sabato 22 giugno 2019
Workshop di acquerello nel giardino di casa
Workshop di acquerello nel giardino di casa qui a Milano oggi e domani. Sotto la guida di Giannalisa Digiacomo della Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco. E magari domani vi farò vedere qualche lavoro finito.
Nota a margine
Nell'ultima foto in primo piano potete vedere una pianta che ho messo a dimora quando era molto piccola tre mesi fa, graditissimo regalo dell'amico scultore Vincenzo.
Aggiungo queste foto scattate oggi 23 giugno
Piatti, posate e bicchieri compostabili, come sempre dovrebbe essere
QUI tutte le foto del sabato (288 post).
sabato 15 giugno 2019
Non c'ho mica scritto sali e tabacchi!
Milano, corso Buenos Aires
Non c'ho mica scritto sali e tabacchi!
No? Mi sa che di questi periodi tanti ce l'hanno stampato bello chiaro in fronte e non se ne accorgono. Se ne sono accorti però certi politici, e ci sguazzano.
Buona domenica.
QUI tutte le foto del sabato (287 post).
sabato 8 giugno 2019
sabato 1 giugno 2019
Purtroppo mi sono perso il...
Purtroppo mi sono perso il rinfresco, perché per svariati motivi sono andato via prima. Ma molto più del rinfresco mi è dispiaciuto non essermi intrattenuto con care persone che da svariati anni non vedevo. E il tempo passa...
Ero QUI. Intanto il libro su Nico sta viaggiando alla grande.
Alcune immagini.
Il mio fraterno amico Marco Cassini sul terrazzo dove nel 2004 avevo fotografato i due amici scrittori-poeti Nico Orengo e Giuseppe Conte che vedete davanti al busto di Sir Thomas. Hanbury

QUI tutte le foto del sabato (285 post).
Ero QUI. Intanto il libro su Nico sta viaggiando alla grande.
Alcune immagini.
Il mio fraterno amico Marco Cassini sul terrazzo dove nel 2004 avevo fotografato i due amici scrittori-poeti Nico Orengo e Giuseppe Conte che vedete davanti al busto di Sir Thomas. Hanbury

QUI tutte le foto del sabato (285 post).
lunedì 27 maggio 2019
I bozzetti del monumento alle streghe
Grande viavai di visitatori nella nostra casa in questo fine settimana per vedere l'esposizione dei 70 bozzetti del monumento dedicato alle streghe, che dovrebbe sorgere a Milano in piazza Vetra proprio alle spalle della basilica di San Lorenzo. Potete vedere gli otto bozzetti che sono stati scelti e magari dire quello che più vi piace.
1
2
3
4
5
6
7
8
Ad ogni modo, perché non si sa mai eh eh, io mi sono premunito e ho attaccato tre teste d'aglio a una mia persiana.
1
2
3
4
5
6
7
8
Ad ogni modo, perché non si sa mai eh eh, io mi sono premunito e ho attaccato tre teste d'aglio a una mia persiana.
sabato 25 maggio 2019
Nico Orengo a dieci anni dalla scomparsa
Il tempo vola. Già dieci anni!
In occasione dell'anniversario è stato pubblicato questo libro
Nico Orengo, poeta della pagina e della vita,
un lavoro corale al quale hanno collaborato gli amici più cari, ognuno seguendo la propria sensibilità nel far rivivere ricordi di fatti e atmosfere.
L’intento, condiviso da tutti noi, è stato quello di restituire un’immagine di Nico, sorridente e ironico, qual era nella vita e nell’arte, al di fuori di ogni retorica.
Enrico Allavena; Mirella Appiotti; Luisella Berrino; Mauro Bersani; Pippo Bessone; Luciano Bertello; Yves Bosio; Alberto Cane; Marco Cassini; Roberta Cento Croce; Claudia Claudiano; Vittorio Coletti; Giuseppe Conte; Marco De Carolis; Walter Eynard; Giuseppe Giacomelli; Ugo Giletta; Laura Guglielmi; Francesco Improta; Federica Lorenzi; Albina Malerba; Paolo Mauri; Aldo Molinengo; Bruno Murialdo; Davide Palluda; Silvana Peira; Paolo Pejrone; Bruno Quaranta; Sandra Reberschack; Antonio Ricci; Alberto Sinigaglia; Giovanni Tamburelli; Ufficio Stampa Einaudi (Ida, Maria, Paola, Simonetta e Stefania); Paolo Veziano.
E tante fotografie.
