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venerdì 9 luglio 2010

E se oggi i giornali fossero usciti cosi?

L'idea m'è venuta qualche minuto fa mentre il caffè gorgogliava nella moka. Oggi dunque niente giornali per protesta contro la legge bavaglio che ormai sta tenendo banco da un bel po' di dì, dentro e fuori il parlamento, dentro e fuori le redazioni, dentro e fuori i palazzi tutti.

E se, ho pensato, al posto di non far uscire i giornali si fosse provato a farli uscire con tutte le pagine bianche, tolta la pubblicità, che questa sarebbe rimasta a garantire le spese? Pubblicità quindi più visibile in mezzo all'assenza dello scritto e magari venduta a caro prezzo dopo trattative tra account convincenti e manager perplessi.

Numeri storici di cui avrebbe parlato tutto il mondo tanto da amplificare la protesta a livello planetario. Numeri a tutti gli effetti surrealisti. Come si diceva più in quei tempi là, alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso? Ah, già, la fantasia al potere. Ma non siamo più a quei tempi là. E manca anche il coraggio. Manca adesso soprattutto il coraggio, che qualche ideuzza ogni tanto ci sarebbe.

giovedì 8 luglio 2010

Magic Italy



La voce suadente, nelle velleitarie intenzioni, è rivolta agli italiani perché rimangano nel Belpaese a fare le vacanze. Per parecchi invece sarà il motivo scatenante che li farà scappare all'estero a cambiare aria almeno per qualche settimana. Così adesso aspettiamo con trepidazione le altre lingue per attirare gli stranieri. Prima l'inglese, poi il tedesco e via via tutte le altre. Il "Presidente poliglotta" mancava ancora alla lunga collezione e già mi immagino le risate di mezzo mondo, come se non avessero già riso abbastanza in seguito a tutte le pagliacciate del premier. Altroché magic Italy.

mercoledì 7 luglio 2010

Zhang Huan, arte in cenere. Al Pac di Milano

Nel cielo, nuvole azzurre,
in terra fogliame d'incendio.
Il colore d'autunno si fonde
col colore di onde nascenti.
E in alto galleggiano isole
di vapore turchino.

Fan Tchong-Yen, Tsu


Zhang Huan, arte in cenere
Costruisce grandi statue destinate a sgretolarsi poco a poco, espressione della sua visione della precarietà umana. La star cinese era ieri al Pac di Milano per la presentazione della mostra che apre oggi al pubblico (7 luglio - 12 settembre).

Zhang Huan - Mostra al PAC di Milano
[clic sopra per ingrandire, ve lo consiglio]


Zhang Huan - Mostra al PAC di Milano
Zhang Huan - Mostra al PAC di Milano
Zhang Huan - Mostra al PAC di Milano


Zhang Huan - Mostra al PAC di MilanoZhang Huan, classe 1965, famoso in tutto il mondo per le sue performance cariche di rimandi alla spiritualità orientale, ha realizzato il suo ultimo progetto scultoreo (prima e seconda foto) raccogliendo secchi di cenere d'incenso nei templi di Shanghai, per impastare un'effige del Buddha monumentale, fragile come i sogni, le preghiere e le speranze, usando la stessa cura con cui i bambini sollevano i loro secchielli dai castelli di sabbia sulla battigia.

Adesso questa statua la vedete come era ieri, quando l'ho fotografata, bella, lineamenti del volto definiti con precisione e panneggi armonici del manto. Ma giorno dopo giorno, visitatori distratti, cambiamenti repentini di umidità atmosferica, un colpo di tosse non trattenuto la deterioreranno in maniera irreversibile. E starà proprio lì a urlare senza ritegno la caducità nella sua accezione più ampia, la caducità nostra ma anche del nostro vivere collettivo che genera memoria sempre più stretta, memoria incenerita e squagliata.

Ritornerò ai primi di settembre. Allora sarà un'altra cosa e farò un aggiornamento a questo post.

nella foto Zhang Huan

sito dell'artista


Zhang Huan - Mostra al PAC di Milano
Zhang Huan - Mostra al PAC di Milano
Zhang Huan - Mostra al PAC di Milano

lunedì 5 luglio 2010

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto

La finzione
[spot che imperversa in questi mesi su tutte le reti televisive]
Campagna pubblicità Ferrarelle

Qualcuno potrebbe accusarmi di fare del populismo spicciolo mettendo a confronto queste due foto. Può anche aver ragione, dal suo punto di vista.

