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giovedì 7 giugno 2018

Il 7 giugno 1918 vicino a Milano, una grande tragedia operaia dimenticata

È il 7 giugno 1918, un venerdì, nella campagna vicino a Milano, un’esplosione devasta lo stabilimento di Castellazzo di Bollate che produce bombe per la guerra in corso, dove lavorano oltre 1500 operaie. Il reparto spedizioni è completamente sventrato. Sul posto arrivano in decine a soccorrere le vittime. Ernest Hemingway, allora diciannovenne volontario della Croce Rossa, dove presta servizio come autista di ambulanze, proprio quel giorno arriva in treno da Parigi a Milano. Nel primo pomeriggio viene chiamato immediatamente e inviato sul luogo del disastro per prestare soccorso.

Cinquantanove vittime e oltre trecento feriti, per la maggior parte donne

Nonostante questa testimonianza però, l’incidente viene rimosso dalla memoria collettiva. È una tragedia nella tragedia che si abbatte su una popolazione già provata da una guerra che l’ha stravolta: solo in Italia i morti sono oltre 1 milione e i profughi decine di migliaia. La propaganda governativa pro-bellica, per creare consenso tra l’opinione pubblica, censura gli eventi più drammatici e la stampa minimizza il fatto. L’incidente terribile avvenuto in un paesino della campagna lombarda, raccontato da Hemingway non viene ricollegato all’esplosione della Sutter & Thévenot. Dello scoppio non si parla, la storia delle vittime e dei feriti cade nell’oblio per quasi novantadue anni.

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tragedia dimenticata delle operaie di castellazzo di bollate

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7 commenti:

  1. Non conoscevo la storia di questa tragedia e non ne avevo mai sentito parlare. In questi giorni ho seguito la rievocazione tramite i media ed è importante ricordarla per come si è svolta tutta questa storia tragica facendola uscire dall'oblio. A quanto pare Hemingway fu scioccatto da ciò che vide quando arrivò sul posto.
    Un salutone

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  2. Padova giugno 2018 nella notte si è spento dopo 24 giorni di agonia uno degli operai investiti da tonnellate di acciaio fuso alle acciaierie venete, aveva 39 anni lascia moglie e una bimba. Di lavoro si continua a morire in un silenzio assordante

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  3. Neppure io conoscevo questa tragedia. Bello che tu l'abbia ricordata.

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  4. Ho seguito ieri il programma di Mieli su Rai Tre in cui ho sentito questa storia ed ho visto queste immagini.
    Ho anche pianto...

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  5. grazie perché non conoscevo questa storia

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  6. Una tragedia collaterale: a Spezia un carico di esplosivo per il fronte, nel 1917 fece un centinaio di vittime. Bisogna sempre cercare negli archivi!

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  7. È successo più o meno lo stesso anche a Trieste, ma io l'ho scoperto solo dalla lettura di un romanzo. E la cosa peggiore non è che non ne sappiamo nulla nulla noi oggi, ma soprattutto che all'epoca si faceva fatica a capire cosa fosse successo, chi era vivo e chi era morto perchè appunto i giornali tacevano l'accaduto per "non demoralizzare la popolazione". Orrore.

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