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venerdì 29 novembre 2013

Torna a casa, Cota

roberto cota

A nulla è servita la lezione del Trota (a proposito chissà cosa starà combinando ora). A nulla. E nemmeno sono servite le grandi scritte sui muri in Padania, eh eh, "Lega ladrona". Continuano allegramente nell'andazzo i leghisti.

Difatti la procura di Torino contesta al presidente della Regione Piemonte Roberto Cota ben 115 contraddizioni nelle pezze giustificative delle spese da rimborsare. Centoquindici.

I tabulati telefonici lo hanno preso spudoratamente con le dita nella marmellata. E già prevedo un bello arrampicamento di specchi per difendersi. Questi tabulati smascherano i suoi reali spostamenti quando scontrini e ricevute lo vorrebbero in posti diversi contemporaneamente. Come quando il suo telefono risulta in Lombardia ma la Regione paga per lui un pasto a Torino. Oppure quando mentre paga il conto in un bar sempre a Torino nello stesso momento fa shopping in una boutique nel cuore di Roma. O ancora quando è a Pavia ma gusta gelati per 22 euro in una nota pasticceria torinese.

Torna a casa, Cota.

Il Piemonte, la Regione Piemonte non si merita come presidente un ladro di polli.

9 commenti:

  1. ... e del resto, Cota fa rima con Trota...

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    1. Ah ah, Marco, non ci avevo pensato.

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  2. Dagli il tempo di tirar fuori qualche nuovo slogan, ora che Padania, federalismo, secessione e macroregione (in ordine più o meno cronologico) non funzionano più

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  3. Neri, rossi, verdi gialli e color merda sono tutti uguali: un popolo di arruffoni, di barboni e di magna magna!

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  4. Che poi fanno i pezzenti a chieder rimborsi per gelati ed altre puttanate (prese tra l'altro da qualcun altro) con tutti i soldi che già "guadagnano"... :-(

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  5. La lega è sempre stata un a truffa

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  6. Storie di ordinaria ...amministrazione, ormai..Storie di "ordinaria follia"..Il Piemonte e tutta la nostra nazione martoriata, non meritano ladri di polli che sono un po' dovunque..

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  7. Ne avevo scritto un anno fa

    NON LI VOGLIO MORTI...

    Questa volta sono stati publicati i nomi di tutti, non si salva nessuno, ma la presa per i fondelli toccata a cota, è terrificante, gli hanno chiesto a mezzo stampa, se ha il teletrasporto, infatti, 5 ristoranti diversi, in località diverse, uno mi pare a Parigi, hanno emesso lo scontrino fiscale a suo favore, lo stesso giorno, due quasi alla stessa ora.
    Con la faccia di guano che si ritrova, ha sorvolato.
    Non solo Torino Alberto, tutto il Paese dovrebbe fare pulizia, ma ieri nevicava, oggi ci sono le partite...e a me viene una sola invettiva, popolo vaffan....

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  8. Non c'è più pudore e dignità,nopn c'è più alcun limite all'indecenza: penso solo al ministro che,con un marito con precedenti penali,non solo non si dimette,ma contrattacca ! E naturalmente penso anche al nostro Premier,che adora "accarezzare " i problemi (senza risolverne uno) che l'ha nominata ( però fece dimettere un ministro ,poco tempo fa,per una dichiarazione non conforme dell'immobile di propiretà ). Fino a quando si riuscirà ancora a sopportare ?

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