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sabato 22 aprile 2017

Tempo di libri e segnalibri

Ho fatto ieri pomeriggio una scappata veloce a Tempo di libri che poi sarebbe in soldoni Il salone del libro che da Torino è passato a Milano. E comunque pensavo di più. O forse sono io che ormai ho una mezza idiosincrasia per queste fiere. Io i libri me li vado a trovare con il pendolo del rabdomante nelle librerie e qualche volta anche sulle bancarelle dell'usato.

E quindi la prendo alla leggera. Molto alla leggera. Non nominando nessun libro ma pensando ai segnalibri. Che da sempre per me sono state le cartoline di familiari e amici. Adesso, non ricevendo quasi più simili missive illustrate (salvo che da Marco e Silvano) adopero cartoncini stampati all'uopo, spesso reclame di qualcosa. Non è certo la stessa cosa. Anche perché prendendo in mano un vecchio libro può capitare di ritrovarci gli "affettuosi baci da..." e mi scappa un placido sorriso.

Voi adoperate segnalibri?


Buona domenica.



Scattata a Tempo di libri
Tempo di libri

 QUI tutte le foto del sabato.

mercoledì 19 aprile 2017

Foto di gruppo e trucchi del mestiere

Successe un po' di anni fa. Dovevo fare spesso foto di gruppo, e i gruppi qualche volta superavano anche le cento persone. Ora questo tipo di immagini viene bene se tutti fissano l'obiettivo. Ma all'inizio la faccenda sembrò parecchio complicata. Immancabilmente qualcuno guardava a destra o a manca, in su o in giù e la foto veniva per così dire scomposta. Forse ero io che non avevo una voce tanto imperiosa, da farsi obbedire da tutti, che ordinava «guardate qui» un attimo prima dello scatto. Così inventai un sistema che funzionò.

Mi procurai una pistola scacciacani e subito dopo «guardate qui» sparavo un colpo. Manco più uno con lo sguardo smarrito.

Non c'è voluta invece la pistola per scattare la foto che vedete. Sono i miei parenti e parenti dei miei parenti con i quali ho pranzato il giorno di Pasqua in una loro casa che sta in un posto magnifico, quasi in riva al mare, vicino alla frontiera con la Francia.

sabato 8 aprile 2017

Salone del mobile, fuorisalone

Scattate al fuorisalone del mobile.
Lambrate, via Ventura; via Tortona; Fabbrica del vapore.

Buona domenica.

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

Salone del mobile, fuorisalone

QUI tutte le foto del sabato.

giovedì 6 aprile 2017

Il Corriere della Sera mi ruba le foto

Ieri, a pagina 23 del Corriere della Sera, c'era una lunga intervista a Maurizio Cattelan, artista noto in tutto il mondo per le sue opere provocatorie. A corredo dell'articolo una foto della scultura del dito medio collocata nel 2010 davanti al palazzo della Borsa a Milano. Quella foto, senza dire né ah né beh, il quotidiano l'aveva sgraffignata al mio blog dove, assieme ad altre della stessa opera, l'avevo pubblicata. È quella sotto, e il post è QUI.

Non è nuovo questo giornale a simili prodezze. Lo aveva già fatto QUI sul sito e QUI sul cartaceo.

Comincio a innervosirmi.

Aggiunta 6 aprile 19.30
Ieri ho mandato un messaggio al Corriere via messenger visto che ho messo questo post anche su facebook (QUI, ditemi se lo vedete anche voi che non siete iscritti a questo social) ma non mi hanno risposto. Un post anche su twitter, uguale. Stamattina ho provato ripetutamente QUI scegliendo redazione quotidiano > cronache ma mi è sempre arrivato indietro questo "Si è verificato un problema nell'invio della mail. Controlla che tutti i campi richiesti siano compilati correttamente". Inutile dire che i due campi, nome e email, erano correttamente compilati.
Così ho mandato una mail a redazione quotidiano > cultura e mi è arrivato questo "Delivery has failed to these recipients or groups: Smistamento-CorrieredellaSera@rcs.group
Your message can't be delivered because delivery to this address is restricted".

