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martedì 12 febbraio 2013

Il papa non è più un re


Che il gesto sia di portata storica in prospettiva non c'è dubbio.Ma mi domando se la decisione (coraggiosa?) possa purgare tutte le posizioni oscurantiste del suo papato. E non mi va giù che stia succedendo quello che succede spesso nei funerali. Che dopo averne detto di cotte e di crude sul morto quando era in vita lo si osanni adesso che non c'è più.

Ratzinger è ancora vivo ma Benedetto XVI è morto. E a ferro caldo trovo tutto ciò un po' schizofrenico. Perché volenti o nolenti il papa è sempre il papa, come il re. Che non sia più un re?

26 commenti:

  1. Putacaso abbiamo un esempio in casa:

    "Il 9 maggio 1946, ad appena un mese dallo svolgimento del referendum istituzionale che dovrà decidere tra monarchia e repubblica, Vittorio Emanuele III abdicò e si trasferì in Egitto con la regina Elena, assumendo il nome di Conte di Pollenzo".

    Gli succedette il figlio Umberto II che rimase in carica per un mese poi "volendo evitare qualsiasi possibilità di innesco di guerra civile, cosa che era nell'aria dopo i morti di Napoli, decise di lasciare l'Italia".

    Anche i Re rinunciano e si trasformano in Conti. Quindi il Papa non è sempre il Papa come il Re non è sempre il Re.

    Nota riguardo le "posizioni oscurantiste". E' un concetto che non capisco. Quello che ammazza la Chiesa non sono le posizioni oscurantiste casomai l'esatto contrario e cioè l'adeguarsi ai tempi e l'abbracciare il relativismo contemporaneo. La Chiesa è fatta di Verità Assolute, non di concetti che sfumano nel loro opposto senza soluzione di continuità. Proprio il tentativo di "modernizzare" la Chiesa l'ha resa debole e infine irrilevante.

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  2. la chiesa di Roma non ha la concessione della Fede, non ha vinto nessuna gara d'appalto. è una congregazione, spesso in ritardo, fatta di uomini, nel suo cerchio gerarchico e di donne che, lasciate ai margini ed esculse dal magistero, governano i suoi interessi. Interessi che nulla hanno a che vedere con la Parola, lo dimostrano i fatti: centinaia di credenti ogni anno abbandonano il cattolicesimo romano per le congregazioni Evangeliche.
    forse questo papa, da teologo e supervisore della congregazione della fede, complice ed autore della discriminazione e morte della Teologia della Liberazione, forse ne ha colto i limiti e l'astoricità nei rapporti con il Reale. é un uomo ha le sue debolezze ed è del 1927, starà meglio a Castel Gandolfo riverito e servito da uno stuolo, sempre più esiguo, di sorelle.
    Il Re d'Italia era un traditore ed avendo abbandonato l'Italia per Brindisi lasciando 600mila soldati alla mercè dei nazisti ed allo sbando, meritava la fucilazione, lui e la sua famiglia di traditori.

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    1. E ti sbagli, loro (i Papi) si reputano i legittimi successori di Pietro l'apostolo e quindi quelli che hanno avuto l'incarico di portare la Parola alle genti direttamente dal Cristo.

      La chiesa DEVE essere "astorica", il Papa parla in latino che è caduto in disuso da almeno mille anni. Senza contare che si rifà ai detti e alla gesta di un uomo vissuto duemila anni fa, nonché a testi sacri di molto antecedenti.

      Riguardo il concetto di "traditore", stenderei un velo pietoso. L'Italia era alleata dell'Austria subito prima della Grande Guerra e fu convinta con promesse di concessioni ad unirsi al fronte opposto. A guerra finita l'Italia non fu ammessa al tavolo della spartizione per cui Mussolini pensò di allearsi alla Germania per vendicare la "vittoria negata". Poi l'Italia ha cambiato ancora fronte, questa volta a guerra in corso e nel frattempo si è concessa pure una guerra civile con regolamenti di conti da entrambe le parti, con la differenza che i criminali di guerra Nazisti superstiti sono scappati in sud america, quelli "partigiani" sono scappati in Yugoslavia.

