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venerdì 17 febbraio 2012

Non c'è più religione

Anche se non guardate Sanremo non avete potuto fare a meno di aver letto o sentito la sparata di Celentano: "Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi." Una sparata appunto, proveniente per giunta da un fan del Cristo Gesù, quale il molleggiato è.

Niente. Ormai il pulpito del Festival e il suo occasionale e strapagato predicatore vengono considerati dal variegato circo mediatico alla stregua delle cose serie, da prendere in grande considerazione. Ci sono cascati anche i vescovi, i cardinali, e si dice pure il papa nelle segrete stanze.

Solo un vescovo, quello di Pistoia, ha capito come si fa a prendere gentilmente il toro per le corna, e guardate un po' come ha reagito. Celentano chiede di far chiudere i due giornali cattolici? Ebbene, noi pubblicizziamo sul sito della nostra diocesi la campagna contro la chiusura del Manifesto, che amico dei preti non si direbbe proprio.

Non solo. Viene inserita anche la famosa copertina che il quotidiano comunista aveva fatto uscire in occasione dell'elezione a papa di Ratzinger dal titolo "Il pastore tedesco".

No, non c'è più religione.

La pagina del sito.



38 commenti:

  1. Forse non c'è mai stata religione, viste le bassezze che siamo costretti a digerire (e pagare). Dovremmo imparare a riconoscere tutti quei comportamenti che, nella totale inconsapevolezza, feriscono il rispetto dello Spirito dell'uomo.
    Buona giornata.
    Massimo.

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  2. Non conoscevo l'iniziativa del Vescovo di Pistoia, è stato lui il vero genio in questo caso

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  3. Ogni tanto un vescovo si ricorda che alle spalle ha duemila anni di storia e, nel bene e nel male, di cultura!

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  4. Celentano c'ha i dischi da vendere.
    Il Vaticano c'ha i giornali da vendere (per non parlare di tutto il resto).
    Con tutta questa querelle, si sono fatti entrambi un sacco di pubblicità senza spendere un centesimo (dei loro, intendo).
    "Bene o male purche se ne parli" cit. O. Wilde (credo)

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  5. Qui si vede la differenza fra una persona intelligente (il vescovo di Pistoia) ed una persona stolta e pure parecchio stronza (Celentano).
    Pur condividendo delle idee di Celentano (non quelle sulla chiusura di giornali) non sopporto il modo in cui si presenta: sa di falso, populista ed ipocrita... Lo preferivo ai tempi de Il bisbetico domato.

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  6. Quando ho visto nel blogroll il titolo "Non c'è più religione" ho pensato "troppo bello" e invece di chiudere il pc perché devo uscire, sono venuta qui. Il testo poi è assolutamente all'altezza del titolo.
    Il vescovo di Pistoia è un illuminato, altro che molleggiato!

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  7. Capisco l'idea del vescovo di Pistoia, ma non capisco fino a che punto sia ironica oppure se si metta sullo stesso livello di Celentano. Mah!

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  8. Concordo sulla differenza tra il prelato e l'ormai smollato.
    Mi chiedo come abbia fatto quel vescovo a diventare tale; di solito, nella selezione dei 'papabili', l'ironia è dote negativa. Lo spirito è bene accetto in liquidi e in trascendenze, molto meno come forma di intelligenza.
    Sarà stato raccomandato da Andreotti?
    Ciao, Albert.

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  9. dalle8alle5 ha riassunto benissimo.
    E, parlando da volontaria di Emergency, non mi è piaciuta troppo nemmeno l'intenzione spiattellata da Celentano (si vedrà se poi il bonifico arriverà davvero, finchè non lo vedo scritto non mi fido) di donare parte del suo compenso per le serate di Sanremo all'associazione. Si tratta del metodo, di un dubbio di sincerità: è tanto comodo fare beneficienza con i soldi della Rai (cioè pubblici, di tutti), vantandosene pure.

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  10. quoto Dalle, non sapevo nulla di tutto ciò, e visto di fuori mi sembra solo tutto un grande pretesto per far parlare di sè, senza aver fatto nulla di interessante.

