lunedì 21 settembre 2015
Il papa dovrebbe chiedere alla regina Elisabetta di rivelargli il segreto
Il papa all'arrivo ieri a Cuba
Non è la prima volta che il dio Eolo gioca questo scherzo a papa Francesco. Forse lui, che apparentemente è un po' burlone, ci prende gusto. Se così non fosse dovrebbe chiedere alla regina Elisabetta, sua collega (doppiamente collega perché entrambi siedono sul trono di un regno ed entrambi sono a capo di una chiesa) come mai quel dio dei venti non fa un baffo alle sue gonne. Quale mai diavoleria avrà lì sotto la sovrana? Eh eh, io lo so.
sabato 19 settembre 2015
Questi nostri tempi effimeri e smemorati
Passavo questa mattina qui davanti. È la massicciata della ferrovia di Lambrate che avevo fotografato cinque anni fa. Con i graffiti che vedete, dipinto il primo da Blu e il secondo da Ericailcane. Nomi di battaglia, per così dire, dei due artisti. Sarebbe riduttivo chiamarli soprannomi o, come si dice oggidì, nikname.
Passavo dunque stamattina e delle due opere era rimasta solo l'ombra flebile, che fra un po' sparirà del tutto. E non ci sarà più su quel muro alcun ricordo di quello che è stato. Di conseguenza automatica m'è venuto da pensare a questi nostri tempi effimeri che hanno fatto della caducità, frenetica nella suo continuo ricambio, la loro essenza nella perdita di memoria.
Ma cosa lasceremo mai ai posteri?
Graffito di Blu
Scattata stamattina
Graffito di Ericailcane
Scattata stamani
Passavo dunque stamattina e delle due opere era rimasta solo l'ombra flebile, che fra un po' sparirà del tutto. E non ci sarà più su quel muro alcun ricordo di quello che è stato. Di conseguenza automatica m'è venuto da pensare a questi nostri tempi effimeri che hanno fatto della caducità, frenetica nella suo continuo ricambio, la loro essenza nella perdita di memoria.
Ma cosa lasceremo mai ai posteri?
Graffito di Blu
Scattata stamattina
Graffito di Ericailcane
Scattata stamani
sabato 12 settembre 2015
Milano, in diecimila alla «marcia degli scalzi». Centinaia di barchette di carta sul naviglio
Ieri sera, partenza alle 21, in diecimila da Porta Genova alla Darsena, con il varo di centinaia di barchette di carta nel naviglio. La "Marcia delle donne e degli uomini scalzi" di Milano, a sostegno dei migranti e dell'accoglienza in contemporanea con altre 80 città italiane. Sono 180 le associazioni che hanno aderito, tra cui quelle della comunità islamica.
QUI tutte le foto del sabato.
QUI tutte le foto del sabato.
venerdì 11 settembre 2015
L'ultima porcata sul finanziamento dei partiti
La sanatoria sui fondi ai partiti, via libera senza controlli dei bilanci
Non è una cosa seria. E viene il sospetto che non lo sia mai stata fin dall’inizio. Da quando tre anni fa, sull’onda dell’indignazione popolare, il Parlamento approvò una legge che dimezzava i rimborsi elettorali, doppiata un anno dopo da un provvedimento che ci è stato venduto come «l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti».
La prova che non è una cosa seria è nella leggina maleodorante che consentirà il versamento dei soldi pubblici spettanti per il 2013 e il 2014 pur in mancanza del visto di conformità della commissione incaricata di verificare i rendiconti. Prima i partiti approvano in Parlamento una legge che mette nelle mani dei magistrati il potere di controllare i loro bilanci per poter incassare i denari . Poi però si scopre che la commissione di quei magistrati non ha il personale sufficiente per esaminare le carte, le fatture e gli scontrini fiscali. E il bello è che non si scopre tre giorni o tre settimane più tardi, ma tre anni dopo! Sembra uno scherzo.
Quando poi il presidente lo denuncia, spunta addirittura una proposta di legge: una legge del Parlamento per affiancare ai magistrati una decina di impiegati! In soli tre mesi, però, da giugno a oggi, non se ne viene fuori. Allora ecco l’inevitabile sanatoria. Un classico dell’orrore, che sembra studiato a tavolino: si approva una legge sapendo già in partenza che non sarà applicata.
E poco importa se questo fiaccherà ancora di più la fiducia degli italiani, già al lumicino, nei politici. Purtroppo anche in quelli onesti e capaci, e per fortuna ce ne sono, che saranno purtroppo gli unici a farne davvero le spese. Ci permettiamo soltanto di dare un consiglio a Lor Signori: quando l’affluenza alle urne crollerà di nuovo e i sondaggi diranno che i cittadini non ne possono più di questi partiti, perché andando avanti di questo passo fatalmente accadrà, non date colpa a ciò che chiamate antipolitica. Perché l’antipolitica siete voi.
