Pagine

venerdì 22 settembre 2006

Pubblicità sul duomo di Milano


Dopo infinite discussioni e vinte le numerose e interessate resistenze, piazza Duomo di Milano è stata ripulita da tutte le insegne pubblicitarie che a cominciare dagli anni Cinquanta avevano trasformato quello spazio sobrio ed elegante in un luna park. L'altro giorno sono passato di lì e sono rimasto esterrefatto. Sulla facciata e su una parete laterale campeggiavano degli enormi tabelloni pubblicitari. Non era réclame su pellegrinaggi in Terrasanta o Lourdes, no, erano una banca, Banca Intesa, e una finanziara, Agos, che presta soldi a tassi altissimi. Le uniche, abnormi pubblicità erano queste qui. Non ho da fare commenti, fateli voi.

_ _ _ _ _ _
Dopo l'11 settembre feci uscire una Gazzetta dove, in maniera provocatoria, affiancavo due immagini. Una era la pubblicità che la diffusissima rivista cattolica Famiglia Cristiana faceva in quei giorni sulle pareti delle grandi città (manifesti 6x3 metri) e sulle pagine dei giornali. Se qualcuno vuole vedere quel numero è qui (formato pdf, 172 Kb).

venerdì 15 settembre 2006

Maledetti rifiuti

Petizione contro la creazione di un centro di stoccaggio di rifiuti non trattabili a Piena Alta

Nel Comune di Breil sur Roya, località Piena Alta, nel territorio compreso tra Colle Paola ed il vallone di Scuisse verrà creato un centro di stoccaggio di rifiuti non riciclabili.

Gli abitanti di Piena Alta, Sospel, Castillon, dei Comuni italiani limitrofi e dei Comuni, italiani e francesi, che attingono acqua potabile dal bacino del Roya, sono interessati da questa iniziativa, altamente dannosa per:
l’inquinamento dell’aria e delle sorgenti e l’impatto visivo e sonoro;
il traffico stradale, paralizzato dal transito di pesanti camion.

Questo sito è dichiarato Zona Naturale di Interesse Ecologico Floristico e Faunistico (ZNIEFF bacino del Roya).

La sicurezza e la salute, prima ancora che la tranquillità, sono le caratteristiche che permettono ai residenti di continuare a vivere in questi luoghi.

Per contrastare questo progetto il comune di Olivetta San Michele ha organizzato una raccolta di firme. Il modulo (formato pdf, 72Kb) potete scaricarlo qui e recapirtalo con le firme allo studio dell'avvocato Mazzola, via Cavour 43, Ventimiglia.
______
Il comune di Perinaldo mi ha mandato questa mail che non esito a rendere pubblica.
"Il Comune di Perinaldo è solidale col Comune di Olivetta San Michele
a difesa dell'ambiente e del territorio."

mercoledì 13 settembre 2006

L'Ultima Cena del Canavesio e il "Codice da Vinci"

Ultima cena CanavesioIl 26 agosto mi sono recato a La Brigue in val Roja per visitare il Santuario di Notre Dame de Fontaines. C'ero già stato molti anni prima, intruppato in una gita collettiva assieme ai miei genitori, ma poco o niente ricordavo di quella lontana escursione.

La chiesa all'esterno non ha niente di speciale, anzi ha un'aria un po' dimessa, ma oltrepassata la soglia comincia l'incanto davanti alle figure che Giovanni Canavesio affrescò più di cinquecento anni fa.

Mi soffermo a parlare solo dell'Ultima Cena (è quella che vedete nelle foto). E in particolare della figura in braccio a Gesù Cristo. Donna? Per me sì. E quindi la Maddalena che Dan Brown nel suo “Codice da Vinci” la dà come sposa di Gesù. Così non ho fatto altro che inviargli un ingrandimento dell'immagine con due righe di spiegazione. Se mi risponderà vi farò sapere.

Forse qualcuno potrà obiettare che di questo “Codice da Vinci” non se ne può proprio più. Non ha tutti i torti, con il tormentone invadente, tra romanzo e film, che se n'è fatto. Ma se puo servire a far conoscere i tesori d'arte che abbiamo nella nostra terra di Liguria cerchiamo di pazientare.
Ultima cena Canavesio






























AGGIUNTA
Convento di Taggia - Ci sono dipinti del Canavesio (1478) e decorazioni di Giovanni Donato da Montorfano (attorno al 1480).
Santa Maria delle Grazie, Milano - Nel 1495, mentre Donato Montorfano sta ultimando la Crocifissione nel Refettorio, Leonardo riceve l'incarico da Ludovico il Moro di decorare la parete di fronte con l'Ultima Cena. Canavesio e Donato di Montarfano si conoscevano. Si conoscevano forse Canavesio e Leonardo, ed è possibile che Leonardo avesse visto l'Ultima Cena del Canavesio?
Questo post è rimbalzato su MentelocaleArticolo uscito su LA STAMPA giovedì 14 settembre
Invia a Dan Brown l’ultima cena del Canavesio

Un caso «Codice Da Vinci» in Valle Roja? A sollevare la questione è un «blog», una pagina Internet personalizzata, gestita da un appassionato del Ponente che si chiama Alberto Cane. La scorsa estate Cane ha visitato il Santuario di «Notre Dame des Fontaines» a La Brigue, la vecchia italiana Briga, e ha notato come un quadro dell’ultima cena di Gesù rappresentato dal celebre pittore Canavesio veda il Cristo abbracciare una figura che ad un attento esame sembrerebbe essere quella di una donna, in linea quindi con le teorie che hanno portato lo scrittore statunitense a cimentarsi con il suo romanzo diventato un successo planetario. Chi è interessato alla questione può cimentarsi con un giudizio personalizzato visitando il sito http://albertocane.blogspot. com. Oltre alle foto dell’opera scattate da Cane un link invita il visitatore a conoscere qualcosa di più del santuario di La Brigue ai piedi del passo di Collardente, in piene Alpi Marittime.
Giulio GavinoMetto in evidenza questo link segnalatomi da Diego Cuoghi di cui potete vedere il commento.