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  11. No, io mi fermo un po' prima..Non mi piacciono le prediche, i comizi e gli atteggiamenti qualuquistpopulisti..
    Specialmente nello spirito " Io ho fatto l'elemosina e voi ascoltate i miei sproloqui"..C'è gente che avrebbe da dire cose molto più interessanti durante lo spazio da lui occupato..Sanremo comunque, non lo guardo da 40 anni..
    Un caro saluto!

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  12. ogni tanto l'intelligenza vince sulle ideologie...ciao

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  13. quella è stata una grossa cazzata da parte di Celentano. IO ne farei a meno di settimanali e quotidiani cattolici, però che piaccia o no, ci sono molto persone che li leggono

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  14. Maistretu17/2/12 12:09

    se l'agenda politica la detta Celentano, allora siamo davvero senza speranza..destra o sinistra, Sanremo o canzonissima, merda era e merda rimane.. siamo lo zimbello d'Europa, non ci rendiamo conto che dare spazio a questi personaggi è come dare spazio ai Goering di turno.. la Chiesa è quella che si è costituita in secoli di repressione e bolle papali, il resto è finanza, affari e balletti rosa ..la fede è altrove, ma non è certo Celentano a riportarla in auge. Emergency è la cartina da tornasole di un uomo che sa di squallore ed ignoranza.
    Maistretu

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  15. mah.. veramente celentano non ha inventato nulla, ciò che ha detto lo condivido in pieno anche se non sono cattolica: certo ha detto cose che diciamo quasi tutti nel quotidiano e forse poteva dirle anche più velocemente, questo si

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  16. Onestamente e a rischio di suonare veramente antipatica e controcorrente, e per quanto non condivida affatto né la sparata di Celentano, né la quantità di spazio che gli è stata dedicata, né lo spirito con cui gli hanno dato questo spazio, non provo la minima compassione o allarme sociale all'idea che Avvenire, Famiglia Cristiana, il Manifesto e tutte le grandi testate attuali chiudano.
    La ragione per cui stanno chiudendo è che la gente non compra più giornali e non comprano più i giornali perché sono stanchi di leggere solo ed esclusivamente propaganda finalizzata a sostenere questo o quell'interesse privato. Attenzione: non ho scritto ideale ho scritto proprio interesse privato.
    Non ce l'ho con tutti i giornalisti. Sono convinta che ce ne siano molti che sentono che il loro lavoro è una missione, che dedicano la loro vita a perseguire la verità e a cercare di diffonderla ma sono altrettanto certa che nessuno di loro trova spazio nelle testate giornalistiche esistenti.
    Quindi, per quanto mi riguarda che chiudano pure e seguano la loro sorte, così forse ci sarà finalmente spazio per coloro che invece genuinamente vogliono fare del giornalismo e, tra l'altro, credo che tra i bloggers ce ne siano già molti.

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  17. Carissimo Alberto, come ti invidio per aver visto Patty così da vicino...A me questa fortuna è sempre mancata. Per il resto, condivido in tutto il tuo post. Come si dice, che cosa non si fa per un pò di audience in più...Un grandissimo bacio.

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  18. questo dimostra che esistono solo uomini che sbagliano o fanno cose giuste, i dogmi sono solo invenzioni per mascherare altro.

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  19. Confermo a dalle8alle5 che la citazione è di Oscar Wilde e do ragione a entrambi (lui e Wilde): Celentano e Vaticano - che fanno pure rima - si son garantiti una pubblicità gratuita e un'esposizione mediatica strepitose, a costo zero.

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  20. Ieri sera, davanti a 1500 persone, abbiamo ricordato le Lettere Patenti sottoscritte da Carlo Alberto il 16 febbraio del 1948 e la pace di Cavour firmata il 5 giugno del 1561 dai ministri delle valli valdesi e da Filippo di Savoia-Racconigi rappresentante del Duca di Savoia. Un immenso Falò della pace ha rischiarato la notte del Piemonte sonnolento e appartato dove io vivo. Cattolici e protestanti insieme, lontani anni luce dallo squallore delle televisioni.

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  21. bisogna ammettere che la diocesi di Pistoia ha dato una lezione di democrazia e libertà di espressione a quello che Giorgio Bocca definì un ignorante di talento

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  22. Basta finanziamento pubblico alla editoria.

    Basta finanziamento pubblico a cinema e teatro.

    Basta tasse per sostenere la RAI.

    Il compito dello Stato non è quello di fare lavorare nani e ballerine. Per quello esistono aziende private che si sostengono coi loro mezzi. O chiudono.

