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giovedì 11 giugno 2009

Autarchia


Padania, scarpa della Lega

Interamente realizzata con pellame di vitello proveniente da animali allevati, macellati e conciati in Italia secondo le normative EU.
Il modello la lavorazione e la produzione sono stati eseguiti in Italia.
La fodera è in pelle, il sottopiede in cuoio
e la suola in gomma.
Questo prodotto è 100% PADANO.
categoria tempo libero uomo

Numeri disponibili
da 37 al 45

Sovvenzione
Euro 99.00
(comprese spedizione postali)
La foto e il testo qui sopra li ho presi dal sito ufficiale della Lega dove queste scarpe sono in vendita. Lo vedete, "questo prodotto è 100% padano" è un tentativo un po' maldestro di autarchia che in tempi di globalizzazione, piaccia o non piaccia, lascia il tempo che trova . A meno che nella Padania crescano gli alberi della gomma (suola) e vi siano anche vaste piantagioni di cotone (lacci). La Lega inoltre, ad evitare le malelingue che già parlano di Romania e Cina, dovrebbe dire in maniera chiara in che azienda della Padania queste scarpe vengono prodotte.


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mercoledì 10 giugno 2009

L'Europa e il mondo

Gli USA con Obama hanno voluto riaprire il fortino in cui si erano asserragliati dopo l'attacco alle torri gemelle, e le recenti posizioni del Presidente verso il mondo mussulmano ne sono una palese dimostrazione. Una politica che guarda avanti e affronta con coraggio le sfide della Storia.

In India, la più grande democrazia del mondo e Paese in grande espansione, alle recenti elezioni ha vinto alla grande Sonia Gandhi del Partito del Congresso che si opponeva al nazionalismo indù, conservatore, rappresentato dal partito Bharatiya Janata.

In Europa, come sappiamo, c'è stata una virata a destra. Il Vecchio Continente ben si merita questo aggettivo perché della vecchiaia ha tutte le caratteristiche: visione ristretta e corta del futuro, paura del cambiamento e più in generale paure di ogni tipo su cui hanno fatto presa le propagande politiche, nostalgia di quando era il centro del mondo, e adesso non più, come nostalgia della giovinezza. E quando una nazione o un conglomerato di nazioni diventano nostalgici e guardano più dietro che avanti le giovani generazioni sono già fottute. Questa è la svolta a destra che va be oltre la sconfitta della sinistra e delle formazioni partitiche.

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lunedì 8 giugno 2009

Democrazia, libertà, votazioni

Manifesto camicia di forza

Un amico mi ha inviato oggi allegato a una mail questo manifesto che era affisso per le vie di Milano un po' di anni fa.

Per la cronaca io a votare ci sono andato e ho votato, nel senso che la scheda non l'ho lasciata intonsa e nemmeno l'ho annullata con facezie varie.

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domenica 7 giugno 2009

Qui pro quo

Non so se questo "qui pro quo" sia il titolo più adatto per quello che vado a raccontare, se ne avete un altro da proporre scrivetelo e se siete blogger vi linko.

Firenze. Quest'anno la campagna per l'elezione del sindaco è stata particolarmente calorosa, tanto che anche candidati minori si sono prodotti in numeri plateali. Stefano Di Puccio, numero quindici della lista Renzi, si è fatto notare con una mongolfiera, dalla quale ha poi srotolato uno striscione: vota Di Puccio. Riccardo Sarra, consigliere uscente di An e candidato Pdl, ha tappezzato per mesi la città di stendardi attaccati ai lampioni, e poi anche "vele", e poi anche manifesti 6x3. Dario Nardelli del Pd ha noleggiato cinque furgoni elettrici.

La cosa più curiosa, a dir poco, è successa a Giovanni Donzelli del Pdl. La tipografia gli ha recapitato migliaia di "santini" con il suo nome da una parte, mentre sul retro, anziché i candidati a lui abbinati nei vari quartieri ha trovato scritto "Li Avete". In precedenza la tipografia aveva chiesto a Donzelli quali nomi dovessero essere scritti sul retro e la risposta era stata "Li avete". I tipografi hanno eseguito.

santino elettorale

I titoli a questo post degli amici blogger

Presa per il culo

...ed ora ve li tenete

Bella!

Il cliente ha sempre ragione!

Si stanno gettando le basi a qualcosa di indecoroso!

Quel tipografo è un genio!

Grandi tipografi...

Uomini di parola

Tipografi di eccellente professionalità

Prego l'indirizzo del tipografo, penso che lo sposerò

Uomini di parola
Qui pro quo è una locuzione latina che nel periodo medievale veniva usata per segnalare un semplice errore di copiatura: lo scambio di lettera.

L'espressione Qui pro quo stessa fornisce un chiaro esempio di questo tipo di errori: qui pro quo significa, letteralmente, qui (pronome relativo nel caso nominativo) al posto di quo (ablativo).

Nell'italiano colloquiale e letterario, l'espressione qui pro quo è ancora molto usata nel significato più esteso di "equivoco", "scambio di persona o cosa".

sabato 6 giugno 2009

La sua ultima gioia fu un uliveto


Nico Orengo, giardini Hanbury, 3 luglio 2004

Mercoledì Nico, presenti i soli familiari e gli amici più cari, è stato sepolto nel piccolo cimitero dei Ciotti, lassù a strapiombo su quel mare che aveva tanto amato.

Riporto questo ricordo di Giuseppe Conte, tratto dal numero uscito stamattina di Tuttolibri. Se volete scaricare la pagina cliccate sull'anteprima. Io non ho ancora l'animo giusto per scrivere qualcosa.