Sergio Rizzo
ieri sul Corriere della Sera
Non è una cosa seria. E viene il sospetto che non lo sia mai stata fin dall’inizio. Da quando tre anni fa, sull’onda dell’indignazione popolare, il Parlamento approvò una legge che dimezzava i rimborsi elettorali, doppiata un anno dopo da un provvedimento che ci è stato venduto come «l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti».
La prova che non è una cosa seria è nella leggina maleodorante che consentirà il versamento dei soldi pubblici spettanti per il 2013 e il 2014 pur in mancanza del visto di conformità della commissione incaricata di verificare i rendiconti. Prima i partiti approvano in Parlamento una legge che mette nelle mani dei magistrati il potere di controllare i loro bilanci per poter incassare i denari . Poi però si scopre che la commissione di quei magistrati non ha il personale sufficiente per esaminare le carte, le fatture e gli scontrini fiscali. E il bello è che non si scopre tre giorni o tre settimane più tardi, ma tre anni dopo! Sembra uno scherzo.
Quando poi il presidente lo denuncia, spunta addirittura una proposta di legge: una legge del Parlamento per affiancare ai magistrati una decina di impiegati! In soli tre mesi, però, da giugno a oggi, non se ne viene fuori. Allora ecco l’inevitabile sanatoria. Un classico dell’orrore, che sembra studiato a tavolino: si approva una legge sapendo già in partenza che non sarà applicata.
E poco importa se questo fiaccherà ancora di più la fiducia degli italiani, già al lumicino, nei politici. Purtroppo anche in quelli onesti e capaci, e per fortuna ce ne sono, che saranno purtroppo gli unici a farne davvero le spese. Ci permettiamo soltanto di dare un consiglio a Lor Signori: quando l’affluenza alle urne crollerà di nuovo e i sondaggi diranno che i cittadini non ne possono più di questi partiti, perché andando avanti di questo passo fatalmente accadrà, non date colpa a ciò che chiamate antipolitica. Perché l’antipolitica siete voi.
Sergio Rizzo
ieri sul Corriere della Sera
giovedì 10 settembre 2015
Calligrafia, al Festival della Letteratura di Mantova
La calligrafia è una pratica antichissima, coltivata sia in Oriente che in Occidente dalla notte dei tempi. Oggi con i computer ci sembra strano "sporcarci le mani" per scrivere, eppure fino a qualche secolo fa alcuni sapientissimi scrivani maneggiavano con cura penne e inchiostri su carte preziose, per vergare documenti importanti o ricopiare libri. Ewan Clayton è stato a lungo monaco in un convento benedettino, dove ha imparato le antiche tecniche degli amanuensi, e oggi è uno dei più importanti calligrafi al mondo. Durante il laboratorio vi verranno insegnati i primi rudimenti di questa disciplina: serviranno pazienza e precisione, ma alla fine rimarrete voi stessi incantati dalla vostra scrittura! »»»»
Non so voi ma io continuo a scrivere a mano. Non solo a mano beninteso ma anche a mano. Forse qualcuno si ricorderà di quel post dove avevo pubblicato le grafie personali che parecchi mi avevano mandato. Allora la prendete ancora in mano la penna?
Non so voi ma io continuo a scrivere a mano. Non solo a mano beninteso ma anche a mano. Forse qualcuno si ricorderà di quel post dove avevo pubblicato le grafie personali che parecchi mi avevano mandato. Allora la prendete ancora in mano la penna?
martedì 8 settembre 2015
Migranti: e la Svizzera?
Nel cuore dell'Europa c'è uno Stato del tutto insensibile a questa inattesa ondata di solidarietà* verso i migranti. Se ne stanno lì a contare i soldi e a lavarsene le mani. Possibile che nessun mezzo di comunicazione abbia rimarcato questa egoista atarassia?
*chissà poi quanto durerà.
sabato 5 settembre 2015
mercoledì 2 settembre 2015
L'aborto e il giubileo
Il papa, bontà sua, dà la potestà ai sacerdoti, per il periodo del giubileo, di assolvere le donne colpevoli di aborto. In periodi normali tale potestà (non lo sapevo) ce l'hanno solo i vescovi.
E così se io uccido qualcuno e poi vado a confessarmi da un prete vengo assolto. Se una donna, con tutto il dramma che si porta dentro, va a confessare sempre dal prete un aborto viene rimandata al vescovo perché eventualmente provveda lui all'assoluzione.
Non ho parole.
E così se io uccido qualcuno e poi vado a confessarmi da un prete vengo assolto. Se una donna, con tutto il dramma che si porta dentro, va a confessare sempre dal prete un aborto viene rimandata al vescovo perché eventualmente provveda lui all'assoluzione.
Non ho parole.
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