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Visualizzazione post con etichetta Expo Milano. Mostra tutti i post
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venerdì 15 gennaio 2016

Assurdità del dopo Expo


Guardate questo bel legno pregiato del padiglione giapponese dell'Expo. Sarebbe dovuto andare al Comune di Milano e avrebbe potuto essere riciclicato, dopo opportuni trattamenti, in parchi o altri spazi pubblici. E invece no.

Invece no perché il materiale sbarcato a Genova nell'agosto 2014 in otto container non è mai stato sdoganato. Perciò è materiale clandestino. E per renderlo regolare chi lo riceve dovrebbe pagare alla dogana una cifra superiore al valore del prodotto. E quindi verrà bruciato.

Maledetta burocrazia, maledetta e poi ancora maledetta.


mercoledì 6 maggio 2015

La Simmenthal è unica come la mamma

simmenthal
Quando ieri ho visto questo espositore in un supermercato, tanto per non fare nomi la Coop, ho avuto una frecciata di perplessità che è scivolata subito dopo nella nostalgia: quella dei piatti di mia mamma. Ne cito solo due perché la lista è molto lunga: i ravioli di borragine e le verze ripiene (i pravi). Li mangio ancora adesso ma non sono più quelli. Perché la cucina è un'alchimia e la mamma era un'alchimista. E quella cucina era unica, locale, e quindi identitaria. Adesso c'è la Simmenthal, piatta, totale, indifferenziata. E quindi questi bimbi a cui la mamma avrà dato come succulenta ricetta questa carne in scatola quando saranno grandi non avranno la nostalgia come me, a patto che la Simmenthal nel frattempo non abbia chiuso i battenti. Non avranno la nostalgia come me però non avranno mai assaporato il genuino cibo della genuina terra. Poveri.

Sarebbe bello se anche voi diceste quale piatto della mamma vi è rimasto nel cuore, che in questo caso coincide con lo stomaco, ma anche se qualcuno è riuscito a replicarlo.

Non so se ogni riferimento di quello che ho scritto è puramente casuale. Ma qui c'è l'Expo e domenica è la festa della mamma.

sabato 2 maggio 2015

Foto dal corteo NoExpo

Iniziata in maniera pacifica fra l'allegria delle bande di vari stati europei e gli striscioni delle realtà che non sono d'accordo su questo expo sul cibo, per colpa di un blocco nero di nichilisti senza alcuna idea se non quello di fracassare e bruciare, è finita come sapete. Servirà da lezione per eventuali manifestazioni future?

no expo

no expo

no expo
no expo
no expo
no expo
no expo
no expo
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no expo
no expo
no expo
noexpo

venerdì 17 aprile 2015

Gli orologi sballati di Milano

orologi pubblici milano

Scattata questa mattina davanti alla stazione mentre andavo a fotografare la creatività (un po' deluso sono rimasto) del fuorisalone Lambrate-Ventura. In primo piano l'orologio del Comune che è un'ora indietro. E questo è ancora niente. Ce ne sono parecchi in giro per la città con l'ora completamente sballata. Tipo che alle sei segna le due e quaranta. Uno anche vicino a casa. Chissà se in tutta la frenesia per l'apertura dell'Expo qualcuno ha pensato a questo, e si è interessato quindi per sincronizzare all'ora giusta le lancette degli oltre 1.350 orologi pubblici di Milano. Voi cosa dite?

venerdì 6 marzo 2015

Coca Cola e McDonald's sono sponsor di Expo. È questo il futuro del nostro cibo?

expo mcdonald's

All'Expo ci saranno millantamila tavole rotonde convegni mostre sulla biodiversità, l'agricoltura biologica sostenibile, la lotta naturale contro i parassati, il rifiuto degli ogm e chi più ne ha più ne metta. Mi chiedo cosa c'entrino in tutte queste belle e buone intenzioni la Coca Cola e McDonald's, due multinazionali del cibo che sono tutto l'opposto.

expo coca cola

sabato 28 febbraio 2015

Milano, seminato il grano tra i grattacieli

grano a Milano
grano a Milano
grano a Milano
Se son rose fioriranno ebbe a dire qualcuno. E qui, dico io, se è grano germoglierà. Questo pomeriggio ho dunque documentato questa semina molto particolare di grano  nei cinque ettari di terreno circondati dalle vibrazioni palpabili di vetro cemento e acciaio (e bit) dei grattacieli che li attorniano.
Un'opera di arte ambientale, dal nome 'Wheatfield' (campo di grano appunto), che l'artista americana Agnes Denes ha voluto che si realizzasse nuovamente a Milano nel 2015 durante l'Expo dopo quella che ideò del 1982 a Battery Park City a New York.

