Pagine

Visualizzazione post con etichetta animali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta animali. Mostra tutti i post

sabato 17 settembre 2022

sabato 21 maggio 2022

Nidi in legno sulle facciate di Milano

Nidi in legno sulle facciate di Milano. L’installazione dell’artista Tadashi Kawamata

Varie impalcature realizzate in legno appaiono in questi giorni sulle facciate di alcuni edifici del centro di Milano, dando loro un nuovo volto e creando sorpresa tra i passanti,

Sono installazioni dell'artista giapponese Tadashi Kawamata, noto per aver realizzato in tutto il mondo opere che entrano in dialogo con le città, per una riflessione sul contesto sociale e le relazioni umane.

Di rimando mi viene da pensare ai vari nidi nella nostra casa che ogni anno accolgono le bentornate rondini, di generazione in generazione. Non so da voi, ma da varie parti amici mi dicono che di rondini ne vedono sempre meno.

Ne approfitto per ripubblicare la foto (è in fondo) che scattai nel 2018 sotto il portico che dal chiostro immette nel giardino.

Nidi in legno sulle facciate di Milano. L’installazione dell’artista Tadashi Kawamata

Nidi in legno sulle facciate di Milano. L’installazione dell’artista Tadashi Kawamata



 

QUI tutte le foto del sabato (419 post)

sabato 22 gennaio 2022

Gabbiani nella nebbia di Milano

Gabbiani nella nebbia a Milano

Questa mattina sul naviglio vicino a casa assemblea di gabbiani per decidere il da farsi  🙂

Gabbiani nella nebbia a Milano


Gabbiani nella nebbia a Milano

 

QUI tutte le foto del sabato (406 post)

sabato 2 ottobre 2021

I misteri a Milano del cibo per cani e gatti

Esselunga. I msteri a Milano del cibo per cani e gatti
Esselunga di via Adriano, reparto cibo per cani e gatti. Stamattina ero lì perché a casa le scorte per Ciro, il mio gatto, erano quasi finite. Quando ho visto questi cartelli ho fatto una faccia da punto interrogativo che un signore vicino a me ha notato perché anche lui si interrogava perplesso.

Quindi il cibo per cani e gatti si può acquistare solo dalle 10.15, dal lunedì al venerdì. Non ci è dato sapere cosa succeda poi al sabato e alla domenica.

Proprio vero che certe volte la realtà supera la fantasia. Ma voi come la vedete questa faccenda?

Esselunga. I msteri a Milano del cibo per cani e gatti


 

Aggiunta.
Sollecitato da Sara pubblico una foto di Ciro.



 

QUI tutte le foto del sabato (390 post)

sabato 4 settembre 2021

Il gatto Mario


La via che sta davanti a casa è isola pedonale, e lì era abituato. Sconfinato in una via trafficata è stato investito.


QUI tutte le foto del sabato (386 post)

sabato 23 gennaio 2021

I parrocchetti di casa nostra

Milano, parrocchetti dal collare

Per casa nostra non volevo dire il nostro Paese ma proprio la casa dove abito a Milano.

Eccoli i parrocchetti dal collare in un angolo del giardino. Vengono a beccare il mangime che gli lasciamo appeso al piccolo acero.


QUI tutte le foto del sabato (359 post)

sabato 28 novembre 2020

Danzano i gabbiani a Milano

danzano i gabbiani sul naviglio a milano

Danzano i gabbiani nel tramonto sul naviglio vicino casa a Milano. Per chi ha le ali niente lockdown. Oh, le avessimo anche noi.😊

 

 

