Un Paese in decadenza ha anche la lingua in decadenza. Non saprei dire se la decadenza del Paese preceda quella della lingua o se sia il contrario, ma forse procedono di pari passo. Sia la lingua parlata che quella scritta. E così l'ortografia va a farsi benedire.
Vedo spesso "io dò" con l'accento,"egli da" senza accento, "pò" con l'accento anziché l'apostrofo, "perchè" con l'accento grave, e compagnia cantando. Si è poi diffuso il malvezzo di sostituire agli accenti gli apostrofi, per la pigrizia di trovare sulla tastiera la vocale accentata, tipo «E'» al posto di «È».
Qualcuno mi potrebbe accusare di pignoleria ma io questi errori li trovo come le note stonate nella musica. E quindi ne viene fuori una scrittura stonata. Queste considerazioni mi sono venute quando oggi nella centralissima via Dante a Milano ho visto il tabellone pubblicitario qui sotto. Così via facebook ho mandato un messaggio all'azienda che subito mi ha risposto.
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