Per la semina sono stati trasportati nell'area 15.500 metri cubi di terra e ieri sono stati distribuiti 1.250 chili di sementi di grano marzolino della tipologia Odisseo.

Nell'immagine in fondo potete vedere la simulazione di come sarà il campo a luglio, quando verrà falciato in una grande festa del raccolto.

Avete forse perplessità in azioni del genere?



Buona domenica.

grano a Milano
grano a Milano
grano a Milano
QUI tutte le foto del sabato

venerdì 20 febbraio 2015

Dillo in italiano

Questa mattina ho letto su vari quotidiani che il concerto alla Scala del primo maggio in concomitanza con l'apertura dell'Expo era sold out. Visto che all'Expo si parla di cibo possibile che a nessuno sia venuto in mente di parlare come mangia, e dire biglietti esauriti al posto di sold out? Ma neanche per sogno.

E così ecco che per contrastare questi imperanti fastidiosi invadenti e perlopiù inutili anglicismi ogni mezzo è buono. Anche questa petizione lanciata da Internazionale.

Di solito credo poco al valore di queste petizioni ma questa volta la firmo. Se volete farlo anche voi andate QUI.

E visto che ci siamo sarebbe bello se scriveste una parola in inglese di cui potremmo fare tranquillamente a meno.


giovedì 18 settembre 2014

Chiude il portale Italia.it, una delle tante vergogne italiane


Forse qualcuno si ricorda di questo post del 22 febbraio 2007 che cominciava così "Ha aperto i battenti italia.it. Il grande portale, costato 45 (quaranticinque) milioni di euro che il governo Berlusconi ha fortissimamente voluto, da oggi è finalmente online."
E se nessuno si ricorda forse si ricorderà delle colossali castronerie e imprecisioni che quel portale aveva pubblicato. Per ovviare a quei contenuti che erano finiti lì chissà come fu messa in piedi una redazione che redigesse articoli e controllasse la fondatezza di tutto quello che andava sul sito.

Ora il decreto sul riordino dell'Enit (l'Agenzia nazionale del turismo), appena trasformato in legge, promette di cogliere l'occasione del semestre di presidenza italiana in Europa e dell'Expo di Milano per lanciare in orbita il Pil del settore, anche «attraverso il potenziamento del portale Italia.it»
Peccato che la redazione del sito non stia ricevendo un euro da febbraio: il pagamento dovrebbe partire dalla società (ora in liquidazione) Promuovi Italia Spa, di proprietà al 100 per cento di Enit. Il direttore editoriale Arturo di Corinto preannuncia le dimissioni.

Intanto quei 45 milioni di euro iniziali sono diventati oltre 60.

E questo a una manciata di mesi dall'Expo. Dite pure.

sabato 2 agosto 2014

Il verde posticcio a Milano (2)

mais piazza castello milano

mais piazza castello milano

mais piazza castello milano

Hanno dunque piantato davanti al Castello Sforzesco 1500 piante di mais e poi in mezzo alla rinfusa, senza un benché minimo cartellino di riconoscimento, salvia, basilico, prezzemolo, pomodori (che devono ancora fiorire), zucche, rosmarino, insalata. Il tutto verrà smantellato alla fine di agosto.

Il verde farlocco che avanza e poi si ritira. La volta precedente avevo detto che ero perplesso. Adesso lo sono di più.