QUI tutte le foto del sabato (353 post)

sabato 29 agosto 2020

L'estate sta finendo

Disavventure di fine estate

Nell’estremo Ponente ligure, tra Ventimiglia e Bordighera, si apre la val Nervia chiusa in alto dalle Alpi Marittime. Tra queste montagne, a 2000 metri, si estende un verde altipiano che è territorio francese ma che io considero parte integrante delle mie terre di mezzo di Liguria. Su quei prati pascolano con gusto le mucche di Pierino che è da tempo immemorabile un tutt’uno con questi pacifici animali. Lì siamo saliti per respirare buona aria d’altura e fare un pranzo con i fiocchi, perché ci eravamo portati dietro di tutto e di più. Mangiato bevuto soddisfatti. Intanto il tempo era cambiato e un acquazzone dietro l’altro non invitava certo a una perlustrazione della sorgente dove viene pompata l’acqua necessaria per la mandria.Ma tant’è, siamo partiti con due macchine su una ripida e sconnessa pista resa per giunta scivolosa dalla pioggia. In qualche maniera siamo arrivati in fondo e abbiamo percorso l’ultimo tratto a piedi. Il tempo di ammirare il paesaggio immerso nella nebbia e abbiamo iniziato a risalire.

Com’è come non è qualcuno davanti a me ha urtato un nido di vespe. Effetto immediato: due persone punte sul viso in maniera seria, dolore e occhi gonfi. Io sono passato davanti al nido lentissimamente e superatolo sono rimasto fermo come una statua avendo su un braccio una decina di questi animaletti aspettando che se ne andassero. Pian piano, uno dopo l’altro hanno preso il volo. Gli ultimi due o tre, che dal mio braccio sembrava non volessero staccarsi, con una botta l’amico sbrigativo li ha eliminati. Ma uno prima di andar via mi aveva già lasciato il segno. Siamo dunque saliti sulla prima macchina con gli “infermi” per ritornare su dove c’erano le medicine necessarie.

E arrivati, dopo i medicamenti, abbiamo aspettato la seconda macchina. Niente, la seconda macchina non arrivava. Passava il tempo e non arrivava. Dopo un bel po’ sono arrivati invece a piedi sotto la pioggia due amici. La macchina aveva forato contro uno spuntone di roccia e non aveva la ruota di ricambio. E sfiga più sfiga in quella zona il cellulare non prende. Per fortuna andava bene la ruota di ricambio della prima macchina che è subito scesa a dare soccorso meccanico. Fine. Per me quasi fine. Arrivato a casa avevo voglia di una bella doccia. E ti pareva? Caldaia in blocco.

Intanto sono ritornato a Milano e oggi piove.



 

nel 2019 era finita con il riporre i miei calzoni corti
nel 2018 era finita con un bel temporale in piazza Duomo
nel 2017 era finita con questa bella ragazza 
nel 2016 era finita con i tacchi a spillo
nel 2015 era finita col cappon magro
nel 2014 era finita tra le nebbie
nel 2013 era finita tra i reggiseni
nel 2012 era finita  nelle riflessioni
nel 2011 era finita con una bella gita a Triora
nel 2010 era finita in una villa d'epoca in riva al mare
nel 2009 era finita con una gonna particolare
nel 2008 era finita con una grande cena collettiva a Grimaldi
nel 2007 era finita con un fantastico picnic

sabato 27 giugno 2020

Leprotto milanese

Lepri nei parchi a Milano

Ieri stavo percorrendo in bici questo viottolo della periferia milanese al limite del parco Adriano quando mi è apparso questo leprotto. Mi sono fermato e ho preso la fotocamera che avevo nello zaino. Lui fermo. Ho scattato più volte prima che tranquillo si immergesse nell'erba alta. Non mi sembrava per nulla spaventato. Chissà. Magari fra non molto avremo lepri che gironzolano indisturbate nei parchi. Sarebbe bello.


Buon fine settimana.

Lepri nei parchi a Milano
Lepri nei parchi a Milano
Lepri nei parchi a Milano

QUI tutte le foto del sabato (334 post).

sabato 30 maggio 2020

Anche i rondinini hanno finito il lockdown

I rondinini hanno finito il lockdown

E dire che nel nido poi non si stava così male, ma la libertà di volare è tutta un'altra cosa. Anche per noi.

Nella casa qui a Milano. Questi sono i primi a prendere il volo..



Buon fine settimana.

