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martedì 18 novembre 2008

Stormo di storni attorno al Pirellone

Milano, stormo di storni attorno al pirellone

Milano, stormo di storni attorno al pirellone

Milano - Storni attorno al Pirellone

Domenica sera mi aveva telefonato Gianni. Nel pomeriggio era rientrato a Milano e uscito dalla stazione si era trovato davanti uno spettacolo insolito. Innumerevoli storni che volteggiavano nel cielo. Alcuni barboni in pianta stabile nei paraggi che lo avevano visto molto incuriosito «Tutti i giorni è così, sempre alle cinque».

Così ieri alle cinque meno dieci, col naso in su, ero lì ad aspettare. E puntualmente, in perfetto orario sono arrivati. Prima un piccolo gruppo che volteggiando nel cielo si è andato man mano ingrossando fino a formare uno stormo enorme, che a tratti si divideva per poi incrociarsi e ancora riunirsi. Una nube nera e danzante al ritmo di non so quale musica. Alle cinque e quattro minuti si erano tutti posati sugli alberi di fronte al lussuoso hotel Gallia e il cielo ormai sgombro si avviava all'oscurità.

Nei rari momenti che non scattavo ho visto gente passarmi veloce accanto, con lo sguardo basso, immersa nei propri pensieri. Non uno che osservasse quello spettacolo grandioso, e mi è venuta un po' di tristezza.

QUI un interessante articolo sugli stormi di uccelli.

Milano, stormo di storni attorno al pirellone

Milano - Storni sopra l'hotel Gallia

lunedì 17 novembre 2008

E la Moratti se ne lavò le mani

donna nuda in croce

Non ne posso più di questa Milano bigotta. Non ne posso più di questa Milano benpensante. Non ne posso più di questa Milano diventata provinciale che non vede un palmo oltre il naso.

Accade che questo manifesto dovrebbe essere affisso in cinquecento copie il prossimo 25 novembre in occasione della "Giornata mondiale contro la violenza sulle donne". Telefono Donna ha presentato la richiesta di poter utlizzare gli spazi comunali. Permesso accordato. Ma quando qualche giorno fa l'assessore Maurizio Cadeo di An vede l'immagine «Sono saltato sulla sedia perché questa immagine offende la tradizione cristiana. Non so se ho gli strumenti per impedire l'affissione. Ci proverò». E Letizia Moratti ha detto al suo assessore di andare pure avanti, che si prendesse lui la responsabilità della censura.

Metto le mani avanti. Non credo che immagini come queste, di cui uno può pensare quello che vuole, possano far rinsavire quei porci che sono gli stupratori o che sensibilizzino le donne, che tante volte tacciono, a denunciare chi le ha stuprate. Così come non credevo nello stesso modo che la campagna sull'anoressia potesse raggiungere, con quelle immagini choc, il suo fine. Ma la censura questo proprio no. Voi cosa ne pensate? Sull'immagine e la censura?

Staremo a vedere come finirà questa vicenda. Vi terrò informati.

domenica 16 novembre 2008

Il capo della polizia Manganelli sul G8 di Genova

Credo che il Paese abbia bisogno di spiegazioni su quel che realmente accadde a Genova. L'Istituzione, attraverso di me, si muove e si muoverà a tal fine sena alcuna riserva, non attraverso proclami via stampa, ma nelle sedi istituzionali e costituzionali
Antonio Manganelli
dalla sua lettera oggi su Repubblica


Intanto da queste parole si ammette implicitamente che la recente sentenza del tribunale di Genova non ha fatto alcuna chiarezza sui fatti di quella notte alla scuola Diaz dove agenti e ufficiali infierirono selvaggiamente su cittadini inermi e colpevoli di niente (93 arresti abusivi, 82 feriti, tre in fin di vita)

E poi ammette, sempre implicitamente, che l'allora capo della polizia, De Gennaro mentì, o almeno nascose delle prove. Lo ricordiamo, De Gennaro fu costretto a lasciare ma gli si dette poi un bell'incarico come commissario straordinario ai rifiuti di Napoli.

Quali sono queste sedi istituzionali e costituzionali a cui Manganelli dovrebbe riferire quello che sa? La prima senz'altro una commissione parlamentare d'inchiesta da mettere in piedi che, allo stato, pochi sembrano volere. Non la vuole l'arroganza sempre più rampante della destra e sembra anche non volerla il tacitismo ignavo della sinistra. Nessuno tranne Di Pietro. E la cosa è quanto meno curiosa. Perché quando il governo Prodi questa commissione voleva istituire, lui vi si oppose. Perché ha cambiato idea?

Temo, anche se spero con tutto il cuore di no, che si aprirà un altro buco nero della storia recente di questa Italia che di questi buchi è costellata, a cominciare dalla strage di piazza Fontana, il 12 dicembre del 1969.

Vorrei ricordare due cose che sembrano passate nel dimenticatoio. Cosa ci faceva in quei giorni, e con quale ruolo, Gianfranco Fini nella questura di Genova? E l'altro fatto, Claudio Scajola che aveva dato il via libera all'uso delle armi.

Questo per dire delle responsabilità politiche di quella mattanza, che non sono penali, e che su quel piano dovrebbero essere chiarite. E questo non avverrà mai.


sabato 15 novembre 2008

ʿOmar Ḫayyām

1)
O cuore, fa conto d’avere tutte le cose del mondo,
Fa conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde,
E tu su quell’erba verde fa conto d’esser rugiada
Gocciata colà nella notte e al sorger dell’alba svanita.

