Ormai si passa più tempo a condividere i pensieri che a pensarli.
Parlava spesso e a lungo al suo cane e aveva il timore che gli rispondesse.
Ratzinger: «La Chiesa è dei poveri». II vecchio trucco di intestare tutto a dei prestanome.
Ti amo lo dici a tua sorella.
Se c'è qualcuno di cui non mi fido, quel qualcuno sono io di solito.
Le temps de lire, comme le temps d'aimer, dilate le temps de vivre. Citazione rubata alla borsetta di plastica del mio libraio.
I bambini contemporanei in gita scolastica hanno il badge. Noi avevamo la borraccia per sopravvivere.
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domenica 19 febbraio 2012
venerdì 17 febbraio 2012
Non c'è più religione
Anche se non guardate Sanremo non avete potuto fare a meno di aver letto o sentito la sparata di Celentano: "Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi." Una sparata appunto, proveniente per giunta da un fan del Cristo Gesù, quale il molleggiato è.
Niente. Ormai il pulpito del Festival e il suo occasionale e strapagato predicatore vengono considerati dal variegato circo mediatico alla stregua delle cose serie, da prendere in grande considerazione. Ci sono cascati anche i vescovi, i cardinali, e si dice pure il papa nelle segrete stanze.
Solo un vescovo, quello di Pistoia, ha capito come si fa a prendere gentilmente il toro per le corna, e guardate un po' come ha reagito. Celentano chiede di far chiudere i due giornali cattolici? Ebbene, noi pubblicizziamo sul sito della nostra diocesi la campagna contro la chiusura del Manifesto, che amico dei preti non si direbbe proprio.
Non solo. Viene inserita anche la famosa copertina che il quotidiano comunista aveva fatto uscire in occasione dell'elezione a papa di Ratzinger dal titolo "Il pastore tedesco".
No, non c'è più religione.
La pagina del sito.
Niente. Ormai il pulpito del Festival e il suo occasionale e strapagato predicatore vengono considerati dal variegato circo mediatico alla stregua delle cose serie, da prendere in grande considerazione. Ci sono cascati anche i vescovi, i cardinali, e si dice pure il papa nelle segrete stanze.
Solo un vescovo, quello di Pistoia, ha capito come si fa a prendere gentilmente il toro per le corna, e guardate un po' come ha reagito. Celentano chiede di far chiudere i due giornali cattolici? Ebbene, noi pubblicizziamo sul sito della nostra diocesi la campagna contro la chiusura del Manifesto, che amico dei preti non si direbbe proprio.
Non solo. Viene inserita anche la famosa copertina che il quotidiano comunista aveva fatto uscire in occasione dell'elezione a papa di Ratzinger dal titolo "Il pastore tedesco".
No, non c'è più religione.
La pagina del sito.
giovedì 16 febbraio 2012
Calderoli va alla guerra
"La chiusura delle sedi ministeriali di Monza è l'ultima goccia che il popolo del Nord ha dovuto subire: d'ora in poi sarà guerra senza quartiere".
Questa la dichiarazione di Roberto Calderoli dopo la decisione presa dal governo, e resa nota ieri dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, di chiudere quelle sedi distaccate che erano state inaugurate il 23 luglio alla grande, con codazzi di politici della Lega e del Pdl, circondati da portaborse lacché e ballerine, come un vero circo russo. Inaugurate quelle sedi e di fatto poi mai aperte. Una pagliacciata appunto.
E comunque mister Calderoli pensi a parlare per sé e per i suoi sgherri, perché io, pur facendo parte, almeno credo, del cosiddetto popolo del Nord, di fare guerre senza quartiere non ne ho voglia alcuna. Ci vada lui al fronte.
mercoledì 15 febbraio 2012
Apple, le due facce della mela
La capitalizzazione delle azioni della Apple ha superato i 470 miliardi di dollari e le sue riserve liquide superano gli 80 miliardi di dollari. Ce ne sono abbastanza per rifondare la Grecia di sana pianta, e anche abbastanza per evitare a noi italiani lacrime e sangue del presente e del futuro. Da sola, questa società, se il suo valore fosse equiparato al prodotto interno lordo sarebbe la ventesima potenza della Terra.
La genialità di Steve Jobs per alcuni prodotti è fuori dubbio, ma è fuori dubbio che da soli non avrebbero potuto generare una ricchezza del genere. È anche altro.
L'altro è che questi prodotti, iPhone e iPad, vengono costruiti in Cina dalla più grande compagnia del Paese con oltre un milione di operai, la Foxconn.
Nella fabbrica-inferno di questo gruppo, la Shenzhen (anche se parecchi di voi queste cose le sanno già le ripeto), ci furono suicidi a ripetizione, almeno 18 che si sappia. I giovanissimi lavoratori si toglievano la vita buttandosi dai tetti dei capannoni dove erano costretti a lavorare, mangiare e vivere per 365 giorni all'anno. Oltre un milione di ragazzini arruolati dai caporali di Cupertino al servizio di una compagnia di Taiwan, strappati dai villaggi rurali e rinchiusi in stabilimenti-lager per pochi dollari al mese in condizioni di lavoro e di vita disumane.