    Riguardo la Chiesa, non si può essere democristiani quando conviene e mangiapreti quando non conviene.

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  23. @Lorenzo
    Ancora nello spam. Questo commento e l'altro. Vorrei proprio capire.

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  24. Bisognerebbe andare a chiedere nei vari forum di Google/Blogger ma ogni volta che ci vado mi vengono i nervi per cui ne faccio a meno.

    Mi scuso per l'inconveniente ma non è una cosa che dipende da me.

    Potrebbe dipendere dal numero di commenti che pubblico in un certo intervallo. La cosa strana è che il io commento lo vedo pubblicato, poi quando torno non c'è più fino a che tu non lo ri-pubblichi.

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  25. Maistretu18/2/12 12:36

    mi chiedo se la demenza si manifesti, non solo nelle provocazioni, ma anche nella fisicità, nell'epidermide che assume su di sè l'immane deficienza dello sproloquio gratuito.
    il finanziamento pubblico all'editoria è garanzia di democrazia, del garantire la molteplicità delle "voci", della ricerca ed elaborazione, e non solo, se penso che gli ultimi due libri postumi di Isaac Singer, sono suoi racconti che settimanalmente venivano pubblicati su di un giornale di lingua Yiddish.. mi chiedo come si possa chiedere ad altri di diventare deficienti, chi lo è ci si crogioli dentro, ci si avvolga per bene, ma lasci ad altri di il privilegio di "guardare il mondo dalla parte dell'erba".
    Maistretu

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  26. Maistretu:

    Il finanziamento pubblico serve solo a distribuire soldi agli "amici".

    Qualsiasi sia l'area di intervento, il finanziamento pubblico avviene in base alla "contiguità" con la "politica", per cui alla fine si tratta solo di lobby e di spartizione del bottino.

    Personalmente dei "due libri postumi di Isaac Singer" me ne STRASBATTO al confronto del fatto palese che lo STATO E' IN BANCAROTTA perché finanzia cani e porci, col solo criterio e scopo spartitorio di cui sopra.

    D'altronde, dipende tutto dal significato che diamo alla parola "democrazia".
    Per te "democrazia" significa il Comitato Centrale, il Partito, l'Unione Sovietica, per me significa che mi viene chiesto di alzare la mano quando si tratta di decidere.

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  27. Maistretu18/2/12 14:31

    ..a volte serve una colonscopia, sempre che non sia troppo tardi, perhè anche la pancia ha i suoi limiti..
    Maistretu

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  28. Aforisma del filosofo parigino Raymond Aron:
    “Non essere comunisti a vent’anni significa non avere cuore. Essere comunisti a quarant’anni significa non avere cervello”.

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  29. Maistretu18/2/12 18:46

    Aron, fammi capire è quello che doveva aprire i ministeri a Monza?
    oppure erano comunisti della sezione Stalingrado di Sesto S. Giovanni in trasferta a Monza oppure ci si è bevuti il cervello, tanto per rimanere in armonia, con una metonimia...
    Maistretu del Comitern di Upega..

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  30. Apriamo una parentesi su Roma e i Ministeri.

    Il fatto che Roma sia definita come l'entità "Roma Capitale", in sostanza una specie di Stato del Vaticano alle dirette dipendenze dello Stato e quindi svincolata dalle regole che vincolano tutti gli altri Regioni, Provincie e Comuni, si collega ovviamente al fatto che tutti i centri di potere statale e para-statale sono concentrati a Roma.

    Il che porta vantaggi solo ai Romani.

    Quando invece sarebbe molto più sensato decentrare l'Amministrazione pubblica, distribuendo Ministeri e enti di ogni ordine e grado in altre città italiane.

    Ma quando conviene siamo sempre li a ribadire i Fasci Littori.

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  31. Alberto, credo di avere capito il problema dello spam.

    Forse.

    A naso direi che Blogger si arrabbiava perché il mio browser bloccava qualche script tra quelli misteriosi connessi ai vari "cosi" che vengono caricati in background, sia nella pagina del blog che nella barra soprastante (che puoi nascondere ma non eliminare).