      Citazione: chi è senza peccato scagli la prima pietra.

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    2. In effetti il patriarca di Costantinopoli ritiene di essere il successore dell'apostolo Andrea, fratello di Simone detto Pietro, e il 'Papa Copto' crede di essere il successore dell'evangelista Marco. Poi ci sono la chiesa apostolica armena, la chiesa ortodossa siriaca e tante altre che non riconoscono come capo il Papa di Roma. E poi ci sono i Nestoriani, i monofisiti... tutti a cercare il pelo nell'uovo. Avranno tutti ragione?

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  3. Qualche mese fa c'è stata l'elezione del papa copto, che è stato estratto a sorte da una rosa di 3 candidati. Sarebbe divertente che anche in Vaticano adottassero questo metodo.

    Poi sinceramente cosa dice un teologo di 80 e passa anni, che tra l'altro proclama che il diavolo esiste realmente e altre amenità di questo tipo, lo trovo poco interessante. Se c'è gente che gli dà retta (e ce n'è un sacco) peggio per loro.

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  4. condivisibili le tue considerazioni e straordinaria la vignetta, che dire? auguriamoci che diventi papa così non lo abbiamo in parlamento!

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    1. Il fatto che la vignetta non c'entri una fava col Papa e che questa fissazione con Berlusconi ormai sia un delirio, evidentemente non disturba nessuno.

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  5. Negli anni 90, durante la guerra del Kosovo, qualcuno disse:

    "Fate tacere i capi religiosi, di tutte le religioni o questo inferno si estenderà all'intero globo"

    Non solo non si sono zittiti, ma hanno alzato i toni, se mi dicessero che si riarmano le crociate non mi stupirei, come non mi ha stupita che si sia dimesso, mi dico hce saranno stati cavoli suoi, gli riconosco il merito di aver capito che, a 86 anni, papa o re che sia, uno ha diritto (oserei direi anche dovere) di lasciare il potere a chi ha più lucidità di lui, vorrei che molti politici decotti facessero la stessa scelta.

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  6. Quello che dice Lorenzo sulla fissità della Chiesa è vero solo a metà; le verità fisse della Chiesa però sono solo quelle religiose, il resto è suscettibile a cambiamenti. Per esempio, il celibato è diventato obbligatorio dal medioevo, il Papa è diventato capo assoluto dal XII secolo, il sesso da azione esclusivamente procreativa è diventato massimo dono d'amore quindi da fare solo entro il matrimonio comunque con il Concilio Vaticano II, cose come l'Inquisizione non sono più ammesse, e così via... di fisso c'è solo la dottrina, le cui verità il nostro Lorenzo conoscerebbe se s'interessasse di Teologia, non per darle validità (la cosa è soggettiva), ma perché non si può parlare di ciò che non si conosce

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    1. Ciccio, ci sei o ci fai?
      Il celibato riguarda solo i preti, sono affari loro, come l'abito talare, nero o giallo a pallini fucsia, non viene imposto a nessun altro, quindi chissenefrega. Quando parliamo di "posizioni oscurantiste" parliamo di robetta come l'aborto o il matrimonio, i ruoli dell'uomo e della donna, il concetto di famiglia, eccetera, che sono le cose che incidono nel nostro quotidiano. La Chiesa non viene definita "oscurantista" per i suoi meccanismi e regolamenti interni ma per come condiziona la "società laica", dove "laico" deriva da "popolo".

      Ci sono due opzioni, o la Chiesa ha una Verità, oppure ha una mezza verità che poi diventa la metà della metà di una verità, poi la metà della metà della metà, eccetera, fino a confondersi coi toni di grigio del modo di pensare contemporaneo, tanto rassicurante perché tutti hanno un po' ragione e tutti hanno un po' torto, siamo tutti uguali, siamo "uno" con l'universo. La Chiesa che si adegua diventa semplicemente irrilevante, infinitesima parte dello "uno".

