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martedì 17 ottobre 2006

Oggi

Oggi sono cinque anni che non ci sei più. E io sono triste.
Ciao Francesco

Metto in evidenza questo commento di c.e.g.
Ricordo bene quel giorno, le pagine dei quotidiani, il nodo alla gola che mi era venuto.
Soltanto una settimana prima lo avevo sentito al telefono, col filo di voce che gli era rimasto. Mi aveva dato l'impressione di una fine a breve termine, ma non pensavo sarebbe arrivata così in fretta. Mi erano venuti meno, all'improvviso, il mio principale riferimento, la mia pietra di paragone. "Dopo, sono andato raggiungendo e oltrepassando notti e navigazioni" scrive Borges. Ma, come mi era successo da bambino quando erano mancati prima mia madre e poi lo zio Piero, non ho trovato sostituti. Non potevano essercene. Ancora oggi, mi stringe la malinconia, una tristezza che non riesco ad inghiottire.
Ma a San Biagio non fanno nulla (a parte forse celebrare una messa, che, come il titolo di "dottore", non si nega mai a nessuno)?
Tutta la "gelosia", la "possessività" che erano emerse si sono tradotte in una custodia silenziosa? Peccato, davvero.

Arte da scoprire in Liguria

san bernardino triora
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L'altro ieri sono andato a Triora (IM) a fotografare gli affreschi quattrocenteschi della chiesetta di San Bernardino. Ne pubblico due particolari. Mi rendo sempre più conto che il patrimonio artistico dell'entroterra ligure è inesauribile e riserva piacevoli sorprese. Adesso con le macchine digitali e successivi aggiustamenti di curve e istogrammi, e magari anche basculaggi, si ottengono risultati notevoli che prima si riuscivano ad avere solo con pesanti attrezzature e potente illuminazione.
san bernardino triora
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mercoledì 11 ottobre 2006

Il sito della provincia di Imperia conta frottole

bollino accessibilitàSe andate sull'home page del sito della provincia di Imperia potete notare il bollino indicato dalla freccia. Cosa significa? Significa che il sito è stato sviluppato seconde le norme dell'accessibilità. Ma non è vero. Proprio per niente. La legge Stanca stabilisce che che i siti della Pubblica Amministrazione debbano essere costruiti con un particolare codice che permette a persone con vari handicap visivi compresi i non vedenti di poter comunque usufruire dei contenuti delle pagine. In estrema sintesi, molto estrema, è questa l'accessibilità.
Per valutare se le pagine soddisfino questi requisiti si possono fare vari test. Ne ho fatto due, che in pratica sono il punto di partenza.
1) Ho fatto passare la pagina al validatore del W3C e mi ha dato 130 errori. Come vedete qui sotto.
w3
2) Ho controllato i colori del testo e dello sfondo. C'è per questo un particolare algoritmo. Bocciatura. Qui sotto vedete il risultato per i colori del
menu orizzontale.
coloria
Non voglio annoiare chi mi legge e quindi non aggiungo le parecchie altre cose che ho osservato.
Molti siti di Istituzioni pubbliche non stanno meglio. Ma almeno questi hanno il pudore di non millantare credito.

A questo punto o la provincia di Imperia toglie in tempi rapidi il bollino o farò presente questa situazione prima ai siti governativi e subito dopo ai newsgroup internazionali molto sensibili a questo argomento e da lì rimbalzerà vatti a sapere dove come esempio di malcostume.


Sarebbe anche buona cosa che la Provincia controllasse gli indirizzi mail relativi al suo dominio. Parecchie mail, compresa quella di un assessore, sono ritornate indietro. Motivo? The recipient name is not recognized.

Aggiunta
12 ottobre ore 12.34 - Quatta quatta, senza dare spiegazioni di sorta (quando mai?) la Provincia ha tolto il bollino. Chi aveva fatto il furbo? Il tecnico, il dirigente, il politico? I panni sporchi si lavano in famiglia, eh!


