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mercoledì 22 ottobre 2014

Midori Matsushima, ministra giapponese, ahi ahi ahi

ventagli

Midori Matsushima, ministro della Giustizia giapponese, è stata costretta a dimettersi dopo solo sei settimane dalla nomina. Erano purtroppo emerse prove inconfutabili che si era comprata dei voti. Le prove inconfutabili, impresse in video e foto, erano che nella campagna elettorale aveva regalato a destra e a manca ventaglietti di carta di ogni forma e colore.

Con quei graziosi oggetti, tipicamente femminili, del costo ognuno di cinquanta centesimi di euro i giudici hanno dunque stabilito che la navigata politica si fosse comprata le elettrici.

Quando Berlusconi l'ha saputo si è dato del cretino, ma proprio del cretino. Lui aveva pagato un napoletano, un solo napoletano, al secolo il senatore De Gregorio, tre milioni di euro, l'equivalente di 6 milioni di giapponesi. Bravo pirla.

domenica 19 ottobre 2014

Salvini scherza col fuoco



Le due foto sopra si riferiscono al corteo della Lega ieri a Milano contro l'immigrazione. Ma le bandiere che vedete non sono quelle del Carroccio, sono i vessilli inquietanti di Casa Pound sotto Palazzo Marino, sede del Comune. Per la prima volta i padani, per scelta (tattica? strategica?) del suo segretario Matteo Salvini, scendono in piazza assieme ai fascisti e ai nazisti di quella organizzazione, che ha fatto sfilare le varie componenti regionali ognuna col suo bel striscione.

Sotto l'altro corteo in contemporanea della sinistra, per dire no al razzismo che da strisciante sta alzando la testa e diventa sempre più minaccioso. Mala Tempora.



Questo sono le foto del sabato, pubblicate oggi domenica per stanchezza ieri da lunga camminata.

venerdì 17 ottobre 2014

Vi ricordate del costo delle siringhe nelle Asl?

Ieri, con a capo il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino, alcune Regioni si sono rivoltate contro la manovra di Renzi che di fatto toglie loro risorse, e in particolar modo alla Sanità.

Ora vi ricordate di quello che era diventato quasi un tormentone, cioè che le siringhe in una Asl costavano 3 centesimi e in un'altra 65. Costavano e continuano a costare così. Nulla .è cambiato. Se il premier cominciasse a mandare a casa a calci in culo i direttori generali di quelle Asl che comprano le siringhe a peso d'oro (dico siringhe come emblema della disparità vergognosa di prezzi tra servizi uguali) forse verrebbe preso un po' più sul serio dai cittadini.

Prendere a calci in culo quei direttori sarebbe anche un bel segnale contro la corruzione.


giovedì 16 ottobre 2014

Cavaliere chi?

Passi che lo chiamino ancora Cavaliere i giornalisti (?) che lo leccano sui suoi giornali, ma che mister Berlusconi lo chiamino sempre Cavaliere anche su altri quotidiani, esempio Il Messaggero, mi sa di pigrizia mentale o peggio. Non si ricordano forse che il titolo gli era stato tolto per indegnità? E allora, accidenti, lo chiamino l'Indegno, sempre con l'iniziale maiuscola. Ma non sono questi i tempi del coraggio.

martedì 14 ottobre 2014

Genova: la famigerata burocrazia, i famigerati politici, i famigerati cittadini

Si imputa, giustamente, alla famigerata burocrazia la colpa grave di impedire i lavori urgenti per mettere in sicurezza il territorio disastrato. Però mi piacerebbe sapere come mai questa famigerata burocrazia ha chiuso tutti e due gli occhi davanti allo scempio consumato di continuo dai famelici pescecani del cemento armato.

Forse che la burocrazia fa dei distinguo?

No. La burocrazia è solo un neutro strumento in mano ai politici che la gestiscono a loro uso e consumo. E se il caso, come a Genova, serve a farle ricadere tutte le colpe addosso. È comunque evidente che questi politici non poserebbero le chiappe dove le posano se non avessero l'appoggio incondizionato di milioni di cittadini italiani che sul saccheggio del territorio si sono ingrassati per generazioni. Sono unite queste due categorie con un patto scellerato fatto di connivenze, omertà e interessi occulti spesso criminali.

C'è un'Italia che va senz'altro sbloccata ma ce n'è un'altra che andrebbe bloccata, urgentemente. Mi permettete di avere fondati dubbi sia sullo sblocco che sul blocco?




sabato 11 ottobre 2014

Gatti e topi

Ecco cosa vuol dire avere una casetta in campagna e andarci solo ogni tanto. Quando non c'è il gatto, dice l'adagio, i topi ballano e poi,aggiungo io, vien loro fame e rodono. Anche se ho seri dubbi che i felini ben pasciuti nelle vostre case siano ancora interessati a rincorrerli.

