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giovedì 23 gennaio 2020

Windows 7 costerà caro alla Germania

Windows 7



Sembra strano che questi tedeschi così efficienti abbiano 33.000 computer degli uffici governativi ancora fermi a Windows 7. Ora la scorsa settimana Microsoft ha interrotto gli aggiornamenti a questo sistema operativo, ma pagando, per poter operare in sicurezza, si potrà sottoscrivere  Extended Security Update. Per quest'anno Berlino pagherà 800.000 euro, pari a 25 dollari per ogni unità nei primi dodici mesi. La cifra salirà poi a 50 dollari nel 2021 e raddoppierà nuovamente fino a toccare i 100 dollari nel 2022. Ma credo che per quella data saranno passati a Windows 10.

Sarebbe interessante sapere quali sistemi operativi adoperano gli uffici governativi italiani, e più in generale i nostri uffici pubblici.

A proposito voi, se adoperate il pc e non solo lo smartphone, che sistema operativo avete?

sabato 18 gennaio 2020

Perché non abbai?

scultura di cane
Milano, piazza Cordusio

Michelangelo, quando ebbe finito di scolpire il Mosè, quasi sorpreso dell'eccellente risultato, esclamò «perché non parli?». M'è venuto in mente quando ho visto questa scultura quasi ultimata. E soprattutto il muso, così espressivo «perché non abbai?». Lo so, l'autore non è il Michelangelo Buonarroti, ma sembra bravo.

Buona domenica.

scultura di cane
QUI tutte le foto del sabato (311 post). 

sabato 11 gennaio 2020

Benedetta ortografia: accenti e apostrofi

Un Paese in decadenza ha anche la lingua in decadenza. Non saprei dire se la decadenza del Paese preceda quella della lingua o se sia il contrario, ma forse procedono di pari passo. Sia la lingua parlata che quella scritta. E così l'ortografia va a farsi benedire.

Vedo spesso "io dò" con l'accento,"egli da" senza accento,  "pò" con l'accento anziché l'apostrofo, "perchè" con l'accento grave, e compagnia cantando. Si è poi diffuso il malvezzo di sostituire agli accenti gli apostrofi, per la pigrizia di trovare sulla tastiera la vocale accentata, tipo «E'» al posto di «È».

Qualcuno mi potrebbe accusare di pignoleria ma io questi errori li trovo come le note stonate nella musica. E quindi ne viene fuori una scrittura stonata. Queste considerazioni mi sono venute quando oggi nella centralissima via Dante a Milano ho visto il tabellone pubblicitario qui sotto. Così via facebook ho mandato un messaggio all'azienda che subito mi ha risposto.

La festa? È passata. Torrente.
La festa? È passata. Torrente.
La festa? È passata. Torrente.
QUI tutte le foto del sabato (310 post). 

mercoledì 8 gennaio 2020

sabato 4 gennaio 2020

Che pianta è?

Milano, Parco Biblioteca degli Alberi (questo pomeriggio)

Stavo scattando la foto quando si avvicina un tipo che mi fa
— Lei sa che pianta è?
— No.
— È una palma da dattero.
— A me non sembra.
— Eppure me lo ha detto l'app sul mio smartphone che riconosce tutte le piante. Ed è precisa.
— Ah beh allora...

Poi che pianta fosse l'ho saputo perché c'era scritto a grandi caratteri sul viottolo antistante. E che né io, né il tipo (che nel frattempo se n'era andato con la sua ridicola convinzione) avevamo visto.
Voi lo sapete che pianta è?


QUI tutte le foto del sabato (309 post). 

sabato 14 dicembre 2019

Mi avevano detto...

Banano sotto la neve

Mi avevano detto di coprire di paglia la zona attorno al fusto di questo banano che ho piantato ad aprile nella casa a Milano. Così ho fatto qualche giorno fa. Appena in tempo, perché ieri mattina la situazione era questa.

Buona domenica.


Aggiunta  17 dicembre
Ieri mattina ero a Bordighera in corso Italia




QUI tutte le foto del sabato (307 post).

giovedì 12 dicembre 2019

Milano: a cinquant'anni dalla bomba di piazza Fontana

Milano: a cinquant'anni dalla bomba di piazza Fontana
L'intervento del presidente Mattarella al consiglio comunale straordinario questo pomeriggio trasmesso all'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II


C'è un bisogno incredibile di memoria. L'Italia giunge al cinquantesimo della strage di piazza Fontana in un contesto civile e politico frammentato, nel quale è difficile per chiunque intravvedere il futuro. Siamo certi, e lo siamo tutti, che un futuro ci sarà. E che sarà positivo, perché le energie di questo Paese sono estese e profonde. Questa fondamentale fiducia verso il domani, che rende necessario oggi raccontare il passato, rivivere le vicende positive e drammatiche della nostra storia con strumenti adeguati a un pubblico che non li ha vissuti in prima persona. Siamo speso abituati a pensare che 'i giovani' non ricordano fatti che non hanno visto con i loro occhi. Ma oggi è possibile avere superato i quarant'anni ed essere nati dopo Piazza Fontana. Ci allontaniamo da quegli eventi, ma proprio per questo possiamo capirli e raccontarli meglio.
      Prefazione del libro di Mario Consani Piazza Fontana per chi non c’era


E ieri il sindaco Beppe Sala ha chiesto "scusa e perdono" da parte di tutta la città alla famiglia di Giuseppe Pinelli.

Dobbiamo ricordarlo, specialmente di questi tempi
Fu una strage fascista.