2)
Il Bene ed il Male che sono al fondo dell’esser dell’Uomo,
La Gioia e il Dolore nascosti nel destinato Decreto,
Non attribuirli al Cielo, chè il Cielo, all’occhio dei Saggi,
È più di te mille volte disperatamente impotente.

3)
Amico, perché tanta cura hai del futuro
E con inutil pensare t’affanni anima e cuore?
Vivi felice e il tempo trascorri in letizia
Le briglie del mondo, da prima, non a te posero in mano.


ʿOmar Ḫayyām
Nīshāpūr (Iran) 1048
Nīshāpūr 1131


venerdì 14 novembre 2008

Aoooh, Comune di Sanremo cosa combinate?

sreenshot newsletter sanremo

Fino al momento in scrivo ho ricevuto oggi la stessa mail dal Comune di Sanremo 20 volte. Mi si dice che sabato 15 novembre verrà inaugurata la pista ciclabile alla presenza di tutti i capataz della Liguria.

I casi sono due. O l'impiegato addetto alla newsletter si è addormentato sulla tastiera, e allora lui, o qualcuno per lui, chieda scusa per averci rotto i coglioni con questa mitragliata. Oppure hanno voluto usare con me il megafono, urlandomi che non è vero che la Liguria sia cementificata, e che non è vero che di tutto questo cemento i responsabili siano i due Claudii, Scajola e Burlando, di cui avevo detto peste e corna, e che anzi questi due politici sono diventati dei convinti ambientalisti, e anche amanti della bicicletta, visto che saranno loro due, destra e sinistra uniti nella lotta, a inaugurare la pista.

La grandinata di messaggi continua...

Update 17 novembre ore 18:49
Ho ricevuto alle 15:34 questa mail dal Comune di Sanremo
Gentile Alberto Cane,

questa mattina il Comune di Sanremo ha subito contattato a Imperia il gestore del sito istituzionale che, assieme ai tecnici comunali, ha individuato la causa dell'inconveniente dovuta ad uno scorretto funzionamento del server del gestore stesso.

I tecnici hanno immediatamente provveduto a riparare l'inconveniente.

Pertanto ci scusiamo per il disagio arrecatoLe.

Cordialità


Ci credo che gli uomini hanno paura di certe donne

donna aggressiva

In questo centro estetico, di cui vedete solo due finestre ma è molto più grande, dovrebbero entrare delle donne per farsi più belle. Ora non so cosa là dentro le combinino per renderle come la modella del biglietto da visita, e se ci entrano evidentemente piace loro essere trasformate in tal fatta. Certo è, che appena uscite dal trattamento se sono così fuori e dentro, un uomo se lo succhiano come i serpenti con le loro prede. Ahinoi!

donna aggressiva
Milano, via Ponte Nuovo

mercoledì 12 novembre 2008

Le donne della Beat Generation

Le allodole sono sveglie fuori della finestra ma tu, mio caro, stai dormendo e non puoi sentirle. Metti insieme tutti i tuoi gatti e torna da me quando sei al porto, di ritorno dal tuo viaggio. Mi troverai nell'appartamento della nostra gioventù, e sarà proprio come una volta.
Edie Kerouac Parker


Questo biglietto lo scrisse la moglie di Jack Kerouac prima del suo funerale. Adesso è uscito anche in italiano il suo libro You'll be Ohay La mia vita con Jack , il più onesto dei libri sulla Beat Generation come le disse Burroughs «Questo libro era necessario. Potevi scriverlo solo tu».

Ecco il fatto è che la storia dei beat ci è stata raccontata quasi sempre al maschile. Quella delle ragazze resta in larga parte da scrivere. Nella prefazione Bill Morgan ricorda che per i maschi era «facile disconoscere i valori della famiglia, cercandone altri non convenzionali. Ma furono solo le donne a pagare il prezzo della liberazione sessuale. Erano loro a rimanere incinte, abortire, tirare su i figli, sole e senza sostegno. Negli anni Quaranta una donna non poteva certo andarsene sulla strada. A guardarle oggi, non erano del tutto liberate. Vivevano per i rispettivi uomini e la loro esistenza ruotava intorno alle necessità di quegli uomini, non alle proprie».

Mi sa tanto che mi rileggerò dopo tanti anni Sulla strada. E chissà che effetto mi farà. A voi è mai successo di rileggere un libro che vi era piaciuto dopo tanto tempo e averlo trovato ancora più bello e interessante della prima volta o viceversa averlo trovato banale e del tutto privo di valore?


martedì 11 novembre 2008

Aaah, la due cavalli

due cavalli

Questa mattina ho fatto un giretto su questa macchina, una due cavalli di un gruppo di buontemponi incontrati per caso. E di colpo mi sono rivisto ragazzo e mi è venuto in mente Jean Claude che adesso abita a Parigi e che è tanto tempo che non lo sento.

L'amica Skip diceva degli oggetti che ti fanno ricordare momenti della tua vita passata. Ma lei parlava degli oggetti suoi, sulla sua scrivania, ed erano i suoi ricordi intimi. Ci sono anche questi di oggetti, che non sono tuoi e che ti appaiono per caso, che eccitano la memoria.

Chi ha viaggiato su questa macchina ha senz'altro qualcosa da raccontare.

due cavalli