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Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post
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sabato 18 febbraio 2023

Libri al buio

Libri al buio

Continua ormai da parecchi anni nelle librerie Feltrinelli questa iniziativa. Comprare un libro al buio, cioe senza sapere che libro è. Solo una vaga indicazione sulla carta da pacchi che lo avvolge. Vi fareste tentare? Io no.

Libreria di corso Buenos Aires a Milano.

Libri al buio

 

QUI tutte le foto del sabato (451 post).

sabato 5 giugno 2021

La mia postazione di lettura

La mia postazione di lettura

La mia postazione di lettura. All'ombra di un banano e a fianco di un ulivo, a Milano.
Ma fra non molto cambierò postazione e allora farò letture sotto il pero che piantò mio nonno Antonio.
 
La mia postazione di lettura

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martedì 11 maggio 2021

Riguardo ai libri ho un'amica che...

Ho un'amica virtuale, Lidia Olsen, che segue da parecchio tempo il blog. Lei i commenti li fa mandandomi delle mail. Quella che segue è l'ultima e si riferisce a questo post
Ciao Alberto, dopo aver letto questo tuo messaggio in merito alla lettura, ho pensato di inviarti queste foto. La prima sono i ripiani di molti libri che ho in un corridoio, vicino al mio studio. Evito di inviarti altre foto che ho in altre stanze. Potrai così ammirare il titolo e la data di questi due antichi testi. Sono una formichina e accumulo tutto ciò che mi interessa. Spero che un giorno anche i miei figli ne faranno tesoro. Mi hanno rinnovato la patente fino al 15 settembre del 2022, quando compirò, spero alla grande, 90 anni!!! Buona serata.
Li
 



sabato 17 ottobre 2020

Vocabolario della lingua italiana

Vocabolario della lingua italiana

Quando l'occhio m'è andato su questi dizionari in vendita dentro un supermercato mi è venuto da pensare da quanto tempo ormai non prendevo più in mano il mio vocabolario che vedete sotto e che è senza polvere solo perché riposa in una libreria a vetri. Tanto ma tanto tempo dall'ultima volta che avevo sfogliato le sue pagine. Non so voi ma io quando ho qualche dubbio su una parola chiedo all'oracolo Google che mi indirizza quasi sempre alla corazzata Treccani.

Vocabolario della lingua italiana

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sabato 31 agosto 2019

Nell'uliveto il ricordo di Nico Orengo

Sono rimasto un po' lontano dalla rete, perché nei giorni passati gli atomi mi hanno fatto dimenticare i bit. E perciò pubblico con molto ritardo le foto della giornata bella bella del "Nico Orengo Day" (18 agosto). Nell'uliveto momenti toccanti di ricordi e atmosfere, tra mare e terra.

Nella prima foto i nostri cappelli personalizzati, ognuno secondo il proprio mestiere o sua particolare caratteristica.

Nico Orengo Day

Nico Orengo Day

Nico Orengo Day

Nico Orengo Day

Nico Orengo Day

Nico Orengo Day

Nico Orengo Day

Nico Orengo Day
Nico Orengo Day
Nico Orengo Day

Nico Orengo Day








La locandina che avevo fatto per l'evento


Visto che Sara, Amanda, Sabina vogliono vedere il mio  cappello, eccolo
QUI tutte le foto del sabato (293 post).

sabato 25 maggio 2019

Nico Orengo a dieci anni dalla scomparsa

Nico Orengo, poeta della pagina e della vita

Il tempo vola. Già dieci anni!
In occasione dell'anniversario è stato pubblicato questo libro
Nico Orengo, poeta della pagina e della vita,
un lavoro corale al quale hanno collaborato gli amici più cari, ognuno seguendo la propria sensibilità nel far rivivere ricordi di fatti e atmosfere.

