sabato 25 maggio 2013
Don Gallo e Faber
Chissà se in qualche parte dell'universo si sono rincontrati e riabbracciati. Chissà. Mi piace pensare di sì.
Tutte le foto del sabato
venerdì 24 maggio 2013
Italiano vs inglese
Il Tar ha accolto il ricorso presentato da 150 professori contro il provvedimento approvato a maggio dello scorso anno dal Senato accademico del Politecnico di Milano, che prevedeva l’inglese come unica lingua delle lauree di secondo livello (ovvero i due anni dopo la triennale) e dei dottorati a partire dal 2014.
La sentenza è molto complessa e articolata per un semplice motivo: in tutta la Costituzione non è scritto da nessuna parte che la lingua ufficiale è l'italiano.
Che sia anche questo uno dei motivi per cui il nostro bello idioma sta andando a ramengo? Naturalmente no, ma chissà perché i padri fondatori della Repubblica se la sono dimenticata.
La sentenza è molto complessa e articolata per un semplice motivo: in tutta la Costituzione non è scritto da nessuna parte che la lingua ufficiale è l'italiano.
Che sia anche questo uno dei motivi per cui il nostro bello idioma sta andando a ramengo? Naturalmente no, ma chissà perché i padri fondatori della Repubblica se la sono dimenticata.
giovedì 23 maggio 2013
Genitori che inseguono figli
Mamme e papà ansiosi fanno carte false per poter controllare i loro figliuoli. Carte false vere, non metaforiche, perché entrano in Facebook con identità fasulle e poi chiedono l'amicizia ai pargoli per vedere cosa combinano.
Ma qualcuno si è accorto del trucco e come l'influenza la notizia di questi gendarmi sotto mentite spoglie è dilagata. Così adesso è iniziato un fuggi fuggi verso Twitter, tanto che ormai i cinguettii degli implumi hanno superato quelli che le piume ce l'hanno e anche le stanno perdendo.
Fino a che questi genitori si accorgeranno della fuga e andranno a rincorrerli anche là. E allora? E allora forse qualcuno si inventerà un social network blindato, solo per adolescenti. Non saprei dire come, ma la fantasia è grande. Subito dopo le azioni di Facebook avranno un tracollo.
Eravamo nomadi al tempo della pietra, sempre a caccia di animali da infilzare e a stupefarsi della varietà degli orizzonti. Poi ci fermammo a coltivare la terra, a costruire città, a tracciare confini. Ma quella primordiale scintilla del non potere stare mai fermi ha sempre covato sotto la cenere dei secoli e delle generazioni. Adesso questo nomadismo si sta rinvigorendo in varie forme, soprattutto psichiche, e ribaltamenti di ruoli.
Ma qualcuno si è accorto del trucco e come l'influenza la notizia di questi gendarmi sotto mentite spoglie è dilagata. Così adesso è iniziato un fuggi fuggi verso Twitter, tanto che ormai i cinguettii degli implumi hanno superato quelli che le piume ce l'hanno e anche le stanno perdendo.
Fino a che questi genitori si accorgeranno della fuga e andranno a rincorrerli anche là. E allora? E allora forse qualcuno si inventerà un social network blindato, solo per adolescenti. Non saprei dire come, ma la fantasia è grande. Subito dopo le azioni di Facebook avranno un tracollo.
Eravamo nomadi al tempo della pietra, sempre a caccia di animali da infilzare e a stupefarsi della varietà degli orizzonti. Poi ci fermammo a coltivare la terra, a costruire città, a tracciare confini. Ma quella primordiale scintilla del non potere stare mai fermi ha sempre covato sotto la cenere dei secoli e delle generazioni. Adesso questo nomadismo si sta rinvigorendo in varie forme, soprattutto psichiche, e ribaltamenti di ruoli.
mercoledì 22 maggio 2013
martedì 21 maggio 2013
Battaglie contro le slot machine
Pavia - Manifestazione contro il gioco d'azzardo sabato scorso
Ne avevo già parlato quando c'era Monti (e mi sembra passato un secolo), perché sembrava che il governo avesse intenzione di mettere un argine alla tracimazione delle slot machine in ogni luogo pubblico. Poi, e non tanto per insipienza, ma perché (mi autocito)
Adesso le iene scoprono che ci sono parlamentari, oh sorpresa sorpresa, che prendono mazzette dalla lobby delle slot machine. Avvoltoi. E il presidente del senato Grasso (che sembra cadere dal pero) si strappa le vesti e grida allo scandalo.
