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lunedì 24 gennaio 2011

Ma chi è veramente questa Donazzan che vuole il rogo dei libri?

Chi è la signora che dichiara i nostri libri "diseducativi", pontifica sul "bisogno di buoni esempi, non di cattivi maestri" e chiede ai dirigenti delle scuole del Veneto di mettere al bando centinaia di titoli e – soprattutto – i loro autori? Chi è costei? Fuori dal Veneto si sa solo che è l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione, e che è del PdL. E allora, tanto per cominciare, diamo qualche notizia in più su questa Elena Donazzan: è quella dentro il cerchio

Valdobbiadene (TV) - Commemorazione dei "marò" del Battaglione N.P. della X Mas. Foto senza data né didascalia, tratta da “Littorio”, periodico della Federazione R.S.I. di Treviso, n.7, luglio-settembre 2010.

Anche nel trevigiano la X Mas fu responsabile di rastrellamenti, torture ed esecuzioni di partigiani, persino dopo la Liberazione. L’episodio più noto è l’eccidio di Crocetta del Montello, 28 aprile 1945. Prima di essere uccisi, i partigiani catturati, «nudi fino alla cintola, uno alla volta, venivano posti con la schiena su di un piccolo sgabello e il loro corpo gettato all’indietro, finché il capo non sfiorasse il terreno e fino ad assumere la posizione a bilancia. Poi costoro, sempre a torso nudo. venivano frustati con un nerbo e poi venivano portate delle latte di benzina per sottoporli alla tortura del fuoco. Gli interrogatori cominciavano alle ore venti e continuavano ininterrottamente fino alle tre del mattino ed io sentivo le grida di coloro che venivano interrogati, unite a colpi di pistola.»
(deposizione di Adriano Calabretto al processo contro Junio Valerio Borghese e altri, febbraio 1948).

Ripeto, questa signora è assessore all'istruzione e alla formazione della Regione Veneto. È questo dunque l'inizio della cultura federale all'interno della Serenissima?

Di questa vicenda dei libri aveva parlato anche Ross, il Russo e altri che adesso non ricordo, e mi scuso di non citarli.
da

19 commenti:

  1. Dopo essere già intervenuto altrove sullo specifico di questa censura libraria di stampo nazistoide, mi permetto di copiare una mia (apparente) divagazione che ho fatto ieri su un altro blog, e che mi pare abbastanza significativa e inquadri bene il vero nocciolo del tema:

    I Libri sono sempre stati i peggiori nemici dei maiali analfabeti al potere. Cercano pretesti ideologici per le loro censure (che ovviamente sarebbero pretesti inaccettabili e nazisti anche se fossero "veri") ma in realtà non si tratta di null'altro che di una "rivincita dei bocciati". Vero sogno di questa feccia incolta è poterli bruciare tutti, i Libri, perché niente come uno Scrittore può metterli spietatamente di fronte al loro essere Merda!

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  2. che poi noto che censura anche celine, che è uno tra i miei preferiti. e dubito fortemente che l'abbia letto. chissà in base a quali criteri...mah.

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  3. Se in questo paese si tassassero le idiozie dei politici avremmo risanato il debito pubblico.

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  4. un altro motivo per indignarci.
    chissà che pensa degli omosessuali, pardon, dei culattoni...

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  5. Per favore Alberto, non chiamarla donna, chiamala femmina, le donne hanno gli emisferi cerebrali funzionanti, questa appartiene a un genere diverso, le jene sono femmine, dalle mie parti i topi da fogna femmine grosse quanto un gatto, in gergo convenzionale si chiamano zoccole, siamo al delirio, tutto quello che non è alla loro portata mentale deve essere distrutto, poi si lamentano se cominciano a esserci reazioni fuori dalle righe.

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  6. Zio Scriba ha espresso come meglio non avrei potuto il mio pensiero. Mi permetto anche di citare la chiusa di un bell'articolo di Michele Serra, apparso su Repubblica dello scorso venerdì (come già fatto in un altro blog in cui si parlava dello stesso fatto):

    Per molti dirigenti e amministratori leghisti (non tutti, si spera) non è l'ignoranza a disarmare il popolo. È la cultura. Spiace, e allarma, che spesso siano assessori alla Cultura a trasformare questa diffidenza in censura. Non sapendo e non volendo promuoverla, la controllano, la arginano, la zittiscono.

    Fin troppo moderato, ma al punto.

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  7. Che personaggio e che vicenda inqualificabile. Ho i conati, veramente, a veder quella lurida sigla, rsi.

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  8. http://egill-larosabianca.blogspot.com/24/1/11 15:27

    Un nome evocativo Dannazione!

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  9. egill-larosabianca24/1/11 16:28

    Ho già commentato e non vedo nulla.
    Anche i messaggi arrivano con notevole ritardo li commento prima
    di leggere mail.

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  10. egill-larosabianca24/1/11 16:59

    A questo servon gli assessori i ministri della cultura.Il sapere
    in Italia si paga. Stroncano giovani
    che meritano studiare.Ma la classe
    dirigente è la sola depositaria del
    sapere. Cosi si uccide un paese.
    Egill.

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  11. Non si riesce più a stargli dietro: non fai in tempo a commentare una stronzata che subito ne cagano un'altra.
    Ma l'rsi non erano i fascisti dell'ultima ora? E non è più reato l'apologia del fascismo?
    Che cazzo mi commemori: 'marò' (lo dico io, in napoletano) pché non li fai scumparisci da 'stu munno?

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  12. Più se ne parla e più potremo contro questa pensata fascista e nazista.
    Stavolta non si tratta della solita provocazione idiota della Lega, è una questione molto più grave, e non va lasciata cadere.

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  13. Per me quello che ha scritto lo zio è legge! Non avrebbe potuto commentare meglio su questa "piezz' e chiavic", come direbbe Federico Salvatore!
    E, come dice Ross, è molto più grave delle minchiate leghiste!
    Grazie Alberto per questo refresh.

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  14. I posteri si chiederanno come abbiamo fatto a sopportare tutto questo.

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  15. Grazie per averne riparlato Alberto! Allucinante pensare che l istruzione e' in mano a personaggi simili

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  16. francamente mi disgusta l'ostentata ignoranza di questi delinquenti e non parlo dell'ignoranza delle cose che si imparano ma di quelle che si sentono.

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  17. Mi viene in mente "Fahreneit 451" di Truffaut...
    Terribile! La realtà imita la fantasia!

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  18. Ciao,
    mi interessava conoscere il tuo parere riguardo il mio blog: http://librolando.blogspot.com/
    Grazie,
    Marlock

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