E adesso? Visto questa performance economica veramente eccezionale della Apple, qualche nuovo dubbio si insinua. E allora quando prendete in mano un iPhone o un iPad, e se non li adoperate quando vedete qualcuno che li adopera, pensate anche solo un attimo alle mani che lo hanno prodotto.
lunedì 13 febbraio 2012
Grecia e democrazia
Mi chiedo se la democrazia, per uno scherzo del destino che a volte pare divertirsi a farne, non ci stia facendo vedere l'inizio della sua fine, proprio dove ha avuto il suo inizio.
La frase che ho fatta mia è di Ubikindred
La foto non è di questi giorni. L'avevo già pubblicata nel maggio del 2010.
Tags: grecia, democrazia, defaul, ue
domenica 12 febbraio 2012
Il blob della domenica #3
Vedere un animale fare buona compagnia a uno di un'altra specie mi riconcilia col mondo.
Siete forse ripieni di voi stessi?
Si fa tardi troppo presto.
Oggi c'ho addosso una cattiveria tridimensionale, altro che calma piatta. Devo insultare qualcuno.
«oooh che bella bambina! come ti chiami?», signora: «veramente è un maschio».
Se il telefono non suona sono io che non ti chiamo.
Mi sono ufficialmente fatta incastrare. Ma come sono contenta.
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blob #2
blob #1
Siete forse ripieni di voi stessi?
Si fa tardi troppo presto.
Oggi c'ho addosso una cattiveria tridimensionale, altro che calma piatta. Devo insultare qualcuno.
«oooh che bella bambina! come ti chiami?», signora: «veramente è un maschio».
Se il telefono non suona sono io che non ti chiamo.
Mi sono ufficialmente fatta incastrare. Ma come sono contenta.
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venerdì 10 febbraio 2012
I privilegi della casta dei generali
Il testo che segue non l'ho copiato da qualche indagine dell'Espresso ma sono brani tratti dell'editoriale della rivista che vedete.
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Una Maserati granturismo costa 114.340 euro. Se blindate e super accessoriate il prezzo sale di parecchio. Qualche mese prima delle dimissioni di Berlusconi, ministro della Difesa La Russa, di queste Maserati ne sono state comprate 19.
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Nell'Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Finanza, alcuni generali godono di molti privilegi. Solo di pochi possiamo venire a conoscenza. La loro fortuna è che non vivono sotto la costante pressione dei mass media, come lo sono i politici. Possono andare in pensione con il 50 per cento in più rispetto agli altri dipendenti pubblici; a sei di loro spetta anche una indennità pensionabile di 409.349 euro l'anno a testa. che si somma alla pensione ordinaria.
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Quarantaquattro, tra generali e ammiragli, usufruiscono di un appartamento di rappresentanza per cui lo Stato paga tutto, anche le pulizie, che vanno dai pavimenti alla spolveratura e lucidatura dell'argenteria e alla ceratura del parquet. Costo: 76.260 euro l'anno per ogni appartamento. Sono oltre 3 milioni per tutti i 44 appartamenti.
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E via di questo passo. Voi pensate forse che Monti taglierà anche qui? Io ne dubito.
Tags: rivista dell'arma, generali, casta
giovedì 9 febbraio 2012
La vergognosa nazionale di calcio dei parlamentari
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| La nazionale di calcio dei parlamentari fotografata a Bologna nel 2011 |
La storia è presto raccontata. Invitata questa nazionale per una partita di beneficenza a Catania ha soggiornato completamente gratis in quella città come avevano preteso e ottenuto gli onorevoli. Albergo a carico di alcuni sponsor, e quando si sono ritrovati al ristorante i quindici parlamentari si sono guardati bene dal pagare il conto, lasciando l'incombenza al sindaco o a qualche assessore che però hanno nicchiato. Fino a quando un loro collega catanese, Giuseppe Berretta (Pd), per evitare la magra ha pagato per tutti.
Lo scopo di questa trasferta era raggranellare un po' di quattrini per comprare tre carrozzine per i bambini disabili assistiti dalle «Sorelle della carità». Costo: 700 euro l'una. Udite, udite. Al termine del triangolare, che avevano giocato contro politici locali e magistrati, un funzionario della polizia municipale ha fatto il giro degli spogliatoi per chiedere un contributo. I politici locali hanno messo mano al portafogli e così hanno fatto i magistrati mentre i parlamentari un euro che è un euro non lo hanno tirato fuori. Non solo. Alcuni di loro, imperversando la neve a Roma, si sono trattenuti (tanto l'albergo era pagato) qualche giorno in più a godersi i 16 gradi della città siciliana.
Guardo nelle tasche di uno solo di questi... Non mi viene proprio la parola per definirli. Maurizio Paniz (Pdl): reddito di oltre 1 milione e 800 mila euro l'anno.
Aggiornamento
Il Corriere ha aggiunto in fondo al suo articolo le rettifiche di Alfano e Paniz. Vi si dice tra l'altro che nessuno aveva chiesto loro un contributo per le carrozzine. Ma cosa credevano? Che sarebbero state comprate con la vendita dei biglietti degli spettatori alla partita? Quali spettatori?
Tags: nazionale calciatori parlamentari, catania, avarizia
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