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    2. A me personalmente la Chiesa non serve, quindi ancora chissenefrega se sparisce. Ma osservo che dal punto di vista della Chiesa, dividere la Verità in infinitesimi significa sparire nel nulla. Decidano loro. Io non ho bisogno di chiederglielo. Epperò mi domando perché altri sentano questa necessità.

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    3. Io direi che sei tu a non aver letto bene. Io non ho parlato delle posizioni oscurantiste, se così vogliamo definire l'avere una filosofia morale, il difenderla e il cercare di diffonderla perché la si ritiene giusta e valida, ma dell'immutabilità della Chiesa e delle sue Verità. E ho spiegato alcuni motivi per cui secondo me la Chiesa non è immutabile, motivi basati non su illazioni moderne, ma da quello che so della storia della Chiesa. La Chiesa è parte di un grande Uno, sì, ma questo non le toglie validità, così come il fatto che i vari organi appartengano ad un unico corpo non toglie valore ai singoli organi.
      Riguardo alle verità, non mi definisco un esperto, ma a differenza tua mi sforzo di cercare di conoscerle e di capirle. La Chiesa si può adeguare in tutto ciò che non va contro la sua dottrina, come accadde agli inizi, dove adattò filosofie dell'epoca come lo stoicismo o il plotinismo e feste come la festa del Sol Invictus (ora Natale). Infatti, come ci insegna l'esempio dei Re Magi, tutte le fedi e le filosofie hanno una parte della verità. Noi cattolici, ovviamente, riteniamo che la Verità completa sia quella cattolica.
      Però comincio a pensare che possa smetterla di parlarti: mi sembri, infatti, poco disponibile a guardare oltre il tuo naso.

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    4. Se mi chiedi quello che chiedi alla Chiesa e cioè di adeguarsi ai tempi cosi la smette di rompere le scatole e può svanire senza strepiti, ovviamente caschi male.

      E similmente, secondo me ha molto più senso ignorare la Chiesa che chiedergli di adeguarsi, cosi come ha più senso non discutere con me aspettandosi che io mi adegui e converga.

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    5. Ma lo vedi che non hai capito nulla? Io non chiedo alla Chiesa di non rompere le scatole. Mi sembra di averti detto in cosa può cambiare e in cosa no. E non chiedo neanche a te di non rompere le scatole, ma di informarti sugli argomenti per cui rompi le scatole.

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    6. Oh, ma perchè diavolo (eheh) la Chiesa dovrebbe cambiare in qualcosa?

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    7. Traduco. Come dicevo sopra, se la Chiesa cambia il colore ai paramenti sacri o se un Cardinale si deve chiamare "eccellenza magnifica" invece che "eccellenza reverendissima" non fa nessuna differenza.

      Se la Chiesa dice che va bene, si può rescindere un matrimonio, una donna può diventare sacerdote o due gay possono sposarsi, questo fa una certa differenza.

      Io non so cosa ti aspetti tu dalla Chiesa ma normalmente quando si parla di "oscurantismo" si fa riferimento all'attrito tra i cambiamenti introdotti nella Società e il magistero. Quello che di conseguenza viene richiesto alla Chiesa è di non intromettersi in prima istanza e di poi di adeguarsi riconoscendo i "tempi".

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    8. Su donne sacerdotesse, matrimoni Gay e così via non ci sono dogmi, ma Opinioni Ufficiali, basate sui dogmi, sull'interpretazione della Bibbia, sulla Tradizione Apostolica e sulle altre fonti. Sono cose che sono state suscettibili a cambiamenti in passato e che possono ancora cambiare, proprio perché non sono state dogmatizzate.

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  7. il negazionismo è un reato Lorenzo.