E allora ho mandato una mail a letterealdocazzullo@corriere.it e cc a lettere@corriere.it. Ho ricevuto la risposta automatica

Your message
   To: LETTERE ALDO CAZZULLO
   Subject: Mi avete rubato una foto
   Sent: Thursday, April 6, 2017 1:30:11 PM (UTC+00:00) Monrovia, Reykjavik

 was read on Thursday, April 6, 2017 2:32:12 PM (UTC+00:00) Monrovia, Reykjavik.
Staremo a vedere se succede qualcosa. Intanto ringrazio Vera per la generosa disponibilità.

Aggiunta 8 aprile, 8.48
Ieri sera il Corriere mi ha risposto, ecco
Buonasera,
sono Mario Porqueddu, capo delle cronache italiane qui al Corriere. Siamo noi che abbiamo messo in pagina l’intervista a Cattelan e anche la foto incriminata… Ovviamente si è trattato di uno sbaglio, nessuno aveva l’intenzione di appropriarsene senza riconoscere all’autore i suoi diritti sull’immagine. E l’errore è proprio frutto degli episodi precedenti che lei ricorda nella sua mail, ma che a me erano sconosciuti. L’immagine era entrata nell’archivio delle fotografie pubblicate, come capita a tutte quelle che finiscono in pagina, e da lì l’abbiamo ripescata l’altro giorno senza sapere che c’era un vizio nella pubblicazione iniziale. Oltre che scusarmi per quello che è successo, la inviterei a prendere contatto perché almeno possiamo pagarla. Le lascio anche i miei recapiti telefonici. Mi trova in ufficio allo xxxxx e dappertutto al xxxxx
Grazie e mi scusi ancora per l’incidente
A presto
Mario Porqueddu

Sono di fretta. In giornata telefono.

martedì 4 aprile 2017

Libro mandato al macero, perché?


Questo libro, fresco di stampa e già distribuito nelle librerie, è stato ritirato e mandato al macero. Sapete perché?

sabato 1 aprile 2017

Milano, la Statua della Libertà sul Duomo

Penso che tutti voi abbiate visto il Duomo di Milano. Quasi tutti.

Però suppongo che nessuno, quasi nessuno, abbia notato questa statua, che non si trova confusa in mezzo alle altre su qualche guglia, ma in primo piano, al centro della facciata.

È "La Legge Nuova" scolpita nel 1810 da Camillo Pacetti. Secondo la leggenda, la figura femminile con il braccio alzato, la torcia in mano e quella corona di punte intorno al capo sarebbe stata presa a modello per la Statua della Libertà realizzata da Auguste Bartholdi nel 1885 per New York. Se sia vero o meno nessuno lo può affermare con certezza, è uno dei tanti misteri racchiusi in questa cattedrale.

Buona domenica.

Milano, la statua della libertà sul duomo
QUI tutte le foto del sabato.

mercoledì 29 marzo 2017

Fragole, vere o finte?

Fragole

Quando oggi al mercato ho visto queste fragole così tutte uguali ho pensato che ormai l'omologazione sta vincendo alla grande in tutti i campi, ed essere fuori del coro è sempre più difficile.

Sotto invece vedete tre vasi nel giardino qui a Milano in cui ho appena messo a dimora sei piantine di fragole. Se faranno frutti dite che verranno anch'essi come quelli sopra? Non so ancora come ma farò di tutto perché ciò non avvenga.

Fragole

sabato 25 marzo 2017

Book Pride 2017

Ho sentito questa pomeriggio una parola nuova, "bibliodiversità", parente in qualche maniera di "biodiversità", perché entrambi i vocaboli stanno a significare il rifuggire dall'omologazione per difendere la propria identità e quindi la diversità.

È un po' questa l'essenza di Book Pride, questa fiera dei piccoli editori giunta alla terza edizione e che di anno in anno vede una sempre maggiore adesione. Quella attuale più di 200 stand.