Il mio breve intervento
Re: cartucce da volpe
Successe che qualcuno gli fece avere La Gazzetta di Isolabona che avevo realizzato assieme a dei ragazzini in un periodo di forzato riposo dopo un incidente stradale. E di quel foglio - ne erano usciti già parecchi numeri - forse lo colpì l'ironia leggera e spensierata che affiorava nei titoli e nel testo. Così Nico si mise subito in contatto con me via email. Rimbalzavano quei messaggi, fra domande sue e risposte mie, e per pigrizia di entrambi quel Re: cartucce da volpe rimase a lungo l'oggetto, anche quando da quell'argomento (si riferiva a mio padre che fu il primo a Isolabona a cacciare un cinghiale sparandogli con cartucce da volpe) eravamo passati ad altri e altri ancora. Chiedeva, e io se potevo l'accontentavo.
Finalmente ci incontrammo, proprio a Isolabona al ristorante Piombo, per la presentazione de La curva del latte. Sala stracolma e, sorpresa, gli facemmo trovare in carne e ossa personaggi e parenti di personaggi che aveva raccontato nel romanzo. Correva l'anno duemiladue. Cominciò lì la nostra amicizia. E da allora ogni reincontro era una festa, fosse per un libro fosse per una cena o per entrambe le cose come di solito succedeva. Lo convincemmo addirittura, lui che non amava la montagna, a fare scampagnate nei boschi lassù in alto, e così scoprì, con stupefatta meraviglia, lati della Liguria interna che non immaginava.
Poi cominciammo a fantasticare e non furono solo castelli in aria perché certe fantasie un po’ folli le facemmo avverare. Come il ritrovamento, sotto gli occhi di una grande folla in visibilio, di un'enorme anguilla colorata e la performance de Il barone rampante sulle rive del Merdanzo brulicante di personaggi in costume. Muoveva a divertimento grandi e piccini, com'era l'intima linfa della sua scrittura. E continuò a farci divertire anche due anni dopo che se n'era andato, quando inscenammo Islabonita e in contemporanea gli intitolammo una piazzetta in maniera così antiretorica che di sicuro gli sarà scappato un lieto sorriso di compiacimento.
Successe che qualcuno gli fece avere La Gazzetta di Isolabona che avevo realizzato assieme a dei ragazzini in un periodo di forzato riposo dopo un incidente stradale. E di quel foglio - ne erano usciti già parecchi numeri - forse lo colpì l'ironia leggera e spensierata che affiorava nei titoli e nel testo. Così Nico si mise subito in contatto con me via email. Rimbalzavano quei messaggi, fra domande sue e risposte mie, e per pigrizia di entrambi quel Re: cartucce da volpe rimase a lungo l'oggetto, anche quando da quell'argomento (si riferiva a mio padre che fu il primo a Isolabona a cacciare un cinghiale sparandogli con cartucce da volpe) eravamo passati ad altri e altri ancora. Chiedeva, e io se potevo l'accontentavo.
Finalmente ci incontrammo, proprio a Isolabona al ristorante Piombo, per la presentazione de La curva del latte. Sala stracolma e, sorpresa, gli facemmo trovare in carne e ossa personaggi e parenti di personaggi che aveva raccontato nel romanzo. Correva l'anno duemiladue. Cominciò lì la nostra amicizia. E da allora ogni reincontro era una festa, fosse per un libro fosse per una cena o per entrambe le cose come di solito succedeva. Lo convincemmo addirittura, lui che non amava la montagna, a fare scampagnate nei boschi lassù in alto, e così scoprì, con stupefatta meraviglia, lati della Liguria interna che non immaginava.
Poi cominciammo a fantasticare e non furono solo castelli in aria perché certe fantasie un po’ folli le facemmo avverare. Come il ritrovamento, sotto gli occhi di una grande folla in visibilio, di un'enorme anguilla colorata e la performance de Il barone rampante sulle rive del Merdanzo brulicante di personaggi in costume. Muoveva a divertimento grandi e piccini, com'era l'intima linfa della sua scrittura. E continuò a farci divertire anche due anni dopo che se n'era andato, quando inscenammo Islabonita e in contemporanea gli intitolammo una piazzetta in maniera così antiretorica che di sicuro gli sarà scappato un lieto sorriso di compiacimento.
Il 30 maggio ai Giardini Hanbury si terrà una Giornata di studi in sua memoria
La somma di tutti paesaggi
QUI tutti i post di questo blog che riguardano Nico.
Nico Orengo mentre lava un'acciuga alla fontana di Isolabona
QUI tutte le foto del sabato (284 post).
mercoledì 22 maggio 2019
Questo fine settimana aria di streghe nella nostra casa
Monumento alle vittime della caccia alle streghe
I progetti in mostra con premiazione
Chiostro di Casa Berra-via Domenico Berra 10, Milano
Sabato e domenica, 25 e 26 maggio (orari: 10-19). Premiazione sabato alle ore 17,30 dei sette migliori lavori.