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  32. @lorenzo: ma tu hai mai abitato a roma? volete i vostri ministeri sparsi e spari czte sui romani, che ci rimettono più degli altri italiani, non che ci guadagnano: cosa guadagnerebbero secondo te? ma non sarebbe meglio digitalizzare? o volete spostare tutto da voi per controllare meglio? non è bastato quasi un ventennio della lega al governo per farlo? e perché allora non vi prendete pure il v aticano? guarda che i romani ci guadagnerebbero solo in questo caso.
    a proposito di fasci littori: a noi romani non sono mai piaciuti, o mussolini era romano? pensaci bene prima di dire che i ormani ci guadagnano, pensa solo a chi paga la sicurezza di un cardinale che si sposta per la città.
    roma non è una città, è un simbolo planetario, la dovete smettere di parlare dei romani così, oltre al "sacco" che avete fatto proprio dal nord, d'accordo con le mafie del sud.
    i romani pagano questo, non guadagnano un cz, ok?

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  33. A me importa sega di Roma, dei Romani e del "simbolo planetario".

    Ne faccio solo una questione economica.

    L'ente "Roma Capitale" è stato istituito per fare in modo che il parlamento/governo (a seconda) potesse stanziare finanziamenti direttamente alla amministrazione romana senza i vincoli a cui sono soggette le altre amministrazioni, che siano aree metropolitane o meno.

    Riguardo cosa ci guadagnano i Romani dal fatto che tutti i centri di spesa siano a Roma, boh, a naso direi migliaia e migliaia di posti di lavoro nella amministrazione pubblica più tutto l'indotto, che va dal baretto che vende cappuccini al palazzinaro che affitta, compra e vende immobili avendo le amministrazioni come clienti.

    Tutto il carrozzone pubblico sarebbe più efficiente se fosse decentrato e distribuito. Mai detto che dovrebbe essere trasferito pari pari a Monza, per quanto mi riguarda potrebbero benissimo mettere un ministero a Udine e un altro a Catanzaro.

    Da un punto di vista pratico, visto che non si mandano più in giro i corrieri con le pergamene, l'unico ostacolo è cosa fare con gli attuali impiegati del carrozzone.

    Che poi è il motivo per cui il Rutelli o l'Alemanno di turno si inaberano appena vengono messe in discussione le "prerogative" daa gabidale.

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  34. E a proposito del rispetto pè aa gabidale, ci sono rimasto cosi male quando Monti ha detto che non se la sentiva di firmare un assegno in bianco ad Alemanno e Pescante per l'organizzazione delle Olimpiadi di Roma 2020.

    Ingrato anche lui.

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  35. vabbè.. lorenzo non capisci che ho detto, comunque per le olimpiadi i primi ad essere contenti sono i romani, molto meno i meridionali e i settentrionali.
    tu parli di romani, non di roma e t'assicuro che non ci guadagnamo niente, nei ministeri è pieno come dici giustamente tu di gente entrata lì dentro con la politica e i voti, ma è tutta gente che viene dal sud, spesso dal nord, per noi romani, visto che ci hai tirato in ballo, spesso non rimane un granché ..
    aa gabidale? come parli? e come ti permetti? non capisci che siamo stanchi noi romani proprio di queste prese in giro? non ci sto a stare in mezzo al magna magna solo perché solo romana da generazioni, romana poi di quel centro storico dove adesso manco i gatti so più romani, invaso com'è da tutto e di più.
    qui è lunga, non mi va poi di polemizzare, ricordo solo che anche se non te ne frega niente, roma da sola, se ben gestita, potrebbe mantenere l'italia intera solo col turismo.. è proprio quel fregarsene di cose importanti, come fai attaccando gli abitanti di una città violentata, che ha rovinato questa nazione, nella quale proprio noi romani non siamo mai riusciti a sentirci italiani, grazie al fatto che dal piemonte anziché unire l'italia, si presero altri accordi col vaticano, e roma è ancora papalina.
    comunque lorenzo, anziché sputare sui romani, visto che alla fine la pensiamo uguale anche se angolature diverse, sputa insieme ai romani sulla corruzione e ai barbari che da troppo tempo hanno invaso roma.
    io da roma me ne sono dovuta andare, e chi non è di roma non può capire che vuol dire, lo so, ma fregatene dei ministeri al nord, anziché di un bene nazionale ancora nelle mani del papa

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  36. Vorrei ma non posso.
    Sono stufo degli Italiani che piangono e fottono.

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