Seconda aggiunta
Metto in evidenza un commento anonimo e la mia risposta
Commento anonimo
Il portale della Provincia di Imperia nasce da un attento studio di tutti gli aspetti (normativi, organizzativi, di contenuto, grafici, di accessibilità, di usabilità, di erogazione di servizi all'esterno dell'Amministrazione). E' facile fare dei commenti sui siti Internet altrui nascondendosi dietro un indirizzo web o email.Prima di giudicare è opportuno che ognuno faccia una propria analisi sulle soluzioni adottate ed eventualmente proporre delle alternative costruttive. Saluti.

Mia risposta
Caro anonimo o anonima, intanto mi sembra un po’ singolare che lei recrimini chi si nasconde dietro un nickname e poi adopera gli stessi metodi, non trova? Ma andiamo avanti. Da cosa scrive immagino che abbia a che fare in qualche maniera con la Provincia, dipendente, collaboratore? Non so, perché non ce lo dice? Afferma che sono stati fatti studi normativi, organizzativi, di contenuto, grafici, di accessibilità e chi più ne ha più ne metta. Io bado al sodo, ai risultati. E i risultati sono che davanti alla mia critica impietosa, in fretta e furia è stato eliminato il bollino dell’accessibilità. Prenda per esempio questa pagina, le sembra accessibile? me lo dica, e mi dica anche chi è che decide di mettere un'immagine al posto di un testo. Alla barba di tutti i piani. Ora si dà il caso che il sottoscritto abbia costruito il sito di un piccolo paese di questa Provincia senza tanti studi preliminari. Lì il bollino c’è e ci rimane. Naturalmente le pagine sono migliorabili, e difatti adesso sto aggiungendo le scorciatoie di tastiera molto comode per chi non può adoperare il mouse e poi pian piano altre cose. Nel commento precedente c.e.g. concludeva "finisce per lasciare a caterve di dilettanti allo sbaraglio (nella migliore delle ipotesi) o al solito magna magna (quando va male, cioè quasi sempre)". Io non dico questo, però sarebbe interessante confrontare le risorse che avevo io per costruire il suddetto sito e quelle messe in campo dalla Provincia. Molto interessante. Per me e soprattutto per i miei affezionati lettori che saluto.


Terza aggiunta
Ricevo una mail dall'OSI, ne pubblico una parte
"Ciao Alberto,
[...]
Per quanto riguarda il sito della Provincia di Imperia, ad una visita sommaria della home page i problemi di inaccessibilità sono evidenti.Tuttavia non trovo nessun bollino di conformità alle linee guida del W3C. Forse lo hanno tolto ieri, oppure il mio screen reader non me lo fa vedere."
Ci credo che non trovi nessun bollino, è stato tolto.

martedì 10 ottobre 2006

Ma vi sembra il posto?

basilica san lorenzo
Milano. Basilica di San Lorenzo
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Dopo la pubblicità sul duomo di Milano ecco cosa vi propongo.

Nel popolare quartiere di Porta Ticinese si trova la più insigne testimonianza di Mediolanum, capitale dell'Impero Romano d'Occidente: le colonne e la basilica di San Lorenzo Maggiore. Romane le prime e paleocristiana la seconda, esse formano un insieme quanto mai suggestivo e monumentale. Formavano, perché adesso la suggestione è cambiata, guardate cosa hanno piazzato proprio di fronte alle colonne romane e a fianco della basilica. Non ho parole.

giovedì 5 ottobre 2006

Biciclette che volano

bicicletta Qualche mese fa mi è arrivata una serie di foto con inquadrature davvero singolari. Erano state scattate da Siro Moro sul campanile di Apricale dove si era arrampicato per eseguire dei lavori. La bicicletta che vedete era stata posata in occasione della mostra di Sergio Bianco "La Forza della Non Gravità" inaugurata al Castello della Lucertola il 20 maggio del 2000. Da allora è lì e chi va in quel paese e alza la testa la vede ma certo che l'effetto che fanno queste immagini è tutt'altra cosa.