L’intento, condiviso da tutti noi, è stato quello di restituire un’immagine di Nico, sorridente e ironico, qual era nella vita e nell’arte, al di fuori di ogni retorica.
Enrico Allavena; Mirella Appiotti; Luisella Berrino; Mauro Bersani; Pippo Bessone; Luciano Bertello; Yves Bosio; Alberto Cane; Marco Cassini; Roberta Cento Croce; Claudia Claudiano; Vittorio Coletti; Giuseppe Conte; Marco De Carolis; Walter Eynard; Giuseppe Giacomelli; Ugo Giletta; Laura Guglielmi; Francesco Improta; Federica Lorenzi; Albina Malerba; Paolo Mauri; Aldo Molinengo; Bruno Murialdo; Davide Palluda; Silvana Peira; Paolo Pejrone; Bruno Quaranta; Sandra Reberschack; Antonio Ricci; Alberto Sinigaglia; Giovanni Tamburelli; Ufficio Stampa Einaudi (Ida, Maria, Paola, Simonetta e Stefania); Paolo Veziano.

E tante fotografie.

Il mio breve intervento

Re: cartucce da volpe

Successe che qualcuno gli fece avere La Gazzetta di Isolabona che avevo realizzato assieme a dei ragazzini in un periodo di forzato riposo dopo un incidente stradale. E di quel foglio - ne erano usciti già parecchi numeri - forse lo colpì l'ironia leggera e spensierata che affiorava nei titoli e nel testo. Così Nico si mise subito in contatto con me via email. Rimbalzavano quei messaggi, fra domande sue e risposte mie, e per pigrizia di entrambi quel Re: cartucce da volpe rimase a lungo l'oggetto, anche quando da quel­l'argomento (si riferiva a mio padre che fu il primo a Isolabona a cacciare un cinghiale sparandogli con cartucce da volpe) eravamo passati ad altri e altri ancora. Chiedeva, e io se potevo l'accontentavo.

Finalmente ci incontrammo, proprio a Isolabona al ristorante Piombo, per la presentazione de La curva del latte. Sala stracolma e, sorpresa, gli facemmo trovare in carne e ossa personaggi e parenti di personaggi che aveva raccontato nel romanzo. Correva l'anno duemiladue. Cominciò lì la nostra amicizia. E da allora ogni reincontro era una festa, fosse per un libro fosse per una cena o per entrambe le cose come di solito succedeva. Lo convincemmo addirittura, lui che non amava la montagna, a fare scampagnate nei boschi lassù in alto, e così scoprì, con stupefatta meraviglia, lati della Liguria interna che non immaginava.

Poi cominciammo a fantasticare e non furono solo castelli in aria perché certe fantasie un po’ folli le facemmo avverare. Come il ritrovamento, sotto gli occhi di una grande folla in visibilio, di un'enorme anguilla colorata e la performance de Il barone rampante sulle rive del Merdanzo brulicante di personaggi in costume. Muoveva a divertimento grandi e piccini, com'era l'intima linfa della sua scrittura. E continuò a farci divertire anche due anni dopo che se n'era andato, quando inscenammo Islabonita e in contemporanea gli intitolammo una piazzetta in maniera così antiretorica che di sicuro gli sarà scappato un lieto sorriso di compiacimento.


Il 30 maggio ai Giardini Hanbury si terrà una Giornata di studi in sua memoria
La somma di tutti paesaggi

QUI tutti i post di questo blog che riguardano Nico.

Nico Orengo


Nico Orengo mentre lava un'acciuga alla fontana di Isolabona
Nico Orengo mentre lava un'acciuga alla fontana di Isolabona

QUI tutte le foto del sabato (284 post).

sabato 18 novembre 2017

BookCity, le parole valgono

Bookcity, le parole valgono

Come ogni anno è ritornata a Milano la grande kermesse BookCity. Fino a domani.

In collaborazione con Treccani cultura sono stati appesi questi striscioni all'interno del Castello Sforzesco. Le parole valgono, hanno un valore, ma sono sempre più maltrattate perché trasformate in chiacchiere.

Mi piacerebbe se tra queste messe in grande evidenza ne sceglieste una.



Buona domenica.

