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martedì 24 aprile 2012

Buon 25 aprile

Chi non abita a Milano quando sente nominare Piazzale Loreto corre col pensiero a quello che successe "dopo", con gli appesi a testa in giù.

Vorrei ricordare invece quello che successe "prima", una decina di metri più in là. La mattina del 10 agosto 1944 quindici partigiani vennero prelevati dal carcere di San Vittore, portati in quel piazzale e lì fucilati da un plotone di esecuzione composto dai militi fascisti del gruppo Oberdan della famigerata legione «Ettore Muti» guidati dal capitano Pasquale Cardella che agiva agli ordini del comando tedesco, in particolare del capitano delle SS Theodor Saevecke, noto in seguito come boia di Piazzale Loreto.

I loro nomi
Gian Antonio Bravin, 36 anni, partigiano dei GAP
Giulio Casiraghi, 45 anni, militante comunista.
Renzo del Riccio, 21 anni, partigiano delle brigate Matteotti
Andrea Esposito, 46 anni, militante comunista e partigiano delle brigate Garibaldi
Domenico Fiorani, 31 anni, partigiano delle brigate Matteotti
Umberto Fogagnolo, 33 anni, dirigente del CLN
Tullio Galimberti, 22 anni, partigiano delle brigate Garibaldi
Vittorio Gasparini, 31 anni, capitano degli alpini
Emidio Mastrodomenico, 22 anni, poliziotto e partigiano dei GAP
Angelo Poletti, 32 anni, militante socialista e partigiano delle brigate Matteotti
Salvatore Principato, 52 anni, militante socialista e partigiano delle brigate Matteotti
Andrea Ragni, 23 anni, partigiano delle brigate Garibaldi
Eraldo Soncini, 43 anni, militante socialista e partigiano delle brigate Garibaldi
Libero Temolo, 38 anni, militante comunista e partigiano delle SAP
Vitale Vertemati, 26 anni, partigiano delle brigate Garibaldi

Nella foto vedete la grande lapide che ricorda l'eccidio. Altre lapidi, troppe, ho visto e fotografato nel mio peregrinare tra i luoghi della Resistenza. Sui valichi di montagna, sulle pareti di chiesette sperdute, vicino a ponticelli su gelidi torrenti, a fianco di piccoli cimiteri, su rocce a strapiombo. Anche il mio paesello ne ha una.

Adesso il ciclo inesorabile del tempo legato alle nostre vite sta assottigliando sempre più le fila di quelli che tornarono a casa, testimoni della tragica epopea che fu necessaria per restituirci la libertà. Sta a noi, che da loro abbiamo ricevuto così tanto, cercare di trasmettere ai più giovani il senso di quella Resistenza, che è poi la resistenza continua, per tutta la vita, ai disvalori sempre striscianti e in continuo agguato del fascismo.

Buon 25 aprile.

Piazzale Loreto - Lapide ai partigiani trucidati

40 commenti:

  1. Come si dice, ora e sempre Resistenza.

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  2. Anch'io dico: ora e sempre Resistenza.

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  3. Quindi fammi capire, Pertini manda una squadra della morte a Dongo dove uccidono sommariamente Mussolini e la Petacci, poi si organizza il trasporto dei cadaveri a Milano e la successiva dissacrazione ed esposizione in Piazzale Loreto, come VENDETTA per la fucilazione dei 15 partigiani?

    Cos'è, una barzelletta?

    Riguardo a "ora e sempre", direi che siccome ieri la borsa ha perso quasi il 4% e le azioni ENEL da Gennaio sono scese di circa il 60%, sarebbe il caso di pensare ad oggi e a domani, invece che al '44. Perché io non ho tutta questa voglia di rimettere il scena il '900.

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  4. Mio Dio, tutti ragazzi giovani per i quali la morte è stato un vero insulto. Ricordiamoli, il passato non si può rinnegare perché è quello che ha creato il presente.

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  5. hai proprio ragione quanta memoria tradizione cultura veri valori smarriti. nemmeno sanno cosa sia il 25 aprile!!!buona festa della liberazione anche a te!

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  6. La memoria batte nel cuore del futuro. Buon 25 Aprile a tutti.

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  7. In occasione del momento storico di crisi, per celebrare i valori della Resistenza, il buon Pisapia, altro rottame post-comunista, avrebbe potuto dire "signori, quest'anno in uno sforzo patriottico gli uffici del Comune rimarranno aperti anche il 25 Aprile". Invece ha pensato fosse il caso di aiutare l'economia facendo il contrario, cioè chiudendo i negozi. Cosi anche i "lavoratori" del commercio hanno la giornata libera, non so per fare cosa, forse raccogliersi in preghiera.