    Parlare della chiesa come se fosse una sezione della padania è semplicemente disgustoso. ho avuto l'onore di conscere negli anni ottanta alcuni preti impegnati in Sud America, erano gli anni della scomunica e dell'allontanamento dal magistero per questi preti, erano anni di assassinii di incendi e di uccisioni, il vescovo Romero, anni in cui i terreni venivano comprati dall'alto degli elicotteri, persone comprese, anni in cui i siringheros venivano aizzati contro gli Indios, erano anni di silenzi e di compromessi, Pinochet in Cile, Videla ecc. e qui teologi come Hans Kung, comunità messe all'indice e passate nell'oblio, questa è anche la chiesa di Roma, una chiesa incapace di misurarsi con il Reale, semplicemente perchè la sua gerarchiaecclesiastica si autosostiene e si gratifica con la complicità dei media e della politica. la Fede è altrove..forse Benedetto XVI ne è alla ricerca..

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    1. Negazionismo di cosa?

      Ho solo affermato, non ho negato nulla.
      Sei tu che AL SOLITO tiri in ballo esecuzioni sommarie per qualsiasi cosa. Con una interpretazione dei fatti storici che dire semplificata è un eufemismo.

      Non so cosa sia una "sezione della padania". Forse volevi dire una sezione della Lega Nord. Non vedo cosa c'entri.

      Fammi capire una cosa, nel momento che tutto il mondo, dall'URSS alla Repubblica Popolare Cinese, ha buttato il tuo caro vecchio Comunismo nel cesso, la Chiesa per misurarsi col il Reale (notare la maiuscola) lo dovrebbe invece riesumare e fare come Vauro il vetero cubano, tutti i preti con la barba in uniforme verde oliva.

      A proposito di misurarsi col "reale" (minuscolo).

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    2. O forse volevi tirare fuori la storia degli ultimi che erediteranno la terra, degli ori nelle chiese mentre la gente muore di fame, eccetera eccetera. A parte che gli ori nelle chiese sono fasulli, sono soldi spesi meglio che quelli investiti nella costruzione di carri armati da fare sfilare sulla Piazza Rossa o per il mausoleo di Lenin, annessa mummia. Bisognerebbe ricordarsi della gente che ha fame anche quando si fa la fila presso lo Apple Store, non solo quando arriva l'attacco di anti-clericalismosi.

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    3. è un Reale Lacaniano..
      fai uno sforzo e cerca nelle pieghe, vedrai altri mondi, altre genti, altri bisogni che tu ignori, abbandona quella sedia della Padania e impara, come diceva Lajolo, a guardare il mondo dalla parte dell'erba. Lajolo era Comunista come Vauro.

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    4. Io se guardo Vauro vedo qualcuno che interpreta un personaggio, un po' come Guzzanti figlio quando recita la parte di Gaetano Maria Barbagli che dichiara "Marte è fascista!".

      La differenza è che mentre nel caso di Guzzanti la parodia è ovvia, nel caso di Vauro la parodia non è percepita da tutti.

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  8. Sono talmente contenta che nel giro di due mesi si leveranno dai piedi Napolitano e Ratzinger che ogni altra considerazione, al momento, non riesco a farla.

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    1. Fai questa allora: ne nomineranno altri due.

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    2. Morto/dimesso un papa se ne fa un altro. Fine mandato di un presidente della repubblica, anche qui, stesso discorso. Sappiamo chi se ne va, ma non sappiamo chi viene, e una lezione storica che stiamo apprendendo sulla nostra pelle è questa: ogni cambiamento in politica (anche quella del vaticano) è SEMPRE in peggio. So già chi sarà il prossimo presidente della repubblica (ahinoi); sul prossimo papa non oso fare pronostici, ma anche lì 2 o 3 nomi mi ballano davanti al naso.
      (N. B. per i pedanti: tutte le cariche citate hanno volutamente l'iniziale minuscola.)

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  9. Siamo tutti degli ipocriti, badiamo solo alla facciata e non ci curiamo dei contenuti come il problema che è nato stamani su come bisognerà chiamare un papa dimissionario che non è più né papa né cardinale.

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