venerdì 30 settembre 2016
Gli apriscatole e i creativi scemi della Coop
Non compro carne in scatola ma vedo come sono le confezioni: pressoché uguali, per quanto riguarda l'apertura, a quelle delle scatole del tonno, ché quelle ogni tanto le compro e le "strappo". Ormai da parecchio tempo.
E allora il genio che ha fatto scrivere "apertura a strappo" dove vive? Faccio la domanda e contestualmente ne faccio una a voi. Da quanto non adoperate un apriscatole?
sabato 24 settembre 2016
Ciao Libereso
Lassù nelle mie terre di mezzo
Ciao Libereso
Eri il nostro guru del mondo delle piante. Da ragazzo giardiniere di Mario Calvino e amico del figlio Italo avevi poi preso la tua strada di botanico per il mondo. E rimanevamo incantati dalle tue parole che facevano diventare magico quel regno vegetale che era il tuo unico nutrimento.
Ci mancherai.
Ciao Libereso
Eri il nostro guru del mondo delle piante. Da ragazzo giardiniere di Mario Calvino e amico del figlio Italo avevi poi preso la tua strada di botanico per il mondo. E rimanevamo incantati dalle tue parole che facevano diventare magico quel regno vegetale che era il tuo unico nutrimento.
Ci mancherai.
sabato 17 settembre 2016
Milano, popolandomi 2016
È tornata la festa più colorata di via Padova, autentico laboratorio partecipato di idee, progetti, relazioni.
Quest'anno in più di 500 ad averci affascinato con suggestioni culturali, sociali, artistiche dalle più varie provenienze.
Al centro dell'edizione 2016 protagonisti i DIRITTI, in particolare, il diritto al rispetto. Al di là delle differenze linguistiche, religiose, di genere e costumi, un pensiero semplice e profondo che, prima d'ogni cosa, si pone come valore basilare su cui ogni giorno tante persone si sforzano di costruire relazioni in luoghi dove, gomito a gomito, in spregio a muri e frontiere, si vive, si lavora, si ama, ci si conosce.
Villa Pallavicini
Al centro dell'edizione 2016 protagonisti i DIRITTI, in particolare, il diritto al rispetto. Al di là delle differenze linguistiche, religiose, di genere e costumi, un pensiero semplice e profondo che, prima d'ogni cosa, si pone come valore basilare su cui ogni giorno tante persone si sforzano di costruire relazioni in luoghi dove, gomito a gomito, in spregio a muri e frontiere, si vive, si lavora, si ama, ci si conosce.
Villa Pallavicini
giovedì 15 settembre 2016
La legge del contrappasso colpisce di brutto uno sciacallo di Facebook
Selvaggia Lucarelli prende uno, uno dei tanti mentecatti che insultano la memoria della ragazza suicidatasi l'altro ieri. Non ne prende uno famoso, non prende un personaggio pubblico: prende un signor Tal dei Tali, fra le migliaia di ignobili che scrivono cose tipo "zoccola" e "te lo sei meritato", e decide di metterlo alla gogna.
Il ragionamento è: vuoi sapere cosa si prova? Bene, accomodati! Poteva segnalarlo, poteva denunciarlo. No: sceglie il contrappasso. Come all'Inferno. Il profilo e il post di questo idiota (che non è l'unico, eh: è un uomo-massa tra i tanti, ma che la Lucarelli ha deciso che doveva diventare un ESEMPIO per tutti gli altri) diventa virale, come la Lucarelli voleva.
Viene coperto di insulti, come la Lucarelli voleva. Lui scrive due goffi post di scuse, ma la gente gli scrive: "Muori! Soffri! Impiccati! Fai schifo!" Non perché lo conoscano, ma perché lui è diventato un SIMBOLO.
L'orchestra per cui suona (visto che è un musicista) scrive che prenderà provvedimenti: in altre parole, forse perderà il lavoro. Ma d'altronde è giusto: deve provare ciò che provava lei, no? E deve soffrire, ricevere il bullismo, essere vessato, deve essere rovinato, così da capire cosa si passa, come si arrivi al suicidio, perché deve fare da esempio a tutti gli altri!
