Pagine

giovedì 23 giugno 2016

Elisa Rigaudo non fa la pipì al Quirinale

elisa rigaudo
Elisa Rigaudo

L'episodio dell'ispettore della Federazione Internazionale di Atletica Leggera che pretende di entrare al Quirinale per prelevare la pipì dell'atleta azzurra Elisa Rigaudo mentre è a colloquio con Mattarella è semplicemente incredibile. Sembra un racconto umoristico, una novella di Gogol sulla burocrazia. Ma è davvero accaduto, nello sbigottimento (e nell'ilarità, immagino) del personale del Quirinale che ha dovuto spiegare a quel signore di nazionalità tedesca che un'udienza dal capo dello Stato non è il momento più adatto per la raccolta delle urine.

Quel signore fa quasi tenerezza. È il simbolo vivente della burocrazia nel suo aspetto più assurdo e al tempo stesso più funesto: quell'ottuso perseguire i propri obiettivi senza mai calarsi nella realtà umana — e nella realtà tout court — in cui si agisce. Moduli da riempire e iter da completare, come un circolo chiuso che ha inizio e fine in una stanza d'ufficio e solo in quella stanza. Il 'fuori' è solo un magma inerte da controllare e da schedare. L'impopolarità della burocrazia sta tutta in questa sua implacabile alterità rispetto alla materia umana. In questo senso la riforma delle riforme, la più difficile e forse la più impossibile, è la riforma della burocrazia. In tutto il mondo. Dalla Germania al Quirinale.
Michele Serra
L'amaca di oggi

9 commenti:

  1. Poteva essere invece un'ottima occasione anche per il nostro Presidente per uscire dal protocollo e sottolineare l'importanza di questi controlli e soprattutto della necessità di non far uso di sostenze dopanti. Poi si sa, qui in Italia di fronte ai potenti, istituzionalmente riconosciuti o meno, si pensa che in ogni caso si debba "aspettare".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avrei voluto vedere se si fosse trattato di un atleta tedesco in udienza dalla Merkel, non penso che il solerte funzionario tedesco si sarebbe azzardato a non attendere un momento più consono

      Elimina
  2. noi donne come per tutto.....non facciamo nulla a comando.....figuriamoci la pipì...ahahahahahah

    gisella

    RispondiElimina
  3. noi donne come per tutto.....non facciamo nulla a comando.....figuriamoci la pipì...ahahahahahah

    gisella

    RispondiElimina
  4. A questo punto la Riguaudo alle prossime olimpiadi sarà costretta a vincere almeno una medaglia per non essere ricordata come quella che doveva fare il test delle urine al Quirinale. Anzi, no, anche se vince la medaglia verrà comunque ricordata così perché il giorno dopo tutti diranno "ha vinto la medaglia quella lì che volevan fargli fare la pipì al Quirinale", ormai è rovinata!

    RispondiElimina
  5. Io credo che dovrebbero rendere pubblici gli stipendi di questi signori, poi magari vedere se possono essede piu'utili in altre mansioni.

    RispondiElimina
  6. Si vede che non abbiamo altre rogna da grattarci, se questa è una questione da prima pagina. O tempora o mores.

    RispondiElimina
  7. Questi fissati del regolamento che manco capiscono che in certe situazioni farebbero meglio a stare zitti non fanno pisciare: fanno cagare.

    RispondiElimina
  8. tanto che era lì un esamino anche a Mattarella non poteva guastare giusto per capire se esiste...

    RispondiElimina