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    1. Il tuo ragionamento potrebbe avere senso se ci sentiamo così poveri di cultura da desiderare di passare ogni festa comandata facendo shopping.
      Se tu non sai che fartene delle giornate libere, permettimi di dirti che non hai ben capito come si fa a godere della vita.

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    2. Cacchio e io che pensavo che le "giornate libere" fossero il problema dei disoccupati. Scopro adesso che invece è tutta questione di godersi la vita.

      Non so, girando per le periferie dalle mie parti, vedendo capannoni abbandonati e serrande abbassate tutto mi viene in mente tranne che l'Italia abbia bisogno di "godersi la vita" commemorando il 1944. Invece la cosa che mi viene in mente è l'idea di tirarsi una martellata sugli zebedei.

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  8. Un bambino faceva le bolle di sapone
    dalla finestra quando mi fucilarono
    Sulla piazza piantata di alberi senza nome,
    una mattina deserta con poco sole
    tra i rami secchi che non trattenevano le voci,
    tra quinte grige di imposte sprangate
    oscillavano effimere formazioni, grappoli
    subito disfatti in acini trasparenti.
    Un bimbo, solo una tenera macchia viva
    In un rettangolo nero,
    c'era un vasetto rosso sul davanzale,
    la sola cosa rossa di quel giorno tutto grigio,
    io non potevo vedere i suoi occhi
    sentivo la sua anima appendersi dondolando
    in cima alla cannuccia di paglia,
    staccarsi con un brivido, volare in silenzio,
    trattenere il fiato per pregare il vento,
    attraversare il poco sole in punta di piedi,
    rapita in una smorfia di felicità.
    I miei carnefici gli voltavano le spalle,
    nessuno di loro potè vedere le sue mani
    sollevarsi in adorazione quando una bolla
    più gonfia,la più bella di tutte,
    partì dal davanzale come un pianeta di cristallo
    e prima di scendere salì verso il tetto
    come una preghiera, come una favola,
    piena d'ogni dolcezza che non si può perdere,
    intatta e vera per il suo tempo giusto,
    non ci sono abbastanza plotoni d'esecuzione
    in questo mondo e in ogni altro
    per fucilare tutte le bolle di sapone.


    (Gianni Rodari, Fucilazione)


    Buona lotta ai nuovi partigiani.

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  9. "Un reparto di partigiani della brigata garibaldina, comandato da Piva Igino e Bortoloso Valentino (nomi di battaglia "Romero" e "Teppa"), irruppe nella notte del 6 luglio nel carcere mandamentale della città; non disponendo di elenchi di fascisti, li cercarono, e, non avendoli trovati, le vittime furono scelte tra i 99 detenuti del carcere. Tra questi, solo 8 erano stati indicati al momento dell'arresto come detenuti comuni, mentre 91 erano stati incarcerati come "politici" di possibile parte fascista, sebbene non tutti fossero ugualmente compromessi con il fascismo e in molti casi forse fossero stati arrestati per errore. Erano in corso gli accertamenti delle posizioni individuali. Per alcuni era già stata accertata l'estraneità alle accuse ed era già stata decisa la scarcerazione, non avvenuta per lentezze burocratiche. Gli 8 detenuti comuni vennero subito esclusi dalla lista, insieme a 2 detenute politiche non riconosciute come tali.

    Dopo una approssimativa cernita, che suscitò contrasti tra gli stessi fucilatori, alcuni proposero che fossero risparmiate almeno le donne, che in genere non erano state arrestate per responsabilità personale ma solo fermate per legami personali con fascisti o per indurle a testimoniare nell'inchiesta in corso. "Teppa" si oppose dicendo "Gli ordini sono ordini e vanno eseguiti", non disse da chi provenivano gli ordini, e non fu mai accertato, nonostante un processo apposito nel 1956.

    Dopo un'ora di incertezza, mentre alcuni partigiani non convinti si allontanarono, vennero uccise a colpi di mitraglia 54 persone, tra cui 14 donne (la più giovane di 16 anni), e ne vennero ferite numerose altre. Alcuni detenuti, coperti dai corpi dei caduti, si salvarono indenni. I soccorritori quando giunsero trovarono il sangue che colava sulla scala, sul cortile e arrivava fino sulla strada."

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    1. Simone Lorenzi24/4/12 12:09

      Ammesso e non concesso che quello che riporti sia vero - puoi citarmi un libro non una pagina web che parla dell'episodio? - la guerra porta con sé le sue degenerazioni, degenerazioni della degenerazione che è la guerra. Ma chi generò quella guerra? Il fascismo che per nostra fortuna fu abbattuto. Così che ora te, a me, ad Alberto e a tutti gli altri è permesso di dire quello che pensano. Punto.