Ora abbiamo fatto giustizia, no?
da facebook
Il ragionamento è: vuoi sapere cosa si prova? Bene, accomodati! Poteva segnalarlo, poteva denunciarlo. No: sceglie il contrappasso. Come all'Inferno. Il profilo e il post di questo idiota (che non è l'unico, eh: è un uomo-massa tra i tanti, ma che la Lucarelli ha deciso che doveva diventare un ESEMPIO per tutti gli altri) diventa virale, come la Lucarelli voleva.
Viene coperto di insulti, come la Lucarelli voleva. Lui scrive due goffi post di scuse, ma la gente gli scrive: "Muori! Soffri! Impiccati! Fai schifo!" Non perché lo conoscano, ma perché lui è diventato un SIMBOLO.
L'orchestra per cui suona (visto che è un musicista) scrive che prenderà provvedimenti: in altre parole, forse perderà il lavoro. Ma d'altronde è giusto: deve provare ciò che provava lei, no? E deve soffrire, ricevere il bullismo, essere vessato, deve essere rovinato, così da capire cosa si passa, come si arrivi al suicidio, perché deve fare da esempio a tutti gli altri!
Ora abbiamo fatto giustizia, no?
da facebook
mercoledì 14 settembre 2016
Charles Aznavour: nel mio prossimo disco ci sarà una canzone su quando sarò vecchio
"Nel mio prossimo disco ci sarà una canzone su quando sarò vecchio. Ho 92 anni, c'è ancora tempo."
Le donne
C'erano quelle che volevano uscire con un personaggio conosciuto e c'erano le altre. Ho incontrato tre altre e le ho sposate. Non sono mai stato un uomo da un'avventura al giorno. Il mio matrimonio con Ulla dura da cinquant'anni e non sono mai stato meno di cinque anni con le donne con cui ho vissuto. Non sono un seduttore. Lo è forse il mio personaggio. Non io.
La semplicità
Le persone mi vogliono bene. Vado a fare la spesa al supermercato, guido l'auto, non ho lo chauffeur. Vengo dal "popolo", non ho mai perso il gusto delle abitudini semplici, della normalità.
La timidezza e la pudicizia
Sono un timido. Mi metto a nudo solo sul palco e nelle canzoni. Per il resto sono molto pudico e vecchio stile, ma senza pregiudizi di razza, religione, censo. Nella mia famiglia, di origine armena, ci sono ebrei, musulmani, protestanti, cattolici.
Una canzone può cambiare la vita?
Molto lentamente, ma sì. Le canzoni si infilano ovunque, entrano dalle finestre, da sotto le porte, dai fori lasciati dai chiodi.
Brani presi da un'intervista apparsa sull'ultimo numero de la Lettura.
sabato 10 settembre 2016
Madonne del terzo millennio
Milano - Scattata sul bus 56 che percorre via Padova e attraversa il quartiere più multietnico della città.
E tanto per rimanere in tema domani pomeriggio sarò QUI come quell'altra volta.
Buona domenica.
Aggiunta, 13 settembre
Amanda ha scritto un bellissimo testo su questa fotografia QUI.
QUI tutte le foto del sabato.
venerdì 9 settembre 2016
Se il mandorlo è in fiore la rosa marcisce...
Questa è una delle 60 domande del test di medicina 2016. Su, al volo, qual è la risposta giusta?
E comunque voi pensate che da domande come queste si può valutare se uno sarà un buon medico o se ha la predisposizione ad esserlo?
E comunque voi pensate che da domande come queste si può valutare se uno sarà un buon medico o se ha la predisposizione ad esserlo?
giovedì 8 settembre 2016
Efficienza milanese
Ieri ho mandato una mail al Comune (Codice ContattaMI CAS-55692-D9W8S6) con allegata la foto sopra, indicando il punto esatto, via Adriano angolo via Brambilla, aggiungendo che quel semaforo da parecchie settimane era in quello stato. Mi è stato risposto che avevano girato la mia segnalazione agli uffici competenti.
Questa mattina sono ripassato, ci passo quasi sempre nei miei giri in bici, e il semaforo era riparato come vedete sotto.
Non so se un'uguale efficienza possa essere riscontrata a Roma. E adesso accusatemi pure che sparo sulla croce rossa.
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