Passavo in via Montenapoleone quando da una vietta laterale, per precisione via Baguttino, m'è apparso lo striscione con i due marò che ieri sono ritornati alle cronache perché sembra che rischino la pena di morte per vicende della politica interna indiana. Così mi sono avvicinato per vedere cosa mai ci fosse in quel palazzo. E cosa c'è lo potete vedere dalla targa sotto, rimasta nella sua solitudine opaca. In tempi migliori c'erano anche altri, adesso estinti o fuggiti chissà dove senza lasciare uno straccio di recapito. Lo stato fatiscente, e siamo nel centro di Milano, m'ha proiettato nella disgraziata vicenda dei due militari, con l'inazione colpevole dei nostri politici e diplomatici, e quindi nella situazione generale di questo nostro disastrato Paese.
sabato 11 gennaio 2014
I marò in India e l'Italia a pezzi
Passavo in via Montenapoleone quando da una vietta laterale, per precisione via Baguttino, m'è apparso lo striscione con i due marò che ieri sono ritornati alle cronache perché sembra che rischino la pena di morte per vicende della politica interna indiana. Così mi sono avvicinato per vedere cosa mai ci fosse in quel palazzo. E cosa c'è lo potete vedere dalla targa sotto, rimasta nella sua solitudine opaca. In tempi migliori c'erano anche altri, adesso estinti o fuggiti chissà dove senza lasciare uno straccio di recapito. Lo stato fatiscente, e siamo nel centro di Milano, m'ha proiettato nella disgraziata vicenda dei due militari, con l'inazione colpevole dei nostri politici e diplomatici, e quindi nella situazione generale di questo nostro disastrato Paese.
venerdì 10 gennaio 2014
Il rompicapo Iuc Tasi e Tari senza soluzione apparente
La questione, tolto ogni fronzolo, è questa. Il governo Letta per sei mesi si è impegnato anima a corpo a togliere l'Imu sulla prima casa. I tre mesi successivi sono stati impiegati a trovare il nome giusto (giusto?) a una nuova imposta in sostituzione di quella tolta: scartati Taser, Tiser e Truc hanno vinto in finale Iuc, Tasi e Tari.
Adesso comincia il rompicapo. Come far arrivare più soldi ai comuni facendo pagare meno tasse.
Continuano a prenderci per il culo.
Adesso comincia il rompicapo. Come far arrivare più soldi ai comuni facendo pagare meno tasse.
Continuano a prenderci per il culo.
giovedì 9 gennaio 2014
I 5 stelle diventano 5 asterischi
In Sardegna, come forse saprete, c'è stata una ressa tale di aspiranti candidati 5 stelle alle elezioni regionali che Grillo ha deciso di soprassedere e non presentarsi. Ma alcuni dissidenti (bisognerebbe trovare un termine meno generico) non si sono dati per vinti e hanno presentato la lista che vedete. I pentastellati sono diventati pentasterischizzati.
Solo che la Corte d'appello di Cagliari dopo la verifica del logo ha sentenziato che non può essere accettato perché potrebbe confondersi con i 5 astri splendenti del Beppe. E così in fretta e furia, hanno 48 ore di tempo per cambiarlo, i grafici sono indefessi al lavoro.
Che venga loro in mente di sostituire gli * con dei #? Oppure... oppure suggerite voi.
Aggiunta sabato 11
Ecco il nuovo simbolo
martedì 7 gennaio 2014
La bulimia dei social network
Sono collegato a internet dal 1994, quando per navigare c'era Mosaic e per cercare Altavista. Un'era, proprio un'era fa. Da allora, ogni tanto, mi prendo una pausa. Che non è di riflessione, ma di estraniamento felice dalla rete. Niente bit, solo atomi. Estraniamento dalla rete perché può facilmente trasformarsi in ragnatela appiccicosa e bulimica che ti accalappia e vuole in continuazione del cibo. Non importa quale.
In questa pausa, come in quelle precedenti, non ho avuto quindi crisi di astinenza. Come quella che prende i tipi e le tipe a cui si è scaricata la batteria dello smartphone o che si trovano in un cono d'ombra e non riuscendo assolutamente a collegarsi si disperano perché non possono dar da mangiare al loro social network. Forse noi blogger siamo un po' diversi, perché per quanto riguarda il cibo che mettiamo in tavola dobbiamo trovare la materia prima, poi cucinarlo, poi presentarlo in maniera che faccia bella figura. Non basta il facile e veloce clic di una condivisione.
Un po' in ritardo, buon anno.
Si ricomincia.
In questa pausa, come in quelle precedenti, non ho avuto quindi crisi di astinenza. Come quella che prende i tipi e le tipe a cui si è scaricata la batteria dello smartphone o che si trovano in un cono d'ombra e non riuscendo assolutamente a collegarsi si disperano perché non possono dar da mangiare al loro social network. Forse noi blogger siamo un po' diversi, perché per quanto riguarda il cibo che mettiamo in tavola dobbiamo trovare la materia prima, poi cucinarlo, poi presentarlo in maniera che faccia bella figura. Non basta il facile e veloce clic di una condivisione.
Un po' in ritardo, buon anno.
Si ricomincia.
lunedì 23 dicembre 2013
Buone feste
Desideri e sogni che affiorano fra un treno e l'altro. Si parte, si arriva, si aspetta, si saluta. Qualcuno si ferma e scrive, poi affida all'albero il pensiero, come un messaggio in bottiglia nel vento del flusso nomade in cui navighiamo verso un altrove.
Buone feste.
Milano, albero di Natale alla Stazione Centrale
sabato 21 dicembre 2013
Riciclo, sedia di tappi a corona
L'ultima foto del sabato era una schiera numerosa di cavatappi, strumento simbiotico con una bottiglia di vino. Qualcuno, come Giulio, ha detto, e a un mediterraneo come me un po' e dispiaciuto, che preferisce la birra. E allora a tutti gli amanti della birra questa foto è dedicata. Che da adesso quindi comincino a mettere i tappini da parte, e poi o questo riciclo o altro sarà. E potete suggerire quale altro.
Buona domenica.
QUI tutte le foto del sabato.
Buona domenica.
QUI tutte le foto del sabato.
venerdì 20 dicembre 2013
Ogni sei mesi telefono
Ormai è diventato un rito. Ogni sei mesi telefono alla Telecom e dico che se non mi fanno un prezzo uguale ai nuovi abbonati che cercano di accalappiare vado via. Ho appena telefonato e per sei mesi sono a posto con un canone decente. Mi sembra, anzi è, il mercato delle vacche.
mercoledì 18 dicembre 2013
I giudici fanno scendere Berlusconi dall'aereo
«Le leggi in vigore non consentono l'espatrio del condannato». È questa la posizione dell'autorità giudiziaria riguardo alle smanie di Silvio Berlusconi che vorrebbe salire su un aereo e volare a Bruxelles per partecipare al vertice di domani del Partito Popolare Europeo, a cui è invitato insieme ad Alfano e a Casini. Al Cavaliere dunque è stato ritirato, come continuamente leggo, il passaporto. Ma quale passaporto, visto che per andare a Bruxelles non ci vuole?
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