Propongo allora una specie di gioco.
Ditemi se avete in casa qualche libro stampato da una casa editrice pressoché sconosciuta a livello nazionale.
Io per esempio ne ho parecchi di Philobiblon.

Il sito Book Pride

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Book Pride 2017
Book Pride 2017
Book Pride 2017

giovedì 23 marzo 2017

Seno o tette?

seno tette
Milano, via Cesarotti

Mi sembra che ormai la parola "tette" sia stata sdoganata perché la pronunciano con naturalezza sia maschi che femmine. Perché non l'hanno scritta anche nella pubblicità che vedete?

Ops, pardon, anche voi continuate a dire seno?

martedì 21 marzo 2017

Sono nata il ventuno a primavera

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera
Alda Merini


Di seguito la lettera che mi scrissero le figlie della poetessa

Buongiorno Alberto,
ci presentiamo, siamo Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta, le quattro figlie della poetessa recentemente scomparsa Alda Merini. I tristi rintocchi funebri delle campane del Duomo di Milano pesano ancora sui nostri cuori mentre ricordiamo quello che raccontava di noi:
«Ho avuto quattro figlie. Allevate poi da altre famiglie. Non so neppure come ho trovato il tempo per farle. Si chiamano Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta. A loro raccomando sempre di non dire che sono figlie della poetessa Alda Merini. Quella pazza. Rispondono che io sono la loro mamma e basta, che non si vergognano di me. Mi commuovono».

Nonostante le parole della nostra amatissima madre siamo onorate di comunicare che in sua memoria abbiamo fortemente voluto la realizzazione del sito internet www.aldamerini.it. Un’antologia in ricordo di Alda, un elogio all'«ape furibonda», alla sua figura di scrittrice e madre perché «Niente per una donna è più simile al paradiso di un figlio che le farà sognare l’amore per sempre…».

Saremmo grate se volesse pubblicare un articolo sul suo blog per diffondere il link del nuovo sito e per comunicare quello che per noi è un modo di dar voce a nostra madre, alla sua follia e alla sua dolcezza, per farla parlare ancora perché non venga dimenticata.

Grazie mille
Le figlie di Alda

sabato 18 marzo 2017

Si sta/ come di primavera/ sugli alberi...

foglie secche di quercia






Si sta come
di primavera
sugli alberi
le foglie

Spero che dalla stella dove si trova l'immortale Ungaretti non mi mandi dei fulmini per aver parodiato il suo capolavoro. Ma è stato più forte di me.

Ero questo pomeriggio a leggere un libro su una panchina del parco Martesana vicino a casa e lo sguardo mi è andato sulle foglie che vedete: avevano superato indefesse l'inverno rimanendo ostinatamente attaccate al ramo ma adesso anche per loro era arrivata l'ora di far posto alle nuove sorelle già pronte a venire alla luce in questa primavera che incombe.

Potrebbe essere una metafora.


Buona domenica.

QUI tutte le foto del sabato.    

giovedì 16 marzo 2017

Monza, si ritira la candidata sindaco grillina scelta con 20 clic

Doride Falduto
Doride Falduto

Sembrava uno scherzo quello di essere stata scelta a candidata sindaco di Monza, 122 703 abitanti,  con 20 voti sul web. Ma era tutto vero e Doride Falduto, 37 anni, praticante avvocato, dopo la votazione (votazione?) era pronta alla campagna elettorale. Gli sberleffi da destra e da manca  per quella specie di burla dei 20 voti erano scivolati con noncuranza sulla pelle del Movimento. cinque stelle. Questa è la democrazia del web, bellezza.

Adesso che ti succede? Succede che la signora ha buttato la spugna ancora prima di cominciare il primo round. La retromarcia è stata comunicata con due righe apparse ieri sulla pagina Facebook monzese del movimento, dove si legge che "Doride Falduto ha rimesso la sua disponibilità a candidato sindaco di Monza, per sopraggiunti impegni".