In tutta Italia le macchinette nei bar e nelle sale giochi sono, cifra di sicuro in difetto, 380.000, e circa 60.000 nella sola Lombardia, per un giro di soldi complessivo che nel 2012 è arrivato a 9,9 miliardi.
Così comincia la mobilitazione. Sabato scorso a Pavia cìnquecento persone hanno manifestato contro il gioco d'azzardo legalizzato. E L'Eco di Bergamo ha lanciato la campagna «No slot» a cui hanno già aderito 344 bar.
Roberto Maroni, il governatore succeduto all'altro Roberto, ha dichiarato fra rulli di tamburi che farà entro tre mesi una legge per contrastare il gioco d'azzardo in Lombardia. Aspettiamo. E poi vedremo se sarà come la bufala del parlamento Padano.
Ne avevo già parlato quando c'era Monti (e mi sembra passato un secolo), perché sembrava che il governo avesse intenzione di mettere un argine alla tracimazione delle slot machine in ogni luogo pubblico. Poi, e non tanto per insipienza, ma perché (mi autocito)
a questo rigoglioso fiume di denaro ciucciano lo Stato la mafia la camorra la 'ndràngheta le infinite bande di quartiere ormai multirazziali e buoni ultimi i gestori dei bar che ci guadagnano di più con la bisca legalizzata che con i caffè e gli aperitivinon se ne fece niente. Da allora hanno tracimato e poi esondato in ogni dove. I clienti non mancano, polli da dissanguare con la benedizione delle leggi che permette di far baluginare miraggi. E in questi periodi di grande crisi per molti i miraggi sembrano realtà possibili da acchiappare. Intere famiglie passano così dal bisogno alla disperazione.
Adesso le iene scoprono che ci sono parlamentari, oh sorpresa sorpresa, che prendono mazzette dalla lobby delle slot machine. Avvoltoi. E il presidente del senato Grasso (che sembra cadere dal pero) si strappa le vesti e grida allo scandalo.
In tutta Italia le macchinette nei bar e nelle sale giochi sono, cifra di sicuro in difetto, 380.000, e circa 60.000 nella sola Lombardia, per un giro di soldi complessivo che nel 2012 è arrivato a 9,9 miliardi.
Così comincia la mobilitazione. Sabato scorso a Pavia cìnquecento persone hanno manifestato contro il gioco d'azzardo legalizzato. E L'Eco di Bergamo ha lanciato la campagna «No slot» a cui hanno già aderito 344 bar.
Roberto Maroni, il governatore succeduto all'altro Roberto, ha dichiarato fra rulli di tamburi che farà entro tre mesi una legge per contrastare il gioco d'azzardo in Lombardia. Aspettiamo. E poi vedremo se sarà come la bufala del parlamento Padano.
sabato 18 maggio 2013
Avena fatua
Avena selvatica, avena fatua (Avena fatua L.)
Nel mio dialetto ligure avenässu, e le spighette spigheiöre
Rugiada
Ho attraversato i continenti
per vedere il più alto dei monti.
Ho speso una fortuna
per navigare sui sette mari
e non avevo avuto il tempo di notare
a due passi dalla porta di casa
una goccia di rugiada su un filo d'erba.
Rabindranath Tagore
রবীন্দ্রনাথ ঠাকুর, रवीन्द्रनाथ ठाकुर
Un grazie all'amica Filo che ha abbinato questa poesia all'immagine.
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venerdì 17 maggio 2013
Furto aggravato
Si era infilate nel giubbotto due cosce di pollo e un tocchetto di parmigiano. Valore sette euro e cinquanta. La cassiera del supermercato se n'è accorta e ha chiamato la polizia. La signora «Ho una pensione di 350 euro ma non mi è arrivato l'accredito. Vi pago subito appena ricevo i soldi. Avevo bisogno di quel cibo». Il titolare non ha accettato l'offerta e ha invitato gli agenti a procedere per furto aggravato perché la poveretta aveva tolto il cellophane del formaggio.
Al di là di ogni considerazione di carattere umano (e ce ne sarebbe da dire) penso al pachiderma della giustizia che adesso si metterà in moto: notifiche, cancellieri, avvocati, giudici, raccomandate, testimoni. Lo ripeto. Sette euro e cinquanta.
Notizia vista su Il Piccolo di Trieste.
Al di là di ogni considerazione di carattere umano (e ce ne sarebbe da dire) penso al pachiderma della giustizia che adesso si metterà in moto: notifiche, cancellieri, avvocati, giudici, raccomandate, testimoni. Lo ripeto. Sette euro e cinquanta.
Notizia vista su Il Piccolo di Trieste.
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