QUI l'altro post sullo stesso argomento (Duomo e grattacielo).  

mais piazza castello milano

mais piazza castello milano

QUI tutte le foto del sabato

mercoledì 27 marzo 2013

Milano, le due talpe gemelle della metropolitana

talpe  della metropolitana milano

Ho assistito ieri pomeriggio a uno spettacolo che ingegneri di lungo corso hanno definito eccezionale. La fuoruscita alla luce del sole (il sole non c'era ma la luce sì) di due talpe in contemporanea. Non quei graziosi animaletti dalla pelliccia morbida ma due animalacci dal pelo di acciaio che grattano il sottosuolo per scavare le gallerie dove passeranno i treni delle metropolitana. In questo caso la linea 5, quella di colore lilla.

Al vedere quel rosso bianco verde m'è corso il pensiero al marasma sovrano che aleggia nel Paese. E ti sembra quasi un miracolo che il mondo del lavoro, quando il benedetto lavoro c'è, vada avanti a tirare il grande carro dove ci troviamo tutti nel viaggio di questo nostro vivere.

Grazie all'ingegner Ferrando. Grazie per tutto.

talpe  della metropolitana milanotalpe  della metropolitana milano








Aggiunta 10 aprile
Ed ecco la talpa messa nudo. Per la cronaca questa si chiama Augusta.





Un tratto di galleria pulita dai binari e tuberia di servizio

martedì 12 giugno 2012

Pisapia si dimette da commissario dell'Expo

Milano - Un manifesto dell'Expo a una fermata d'autobus

A mille giorni dall'inaugurazione dell'Expo, ieri, Giuliano Pisapia, davanti a una platea allibita di industriali nell'assemblea generale dell'Assolombarda, ha dato le dimissioni da commissario straordinario dell'evento con queste parole:
"Nonostante l'impegno di Milano, delle altre istituzioni locali, della società Expo e nonostante le molte adesioni da parte dei Paesi, non posso nascondere che sento e vivo con preoccupazione la disattenzione del governo e di gran parte del parlamento e per questo ho deciso di mettere a disposizione del presidente del consiglio il mio incarico di commissario straordinario."

Ricordo il giubilo e le feste nel 2010 quando fu decisa la sede di Milano che era in contesa con la turca Smirne. Poche, pochissime furono le voci che dissentirono, vedendo in quella manifestazione l'ennesimo spreco di denaro pubblico per una fiammata di qualche mese che avrebbe poi lasciato dietro di sé il deserto con le sue cattedrali disabitate.

E allora non c'era la crisi. Adesso che la crisi galoppa queste voci contro sono aumentate di numero, e forse la pensa anche così lo stesso Monti visto che ha detto no alle olimpiadi di Roma.

Allo stato delle cose presenti l'Expo è come un aereo che sta rullando sulla pista e non avendo ancora raggiunto la velocità di decollo può essere fermato. Una volta superata questa velocità bisogna per forza prendere il volo.

Voi come la vedete?



giovedì 22 maggio 2008

Expo Milano, si va a cominciare a inquinare

logo expo milano 2015Immaginate che vi dica: «Stai fermo che ti bastono, ma non ti preoccupare, dopo ti curo i lividi» Un paradosso, una follia o un'assurdità, mettetela come volete. E non ridete perché sono cose serie.

letizia morattiSuccede dunque questo. Ieri Letizia Moratti, sindaco di Milano, ha presentato il «Festival internazionale dell'ambiente» che si terrà in città e nell'hinterland dal 5 all'11 giugno. Già questo nome "festival" mi puzza di bruciato. Saranno sette giorni di convegni ed eventi collaterali con 130 relatori, e il codazzo di portaborse al seguito, provenienti da ogni parte del mondo. Ora hanno calcolato, vedete come sono bravi, che questo summit produrrà 1200 tonnellate di CO2 e quindi hanno promesso, ma strabravi!, che saranno piantati 1200 alberi che ingoieranno questa schifezza. E' così che si cura il Pianeta, perdio. Hanno promesso con le fanfare e tutto il resto. A suo tempo Letizia la sua promessa l'aveva fatta, anche là con le fanfare, di piantare 500.000 alberi (andate a vedere cosa scrissi) e fino ad adesso non ne ho visto uno.

Intanto i pescecani del cemento armato stanno affilando i denti e i loro summit li fanno sott'acqua, toccandosi le code come ci si stringono le mani in segno d'intesa. Vi terrò informati.