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giovedì 22 giugno 2017

Biglietto lasciato prima di non andar via

Ieri tra le tracce dell'esame di maturità c'era anche quella su Giorgio Caproni, uno tra i poeti che più amo. Tanto che, quando il 16 giugno 2007 cominciai a pubblicare le poesie del sabato, la prima fu quella che segue, una delle sue.


Biglietto
lasciato prima di non andar via
   Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai
partito.
          Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.


Giorgio Caproni
Livorno 1912
Roma 1990


Giorgio Caproni

martedì 20 giugno 2017

La sedia da spostare

La sedia da spostare

- Secondo me quella sedia lì va spostata.
- Anche secondo me quella sedia lì va spostata.
- Facile dirlo quando lo han detto gli altri.
- Se è per questo sono anni che lo dico e nessuno mi ascolta.
- Da un'approfondita analisi storica e sociologica, viene fuori che quella sedia pesa dai nove ai  dieci chili
- Non sono d’accordo. Dai sondaggi il due per cento degli intervistati dice che pesa dai cinque ai sei chili, il tre per cento dai sei ai sette chili, il novantacinque per cento non lo so e non me ne frega niente.  Basta che la spostiate.
- Secondo me per spostarla, bisognerebbe prenderla con cautela per la spalliera, e metterla da un’altra parte.
- Eccesso di garantismo, al punto in cui siamo, non resta che affidarsi a una figura autorevole e competente. Forse un tecnico. Magari di destra, appoggiato dalle sinistre.
- Un tecnico? No, un tecnico non può garantire la stabilità della sedia. E poi costituisce un’anomalia antidemocratica e anticostituzionale.
- Se è così cambiamo la Costituzione.
- Non è una cosa che si può fare da un giorno all’altro.
- Nel frattempo propongo di indire un referendum.
- Non si troveranno mai cinquecentomila firme per spostare una sedia.
- E allora non c'è scelta: elezioni anticipate.
- No, le elezioni oggi no, sarebbe troppo grave per il paese, forse domani.
- Rimane il problema urgente della sedia da spostare.
- Su questo sono d’accordo. Può essere un punto d’incontro.
- Parliamone.
- Parliamone.
- Parliamone.

Giorgio Gaber
1995/1996


Gli artisti, quelli veri, vedono le cose sempre prima degli altri.

venerdì 16 giugno 2017

Le foto della performance sul Barone rampante

Ecco le foto della performance sul Barone rampante svoltasi ieri ad Apricale di cui parlavo nel post precedente.

Grazie molte a Simone Caridi che è l'autore di queste belle immagini.

barone rampante

barone rampante

barone rampante

barone rampante

barone rampante

barone rampante



Il video



Questa settimana le foto del sabato vengono pubblicate oggi.


QUI tutte le foto del sabato.

mercoledì 14 giugno 2017

Fu il 15 di giugno del 1767...

"Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi."
È l'incipit questo de "Il barone rampante" di Italo Calvino, e quindi domani saranno 250 anni da quando Cosimo decise che avrebbe passato tutta la vita sugli alberi.

Poteva l'amico Marco Cassini lasciarsi sfuggire un anniversario così? al diamante direi. Non poteva no. E quindi ha organizzato per domani un incontro a mezzogiorno preciso  (essendo quella l'ora in cui Cosimo rifiutò di mangiare quel piatto di lumache che gli determinò l'esistenza) ad Apricale, sul sagrato della chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Dice Marco
Non sappiamo come definire questa commemorazione: rievocazione storica. bravata, divertissement, performance o altro ancora, dipenderà molto dall'ispirazione, estro, stato di forma e numero dei partecipanti, protagonisti comparse e improvvisati.

Si prevede la lettura di brani e il passaggio in scena di personaggi del romanzo quali Violante, Napoleone o Gian dei Brughi  "il bandito, bandito dagli stessi banditi perché aveva abbandonato il banditismo" per darsi alla lettura.

È d’obbligo indossare costume settecentesco eccezion fatta per le cinque signore che volessero prendere posto sulla quercia delle cinque passere alle quali è concesso il costume adamitico.

Purtroppo io non ci sarò. Grrrr.