Più di 70 bozzetti con modelli tridimensionali che hanno come soggetto donne che furono messe al rogo con l’accusa di essere streghe. Li hanno realizzati gli studenti del Liceo Artistico Statale Caravaggio di Milano.Si tratta del risultato della ricognizione storica effettuata degli studenti del liceo con i loro insegnanti di arti plastiche e di filosofia in linea con il progetto di realizzare a Milano un monumento alle vittime della caccia alle streghe. Progetto sostenuto da un comitato al quale hanno aderito storici, associazioni culturali e Comuni italiani che pure furono al centro del fenomeno persecutorio (vedi QUI). L’iniziativa si focalizza su Milano perché fu una delle città europee dove venne costruita la figura della “strega” e l’Inquisizione fu particolarmente attiva.
Poche concessioni hanno fatto gli studenti del Caravaggio allo stereotipo della strega dalla parte del male. Hanno piuttosto mirato nei loro modelli a comunicare la spiritualità e la cura femminile, assieme alla libertà di pensiero, a restituire dignità e ricordo a donne a cui un certo potere volle cucire addosso la veste di esseri diabolici, ma che erano in realtà depositarie di antichi culti e saperi, curatrici, erbarie, levatrici, indovine. Le cosiddette streghe vengono insomma presentate nella metamorfosi applicata dai giovani artisti del Caravaggio in simbolo dell’intolleranza di ogni tempo e dei pericoli della logica del capro espiatorio sempre incombenti.
Interverranno
Prof.ssa Silvia de Biese, Liceo Caravaggio, Chiara Milani, presidente del Centro insubrico di ricerche etnostoriche (Cire) , Valerio Giorgetta, storico del fenomeno, e lo scultore Vincenzo Balena.
Premiazione a cura del Cire.
Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
Associazione Casa Berra
I progetti in mostra con premiazione
Chiostro di Casa Berra-via Domenico Berra 10, Milano
Sabato e domenica, 25 e 26 maggio (orari: 10-19). Premiazione sabato alle ore 17,30 dei sette migliori lavori.
Più di 70 bozzetti con modelli tridimensionali che hanno come soggetto donne che furono messe al rogo con l’accusa di essere streghe. Li hanno realizzati gli studenti del Liceo Artistico Statale Caravaggio di Milano.Si tratta del risultato della ricognizione storica effettuata degli studenti del liceo con i loro insegnanti di arti plastiche e di filosofia in linea con il progetto di realizzare a Milano un monumento alle vittime della caccia alle streghe. Progetto sostenuto da un comitato al quale hanno aderito storici, associazioni culturali e Comuni italiani che pure furono al centro del fenomeno persecutorio (vedi QUI). L’iniziativa si focalizza su Milano perché fu una delle città europee dove venne costruita la figura della “strega” e l’Inquisizione fu particolarmente attiva.
Poche concessioni hanno fatto gli studenti del Caravaggio allo stereotipo della strega dalla parte del male. Hanno piuttosto mirato nei loro modelli a comunicare la spiritualità e la cura femminile, assieme alla libertà di pensiero, a restituire dignità e ricordo a donne a cui un certo potere volle cucire addosso la veste di esseri diabolici, ma che erano in realtà depositarie di antichi culti e saperi, curatrici, erbarie, levatrici, indovine. Le cosiddette streghe vengono insomma presentate nella metamorfosi applicata dai giovani artisti del Caravaggio in simbolo dell’intolleranza di ogni tempo e dei pericoli della logica del capro espiatorio sempre incombenti.
Interverranno
Prof.ssa Silvia de Biese, Liceo Caravaggio, Chiara Milani, presidente del Centro insubrico di ricerche etnostoriche (Cire) , Valerio Giorgetta, storico del fenomeno, e lo scultore Vincenzo Balena.
Premiazione a cura del Cire.
Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
Associazione Casa Berra
sabato 18 maggio 2019
Rondinino caduto dal nido
Silvia, la mia vicina, m'è arrivata che aveva questo batuffolo in mano. Molto dispiaciuta. E io con lei. Il rondinino era caduto dal nido. Lo stesso nido dove l'anno scorso avevo fotografato i cinque fratelli/sorelle che potete vedere sotto.
QUI tutte le foto del sabato (283 post).
Iscriviti a:
Post (Atom)


































