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giovedì 21 maggio 2015

Chiedo venia se mi sono preso gioco di voi

Tempo fa come accompagnamento alle foto del sabato pubblicai un testo di Italo Calvino preso da Le città invisibili. Così avevo scritto in calce.

In realtà nel libro la città Distopia non c'è e la sua descrizione è frutto solo della mia fantasia.

Chiedo perdono prima di tutto a Italo Calvino, che se la starà ridendo, e a tutti voi.

Ecco il post.

sabato 16 maggio 2015

La bellezza della Natura, orticola 2015

Foto scattate sabato scorso a Orticola 2015, manifestazione molto bella in piena città, arrivata quest'anno alla XX edizione.

Fra queste immagini ce n'è una che preferite?. E visto che ci siamo, volendo potreste anche dire qual è il fiore che più vi piace?



Buon fine settimana.

orticola 2015

orticola 2015
orticola 2015
orticola 2015
orticola 2015
orticola 2015
orticola 2015
orticola 2015
orticola 2015
QUI tutte le foto del sabato.

martedì 12 maggio 2015

Expo, mele finte e mele vere


Quella che vedete sopra è un'installazione dell'artista Michelangelo Pistoletto espressamente ideata per l'Expo. Non metto lingua.

Metto invece lingua sul fatto che all'Expo si terranno tavole rotonde quadrate ovali attorno alle quali tanti si sciacqueranno la bocca con la parola biodiversità con poche o nulle proposte concrete. E intanto rimangono fuori dalla grande esposizione universale realtà come queste che non solo avrebbero tutti i sacrosanti diritti di starci ma a cui dovrebbero dare anche una medaglia.

sabato 9 maggio 2015

Trentennale della Banda degli ottoni a scoppio

Foto scattate sabato  scorso al Trotter nella festa molto bella per il trentennale della Banda degli ottoni a scoppio, presente in moltissime manifestazioni e iniziative non solo a Milano. Arrivate anche altre  9 bande vibranti sulla stessa lunghezza d'onda dall'Italia e dall'estero.

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La nascita
Carnevale 1985. Facemmo qualche tentativo di fare musica insieme perché volevamo caratterizzarci politicamente, ma senza la retorica di sinistra ormai inaccettabile ai più, durante il carnevale che vedeva per il centro di Milano decine di migliaia di persone animate da uno sfogo, in quegli anni ottanta, di un edonismo più medioevale che reganiano.
Il pretesto fu un elicorno tutto scassato che suo zio regalò a Danilo. Lo rimettemmo un po’ in piedi. Si era già provato all’Oasi (cantina-centro sociale di Quarto Oggiaro) io (tromba) e Kai col trombone di suonare insieme, Riccardo aveva appena cominciato col sassofono, Enrico suonava la chitarra elettrica come una rock star ma con una staticità ed un look che cozzavano con l’immagine con cui ci si rappresenta quel tipo di musica, arrivò alle prime prove con un banjo, Kevin, oltre al liuto suonava il flauto, per la ritmica proponemmo al fratellino di Flavio di occuparsene. Massimiliano aveva sedici anni ma ballava molto bene, gli costruii un tamburo con un vecchio bidone della Esso (sic) (influenza Schwartz!) e una pelle da rullante tesa con delle corde.
Il fatto di venire da «nazioni» diverse, di essere comunisti, anarchici, e molto internazionalisti, che in quel periodo ci facevamo girare il disco della ‘liberation music orchestra’ sulle canzoni della guerra di Spagna, ci portò a travestirci da banda delle «brigate internazionali». Uscita bella, pesante per le nostre labbra che non conoscevano la difficoltà di suonare camminando, ma bella.
In questo carnevale-sfogo un po’ folle si ammiccava, si solidarizzava, si mostrava che si poteva essere di sinistra senza essere perdenti, neanche vincenti certo ma almeno ci si divertiva, ci si ubriacava, si suonavano le nostre canzoni in modo un po’ sgarruppato ma con grande dignità. (pierre)
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L’elicorno me lo diede l’Enrico, un fotografo per il quale lavoravo, effettivamente amico di mio zio. non mi pagava, ma mi regalò, in cambio del mio lavoro, tutta una serie di oggetti di cui via via si liberava, praticamente si svuotava la cantina. Ricordo che arrivarono mobili, vasche d‘acquario, vecchie fotocamere sovietiche e anche l’elicorno, rotto in vari pezzi, che l’Enrico, evidentemente influenzato dal film blow up, si era comprato in qualche mercatino. Chissà, se avesse comprato un’elica d’aeroplano, forse oggi gli ottoni sarebbero una pattugli acrobatica. (Danilo)
(da facebook)
Il sito