Nella foto di gruppo i partecipanti alla performance del Barone rampante svoltasi il 24 agosto 2008 con grande presenza di pubblico. Allora feci la parte del brigante Gian dei Brughi. È visibile Libereso che impersonò Arminio Piovasco di Rondò il padre di Cosimo. Il tutto nacque su impulso di Nico Orengo, partendo dal fatto che il Barone faceva i suoi bisogni da un ontano nel Merdanzo, un torrentello che scorre nei pressi di Apricale.

QUI la galleria di foto. E QUI tutti i post che dedicai all'evento.


sabato 10 giugno 2017

Genova, gonna lunga

Genova, palazzo San Giorgio

Genova, palazzo San Giorgio

Chiedo a voi donne, ma gonne del genere, in cui si può anche inciampare, a che pro?

Buona domenica.




QUI tutte le foto del sabato.

martedì 6 giugno 2017

Tutti mi dicevano...

Ieri, dopo dieci giorni di Liguria (scollegato per mia pacifica scelta dalla rete) sono ritornato a Milano. E cosa vai a fare in quel forno tutti mi dicevano. Non era un forno ieri sera quando sono arrivato dopo un bel temporalone. Ecco l'oleandro del giardino di casa che ha dovuto cedere a Giove pluvio parte dei suoi petali. E stamani quasi tutti con la giacchetta.

Piccolo messaggio privato per Gianpaolo. Sulla destra in un vaso c'è l'aloe vera figlia della figlia, quindi la nipotina, di quella che mi avevi dato.


sabato 27 maggio 2017

sabato 13 maggio 2017

Milano, il duomo e la magnolia

Milano, il duomo e la magnolia

Milano, il Duomo visto dall'abside

Quella che  vedete è una delle due magnolie che da parecchio tengono compagnia all'abside. Molto più discreta delle chiassose palme recentemente piantate. Che ne dite?

Buona domenica. 



QUI tutte le foto del sabato.

giovedì 11 maggio 2017

Spazzatura, quello che nessuno dice

spazzatura

È un gran discutere in questi giorni (più che discussioni sono sgangherate polemiche sterili) sul problema della spazzatura a Roma. Discariche, inceneritori, termovalorizzatori: un continuo rimpallo di responsabilità  sul palcoscenico sempre più degradato della politica. In questo caso il degrado è sia fisico che figurato.

A nessuno, che io sappia, è venuto in mente di affrontare il problema a monte. A monte vuol dire analizzare perché si produce tanta spazzatura. E c'è un semplice motivo. Le confezioni dei prodotti che compriamo sono quanto di più dispendioso in materiale ci possa essere. Scatole che contengono metà del contenuto che dovrebbero, tanto per far apparire una fasulla quantità; doppia tripla quadrupla confezione per rendere più appetibile (?) ed elegante (?) la cosa. Tanti altri orpelli inutili che si potrebbero eliminare.

Come provocazione, e mica tanto, lancerei un concorso: «Progetto di una confezione bella ma spartana».

sabato 6 maggio 2017

Concerto di musica antica dentro la mia casa (Mito)

mito settembre musica
mito settembre musica
Se Maometto non va alla montagna è la montagna che va a Maometto.
Questa volta sono io che mi metto nei panni del Profeta. Nel senso che da parecchio tempo non andavo a un concerto di musica antica e questo concerto mi si è presentato a casa questo pomeriggio, sotto l'antico portico. Pagine del ‘500 profano fra trascrizioni di madrigali e chansons.

Era uno degli eventi organizzato da MITOsettembremusica dove MITO sta per Milano Torino. Portico pieno, e poi anche un bel rinfresco.  Peccato per il tempo piovoso, che comunque non ha impedito a parecchi di farsi anche un bel giro nel giardino, tra ulivi palme corbezzoli sambuchi gelsomini rose melograni e... devo mettermi lì quanto prima a fare una mappatura completa delle piante.

Buona domenica.

mito settembre musica
QUI tutte le foto del sabato.

sabato 29 aprile 2017

giovedì 27 aprile 2017

Noi, patrioti europei

noi patrioti europei #tuttoblue

Quando qualche giorno fa ho visto questo volantino appiccicato su molti muri di Milano sono rimasto perplesso. E questi qui, mi sono chiesto, da dove escono?