Ecco, proprio il punto di vista. La ragazza sopra, nella finzione, riesce a cogliere la propria unicità e vede il bicchiere mezzo pieno. La ragazza sotto non so. Non so se anche riuscendo a cogliere la propria unicità il bicchiere lo veda mezzo pieno e non so nemmeno cosa le passi nella mente quando vede "la collega" dal teleschermo sorridere radiosa di felicità.

La invidia o la manda a quel paese?

La realtà

[foto scattata giovedì mentre andavo qui]
Milano - Ragazza che suona l'arpa in piazza Mercanti

Aggiunta
Visti alcuni commenti pubblico il primo piano della ragazza così si vede meglio la sua espressione.
Milano - Ragazza che suona l'arpa in piazza Mercanti

domenica 4 luglio 2010

Enzo, il mare, il confine

Grimaldi
Per evitare che il postino percorra i 200 metri di sentiero (in basso a destra della foto) che dalla piazzetta di Grimaldi Superiore portano a casa mia, il giornale me lo faccio lasciare su un banco della chiesetta del paesello di frontiera in cui ho la fortuna di abitare. Ed è lì che tutte le mattine vado a ritirarlo. In questa stagione me lo porto in spiaggia (la più vicina si trova in Francia) e, tra un bagno e l'altro, lo sfoglio indignandomi per quanto avviene in Italia, tentato di chiedere l'asilo politico ai nostri vicini. Trovo anche il tempo di organizzare a Grimaldi incontri culturali estivi, chiamati "Non solo spiaggia", ai quali invito cordialmente i lettori del Fatto che si trovassero da queste parti.
Enzo Barnabà
www.enzobarnaba.it


Sotto Serge Latouche che fotografai a Grimaldi sulla terrazza della SOMS (Società operaia di mutuo soccorso) in questa occasione. Enzo e Serge pubblicarono poi assieme Sortilegi. Racconti africani edito da Bollati Boringhieri.

serge latouche[clic sopra]

venerdì 2 luglio 2010

Facce di merda

La scorsa settimana al paesello ero con l'amico d'infanzia Ivano Orrao nel dehors del bar Piombo. Cosa si fa in un dehors? Si cazzeggia. E dunque cazzeggio dopo cazzeggio ci è venuto fuori un gioco.

Erano i giorni caldi di quel ministro fresco di nomina che prima ancora di mettere il culo sulla poltrona aveva mandato a dire ai giudici che non aveva tempo per essere processato perché aveva da fare. Cosa non lo sapeva nemmeno lui. E non l'ha mai saputo nessuno.

E così, e sia ben chiaro il riferimento non è a questo omuncolo, ci è venuta in mente una lunga serie di facce di merda. Nella politica e nel giornalismo. Il gioco è un nuovo tipo di morra. Si butta giù il pugno sul tavolo e si esclama ad alta voce, anche con rabbia se si vuole, il nome di una faccia di merda. L'altro deve fare altrettanto e via di seguito. Vince chi ha l'ultima parola. Si può giocare anche in più di due, il terzo entra nel gioco quando manca il nome di una faccia di merda a uno dei due giocatori che hanno iniziato.

È chiaro che non si può giocare tutti i giorni, ma dopo un po' si può fare un altro giro perché di questi tempi la lista delle facce di merda è in continuo aggiornamento e viene rimpolpata dai nuovi arrivati che vanno ad ingrossare la puzzolente compagnia.

Adesso vi prego di non scrivere nei commenti nome e cognome delle facce di merda che vi sono subito venute in mente, perché essendo appunto facce di merda hanno la querela facile, e non vorrei essere costretto a pagare penali a delle facce di merda proprio perché le avete chiamate col loro vero nome. Sarebbe il colmo.

Mi piacerebbe assistere a un simile gioco fatto da gente di destra. Ohibò, dimenticavo. Loro, loro del partito dell'amore non fanno simili bassezze. Siamo solo noi del partito dell'odio.

