Di nuovo. Ci risiamo. Per salvare il culo flaccido del signor B domani le truppe cammellate unite nella lotta agli ascari traditori cercheranno di far passare una legge che di fatto sarà una spada sulla testa di noi blogger.
Secondo questa nuova disposizione, tutti i gestori di siti/blog saranno tenuti a rettificare ogni informazione pubblicata entro 48 ore dall'eventuale richiesta, fondata o infondata che sia. Capito? Anche se ho detto una cosa vera, e non importa chi la contesta, io devo rettificare. Siamo alla follia.
In assenza di tempestiva rettifica, la sanzione sarà quella di una multa sino a 12mila euro.
Come ho già detto in situazioni simili ben vengano i pos-it virtuali sul web ma ce ne vorrebbero anche di reali attaccati qua e là, perché la maggior parte del "popolo" non sa nemmeno cosa sia il bavaglio. Ho cominciato col portone di casa qui a Milano e proseguo adesso con l'autobus e poi si vedrà.
Intanto domani 29 settembre, in concomitanza con la discussione della legge, in piazza del Pantheon a Roma, dalle 15 alle 18, è indetta una manifestazione organizzata dal Comitato per la libertà e l'informazione e da oltre cento associazioni e da gruppi di attivisti in rete.
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mi hanno preceduto.
Segnalatemi altri post sull'argomento che li linko
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