I rondinini hanno finito il lockdown
QUI tutte le foto del sabato (330 post).

sabato 18 gennaio 2020

Perché non abbai?

scultura di cane
Milano, piazza Cordusio

Michelangelo, quando ebbe finito di scolpire il Mosè, quasi sorpreso dell'eccellente risultato, esclamò «perché non parli?». M'è venuto in mente quando ho visto questa scultura quasi ultimata. E soprattutto il muso, così espressivo «perché non abbai?». Lo so, l'autore non è il Michelangelo Buonarroti, ma sembra bravo.

Buona domenica.

scultura di cane
QUI tutte le foto del sabato (311 post). 

sabato 7 dicembre 2019

Care coccinelle, scusatemi se...

Coccinelle
Care coccinelle, scusatemi se vi ho disturbato. Appena vi ho visto tutte abbracciate per superare il freddo dell'inverno ho subito rinchiuso la finestra della casetta di campagna dove vi siete rifugiate. Dormite tranquille che verrà primavera.

Buona domenica

Coccinelle
QUI tutte le foto del sabato (306 post).

sabato 13 luglio 2019

E così la vita fa un altro giro

rondinini

Qualche giorno fa eravate ancora qui. Ma poi, arrivato il vostro tempo, ve ne siete volati via. E così la vita fa un altro giro. Buona fortuna rondinini.

(Succede sotto l'antico portico della nostra casa a Milano)

rondinini

QUI tutte le foto del sabato (290 post).

giovedì 2 maggio 2019

Festival dei gufi


Milano, corso Buonos Aires

Non so voi, ma a me piacerebbe tanto sentirli cantare...

sabato 16 febbraio 2019

A Milano sono arrivati i pappagalli

pappagalli a milano

Dire Milano è dire poco, proprio nel giardino di casa sono arrivati, sullo stesso albero dove l'anno scorso...

Per la precisione sono Parrocchetti dal collare (Psittacula krameri).



Buona domenica.

 pappagalli a milano
QUI tutte le foto del sabato (271 post).

sabato 20 gennaio 2018

A testa in giù

Cinciarella (Cyanistes caeruleus)

Cinciarella (Cyanistes caeruleus)

Nel giardino di casa abbiamo varie specie di alberi, fra cui il nocciolo che vedete e che in questa stagione si ammanta delle infiorescenze maschili, gli amenti, che pendono in grande compagnia, quasi a far spettacolo.

Bene, su quest'albero, da quando è cominciato il freddo, appendo mangime per gli uccellini. E loro gradiscono, e sembra quasi mi riconoscano, perché si fanno fotografare volentieri. Però, per la precisione, la Cinciarella sta becchettando il mangime che ha appeso Graziana, la bella vicina di casa. Perché le mie reticelle sono verdi, le sue bianche.

Buona domenica.

QUI tutte le foto del sabato (271 post).

sabato 10 dicembre 2016

Non solo cani e gatti...


Milano, scattata ieri a margine degli obei obei

... anche maialini e chissà quante altre specie di animali tengono compagnia agli umani.

Buona domenica.



QUI tutte le foto del sabato.

martedì 27 marzo 2007

Domanda agli ecologisti




Circa tre anni fa una comunità di cormorani proveniente chissà da dove e partita da là per chissà quali motivi si è insediata su un grande ontano che si specchia nel Nervia (IM) tra Dolceacqua e Isolabona. Di questi grandi uccelli ne ho contato 21 e l'albero su cui risiedono sembra quasi pietrificato ricoperto com'è del guano biancastro che lo ricopre. Ogni tanto qualcuno decolla e percorre le anse della vallata puntando dall'alto possibili prede. Pesci soprattutto. Poi una picchiata fulminea, un'immersione, un inseguimento subacqueo di parecchi metri e l'emersione con la preda nel becco. Questo più e più volte al giorno tanto che nel raggio di chilometri la fauna ittica è ormai decimata. Domanda provocatoria agli ecologisti. Fare fuoco su questi uccelli per salvare i pesci? 



