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sabato 17 dicembre 2011

Il design assurdo

PassepartoutIeri, nel tardo pomeriggio, in un bar del centro di certe pretese, ho avuto da dire. Eravamo lì per un aperitivo, e ce li portano questi aperitivi in quattro bicchieri quadrati, proprio quadrati, con gli angoli a 90 gradi, appena appena smussati da un leggerissimo arrotondamento. Il cameriere, che aveva sentito il mio forte "Ma che cazzo! che labbra bisognerebbe avere per bere da questi?" e avevo accompagnato la domanda alzando il bicchiere al cielo, "Scusi signore, forse lei non lo sa, ma è una creazione di... " e mi aveva sussurrato il nome di non so quale designer giapponese. Non ho replicato, tanto non valeva, replicare voglio dire.

Voi non sapete quante volte mi è capitato nei posti più svariati osservare oggetti che avrebbero dovuto essere di uso quotidiano e che a usarli ti avrebbero complicato parecchio la vita, che per quanto riguarda a complicazioni già basta e avanza per se stessa.

Un esempio: questo che vedete. Per me un mostro di ibrido che di più non si potrebbe. Lo chef che lo ha inventato, che pare sia un cuoco molto trendy, lo ha chiamato passpartout. Con ciò, facendo anche uno sgarbo a una bella parola.

20 commenti:

  1. Sui design assurdi e scomodi e stupidi di certi pseudogenialoidi che fan soltanto incazzare concordo con te... Però devo dire che questo "forchiaio" o "cucchiaietta" che sia non sembra poi 'sta gran brutta idea... (anche se io, a ripensarci meglio, non la comprerei mai... ) :D

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  2. il design è bello solo quando non è consapevole

    nel senso che si disegna un qualcosa in funzione della sua essenza

    invece capita di fare il percorso contrario: si produce un oggetto in funzione del suo design

    il problema è che si vende il design, feticcio esso stesso, nuova merce di cui l’oggetto è solo il supporto fisico

    del resto, è un problema ormai presente da decenni

    la consapevolezza è un male, se diviene caparbia sicumera, mentre ad esempio coloro che eressero le splendide cattedrali gotiche non sapevano proprio di essere architetti

    quell’orrido cucchiaio forchetta oltre che scomodo è anche brutto, fa rimpiangere quei bei calzascarpe di una volta, che avevano dall’altro lato la manina per grattarsi la schiena

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  3. Boh, Al,
    vedendo l'esempio del "forchiaio" come dice Zio S., in un primo momento mi son detta: ma potrebbe essere utile!
    Bello bello non è, a dir la verità. E, proprio come Zio, credo non lo comprerei mai!:-)
    Acci, il design a me piace, ma l'assurdo... insomma!
    g

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  4. "Se si capisce, è una sedia, se non si capisce è design" - l'archistar Fuffas alias Crozza dixit :-D

    Tra le varie cose che faccio, svolgo ricerca socioantropologica su problemi, contesti, ecc. della società civile e l'amico designer cui sporgo i risultati dice che il mio lavoro è essenziale perché così loro - i designer - che intervengono in un secondo momento con il proprio lavoro costruttivo/creativo se ne possano fregare in dettaglio delle istanze dell'uomo comune :-D coraggio.

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    1. i designer e i progettisti non hanno bisogno di teorici del cazzo sociologi o antropologi , di gente laureata in scienza delle merendine che non ha mai lavorato in vita sua, documentate sul design e sulla progettazione siamo noi che dobbiamo creare beni e servizi in grado di soddisfare le esigenze e i bisogni dell'uomo...mentre voi filosofi, sociologici rompete soltanto i coglioni con le vostre ricerche del cazzo...che non servono a niente...

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  5. A me non garbano nemmeno i piatti quadri.

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  6. Blogger sta dando i numeri. Aveva disabilitati i commenti.

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  7. Tempo fa non mi ricordo in quale negozio ho visto una posata uguale ma con in più la lama del coltello dall'altra parte, come prolungamento del manico (roba da tagliarsi le vene dei polsi mentre si inforca la pastasciutta).

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  8. forse siamo noi che dovremmo adeguare la nostra anatomia ai capricci dei designer?
    ma peggio ancora dei designer sono coloro che, come disse petrolini, non li buttano di sotto; anzi per giunta si riempiono la bocca dei loro nomi come fossero prelibatezze...
    dei veri cafoni, in sostanza.

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    1. almeno noi creiamo bellezza voi dite soltanto calzate poveri coglioni ignoranti che vi credete tanto intelligenti e non sapete un cazzo....

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  9. anche il tuo commento colorito, aveva il suo stile.
    Ecco!

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  10. quando lavoravo a Montecarlo avevo 15 anni, la preparazione della sala, all'Ermithage, o allo Sporting d'Etè o al Black Jack era un rito.. bianco di spagna ler le posate d'argento, di mille diverse forme, lucenti senza fili di opacità.. un rito. bicchieri d'ogni ordine e grandezza, chef e sommelier attenti come vecchi buldogg, ricordo di un comì di Pigna che una volta, dopo aver pulito la vetrina del bar al Maoma ripose le bottiglie in modo diverso, il barman che era anche lui di Pigna, uno dei primi barman di Francia, lo rincorse nella sala con una scopa.. questa era la cura estrema e maniacale del servizio allora offerto nei Grand Hotel.. un pomeriggio portai una Perrier ad un signore e alla sua consorte, Onasiss e Jaqueline (Kennedy) una semplice acqua minerale, ma una cura ed un servizio che non ammetteva errori.. altro che forchette che sembrano cucchiai di questi chef new entry..
    Maistretu

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  11. L'oggetto della foto mi piace molto e in un ristorante francese ho avuto modo di usarlo. È comodo. :)

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  12. Che porcheria quel cucchiaioforcoso!
    E' come con gli architetti, ti fanno delle case e degli appartamenti che rispondono ad una loro (solo loro) concezione di architettura abitativa, che più scomoda non potrebbero essere.

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  13. Se incontro il tizio che ha disegnato una delle mie svegliette, lo castro a mani nude.
    Come cazzpita si fa a mettere il pulsante per spegnere la suoneria dietro, incastrato tra i due piroli per cambiare l'orario e per giunta NON SPORGENTE?

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  14. Oggetti fine a se stessi!

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  15. Comunque dovreste provarci anche voi a riprogettare un oggetto che esiste da centiniaia o migliaia di anni come un piatto o un bicchiere.
    Vi assicuro che è ESTREMAMENTE difficile inventarsi qualcosa che possa migliorare un oggetto che è cosi tanto ottimizzato.

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  16. Il design dovrebbe rispondere alle esigenze di :Progettazione di un oggetto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica.
    Ho detto tutto! ciao ciao

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  17. Per tutti quegli architetti/artisti/designer che hanno riempito la bellezza di uno spazio vuoto con la bruttezza delle proprie "creazioni" che a volte assomigliano più a degli aborti spontanei, proporrei un mese di lavoro in miniera.

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    1. il lavoro i miniera lo proporrei a te e a tutta la gente come te che dite solo emerite cazzate, documentatevi sul design l'arte e l'architettura, leggetevi i saggi di Munari e del fusco...visto che la gente comune la maggior parte delle volte ragiona senza collegare il cervello e il più delle volte e' ignorante allora gente come noi designer architetti e artisti e' costretta a sentirsi denigrata e umiliata da dei poveri coglioni come voi che non ne capite niente di queste cose

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