Rimanendo in tema di animali, c'è fra voi donne la mosca bianca che li affronta, magari armata di scopa, impavida e battagliera?

giovedì 9 ottobre 2014

Le sartine globalizzate


Milano, alla fermata della 56
appena scattata

Mi piacerebbe sapere quanti di questi vestiti produce la sartina (cinese? vietnamita? thailandese? o chissà di dove) in un'interminabile giornata di lavoro. Mi piacerebbe anche sapere quanto prende per questa interminabile giornata di lavoro.

E (voglio troppo) mi piacerebbe pure sapere se la donna che questo vestito quasi regalato indosserà avrà un pensiero fugace alla sartina.

martedì 7 ottobre 2014

Il mio funerale

Ordunque, trascurando il fatto che io sono certamente immortale, se per qualche errore del Creatore prima o poi dovesse succedere anche a me di morire – evento verso cui serbo la più tranquilla e sorridente delle disposizioni – ecco le mie istruzioni per l’uso. La mia bara posata a terra, in un ambiente possibilmente laico, ma va bene anche una chiesa, chi se ne frega. Potrebbe anche essere la Casa delle Balene, se ci sarà già o ci sarà ancora.

L’ora? Tardo pomeriggio, verso l’ora dell’aperitivo. Se non sarà stato possibile recuperare il cadavere perché magari sono sparito in mare (non è una cattiva morte, ci sono stato vicino: ti prende una gran serenità) in uno dei miei viaggi, andrà bene la sedia dove lavoro col mio ritratto sopra. Verrà data comunicazione, naturalmente per posta elettronica, alla lista EnzoB e a tutte le altre mailing list che avrò all’epoca. Si farà anche un annuncio sui miei blog e su qualsiasi altra diavoleria elettronica verrà inventata nei prossimi cent’anni.

Vorrei che tutti fossero vestiti con abiti allegri e colorati. Vorrei che, per non più di trenta minuti complessivi, mia moglie, i miei figli, i miei fratelli e miei amici più stretti tracciassero un breve ritratto del caro estinto, coi mezzi che credono: lettera, ricordo, audiovisivo, canzone, poesia, satira, epigramma, haiku.

Ci saranno alcune parole tabù che assolutamente non dovranno essere pronunciate: dolore, perdita, vuoto incolmabile, padre affettuoso, sposo esemplare, valle di lacrime, non lo dimenticheremo mai, inconsolabile, il mondo è un po’ più freddo, sono sempre i migliori che se ne vanno e poi tutti gli eufemismi come si è spento, è scomparso, ci ha lasciati. Il ritratto migliore sarà quello che strapperà più risate fra il pubblico.

Quindi dateci dentro e non risparmiatemi. Tanto non avrete mai veramente idea di tutto quello che ho combinato. Poi una tenda si scosterà e apparirà un buffet con vino, panini e paninetti, tartine, dolci, pasta al forno, risotti, birra, salsicce e tutto quel che volete. Vorrei l’orchestra degli Unza, gli zingari di Milano, che cominci a suonare musiche allegre, violini e sax e fisarmoniche. Non mi dispiacerebbe se la gente si mettesse a ballare.

Voglio che ognuno versi una goccia di vino sulla bara, checcazzo, mica tutto a voi, in fondo sono io che pago, datene un po’ anche a me. Voglio che si rida – avete notato? Ai funerali si finisce sempre per ridere: è naturale, la vita prende il sopravvento sulla morte – . E si fumi tranquillamente tutto ciò che si vuole. Non mi dispiacerebbe se nascessero nuovi amori. Una sveltina su un soppalco defilato non la considererei un’offesa alla morte, bensì un’offerta alla vita.

Verso le otto o le nove, senza tante cerimonie, la mia bara venga portata via in punta di piedi e avviata al crematorio, mentre la musica e la festa continueranno fino a notte inoltrata. Le mie ceneri in mare, direi. Ma fate voi, cazzo mi frega.
Enzo Baldoni


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Milano ricorda Enzo Baldoni, dieci anni dopo. Una festa, ricca di musica e di emozioni.
Teatro dal Verme
Domani, mercoledì 8 ottobre, ore 21
L’ingresso é libero fino ad esaurimento posti.
Per info: info@cantosospeso.it


Lella Costa e il maestro Martinho Lutero dirigeranno questa serata spettacolo. Il coro Cantosospeso e il coro Luther King (Brasile) eseguiranno la “Missa Luba” insieme a Badara Seck e al gruppo Pénc.