Ecco le foto della performance sul Barone rampante svoltasi ieri ad Apricale di cui parlavo nel post precedente.
Grazie molte a Simone Caridi che è l'autore di queste belle immagini.
Il video
Questa settimana le foto del sabato vengono pubblicate oggi.
QUI tutte le foto del sabato.
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venerdì 16 giugno 2017
mercoledì 14 giugno 2017
Fu il 15 di giugno del 1767...
"Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi."
È l'incipit questo de "Il barone rampante" di Italo Calvino, e quindi domani saranno 250 anni da quando Cosimo decise che avrebbe passato tutta la vita sugli alberi.
Poteva l'amico Marco Cassini lasciarsi sfuggire un anniversario così? al diamante direi. Non poteva no. E quindi ha organizzato per domani un incontro a mezzogiorno preciso (essendo quella l'ora in cui Cosimo rifiutò di mangiare quel piatto di lumache che gli determinò l'esistenza) ad Apricale, sul sagrato della chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Dice Marco
Purtroppo io non ci sarò. Grrrr.
Nella foto di gruppo i partecipanti alla performance del Barone rampante svoltasi il 24 agosto 2008 con grande presenza di pubblico. Allora feci la parte del brigante Gian dei Brughi. È visibile Libereso che impersonò Arminio Piovasco di Rondò il padre di Cosimo. Il tutto nacque su impulso di Nico Orengo, partendo dal fatto che il Barone faceva i suoi bisogni da un ontano nel Merdanzo, un torrentello che scorre nei pressi di Apricale.
QUI la galleria di foto. E QUI tutti i post che dedicai all'evento.
È l'incipit questo de "Il barone rampante" di Italo Calvino, e quindi domani saranno 250 anni da quando Cosimo decise che avrebbe passato tutta la vita sugli alberi.
Poteva l'amico Marco Cassini lasciarsi sfuggire un anniversario così? al diamante direi. Non poteva no. E quindi ha organizzato per domani un incontro a mezzogiorno preciso (essendo quella l'ora in cui Cosimo rifiutò di mangiare quel piatto di lumache che gli determinò l'esistenza) ad Apricale, sul sagrato della chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Dice Marco
Non sappiamo come definire questa commemorazione: rievocazione storica. bravata, divertissement, performance o altro ancora, dipenderà molto dall'ispirazione, estro, stato di forma e numero dei partecipanti, protagonisti comparse e improvvisati.
Si prevede la lettura di brani e il passaggio in scena di personaggi del romanzo quali Violante, Napoleone o Gian dei Brughi "il bandito, bandito dagli stessi banditi perché aveva abbandonato il banditismo" per darsi alla lettura.
È d’obbligo indossare costume settecentesco eccezion fatta per le cinque signore che volessero prendere posto sulla quercia delle cinque passere alle quali è concesso il costume adamitico.
Purtroppo io non ci sarò. Grrrr.
Nella foto di gruppo i partecipanti alla performance del Barone rampante svoltasi il 24 agosto 2008 con grande presenza di pubblico. Allora feci la parte del brigante Gian dei Brughi. È visibile Libereso che impersonò Arminio Piovasco di Rondò il padre di Cosimo. Il tutto nacque su impulso di Nico Orengo, partendo dal fatto che il Barone faceva i suoi bisogni da un ontano nel Merdanzo, un torrentello che scorre nei pressi di Apricale.
QUI la galleria di foto. E QUI tutti i post che dedicai all'evento.
giovedì 25 febbraio 2016
Quella volta che mi rubarono il fucile
In quel tardo pomeriggio d'agosto eravamo sulla riva del torrente Merdanzo a far le prove della performance sul Barone Rampante. Era proprio lì che la fantasia di Italo Calvino si era soffermata, sul luogo dove il Barone faceva i suoi bisogni da un grande ontano. E proprio davanti a quel grande ontano eravamo.
Io ero nella parte del bandito Gian dei Brughi, e avevo come arma uno schioppetto che Viviana (lei era una delle cinque passere) mi aveva comprato nel negozio di giocattoli dei fratelli Bellachioma a Ventimiglia.
Ora, com'è come non è, quello schioppetto che avevo posato un attimo su una roccia in una pausa delle prove sparì. Misteriosamente sparì. E non se ne ebbe più traccia. Mai più.
Non vi dico quindi la bella sorpresa che mi ha fatto il caro amico Marco Cassini quando in una recente allegra cena dal Lula mi ha consegnato un pacco con dentro quello che vedete sotto. Come una specie di surrogato tardivo di quell'altro.
Ah, Marco mi faceva da aiutante e non si è mai chiarito se fosse Ugasso o il Bel-Loré. È lui quello con la parrucca bionda che vedete nella foto sopra.