Quando lo incontrai per la prima volta, tanti anni fa, Nico Orengo mi affascinò per come si divideva tra un rigore intellettuale torinese, alla Calvino, e una grazia incantata tutta sua, aristocratica e apparentemente svagata. Era un poeta, e la Liguria, l'estremo lembo della Riviera di Ponente, era la sua innamorata da lontano. E da vicino. Perché qui si sentiva a casa, tra i saraghi della costa e il coniglio con le olive dell'entroterra. Mi sembrerebbe improprio parlare soltanto di leggerezza per Nico: le sue bellissime Cartoline di mare, per esempio, rimarranno a testimoniare anche un forte impegno etico a favore della natura, del paesaggio, e dunque dell'uomo. L'ultima volta che l'ho sentito al telefono, mi ha detto che aveva comperato un uliveto e che avrebbe fatto l'olio. Ci resterà l'olio dorato delle sue parole. Che il suo spirito riposi al frusciare delle foglie di quegli antichi alberi tanto amati.
Giuseppe Conte



Cliccare sull'immagine della pagina per scaricare il pdf
http://www.terraligure.it/blog/ttl_nico.pdf

venerdì 5 giugno 2009

Spessore

obama

Ho letto e sentito sui vari media che il discorso tenuto ieri da Obama all'università del Cairo è stato di notevole spessore. Concordo, sullo spessore. Quando le parole e le catene che le legano hanno il peso giusto per catturare prima la ragione e planare poi sul cuore vuol dire che sono ritornate al loro significato primitivo. Parole come pietre. Nel bene e nel male.

Da noi in Italia di questi tempi invece lo spessore non esiste più. La velina, le veline, di fatto, oltre a qualche millesimo di millimetro non vanno, tanto che le parole scritte su di loro risultano trasparenti, evanescenti come fantasmi. L'incantatore ha incantato buona parte di questa nazione con parole di nulla che hanno fatto presa sul nulla di tanti cervelli svuotati, forse arresi, forse sfiniti, forse vigliacchi o avvigliaccati. Sarà molto difficile risalire la china e riappropriarsi di nuovo dello spessore della parola che è poi lo spessore della vita. Molto difficile.

lunedì 1 giugno 2009

Ricevo mail...

Questa mi è arrivata ieri, e penso valga la pena pubblicare.

Ciao Alberto,

beh, sono solo quasi quarant'anni che non ci vediamo ma poco importa, come dicono alcuni filosofi:TUTTO E' ILLUSIONE.

Pia, la mia cara compaesana, mi ha dato l'indirizzo del tuo blog che ogni tanto visito e che mi pare veramente interessante.

Sono in Messico da quasi 19 anni, da 14 mi dedico all'insegnamento della lingua e cultura italiana e organizzo un piccolo cineforum all'Istituto Botticelli a Cuernavaca, Morelos.

Ho impressi indelebilmente alcuni fotogrammi: tu con la barba e i capelli rossi che dici che devi uscire, tua madre Malvina con uno splendido sorriso che mi offre la sua mitica torta con sopra lo zucchero a velo, tuo padre Pio che sposta gentilmente la "caschetta" blu per grattarsi la testa e passarsi una mano sulla fronte, la tremenda scala per salire a casa vostra e la magnifica vista del ponte dalla cucina, MI PAREVA DI TROVARMI IN UN CASTELLO!!!

Ti invio l'avviso che ho diffuso agli amici italiani in occasione del tour del documentario "13 pueblos", per vedere il trailer inserire in youtube "13 pueblos".

Cari saluti.

Andrea il nipote di Flurindu u Batarelu e di Renzo.


Carissimi tutti,

ho il piacere di comunicarvi che il documentario messicano "13 pueblos en defensa del agua, el aire y la tierra", che ha già vinto 8 premi dei quali 7 internazionali e al quale ho partecipato come consulente ai sottotitoli in italiano nonché come comparsa, effettuerà un tour in alcune città italiane.
Saranno presenti il regista Francesco Taboada Tabone (di madre siciliana), Fernanda Robinson (fotografa e produttrice brasiliana) e Saul Roque (rappresentante dei 13 pueblos indiani dello stato di Morelos).

PROGRAMMA:

31 MAGGIO: FIRENZE. DIBATTITO E PROIEZIONE DEL VIDEO DURANTE LA FIERA TERRANATURA, ORE 14.

01 GIUGNO: AMIATA. DIBATTITO E PROIEZIONE DEL VIDEO, ORE 20:30.

03 GIUGNO: TORINO. DIBATTITO E PROIEZIONE DEL VIDEO, ORE 21.

04 GIUGNO: TRENTO. " " " " " " "

05 GIUGNO: TUENNO (TN) " " " " " " "

06 GIUGNO: ROVERETO (TN) CENA INFORMALE CON LA GENTE IN LOTTA PER RESTITUIRE L'ACQUA AL SERVIZIO PUBBLICO.

Per maggiori informazioni www.yaku.eu

Per vedere il trailer: inserire "13 pueblos" in youtube

Vi invito a diffondere questo messaggio agli interessati soprattutto residenti o vicini alle città dove si svolgeranno le attività.

Se qualcuno di voi desidera ricevere una copia omaggio per diffonderla il più possibile, è sufficiente che invii il suo indirizzo direttamente a me e nei limiti del possibile cercheremo di accontentare tutti.

Un caro saluto.

Andrea.


Ciao Andrea, a parte alcuni particolari, tutto torna. E per certe cose i tuoi ricordi sono più nitidi dei miei.