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    2. Vedi, la cosa ridicola è che ci sono stati ben TRE processi per la strage di Schio.

      Il primo condotto da un tribunale militare alleato. Dei 15 accusati, otto erano stati fatti fuggire in Yugoslavia, due furono assolti e cinque condannati, tre alla pena di morte e due all'ergastolo. I cinque scontarono poi tra 10 e 12 anni.

      Altri otto furono processati da un tribunale italiano e condannati in Assise all'ergastolo. Di questi, sette in contumacia perché nel frattempo erano stati fatti fuggire nell'Est. Uno fu poi rimpatriato dalla Yugoslavia.

      Nel 1956 si tenne infine il processo per l'individuazione dei mandanti, cioè di chi diede l'eventuale ordine agli esecutori, concluso con un nulla di fatto.

      Siamo d'accordo sul fatto che in Italia ci fu una guerra civile con atrocità da entrambe le parti.

      Ma punto una beata fava perché non mi risulta che si ricordino le vittime delle atrocità di entrambe le parti. Cosi come esiste una retorica della "resistenza" che include la rimozione delle stragi e del del fatto che il PCI abbia organizzato l'espatrio dei "partigiani" responsabili di crimini di guerra per sottrarli alla giustizia.

      Comunque mi risulta che esistano diversi libri sull'argomento, i primi che mi vengono in mente sono quelli di Pansa.

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    3. Ah poi ovviamente non sapremo mai cosa succedeva ai Tedeschi e ai fascisti che cadevano nelle mani dei partigiani durante le azioni militari.

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    4. Gian Paolo25/4/12 09:55

      La diversità di memoria ci può stare, però non bisognerebbe mai dimenticare le ideologie propugnate dal fascismo e dal nazismo, causa dell’immane disastro della seconda guerra mondiale, comprese le rappresaglie e le vendette personali dei vincitori ai danni dei vinti.
      Se non si tiene conto di ciò, si mesta nel torbido.


      E che festa di Liberazione sia!

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  10. Troppe polemiche!!! Nel mio comune di residenza (purtroppo) una giunta becera di centro destra ha soppresso il tradizionale corte del 25 aprile per organizzare al suo posto un incontro di pugilato all'ombra dei viali! Rigurgito di gallismo fascista?
    A me, personalmente, viene il vomito!!!
    Resistenza ora e sempre.

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    1. La prossima volta organizzeranno una esibizione atletica che prevede salto nel cerchio infuocato, salto sopra il carro armato, salto sopra le baionette, il tutto accompagnato da altoparlanti che alternano il commento dello speaker con la voce nasale stile "fascisti su Marte" a musiche di Wagner.

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  11. Buona Resistenza. Credo che il miglior modo per ricordare la Resistenza sia leggere almeno i primi dodici articoli della Costituzione. Come diceva Calamandrei, se volete sapere chi l'ha scritta andate per le montagne dove centomila morti riposano, sono loro, i partigiano, che hanno scritto la Costituzione.

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  12. Bravo Al! Grazie del post.
    E bravo Antonio, ultimo commento!
    Buon 25 aprile.
    g

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  13. Un abbraccio a te e a tutti gli amici di Milano.
    W il 25 Aprile!
    Partigiani per sempre!

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  14. Giulio Casiraghi (il secondo nella colonna di sinistra) era il migliore amico del mio bisnonno.
    Che un anno dopo si alzò all'alba e si fece 12km in bicicletta per poter essere il primo a sputare sulla faccia (appesa a testa in giù) di colui che ara il mandante effettivo di quella (e di altre) stragi.

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  15. Maistretu24/4/12 21:31

    Lorenzo stai passando ogni limite, si può comprendere e perdonare la tua cultura da osteria, ma quando insulti o fai dietrologia pseudo revisionista, ti rammento che molte famiglie hanno pagato sulla loro pelle 20 anni di fascismo e 5 anni di guerra. pagati con il confino, le botte, la fuga, l'internamento e la morte. la mia famiglia è una di queste. stai sereno e stai attento, oltre, come diceva Celan, c'è cenere..
    Maistretu

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  16. Maistretu24/4/12 21:40

    ..e poi per finire questi merdaioli di revisionisti ante litteram, vanno perseguiti duramente, carcere se necessario, ma comunque vanno cassati, i Lorenzo di turno sono i più pericolosi.mi dispiace ma questo giorno è troppo importante, centinaia di migliaia di giovani e donne hanno perso la vita per darci una Costituzione ed un Parlamento libero.
    perciò rigoroso silenzio e rispetto per tutta la sofferenza patita.
    W la Resistenza W la Libertà!
    Maistretu

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  17. Scritto sul tergo della fotografia d'uno dei figli, ritrovata sulla salma di Umberto Fogagnolo

    "Il mio ultimo pensiero è per voi.
    W ITALIA "

    Da lettere di condannati a morte della Resistenza italiana.