Ho scattato queste foto domenica 4 marzo
Mail dal WWF Sardegna Fare fuoco su questi uccelli non servirebbe a niente! L'esperimento è già stato tentato negli stagni e nelle lagune di Oristano con esito tutt'altro che soddisfacente. Anzi, gli spari spaventano i volatili che per ore rimangono in volo nei paraggi e questi continui spostamenti non fanno altro che aumentare il loro fabbisogno alimentare con un ulteriore aggravio di danni alla fauna ittica. La soluzione non sarebbe quindi l'abbattimento degli esemplari, ma un eventuale intervento nelle aree di nidificazione per contenere l'aumento della popolazione. Si tratterebbe comunque di un intervento assai delicato che richiederebbe studi appropriati ed il coinvolgimento di tutte le strutture preposte (Istituto Naz. Fauna Selvatica, Corpo Forestale, Università ecc. ecc.). Distinti saluti. Luca Pinna - WWF Sardegna
Metto in evidenza questi commenti Egregio Sig. Cane, le rispondo con un altra domanda provocatoria: se la fauna ittica è decimata che cosa stanno a fare lì i cormorani? a crepare di fame? Loro hanno le ali e si insediano dove trovano da mangiare facilmente. Uno dei motivi per cui i Cormorani si insediano anche nei torrenti è spesso da ricercare nelle immissioni sconsiderate e concentrate di pesce, che rende disponibili grandi quantità di proteine facilmente disponibili. La fauna ittica italiana è allo stremo, ormai ridotta al 20-30% della biomassa ittica, sovrastata e devastata dall'immissione di specie alloctone quali Bremes, Gardons, Siluri, Pescegatti "normali" (melas) e punteggiati, Trote iridee e, molto peggio, Trote fario di provenienza estera che si ibridano con le nostre, con le macrostigma e con le marmorate. E molte altre specie di cui tralascio l'elenco, che è incredibilmente lungo. E lei se la prende con 20 cormorani? Una specie da eliminare ci sarebbe, eccome!!! Buona giornata Giulio Piras ------------------------------------ C.E.G. ha detto... Ho appena parlato con Ernani Caprioglio, per quarant'anni responsabile dei servizi faunistici della Provincia di Alessandria. Il danno alla fauna ittica non sta solo nei pesci che i cormorani mangiano, ma anche in quelli (molti di più) che feriscono col becco cercando di catturarli, e che finiscono per morire perchè dalle ferite prendono infezioni e/o micosi. Quanto all'uso del fucile, oltre a rilevare che i cormorani non sono specie cacciabile, mi conferma la scarsissima efficacia di tale sistema. Un efficace controllo della proliferazione lo si può avere solo intervenedo sui nidi: d'altronde, non esistono predatori (tranne forse l'aquila...) abbastanza grossi da aggredire gli esemplari adulti. Consiglia in ogni caso di chiedere un parere all'Istituto Nazionale per la Fauna, illustrando la situazione. Di mio aggiungo il ricordo dell'Angelo di Avrigue di Biamonti, coi "gabbiani intonacati d'aria che tornavano dalle rumentiere". Ora, che in un libro scritto almeno venticinque anni fa si notasse già che (al mare!) i gabbiani preferivano nutrirsi di rifiuti piuttosto che di pesci, deve far riflettere. Ormai, tutte le discariche, anche non sul mare - in Piemonte o in Lombardia, per esempio -, hanno la loro colonia di gabbiani. Ma la colpa non è dei gabbiani!
Ho ricevuto alcune e-mail stizzite da varie parti d'Italia. Forse non ci siamo capiti. La mia domanda provocatoria non era un'istigazione a premere i grilletti delle doppiette ma serviva per innescare una discussione che difatti è avvenuta con interventi interessanti.

lunedì 27 novembre 2006

Uccelli in gabbia, uccelli liberi


Tiro fuori dalla mia capiente bisaccia una vecchia agenda e trascrivo in bella copia la frase che vedete sopra. L'anno è il 1968, il mese è maggio, il giorno 24. Queste parole erano scritte in italiano su un muro di un palazzo di Parigi.