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giovedì 1 luglio 2010

No Bavaglio Day - 1° luglio 2010 - Milano, foto

No Bavaglio Day - 1° luglio 2010 - Milano, foto
No Bavaglio Day - 1° luglio 2010 - Milano, foto
No Bavaglio Day - 1° luglio 2010 - Milano, foto
No Bavaglio Day - 1° luglio 2010 - Milano, foto
No Bavaglio Day - 1° luglio 2010 - Milano, foto
Qui qualcuno ha avuto la mia stessa idea, solo che al posto della macchina fotografica ha imbavagliato la telecamera, e che bavaglio: una frase di Albert Camus.

No Bavaglio Day - 1° luglio 2010 - Milano, foto
Questa immagine è un particolare di una bandiera che non c'entra direttamente col bavaglio. Cosa rappresenta? Poi magari pubblico la bandiera intera.

Ho incontrato Mao, che mi ha anche fotografato e che saluto. Ciao anche a Viviana che è un'altra da questa.

Aggiunta
Metto la bandiera intera. E' proprio lui, "il Trota" arpionato.
Bandiera del trota

No Bavaglio Day - 1° luglio 2010

No Bavaglio Day - 1° luglio 2010

Roma, piazza Navona ore 18, manifestazione nazionale

Milano, piazza Cordusio ore 18.30
Torino, piazza Castello ore 16
Padova, piazza Delle Erbe ore 18
Bolzano, piazza del Grano ore 18.30
Caserta, via Roma (di fronte hotel Europa) ore 17
Grosseto, piazza Dante ore 18.30
Arezzo, piazza San Francesco ore 11.30
Mantova, piazza Mantegna ore 17
Cagliari, Palazzo di Giustizia ore 17
Lecce, Porta Napoli ore 18
Cuneo, corso Nizza ore 15.30
Modena, Giardino Ducale ore 19.30
Cosenza, piazza XI Settembre ore 18
Ascoli Piceno, piazza Arringo ore 17 – L’evento qui
Catanzaro, piazza Grimaldi ore 17
Imperia, piazza De Amicis ore 18
Salerno, piazza Portanova ore 17
Lucera (Foggia), piazza Duomo ore 18
Trieste, piazza Unità D’Italia ore 18
Palermo, via Generale Magliocco ore 16.30
Bari, Piazza Prefettura ore 19.30
Parma, piazza Garibaldi ore ore 20 in corteo fino a piazzale della Pace
Conselice (Ravenna), Notte Bianca a partire dalle 20
Londra, Davanti Bbc
Parigi, Scalinata dell’Opera Bastille ore 18.30 – L’evento qui
Da Napoli pullman per Roma con ritorno in giornata chiamare il 327 5473969

La pagina Facebook

Milano
Durante la giornata, prima dell’appuntamento in piazza Cordusio, sono previsti momenti di informazione in vari punti della città. Eccoli in dettaglio:
Cadorna stazione (dalle 15 alle 17) Meet Up 1Milano;
piazza Maria Beltrade (dalle 15 alle 17) Libertà e giustizia;
via Festa del Perdono presso Statale (dalle 11 alle 13) Popolo viola giovani;
via festa del Perdono presso Statale (dalle 15 alle 17) 11 Metri Officina politica;
piazza Cordusio (dalle 11 alle 13 ) Sos racket;
piazza Cordusio (dalle 15 alle 17) Le Girandole, Agende rosse;
via Dante angolo via Rovello (dalle 11 alle 13) Movimento Zeropuntotre sogno;
via Dante angolo via Rovello (dalle 15 alle 17) Qui Milano libera;
corso di Porta Vittoria presso Tribunale (dalle 15 alle 17) Popolo viola Milano;
piazza Lima (dalle 15 alle 17) Qui Milano libera e Senzabavaglio;
San Babila (dalla 17 alle 18) Nobavaglio.it, Società Pannunzio

Naturalmente alle 18.30 sarò in piazza Cordusio.

Non è per fare l'originale a tutti i costi, ma visto che il bavaglio me l'ero già messo in questa occasione assieme a Skip e anche in questa, stavolta ho imbavagliato la macchina fotografica.