banda degli ottoni a scoppio
banda degli ottoni a scoppio
banda degli ottoni a scoppio
banda degli ottoni a scoppio
banda degli ottoni a scoppio
banda degli ottoni a scoppio
banda degli ottoni a scoppio
banda degli ottoni a scoppio
banda degli ottoni a scoppio
banda degli ottoni a scoppio
banda degli ottoni a scoppio

mercoledì 6 maggio 2015

La Simmenthal è unica come la mamma

simmenthal
Quando ieri ho visto questo espositore in un supermercato, tanto per non fare nomi la Coop, ho avuto una frecciata di perplessità che è scivolata subito dopo nella nostalgia: quella dei piatti di mia mamma. Ne cito solo due perché la lista è molto lunga: i ravioli di borragine e le verze ripiene (i pravi). Li mangio ancora adesso ma non sono più quelli. Perché la cucina è un'alchimia e la mamma era un'alchimista. E quella cucina era unica, locale, e quindi identitaria. Adesso c'è la Simmenthal, piatta, totale, indifferenziata. E quindi questi bimbi a cui la mamma avrà dato come succulenta ricetta questa carne in scatola quando saranno grandi non avranno la nostalgia come me, a patto che la Simmenthal nel frattempo non abbia chiuso i battenti. Non avranno la nostalgia come me però non avranno mai assaporato il genuino cibo della genuina terra. Poveri.

Sarebbe bello se anche voi diceste quale piatto della mamma vi è rimasto nel cuore, che in questo caso coincide con lo stomaco, ma anche se qualcuno è riuscito a replicarlo.

Non so se ogni riferimento di quello che ho scritto è puramente casuale. Ma qui c'è l'Expo e domenica è la festa della mamma.

sabato 2 maggio 2015

Foto dal corteo NoExpo

Iniziata in maniera pacifica fra l'allegria delle bande di vari stati europei e gli striscioni delle realtà che non sono d'accordo su questo expo sul cibo, per colpa di un blocco nero di nichilisti senza alcuna idea se non quello di fracassare e bruciare, è finita come sapete. Servirà da lezione per eventuali manifestazioni future?

no expo

no expo

no expo
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giovedì 30 aprile 2015

Il Pd invita via mail a dargli il 2 per mille

Nelle medesime ore in cui va in scena lo scannamento alla Camera il Pd invia ai suoi iscritti (ma non solo) una mail in cui invita la «cara democratica» e il «caro democratico» a ricordarsi del partito «partecipato, plurale e unito» nella dichiarazione dei redditi. «Troverai uno spazio in cui inserire il codice M20 e apporre la tua firma».

Visto quello che sta succedendo mi sembra surreale tutto ciò, e sarei anche curioso di sapere alla fine quanto incasserà.



Sotto potete vedere tutti i partiti ammessi quest'anno dall'Agenzia delle Entrate o godere di questo eventuale 2 per mille.
2 per mille ai partiti

sabato 25 aprile 2015

Settantesimo anniversario della Liberazione


1945 - Garibaldini del 2° battaglione "M. D. Rossi" entrano in Ventimiglia

Fra questi che vedete alcuni li ho conosciuti molto bene. E se non sono tutti andati.

Oggi è il settantesimo anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Ci saranno manifestazioni e cortei un po' ovunque. Presumibilmente dai palchi verrà cianciata molta retorica sull'epopea della Resistenza di cui il nostro Paese conserva sempre meno memoria, complice nel suo complesso la carenza della scuola.

Il mio pensiero va a tutti quelli che persero la vita e agli altri compagni che affrontarono fame freddo pidocchi coraggio paura battaglie come tante volte sentii raccontare, senza alcun vanto, direttamente da loro per inseguire il sogno di un'Italia libera dopo vent'anni di spietata dittatura.

E mi piange il cuore a vedere adesso un'Italia ridotta così da una classe dirigente che ha scialacquato  in maniera irreversibile quell'impagabile patrimonio ideale di altruismo che poi prese forma tangibile nella nostra Carta Costituzionale.

Ma oggi scacciamo i brutti pensieri e quindi buon 25 aprile a tutti.