«Ma a Gian dei Brughi era presa una tal furia di letture, che divorava romanzi su romanzi e, stando tutto il giorno nascosto a leggere, in una giornata mandava giù certi tomi che mio fratello ci aveva messo una settimana, e allora non c'era verso, ne voleva un' altro, e se non era il giorno stabilito si buttava per le campagne alla ricerca di Cosimo, spaventando le famiglie nei casolari e facendo muovere sulle sue tracce tutta la forza pubblica d'Ombrosa.»
Italo Calvino, Il Barone Rampante
QUI i post sulla performance.
La galleria di foto
martedì 26 agosto 2008
Ho inserito la galleria di foto
Cosimo piccolo (Irina Pisano)
Ho inserito una galleria di foto, è QUI.
Mi ero dimenticato di ringraziare, e lo faccio ora, Maurizio Di Maggio di Radiomontecarlo, che ha animato la sceneggiata, Alberto Sismondini, professore all'università di Coimbra, che ha letto le varie scene, Giovanni Tesio, professore di italiano dell'università del Piemonte orientale, che ha concluso leggendo gli ultimi toccanti passi del libro e Ugo Giletta che ha girato il video. Un grande grazie infine a Nico Orengo e al mitico Libereso Guglielmi. Alla prossima.
Viola piccola (Laura Veziano)
Metto in evidenza questo commento dell'amica Filo fatto al post precedente
Sotto il sole giaguaro
d'un pomeriggio d'estate
sul secco greto d'un torrente agonizzante
s'è radunata la Compagnia del Barone Rampante.
Guadagnata del Merdanzo la riva ombrosa,
la piccola folla incuriosita,
s'è avvicinata ad ascoltar di Cosimo la storia avventurosa...
Le gazzette riportano gran successo della manifestazione e del brigante Gian dei Brughi
l'impeccabile interpretazione!
"Abbiamo vissuto dentro una fiaba
mille grazie, grazie mille"
dicono quelli che ci sono stati
e come nelle fiabe tutti contenti a casa son tornati...
I testi letti
Performance #8
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lunedì 25 agosto 2008
È andata...
Filata via, liscia come l'olio, la performance che è finita con la scoprimento dalle foglie della targa che vedete (accanto Libereso Guglielmi), che poi era lo scopo ultimo di tutta la sceneggiata. La gente serenamente soddisfatta per questo pomeriggio di divertimento e se volete di cultura, tanto che la trentina di copie de "Il barone rampante" che erano in vendita sono andate esaurite. Le otto scene si sono succedute intercalate dalle note della "bandina", che nel finale, quando la mongolfiera portava Cosimo in cielo, ha intonato "Volare" tra un battimani generale. Potrei raccontare dettagliatamente ma lo farà meglio il video che ha girato l'amico Ugo Giletta e che spero di poter inserire quanto prima. Sto postando con una linea telefonica ballerina, forse staserà inserirò una galleria di foto e magari anche i testi che sono stati letti.
Cosimo, il barone rampante (Paolo Veziano)
Tanto per chiarire. Tutta l'operazione si è svolta nella più completa indipendenza dalle istituzioni pubbliche, dalle quali non abbiamo avuto, né del resto abbiamo chiesto, alcun finanziamento. A essere precisi il comune di Apricale ci ha "prestato" un vigile per convogliare il traffico. L'unico sponsor è stato il Piccolo birrificio che ci ha donato due casse della loro ottima birra e che ringraziamo. E un ringraziamento di vero cuore va anche alla "bandina", che in questa ed altre occasioni è stata indispensabile con le sue note libere e giocose, senza pretendere nulla. Magnifici musicanti.
Performance #7
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sabato 23 agosto 2008
Arrivederci a domani
Arrivederci a domani per tutti gli amici e le amiche che ci saranno. Per quelli che mi seguono dal blog arrivederci a lunedì.
Oggi prova generale. Mi sembra che tutto sia filato liscio. Ricordo che la performance avrà inizio alle 17 e durerà circa un'ora. Per arrivare sul posto superare Apricale e al bivio Bajardo-Perinaldo imboccare la strada per quest'ultimo paese. Percorrere circa un chilometro e mezzo e siete arrivati. Ci saranno comunque delle frecce indicative. Per chi ne ha la possibilità consiglio vivamente di venire in moto perché i posti macchina non sono tantissimi.
Pubblico finalmente la foto del vero ontano attorno a cui si snoderanno le varie scene, tanto domani apparirà su La Stampa, edizione di Imperia-Sanremo ed edizione di Savona.
Performance #6
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venerdì 22 agosto 2008
Difficile mantenere un segreto quando si è più di due
Ieri sera prova dei vestiti a casa di Viviana. E' stato un continuo ooooh!
Intanto una parola di qua, una di là, quello che dovrebbe avvenire domenica 24 alle 17 sulla riva del Merdanzo oltre Apricale si è sparso in giro e così per tagliare la testa al toro ho spifferato quasi tutto ai giornalisti. Oggi è uscito un articolo sul Secolo XIX (clic sopra per leggerlo, pdf). Domani uscirà un altro articolo su La Stampa.
