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lunedì 29 settembre 2008

Una domanda a Legambiente di Milano

 milano crescenzago
 milano crescenzago
 milano crescenzago

La palazzina che vedete in alto, che è vicino a casa mia, era l'antico municipio di Crescenzago, quando questo quartiere di Milano era comune a sé stante. È attualmente sede di Legambiente, della locale sezione dell' ANPI e della banda musicale del quartiere. Non più per molto, perché questo immobile, come altri in città, è stato venduto da Letizia Moratti a qualche immobiliarista dai denti aguzzi.

maurizio cadeoIeri mattina la signora sarebbe dovuta venire in visita ma, forse fiutando aria di contestazione, s'è defilata e ha mandato un suo luogotenente, Maurizio Cadeo (nella foto), assessore all’Arredo e Decoro urbano, che è arrivato come reduce dall'aver sfilato su qualche passerella di moda maschile, con il vestito, quello della sfilata voglio dire, ancora addosso. Se qualcuno aveva in testa di contestare la Moratti s'è ammosciato perché l'impatto, soprattutto mediatico, avrebbe perso tutta la sua forza. Però quello che ha fatto Legambiente proprio non l'ho capito. Ma come? Ti arriva uno della giunta Moratti che ti ha venduto la sede e ti sfratta, e tu lo accogli con la fanfara e tutto il resto come un graditissimo ospite d'onore? Anche il cappellino volevate che si mettesse, ma lui educatamente ha opposto un fermo rifiuto, perché ci tiene che la sua bella chioma sia sempre bene in vista.

Ecco, vorrei chiedere a voi, che dell'ecologia avete fatto la vostra missione, se è forse "ecologico" vendere a speculatori senza scrupoli dei pezzi storici e simbolici di questa città. E poi ci si lamenta che non abbiamo più memoria? Ma forse sono io, cara Legambiente, che non capisco le finezze della politica.

 milano crescenzago

domenica 28 settembre 2008

E adesso voglio proprio vedere se resisterà la tratta aerea Roma-Albenga



C'è un ATR72 dell'Alitalia, 66 posti, affittato da un imprenditore privato, Ciro May, a un prezzo stracciato, 12.000 euro a viaggio a/r contro i 34.000 di mercato, che fa la tratta Roma-Albenga. Viaggia sempre quasi vuoto, alcune volte vuoto proprio del tutto, e rimane poi fermo sulla pista della cittadina ligure dal venerdì al martedì (100.000 euro). Uno dei pochissimi passeggeri è il ministro Claudio Scajola che risiede nella vicina Imperia. I maligni, ma sapete come sono i maligni, mormorano che questo aereo in pratica vola solo per lui. Se continuasse a volare dopo i recenti accordi, continuano a dire questi maldicenti, vuol dire che Alitalia è rimasta quella che era diventata, un incrocio malsano di maneggi ambigui tra politici e affaristi. Ma come si permettono. Io intanto aspetto gli eventi.

ATR72
Un ATR72 dell'Alitalia

Aggiunta, ore 16:27

"Con la nuova compagnia c'é una grande discontinuità col passato, con un accordo sindacale che va verso l'en plein, una nuova forma contrattuale, e un piano industriale nuovo. Si è trattato di un grande successo per l'Italia e per il governo Berlusconi. Buon volo a questa nuova società che aiuterà l'Italia a decollare".
Claudio Scajola
via e via

Metto in evidenza questo commento dell'amico c.e.g. che non riguarda nello specifico l'argomento del post ma più in generale la questione Alitalia e mi sembra spunto per parecchie riflessioni.
La questione è a dir poco curiosa. Che Berlusconi si sia affannato per sostenere la cordata di Colaninno, che non è amico suo ma di Veltroni (il figlio ed erede d'azienda era capolista del PD in Lombardia, scelto personalmente da Valter, è deputato del PD e ministro ombra), mentre ha dimostrato di non gradire l'offerta Air France (benedetta dal "suo amico" Sarkozy), prendendosi poi tutti i meriti, lascia perplessi.
Che il PD abbia criticato l'operazione, per poi risolvere il tutto con una chiacchierata nel salotto veltroniano tra Colaninno ed Epifani, è già un po' più comprensibile, se si combina il "gioco di ruolo" (come lo chiamano gli americani) con l'amicizia. Ma se si pensa che i due, in fondo, erano d'accordo, per scambiarsi un favore fingendo di bisticciare, allora di assurdo non rimane nulla. Vedremo solo chi si accollerà i debiti dell'attuale Alitalia. Se saranno i cittadini tramite un intervento pubblico, come avviene anche in America con le banche ora in pratica "nazionalizzate", vuol dire che questa destra ipocrita italo-americana predica il libero mercato e tutti i "bei" principi che ne conseguono, ma poi alla fine, quando si tratta di fare i propri interessi o quelli di qualche amico (e non quelli del cittadino!), ricorre ai metodi più tradizionali dello statalismo, che così tanto critica. Bel mondo, davvero, fatto di coerenza!

sabato 27 settembre 2008

L'anoressia trionfa nelle sfilate di Milano

modella
Emporio Armani

Non pubblico per rispetto delle ragazze le foto rubate nei vari backstage delle sfilate dove appaiono i loro scheletri celati solo da una tenue e trasparente pelle.