Sopraggiunti impegni? O le è venuta la tremarella visto quello che sta succedendo alla Raggi a Roma?

martedì 14 marzo 2017

La legittima difesa e i ruggiti di Salvini

matteo salvini
Dice in sostanza l'articolo 52 del codice penale  che se si trova un estraneo in casa propria gli si può sparare non solo se mette in pericolo la propria o l'altrui incolumità, ma anche se non desiste dal rubare e vi sia pericolo di aggressione.

Salvini, e la banda di pistolero che lo segue, pretende invece che sia legittimo far fuori qualcuno anche se scappa via appena vi vede.

Credete che l'articolo 52 vada cambiato o va bene così?


Art. 52 codice penale.
La legittima difesa. Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa.

Nei casi previsti dall'articolo 614, primo e secondo comma [ndr: violazione di domicilio], sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o la altrui incolumità:
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d'aggressione.

La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all'interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

sabato 11 marzo 2017

Chi getta semi al vento...

Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo


Una enorme pagina bianca (quattromila metri quadrati) in piazza Duomo dove ognuno ha potuto scrivere quello che ha voluto. Una performance del poeta di strada Ivan Tresoldi contro la violenza, soprattutto quella contro le donne.

"Una pagina bianca è una poesia nascosta"











QUI tutte le foto del sabato.

giovedì 9 marzo 2017

Sorprese della Natura


Lunedì scorso appena sono arrivato nella campagna in Liguria, quella della casetta, e ho visto la pianta sopra sono trasalito. Era successo questo.

Più di dieci anni fa avevo piantato un limone. Era durato poco, tre o quattro anni, poi una gelata invernale lo aveva fatto fuori. Non era del tutto morto, infatti era poi germogliato nella parte selvatica, sotto l'innesto. Ma da allora in tutti questi anni era rimasto un piccolo misero cespuglietto. E cosa dunque ti succede quest'anno?

Succede che chissà per quale benigna congiunzione di Terra Luna Sole (lasciatemi pensarla così) l'alberello esplode, mette molti rami e fa i frutti. Non limoni però, ma arance, arance amare, quelle buone per fare le marmellate.

In questa benigna congiunzione astrale si collocano anche le orchidee che vedete sotto. Ce n'è un'invasione.

Orchidea Barlia Robertiana
Orchidea Barlia Robertiana
Orchidea Barlia Robertiana

sabato 4 marzo 2017

martedì 28 febbraio 2017

Chilometro zero e fagiolini dal Burkina Faso


Quando ho visto l'origine di questi fagiolini sono rimasto interdetto. Poi ho visto anche "terra equa" e così sono andato a vedere cos'era mai.
Progetto lodevole nelle intenzioni. Ma mi chiedo, di questi 3,98 euro, tralasciando il guadagno della Coop, quanti vadano a finire nel trasporto (povero pianeta!) e quanti vadano a finire nelle tasche dei coltivatori africani. Sarebbe interessante saperlo. Potrei anche mandare una mail alla Coop, non lo faccio perché in altre analoghe situazioni l'ho fatto ma non si sono degnati della benché minima risposta.

E poi. E poi, ma bisogna proprio cucinare i fagiolini a febbraio?

