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sabato 2 marzo 2013

Guardare in alto


Milano, stazione Centrale

Quando si cammina (intendo il camminare in città) si guarda avanti come è naturale che sia; ogni tanto magari si gira lo sguardo di lato, ma non proprio a novanta gradi. Alcuni poi, con la testa invasa da un groviglio di pensieri, procedono fissando il terreno appena un po' più in là della punta dei piedi. Pochi alzano la testa a osservare l'alto dei palazzi e in genere della realtà che li sovrasta. Ecco io ho fatto questo e poi clic.

foto del sabato

giovedì 28 febbraio 2013

Nuotare o annegare è questione di sfumature

Spetta a tutti, di qui in poi, uno sforzo gigantesco per evitare le due evidenti maniere di diventare patetici. La prima è manifestare raccapriccio e sgomento per ognuna delle tante nuove cose con le quali ci toccherà fare i conti (e saranno anche conti con noi stessi). La seconda è manifestare entusiasmo a prescindere, come chi si accoda al nuovo solo per il terrore di sentirsi vecchio. Siamo in mezzo a un’onda di piena, nuotare o annegare è questione di sfumature.
Michele Serra
dall'Amaca di oggi


Io sto tentando di nuotare. Solo che per rimanere a galla bisogna trovare un nuovo stile. E così di colpo non è facile. Magari voi avete qualche suggerimento.

sabato 23 febbraio 2013

Un raggio di sole


Scattata in un giorno di questo febbraio qui a Milano.

Chissà che lunedì sera non ci appaia un raggio di sole anche timido ma sufficiente a rischiarare orizzonti nuovi, finalmente fuori dalle paludi. Chissà.

Buon voto.

foto del sabato

giovedì 21 febbraio 2013

Pensiero popolare

volantino contro berlusconi
Milano, via Padova alla fermata della 56
Scattata mezz'ora fa sotto un nevischio sferzante

Non ho niente da aggiungere, se non il fatto che gli errori di ortografia, a me di solito indigesti, qui mi strappano un sorriso.

sabato 16 febbraio 2013

Mare d'inverno

mare d'inverno

Avevo 16 anni quando lessi "Se questo è un uomo". Quella lettura mi appassionava ma, al tempo stesso, caso unico e mai più accaduto, mi era insopportabile per la gravità profonda e oscura della narrazione. Arrivato a un certo punto non riuscivo più ad andare avanti, tanto il romanzo mi faceva precipitare nei meandri più oscuri della perversione umana. Quel libro però volevo finirlo a tutti i costi. Presi la mia bicicletta, e me ne andai sul lungomare di Vallecrosia nel ponente ligure. Era Febbraio come adesso, un primo pomeriggio freddo ma limpidissimo con un sole accecante. Mi sedetti su una panchina di fronte al mare e non avevo freddo, perché il sole bastava a scaldarmi. Ripresi la mia lettura e, di tanto in tanto, sui passaggi più dolorosi da leggere, alzavo lo sguardo e lasciavo che il sole e i suoi infiniti riflessi sulle onde lenissero la percezione del dolore assoluto narrato da Levi. E assaporavo tutta la fortuna, l'intenso privilegio di essere un ragazzino cresciuto in quella terra benedetta dal Cielo che è la Liguria. Giunsi alla fine del libro quel pomeriggio stesso, sfogliando le pagine al ritmo delle onde.

È uno dei ricordi più belli e importanti della mia vita, e ti ringrazio perché questa foto mi fa proprio ripensare a quel (ormai lontano) pomeriggio di Febbraio a Vallecrosia. Grazie!

Mathias Pasquino

Grazie a te. Sono contento quando una mia foto aiuta a far riaffiorare bellissimi ricordi come questi.

venerdì 15 febbraio 2013

Grillo e la disciplina dei grillini


Beppe Grillo un mese fa a Frosinone aveva ribadito uno dei punti prioritari del programma «Accorpiamo i comuni sotto i cinquemila abitanti. Ci sono realtà con ventotto abitanti, di cui ventisette lavorano in Comune».

L'occasione per far seguire agli intenti delle decisioni si è presentata subito in Emilia Romagna. Ma è successo il contrario. I consiglieri del Movimento 5 Stelle di quella Regione si sono dissociati da quel programma fondante che pure avevano sottoscritto e hanno fatto di testa propria votando compatti contro la proposta del Pd di fusione dei comuni di Crespellano, Bazzano, Monteveglio, Castello di Serravalle e Savigno. La fusione, già avallata dai paesi interessati con un referendum, è stata comunque approvata, dando vita al comune di Valsamoggia che garantirà un risparmio annuo di 2 milioni e seicentomila euro rispetto alla situazione precedente.

Piccola cosa direte voi. Sì, piccola cosa. Ma se la nutrita (nelle previsioni) compagine dei grillini in parlamento votasse contro il proprio programma sconfessando il capo cosa succederebbe? Un partito, o movimento che dir si voglia, con poca o nulla dialettica interna e quindi per niente flessibile, si frantumerebbe come si frantuma un cristallo. Che è bello, ma molto fragile.