquecento anni dopo essere stato letto.
Michele Serra
L'amaca di oggi


giovedì 8 gennaio 2015

Charlie Hebdo, una sola via per uscirne

C'è una sola via per uscirne. Per niente facile, ma l'unica praticabile. Che tutte le comunità islamiche presenti qui da noi in Europa, tutte lo ripeto, siano in prima linea al completo, bambini donne uomini, a manifestare in maniera ferma e inequivocabile la loro dissociazione da queste barbarie. Se non succederà la xenofobia scivolerà di corsa nel razzismo nudo e crudo e non ci sarà più ragione. È proprio questo lo scopo degli efferati uomini in nero.

Charlie Hebdo

giovedì 18 dicembre 2014

L'America Cuba e il papa

cuba
Dopo più di cinquant'anni che America e Cuba erano come cani e gatti i tempi erano maturi per tendersi una zampa. Forse. Ma se non ci metteva lo zampino il papa...

Fermo restando che è una buona notizia, papa Francesco mi dovrebbe però spiegare cosa voleva dire Gesù Cristo con quel «Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio».

mercoledì 22 ottobre 2014

Midori Matsushima, ministra giapponese, ahi ahi ahi

ventagli

Midori Matsushima, ministro della Giustizia giapponese, è stata costretta a dimettersi dopo solo sei settimane dalla nomina. Erano purtroppo emerse prove inconfutabili che si era comprata dei voti. Le prove inconfutabili, impresse in video e foto, erano che nella campagna elettorale aveva regalato a destra e a manca ventaglietti di carta di ogni forma e colore.

Con quei graziosi oggetti, tipicamente femminili, del costo ognuno di cinquanta centesimi di euro i giudici hanno dunque stabilito che la navigata politica si fosse comprata le elettrici.

Quando Berlusconi l'ha saputo si è dato del cretino, ma proprio del cretino. Lui aveva pagato un napoletano, un solo napoletano, al secolo il senatore De Gregorio, tre milioni di euro, l'equivalente di 6 milioni di giapponesi. Bravo pirla.

venerdì 11 luglio 2014

L'Italia ha consegnato ieri a Israele due caccia M-346

caccia M-346

I primi due velivoli da addestramento Alenia Aermacchi M-346 prodotti per la Forza Aerea di Israele sono stati consegnati ieri presso la base aerea israeliana di Hatzerim. Questi aerei non sono solo da addestramento ma  adatti anche per attacchi a terra e anti-nave.

Gli affari sono affari, e quindi il governo tace.

Dal sito Analisi_difesa

martedì 18 febbraio 2014

Proibite le mutandine di pizzo

mutandine di pizzo

Sette donne (due le vedete nella foto) sono state arrestate in una piazza di Almaty, capitale del Kazakhstan. Sventolavano davanti ai poliziotti la loro mutande e urlavano slogan contro il governo. Uguali manifestazioni si preparano anche a Mosca dove l'intimo femminile è un mercato in inarrestabile crescita.

Cosa succede? Succede che, con una maldestra e mal calcolata decisione burocratica, la produzione e la vendita di biancheria intima con guarnizioni di merletto sintetico è stata vietata dal giugno prossimo in tutto il territorio di Russia, Bielorussia, Kazakhstan, i tre Paesi dell'Unione Doganale che si contrappone alla Ue.

Qui non c'entrano la morale e i diritti (come per i gay) ma la salute. Il pizzo sintetico è fonte di allergie, dermatiti, infezioni dell'apparato genitale. Il divieto si riferisce infatti a tutte le fibre sintetiche che contengano oltre l'85 per cento di poliammide e che non garantiscano più del 6 percento di traspirazione.

La guardate voi la percentuale di acrilico nelle mutande che comprate?