Aggiunta,  20 marzo
La Coop, che ringrazio, mi ha mandato questa mail

Gentile Cliente,

I fagiolini Terra Equa del Burkina Faso, lanciati commercialmente  nel 2007, hanno permesso in questi  dieci anni di dare lavoro a centinaia di famiglie in un contesto produttivo fragile, come fragile é il sistema economico e  sociale in molte zone dall'Africa Il progetto ha permesso di produrre le 150 tonnellate esportate quest’anno 25 ettari interessati, 125 famiglie coinvolte,  800 persone al lavoro.
Il tutto con un prodotto che  sul mercato  riesce ad avere un prezzo centrato da metà dicembre a metà febbraio che consente equilibri di reddito a tutti i componenti della filiera senza competere con le produzioni nazionali.
I circa 1000 € a famiglia ottenuti dalla produzione dei fagiolini hanno migliorato radicalmente la possibilità di accesso alla sanità e all’ istruzione.
Dobbiamo ringraziare le donne e gli uomini «di buona volontà» che insieme a noi si sono impegnati  in Paesi dove la sicurezza personale degli operatori può essere a rischio, come appunto in Burkina Faso per le scorribande dei Tuareg integralisti anche nelle aree di produzione.
Un grazie va al Movimento Shalom di San Miniato ( Pisa)  che per lunghi anni è  stato presente attivamente in Burkina Faso, coi propri tecnici agricoli per perfezionare le tecniche di coltivazione del Fagiolino, per ottimizzare l’utilizzo dell’acqua, per garantire la catena del freddo per la conservazione del prodotto.
Un grazie va alla Fondazione Giovanni Paolo II di Firenze che con lo stimolo ed il supporto , ha gestito con noi la difficile filiera dei Datteri di Gerico e ci ha supportato nel progetto dei meloni del Senegal.
Tutti progetti  dove il "valore" non è certo nella mera vendita del prodotto.
Infatti non è certo un  progetto facile come limitarsi a acquistare ciò che il mercato offre. Ma in questa, come altre iniziative, risiede la nostra distintivitá.

A livello commerciale, in questi dieci anni sono stati utilizzati solo voli passeggeri ( solo in un caso in 10 anni è stato usato un volo cargo) per il trasporto dei fagiolini, senza quindi con gli stessi gravare sull’ambiente.
Dal punto di vista economico, come la maggior parte dei prodotti agricoli, la filiera dei costi è  così suddivisa 1/3 alla fase agricola 1/3 alla filiera logistica e di selezione del prodotto, 1/3 allagate di confezionamento redistribuzione e vendita.

Grati per l’attenzione accordataci, Le porgiamo i nostri migliori saluti.

Coop Lombardia



sabato 25 febbraio 2017

Voglia di primavera

Milano, la darsena oggi

Sembrava nel pomeriggio che avessero aperto le gabbie. Dopo questo rigido inverno la prima giornata di quasi primavera ha fatto uscire di casa un tripudio di persone. E c'era nell'aria, malgrado tutto, la voglia di rivivere e di sorridere.

Buona domenica.

QUI tutte le foto del sabato.

mercoledì 22 febbraio 2017

La politica del fare disfare rifare ridisfare

Sarebbe interessante sapere tutte le cose fatte da un governo poi cancellate da quello successivo e rimesse di nuovo in pista dal successivo del successivo. Parlo dell'Italia ma gli Stati Uniti forse sono ancora più bravi in questo.

Trump ha appena firmato un decreto che proibisce di sostenere con fondi federali gruppi che praticano (o informano su) l’aborto. Un decreto così l’aveva già promulgato Ronald Reagan nel 1984. Regola cancellata dai democratici con Clinton. George W. Bush l’ha reintrodotta appena eletto per poi vedersela cancellare da Obama nel 2009.

sabato 18 febbraio 2017

Milano, palme e banani in piazza Duomo

Milano, palme a banani in piazza Duomo
Milano, palme a banani in piazza Duomo
Le palme ci sono già (ne ho contato 28) e i banani arriveranno la prossima settimana. Speriamo non facciano la fine di quello che piantammo anni fa nel nostro giardino.

In analoghe situazioni intitolai un post Il verde posticcio a Milano, e riguardava sia questa piazza che il nuovo grattacielo con il bosco verticale.

La mia perplessità rimane.


Buon fine settimana.


Aggiunta 19 febbraio
- Se volete vedere i numerosi commenti a questo post su facebook QUI.
- Intanto la Lega distribuisce banane in piazza Duomo.
- E stanotte qualcuno ha appiccato il fuoco a una delle palme.



Sondaggio di Repubblica





Milano, palme a banani in piazza Duomo
Milano, palme a banani in piazza Duomo

Per la cronaca queste palme sono della specie Trachycarpus fortunei come quella che abbiamo nel giardino (foto sotto)




QUI tutte le foto del sabato.