Svelato il mistero l'altro ieri, alla manifestazione del 25 aprile, dove appunto si erano dati appuntamento. Li ho visti: militanti del Pd sotto non troppo mentite spoglie. Anche il simbolo del partito in blu.

Qui gatta ci cova ho pensato: il blu e l'azzurro sono parenti. Ma forse sono un po' paranoico.

Questo post ieri era bell'e pronto. Avevo solo da premere il tasto "pubblica" e proprio in quell'istante è caduta la linea. Telefonato al 187, ma fino ad adesso niente da fare. Così potevo chiedere un favore ai vicini o agli amici, ma no. Ho preso la bici e sono andato nella bella biblioteca di quartiere provvista, ça va sans dire, di Wi-Fi, dove adesso mi trovo e da dove finalmente pigio "pubblica".
noi patrioti europei #tuttoblue
noi patrioti europei #tuttoblue
noi patrioti europei #tuttoblue
noi patrioti europei #tuttoblue
Aggiunta
Tra striscioni magliette cappellini bandiere, anche cartelli, tutto in blu, con i nomi di 'grandi europei': John Lennon, Rita Levi Montalcini, Leonardo da Vinci e altri fino alla celebre stilista francese Coco Chanel. Peccato che quest'ultima sia stata una collaborazionista dei Nazisti. QUI e QUI. Non ho parole.

Noi, patrioti europei #tuttoblue

lunedì 24 aprile 2017

25 aprile 2017


Milano, via Padova alla fermata della 56
Appena attaccato da uno dei pochissimi partigiani del quartiere rimasti.

sabato 22 aprile 2017

Tempo di libri e segnalibri

Ho fatto ieri pomeriggio una scappata veloce a Tempo di libri che poi sarebbe in soldoni Il salone del libro che da Torino è passato a Milano. E comunque pensavo di più. O forse sono io che ormai ho una mezza idiosincrasia per queste fiere. Io i libri me li vado a trovare con il pendolo del rabdomante nelle librerie e qualche volta anche sulle bancarelle dell'usato.

E quindi la prendo alla leggera. Molto alla leggera. Non nominando nessun libro ma pensando ai segnalibri. Che da sempre per me sono state le cartoline di familiari e amici. Adesso, non ricevendo quasi più simili missive illustrate (salvo che da Marco e Silvano) adopero cartoncini stampati all'uopo, spesso reclame di qualcosa. Non è certo la stessa cosa. Anche perché prendendo in mano un vecchio libro può capitare di ritrovarci gli "affettuosi baci da..." e mi scappa un placido sorriso.

Voi adoperate segnalibri?


Buona domenica.



Scattata a Tempo di libri
Tempo di libri

 QUI tutte le foto del sabato.

mercoledì 19 aprile 2017

Foto di gruppo e trucchi del mestiere

Successe un po' di anni fa. Dovevo fare spesso foto di gruppo, e i gruppi qualche volta superavano anche le cento persone. Ora questo tipo di immagini viene bene se tutti fissano l'obiettivo. Ma all'inizio la faccenda sembrò parecchio complicata. Immancabilmente qualcuno guardava a destra o a manca, in su o in giù e la foto veniva per così dire scomposta. Forse ero io che non avevo una voce tanto imperiosa, da farsi obbedire da tutti, che ordinava «guardate qui» un attimo prima dello scatto. Così inventai un sistema che funzionò.

Mi procurai una pistola scacciacani e subito dopo «guardate qui» sparavo un colpo. Manco più uno con lo sguardo smarrito.

Non c'è voluta invece la pistola per scattare la foto che vedete. Sono i miei parenti e parenti dei miei parenti con i quali ho pranzato il giorno di Pasqua in una loro casa che sta in un posto magnifico, quasi in riva al mare, vicino alla frontiera con la Francia.

sabato 8 aprile 2017

Salone del mobile, fuorisalone

Scattate al fuorisalone del mobile.
Lambrate, via Ventura; via Tortona; Fabbrica del vapore.

Buona domenica.

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

QUI tutte le foto del sabato.