_ _ _ _ _
Come vedete posto dopo un lunghissimo silenzio. D'ora in avanti mi riprometto di essere più attivo e quindi, se vi va, venite a trovarmi ogni tanto. Segnatevi l'url.

martedì 21 marzo 2006

Val Nervia, ingegneri incapaci (1)

Rimetto in evidenza un post precedente perché la vicenda è in evoluzione e pubblico qui di seguito un commento che ho ricevuto

"volevo sapere come mai si sta riscavando sulla strada , c'è chi dice che si sono dimenticati di mettere il tubo in quel tratto. Secondo me quando il fiume si è portato via il tubo si è riempito di detriti e ora lo stanno svuotando, complimenti alla direzione lavori! l'asfalto era troppo bello per stare intatto, è proprio vero fare e disfare è tutto lavorare! salve a tutti"

Staremo a vedere nei prossimi giorni.

lunedì 6 marzo 2006

Sito accessibile

Ieri ho presentato a Pigna (IM) il sito del Comune di cui sono il webmaster. E' stato costruito secondo le norme dell'accessibilità. Se volete dargli un'occhiata è qui
www.comune.pigna.im.it

lunedì 30 gennaio 2006

La muraglia ligure


Si è svolto a Genova, il 21 e 22, un seminario internazionale, pardon, workshop che fa più cool, su “I terrazzamenti, risorse del territorio”. Traduzione, si è parlato delle nostre “fasce”. Sono intervenuti i capataz della Regione e poi professori universitari e poi ancora esperti stranieri, e per forza, altrimenti che roba internazionale era? Hanno discusso sul come fare per arrestare il degrado dei muretti a secco che se ne stanno andando. Costruiti nei secoli con le mani e le unghie dai nostri antenati più che della vecchiaia risentono dell’abbandono delle colture tradizionali e del conseguente degrado del fragile territorio, da sempre, come tutte le costruzioni umane, in precario equilibrio. Io non c’ero ma immagino senza sforzare troppo la fantasia. I piani, gli studi, i progetti, i possibili finanziamenti, i coordinamenti, ancora pardon, volevo dire i network. Parole al vento come piume leggere che mai avranno la forza di muovere pietre.

Sono curioso, ma proprio curioso, di sapere se a questo consesso era stato invitato un vero esperto di queste pietre, cioè uno che i muretti li costruisce e li ripristina davvero, bestia quasi estinta per mancanza assoluta di discendenza. E in caso affermativo se gli si è dato la parola. Temo di no. Anzi ci scommetto. E allora è come aver celebrato una messa senza prete. Non valida. Nulla. Ma chi se ne frega, cosa potrà mai insegnare un povero contadino, magari anziano, a degli assessori, a degli architetti, a degli esperti, quelli di professione? Lei cosa fa nella vita? L’esperto. Tanto di cappello. E poi fra pausa caffè, pausa pranzo, buffet nel pomeriggio e poi pranzo in trattoria, come da programma, le idee vengono. Quali idee concrete siano venute lo verificheremo tra qualche anno quando il tempo sarà scaduto.


Io però una piccola idea ce l’avrei. Piccola? Mica tanto. M’è venuta pensando alle vicende di una cava di pietra pregiata in quel di Barge, in Piemonte, sull’orlo del fallimento, che rilevata da un’azienda cinese e risanata, viaggia adesso a gonfie vele. Bene. La Regione noleggi una grossa nave e le faccia fare rotta per la Cina. Laggiù imbarchi qualche migliaio di contadini della remota provincia agricola esperti da sempre nel costruire e riparare muretti e li porti qui da noi allettandoli con un radioso futuro. Ci vuole poco per la vita che fanno adesso. Una volta sbarcati a Genova li dissemini nei paesini semiabbandonati dell’entroterra dove saranno impiegati a rimettere in sesto le case fatiscenti e a restaurare con efficace maestria la “muraglia ligure”. Sto scherzando? Fate voi.


L’argomento mi interessa. Avremo modo di parlarne ancora.

L'ho già detto ma lo ripeto. Se per caso dovesse rispondere il rappresentante di qualche ente pubblico deve usare la mail che si vede nella parte destra della schermata dove c'è scritto "la mia mail", perchè adoperando i commenti Dio si può spacciare per il Diavolo e viceversa.

venerdì 27 gennaio 2006

lunedì 9 gennaio 2006

Commenti fuori tema

Vedo che ci sono commenti anonimi, magari interessanti, ma fuori posto, dove è difficile che qualcuno li veda. Se pazientate un po' sto rimettendo in piedi il mio sito terraligure.it e lì inserirò un forum dove potrete dire tutto quello che volete.