A Delio questa installazione è così piaciuta che l'ha inserita nel logo del suo ristorante.

Ne approfitto per invitarvi a visitare l'album dei campanili dell'entroterra della Riviera dei Fiori. Questo lavoro era nato dalla mente vulcanica di Pia Viale di Vallebona, che nel 2002 aveva pubblicato un calendario con le foto dei campanili della zona intemelia. Sono quelli che vedete seppiati, scattati da Max Mencarelli e Corrado Camillo. Io poi sono andato avanti. Attualmente sono 45. Le ultime foto le ho scattate quest'estate nell'alta valle Argentina dove avevo vagato con quella mia guida eccelsa che è Gianpaolo Lanteri.bicicletta

mercoledì 27 settembre 2006

Intemelion n. 12

intemelion
È pronto il n. 12 di Intemelion e sarà disponibile, come ogni anno, a partire dalla metà di novembre.

Il sommario
  • F. AMALBERTI, La scuola a Ventimiglia tra '400 e '500
  • J. LASSALLE, L'esercizio di alcuni diritti d'uso ai confini dell'estrema Provenza orientale, alla metà del XV secolo
  • F. CERVINI, Operarii, massarii, boni homines. Sull'organizzazione dei cantieri nella Liguria gotica
  • M. CALDERA, Donatus comes Bardus papiensis
  • M. ASCHERI, Ventimiglia dall'Antico Regime alla Repubblica ligure: il problema politico-istituzionale
  • F. VIGLIANI, Un percorso araldico intorno alla nobiltà in Ventimiglia
  • † A.G. BOANO, Giovanni Dell'Orso
  • L. MACCARIO, Or torna Maggio
  • CH. ELUÈRE, Spigolature sulle tecniche del frescante Giovanni Canavesio
  • B. PALMERO, Origini e genealogie dei conti di Ventimiglia nelle rivendicazioni territoriali sabaude di età moderna. Una ricerca tra archivio e biblioteca

Chi volesse sapere di più su questa rivista può visitare il sito

martedì 26 settembre 2006

Donne grasse



Donne grasse o grassone che dir si voglia. Oppure ciccione.
Tiro fuori dal mio taccuino di appunti, pieno più di immagini che di parole, queste due foto scattate a Cavour (TO) il 7 maggio di quest’anno durante la manifestazione Informissima2006 organizzata dalla Locanda la Posta. Grasse e felici?
Donne grasse o grassona o grassone o anche ciccione.

grassona

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sabato 23 settembre 2006

Sgarbi visita il Leoncavallo

Centro sociale Leoncavallo
Centro sociale Leoncavallo. Un graffito su pilastro semiabbattuto dalle ruspe.

Giovedì notte (lui va sempre di notte, come quando è andato a vedere gli affreschi del Canavesio a Pigna) Vittorio Sgarbi, neo assessore alla Cultura del comune di Milano ha visitato il Leoncavallo. Questo storico centro sociale milanese, da alcuni anni sotto sfratto, sembra avere i giorni contati se non si trovano soluzioni politiche in fretta. Così il noto critico d'arte ha voluto rendersi conto di persona ed è entrato alle due del mattino in uno spazio ben diverso dalle chiese cinquecentesche cui è abituato. E dopo aver ammirato i numerosi graffiti che ricoprono le pareti ha sparato: «Sono la Cappella Sistina della contemporaneità» e anche «I graffiti sono dei capolavori, tra 50 anni saranno ammirati come i quadri di Giotto». Naturalmente è scoppiata la bufera nella maggioranza che governa la città.

Alcuni link sulla questione
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Ne approfitto per pubblicare la facciata del vecchio Leoncavallo, quello appunto che era in via Leoncavallo 22, abbattuto dalle ruspe dell'amministrazione socialista del sindaco Pillitteri il 16 agosto del 1989.


La facciata del centro sociale Leoncavallo
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Nota quasi inutile - Tutte le foto di questo blog, se non diversamente indicato, sono mie.