Le promesse degli stilisti sono peggio di quelle dei marinai. «Mai più taglia 36» avevano solennemente promesso, e a più riprese, dopo fatti di cronaca legati a quelle brutta bestia che è l'anoressia. E in seguito a quei fatti giù a non finire dibattiti in tivù e pagine e pagine sui giornali. Parole che hanno girato a vuoto, si sono avvitate su stesse e hanno poi riscodellato il problema tra noi uguale a prima se non ancora più aggravato.

Oliviero Toscani, checché ne dica e ne pensi, si può mettere il cuore in pace ché le sue provocazioni tali sono e tali rimangono, e non fanno venire fame tanto così alle poverette.

venerdì 26 settembre 2008

Cinquecentesimo post

disegno albero
Oggi si fa festa. Se vi piace, potete gradire un pezzo di torta, senza complimenti, ce n'è per tutti.

giovedì 25 settembre 2008

Il federalismo di Calderoli regala 10 miliardi alla Sicilia di Lombardo

calderoli berlusconi lombardo che fanno la torre umana
Calderoli Berlusconi e Lombardo mentre fanno la torre umana (vedere video in basso)

Si può non tendere una mano a un amico in difficoltà? E del resto i veri amici non si vedono nel momento del bisogno? E' proprio quello che sta facendo Calderoli nei confronti di Lombardo, plenipotenziario di Berlusconi per la Sicilia sull'orlo della bancarotta.

Lo avrete letto in questi giorni, ormai gli uffici di questa regione traboccano di dipendenti, la maggior parte sono famelici clan familiari e politici intruppati là dentro con stipendi fuori da qualunque regola. Questi dipendenti, quasi tutti nullafacenti (Brunetta dove sei?), sono arrivati alla bella cifra di 21 mila, tanti quanti ne hanno la Lombardia, il Piemonte, il Lazio, l'Emilia, il Veneto, la Liguria e il Friuli messi assieme. Roba da satrapia, insomma.

Al grido di Roma ladrona e federalismo fiscale la Lega Nord si era conquistata una bella fetta di elettori. Ma un conto sono gli slogan un conto i fatti. E adesso che i fatti bisogna farli e che bisogna mantenere qualche incauta promessa occorre tirare fuori la faccia di bronzo.

All'articolo 20 del testo scritto da Calderoli per il federalismo fiscale si può leggere che gli introiti delle tasse su benzina e gasolio dovranno essere ripartiti fra le Regioni a statuto Speciale "in proporzione ai volumi raffinati sul territorio". E siccome ben cinque dei sei impianti di raffinazione presenti in queste Regioni sono in Sicilia, la maggior parte degli incassi, anche quelli che arrivano da consumatori di altre Regioni andranno al governatore Lombardo. Euro più, euro meno, dieci miliardi.

Poteva il ministro della Lega esimersi dal fare un simile favore a un compagno con cui aveva fatto la torre umana (vedere foto e video) e che aveva come vetta della torre il Cavaliere invincibile?

Sono in attesa di vedere le reazioni dei leghisti. Se questo articolo 20 verrà accettato passivamente o tuttalpiù con mugugni di circostanza vuol proprio dire che quel coso che sbandieravano di avercelo duro si è miseramente ammosciato, del tutto.

Ma che simpaticoni!



mercoledì 24 settembre 2008

L'albero genealogico si complica

disegno albero

Quale sia il mio cognome lo potete vedere nella testata. L'ho ereditato da mio padre che l'aveva ereditato da mio nonno che l'aveva ereditato...

In Italia è così, il cognome ci viene attribuito per via paterna, ma questa legge ormai ha il fiato corto. La Cassazione in questi giorni ha motivato una sentenza in favore dell'attribuzione del cognome materno ai figli legittimi nel caso entrambi i genitori siano concordi, citando l'approvazione, il 13 dicembre 2007, del Trattato di Lisbona, per sottolineare che anche l'Italia, come tutti i 27 stati membri, ha il dovere di uniformarsi ai principi fondamentali della Carta dei diritti Ue.

E quindi, se questa regola fosse stata in vigore nel passato, io di cognome avrei potuto fare Peitavino, come mia madre, ma se essa avesse preso il cognome da sua madre, la mio nonna materna, avrebbe potuto essere Boero, e quindi anch'io. Se mio padre invece avesse preso il cognome da sua madre, la mia nonna paterna, che era Moro io potrei essere stato Alberto Moro. Non vi dico la varietà di cognomi possibili che mi sarebbero potuti capitare se andassi fino ai bisavoli.

Per adesso è solo una sentenza, ma diventerà senz'altro legge. Cosa ne pensate?

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Leggi razziali, per non dimenticare

locandina sulle leggi razzialiVenerdì 26 e sabato 27 a Vallecrosia (IM) manifestazione per ricordare le famigerate leggi promulgate da Mussolini nel 1938 a "difesa della razza". Il primo giorno interventi degli amici Alberto Cavaglion, Nanni Perotto, Gian Paolo Lanteri, Paolo Veziano. Il secondo apertura della mostra curata da Mac Fiorucci, altro amico, con le riproduzioni delle pagine dei giornali nazionali e stranieri di quel periodo. La sera proiezione del film "Il falsario - Operazione Bernhard” di Stefan Ruzowitzky. Il programma dettagliato cliccando sulla locandina a sinistra che ho impaginato (Pdf per lo schermo, 146 KB)

Qui sotto il video (grazie Paola per averlo segnalato) con la dichiarazione del duce.