    Buon 25 aprile!

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  18. giornata di memoria e anche di festa ...
    buon 25 aprile

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  19. Memoria, storia, valori sempre attuali ma non abbastanza praticati. Buon 25 aprile a tutti!

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  20. Sono sempre più convinto che ci sono persone che probabilmente non si meritano la libertà che hanno oggi dovuta alle persone che ieri hanno combattuto una dittatura. Visto quello che sostengono...
    Buon 25 alberto!

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  21. bravo Alberto, quello è il nostro piazzale Loreto

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  22. Maistretu25/4/12 12:39

    questa mattina abbiamo salutato , al suono di Bella Ciao e Fischia il Vento, i nostri caduti per la Libertà, 18 giovani fucilati di Pigna, 29 di Castelvittorio, paese poi incendiato dai nazi fascisti e gli oltre mille morti della nostra Provincia, caduti per difendere un'idea di Libertà.
    Maistretu

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    1. Come ben sai il testo di "Fischia il vento" è del mitico Felice Cascione, medaglia d'oro al valore militare. Parlai di lui l'anno scorso.

      Sto andando a porta Venezia per la manifestazione nazionale.

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  23. "Volevo che i giovani sapessero, capissero,aprissero gli occhi. Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come eravamo cresciuti noi della generazione del Littorio. Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta..."
    Nuto Revelli - partigiano e scrittore.

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  24. Un posto tosto, il tuo, del quale immagino avessi messo in conto le reazioni. Ed è anche per questo che è importante ricordare e studiare. Per comprendere quanto è successo allora, le ragioni profonde di molte cose (non è un caso che i partigiani tenessero così tanto al loro statuto di 'cobelligeranza', giustamente, per esempio; perché anche solo questo dal punto di vista del codice militare cambia molte cose). Io penso che nessuno di noi che siamo venuti 'dopo' (e grazie a chi nei 20 mesi ci ha messo tutto quello che ci ha messo, e ha scelto) possa essere fiero della più nota piazzale Loreto (altra cosa è quello che fece il bisnonno di Noisette, così come altra cosa è esserci e farsi raccontare). E da Pavone e De Luna in poi (ma anche da Fenoglio e Calvino, già appena a fine guerra) nessuno ha paura a pronunciare le parole "guerra civile". E però poi c'è chi scelse una parte e chi un'altra (quella di Salò e dei vagoni piombati - quanti si ricordano che Primo Levi fu deportato in quanto ebreo, ma arrestato in quanto partigiano di GL?). E quelle due parti non erano, non sono e non saranno mai la stessa cosa. E il 25 aprile questo ricordiamo, chi ha combattuto, scegliendo bene, e ci ha (ri)dato un'altra idea di Repubblica, di senso civile, di libertà.

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  25. c'è ancora chi nega certi fatti e parla per frasi fatte, ma per fortuna c'è chi ancora racconta e chi non dimentica

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  26. Come ho scritto da Adriano, ieri sera, assieme ai pochi testimoni dei fatti, abbiamo sfilato con la fiaccolata dell'ANPI.

    Per me ogni volta è un rivivere le loro storie e mi tremano i polsi al pensiero che dopo di loro si possa perdere una fetta importante della nostra storia.

    A ben vedere, non ce ne accorgiamo, ma siamo ancora oggi in piena resistenza.

    Hasta Compagni.

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  27. Alberto, ancora una volta non posso che essere d'accordo con te e, come ho detto in altri blog, bisogna tenere sveglio il ricordo di questi fatti che stanno andando verso l'oblio. In Europa si vota sempre più all'estrema destra dimenticando dove ci hanno portati il fascismo ed il nazismo. Mi pento di anon aver fatto anch'io un post sui martiri di Venezia, dando la preferenza alla festa di San Marco che cade lo stesso giorno. Cercherò di rifarmi più avanti quando nel mio giro a Venezia passerò alla foto di una certa lapide. Un saluto da parte di un figlio di partigiano.

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Per una questione di valanghe di spam sono stato costretto a non permettere più commenti anonimi. Dopo un po' vedrò.