Bookcity, le parole valgono
QUI tutte le foto del sabato (264 post)

sabato 22 aprile 2017

Tempo di libri e segnalibri

Ho fatto ieri pomeriggio una scappata veloce a Tempo di libri che poi sarebbe in soldoni Il salone del libro che da Torino è passato a Milano. E comunque pensavo di più. O forse sono io che ormai ho una mezza idiosincrasia per queste fiere. Io i libri me li vado a trovare con il pendolo del rabdomante nelle librerie e qualche volta anche sulle bancarelle dell'usato.

E quindi la prendo alla leggera. Molto alla leggera. Non nominando nessun libro ma pensando ai segnalibri. Che da sempre per me sono state le cartoline di familiari e amici. Adesso, non ricevendo quasi più simili missive illustrate (salvo che da Marco e Silvano) adopero cartoncini stampati all'uopo, spesso reclame di qualcosa. Non è certo la stessa cosa. Anche perché prendendo in mano un vecchio libro può capitare di ritrovarci gli "affettuosi baci da..." e mi scappa un placido sorriso.

Voi adoperate segnalibri?


Buona domenica.



Scattata a Tempo di libri
Tempo di libri

 QUI tutte le foto del sabato.

martedì 4 aprile 2017

Libro mandato al macero, perché?


Questo libro, fresco di stampa e già distribuito nelle librerie, è stato ritirato e mandato al macero. Sapete perché?

sabato 25 marzo 2017

Book Pride 2017

Ho sentito questa pomeriggio una parola nuova, "bibliodiversità", parente in qualche maniera di "biodiversità", perché entrambi i vocaboli stanno a significare il rifuggire dall'omologazione per difendere la propria identità e quindi la diversità.

È un po' questa l'essenza di Book Pride, questa fiera dei piccoli editori giunta alla terza edizione e che di anno in anno vede una sempre maggiore adesione. Quella attuale più di 200 stand.

Propongo allora una specie di gioco.
Ditemi se avete in casa qualche libro stampato da una casa editrice pressoché sconosciuta a livello nazionale.
Io per esempio ne ho parecchi di Philobiblon.

Il sito Book Pride

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Book Pride 2017
Book Pride 2017
Book Pride 2017

martedì 28 giugno 2016

Libri al buio: la Feltrinelli non sa più cosa inventarsi


Libreria Feltrinelli di corso Buenos Aires a Milano

Non so voi ma io un libro al buio così non lo comprerei. E ho seri dubbi che un'iniziativa del genere abbia successo.


Immagini scattate con un vecchio Galaxy s2

mercoledì 11 novembre 2015

Giuseppe Conte - Poesie, 1983-2015

giuseppe conte



Fresco di stampa
giuseppe conte






Giuseppe Conte



Poesie
1983-2015



Mondadori














Un autunno come quello

Dammi un autunno come quello
degli alberi cedui, mia vita.
Il tremolio glorioso e tintinnante
di una luce superstite e infinita,
di esistere ancora la voglia,
il sogno di essere il sole che fa ogni foglia
prima della caduta.



IX

C’è una dolcezza giù nella vita
che non cambierei con niente

di ciò che appartiene al cielo.
È quando chissà da che, perché cominciano

fra due bocche estranee sino ad allora
i miracoli tiepidi d’aurora

dei baci.



XIV

Sono qui seduto su un tappeto
di foglie e fiori di primavera,

e il mio silenzio è una preghiera
ed ho con me la coppa e il vino.

Se la mia Amata fosse vicino
se la sua bocca lucente fosse qui.

Il profumo dei suoi baci
è più dolce del gelsomino.

Dicono che sono saggio perché
conosco tutte le parole di Dio

e so che il suo volto non si vede
ma a tutti i roseti concede

la sua porpora e il suo fuoco.
Ma io sono saggio perché bevo, gioco

canto mentre il tempo ci rapina.
Quante rose si apriranno stamattina

e quante ne cadranno domani
o sotto le raffiche degli uragani

avvizziranno. Il tempo ci affratella
noi che ci muoviamo sotto lo stesso cielo.

Non è la stessa per noi tutti quella
luna che sembra una melagrana

staccata lentamente dal suo ramo?
Ma io sono saggio perché amo.