Performance #5
Intanto una parola di qua, una di là, quello che dovrebbe avvenire domenica 24 alle 17 sulla riva del Merdanzo oltre Apricale si è sparso in giro e così per tagliare la testa al toro ho spifferato quasi tutto ai giornalisti. Oggi è uscito un articolo sul Secolo XIX (clic sopra per leggerlo, pdf). Domani uscirà un altro articolo su La Stampa.
Performance #5
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giovedì 21 agosto 2008
L'ontano del Barone rampante
Altro problema fare i suoi bisogni. Dapprincipio, qua e là, non ci badava, il mondo è grande, la faceva dove capita. Poi comprese che non era bello. Allora trovò, sulla riva del torrente Merdanzo, un ontano che sporgeva sul punto più propizio e appartato, con una forcella sulla quale si poteva stare comodamente seduti. Il Merdanzo era un torrente oscuro, nascosto tra le canne, rapido di corso, e i paesi viciniori vi gettavano le acque di scolo. Così il giovane Piovasco di Rondò viveva civilmente rispettando il decoro del prossimo e suo proprio.
Italo Calvino
Il barone rampante
Italo Calvino
Il barone rampante
Performance #4
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mercoledì 20 agosto 2008
La Quercia delle Cinque Passere
Di queste storie se ne raccontavano molte, specialmente in casa di certe madame genovesi che tenevano riunioni per uomini abbienti, e così a queste cinque signore deve essere venuta voglia d’andare a far visita al Barone. Difatti si dice di una quercia, che si chiama ancora la Quercia delle Cinque Passere, e noi vecchi sappiamo quello che vuol dire.
Fu un certo Gè, mercante di zibibbo, a raccontarlo, uomo a cui si può dar credto. Era una bella giornata di sole, e questo Gè andava a caccia nel bosco; arriva a quella quercia e cosa vede? Se le era portate tutte cinque sui rami, Cosimo, una qua e una là, e si gustavano il tepore, tutte nude, cogli ombrellini aperti per non farsi scottare dal sole, e il Barone era lì in mezzo, che leggeva versi latini, non riuscii a capire se d’Ovidio o di Lucrezio.
Fu un certo Gè, mercante di zibibbo, a raccontarlo, uomo a cui si può dar credto. Era una bella giornata di sole, e questo Gè andava a caccia nel bosco; arriva a quella quercia e cosa vede? Se le era portate tutte cinque sui rami, Cosimo, una qua e una là, e si gustavano il tepore, tutte nude, cogli ombrellini aperti per non farsi scottare dal sole, e il Barone era lì in mezzo, che leggeva versi latini, non riuscii a capire se d’Ovidio o di Lucrezio.
E questa mattina mi telefona una delle cinque passere, che avevano aderito con entusiasmo e senza pretendere alcunché alla performance, per darmi forfait. Era a bordo di uno yacht, il Brigitte II, che stava salpando da Beaulieu sur mer, per destinazione ignota, ingaggiata da un libanese con un compenso super. Ma non è quella della foto.
Domani dirò dell'albero.
Performance #3
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martedì 19 agosto 2008
Libereso Guglielmi
Poteva mancare a questa performance, che è insieme un omaggio a Italo Calvino e alle nostre terre Libereso Guglielmi? Lui che fu amico del grande scrittore ligure e aiutante del padre Mario, botanico internazionale, lui che poi prese la sua strada, girò il mondo per diventare botanico a sua volta. Botanico guru o se volete sacerdote laico della natura. Sarà dei nostri e di cose da dire ne avrà, oh, se ne avrà. E si siederà al grande tavolo da dove ebbe inizio la vicenda.
Domani l'atmosfera si farà un po' più piccante.
Libereso Guglielmi, tra me, a sinistra, e Marco Cassini mentre stiamo esaminando una pianta in regione Carmeli, sotto Realdo, frazione di Triora. La foto ce la scattò Viviana Pisano.
Performance #2
Aggiunta
Per Libereso vedere anche QUI
Domani l'atmosfera si farà un po' più piccante.
Libereso Guglielmi, tra me, a sinistra, e Marco Cassini mentre stiamo esaminando una pianta in regione Carmeli, sotto Realdo, frazione di Triora. La foto ce la scattò Viviana Pisano.
Performance #2
Aggiunta
Per Libereso vedere anche QUI
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lunedì 18 agosto 2008
Trovato!
Dopo un anno di ricerche infruttuose, andate a male per le indicazioni volutamente sbagliate che ci avevano dato certi abitanti di Apricale che se ribecchiamo sappiamo cosa dir loro, finalmente una settimana fa l'albero è stato trovato. E' lo stesso che vide Italo Calvino cinquantun anni fa e che descrisse nel suo romanzo. Da allora è diventato enorme, ma l'ambiente circostante è rimasto intatto, e le funzioni per cui quella pianta serviva al protagonista della storia sono ancora perfettamente praticabili dalle forcelle dei rami bassi. Per oggi basta. Domani un aggiornamento.
Performance #1
Performance #1
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