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sabato 22 luglio 2017

Liguria recondita


C'è la Liguria delle spiagge con lo skyline artefatto dai cementificatori rapaci. C'è la Liguria dell'entroterra con i borghi medievali, da dove il mare non si vede ma si intuisce. E poi c'è la Liguria nascosta, quasi segreta, come questa.

Buona domenica.

*** Questa è la duecentesima foto del sabato.

mercoledì 19 luglio 2017

Scombussolati


E noi maniaci dell'orientamento siamo scombussolati a non avere più nessun punto certo di riferimento.

sabato 15 luglio 2017

Questa ci mancava...

Questa ci mancava, e adesso ce l'abbiamo nel giardino, anche un po' orto, qui a Milano.
Subito avevo pensato di farvi indovinare che pianta fosse, ma poi ho soprasseduto. E quindi ve lo dico. È la curcuma, quella spezia gialla orientale che forse avete adoperato qualche volta in cucina.

Ci avreste indovinato?

Buona domenica.


QUI tutte le foto del sabato.

mercoledì 12 luglio 2017

Milano efficiente?

Questa mattina mi sono recato all'ufficio anagrafe della mia zona per rifare la carta di identità. Pensavo di impiegare più o meno un'ora, coda compresa. E invece al banco delle informazioni mi dicono che non è più come prima. Bisogna prenotarsi e prendere appuntamento telefonando allo 020202.

Telefono. Dopo i vari prema1 prema3 prema2 prema1 finalmente riesco a parlare con un umano, anzi una umana. Gentile mi fissa un appuntamento per il 12 settembre. Oggi siamo al 12 luglio. Due mesi belli giusti. L'umana dal tono della mia voce capisce e mi suggerisce "Si lamenti pure col Comune". E visto che in qualche maniera le cose funzionano ricevo dopo qualche minuto l'sms che vedete.

Tutto questo, dicono, perché le nuove carte di identità sono elettroniche. Ma l'elettronica non dovrebbe semplificare e velocizzare quella lumaca appiccicosa della burocrazia italiana? Ah, dimenticavo. Per averla bisogna sborsare 22,20 euro. Quello cartacea costava 5,42 euro.

Sia ben chiaro. In questa città dove vivo volentieri tante cose funzionano a dovere, ma oggi questa della carta d'identità non è stata una bella scoperta.


sabato 8 luglio 2017

Il mio ritratto

il mio ritratto

Eravamo seduti ai tavolini del bar delle arpe verso le dieci di sera. A un certo punto il pittore Paolo Golinelli mi fa «Rimani, non andare via». Va via lui e ritorna subito con l'occorrente per disegnare. Ecco il risultato. Non vi dico del bordello che faceva la ciurma di amici attorno mentre mi ritraeva.
 

Era l'agosto dell'anno scorso al paesello.

Buona domenica.



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venerdì 7 luglio 2017

Il caso Charlie e i bambini malati del terzo mondo

C'è questa vicenda che tutti conoscete. Il piccolo Charlie affetto da una malattia, allo stato delle nostre conoscenze incurabile, che finora è tenuto in vita da una serie di supporti artificiali per farlo respirare. E si è deciso, detto in maniera brutale, di staccargli la spina. Ne stanno parlando i media di tutto il mondo e non mi sento proprio di prendere una posizione.

Ci sono dall'altra parte sul pianeta milioni e milioni di bambini che muoiono a causa di malattie facilmente curabli, e muoiono per non avere un minimo di assistenza medica. I media ne parlano ogni tanto, distrattamente. E la gente si indigna appena appena nello spazio di un mattino.

Mi chiedo se noi, del cosiddetto mondo evoluto, siamo più ipocriti o più schizofrenici.

Aggiunta 9 agosto
Poteva l'ineffabile governatore della Lombardia il leghista Roberto Maroni lasciarsi sfuggire l'occasione? Non poteva no. Così ha fatto appendere alle pareti della Regione questo striscione che ho fotografato ieri.

mercoledì 5 luglio 2017

Il fuoco divino

il fuoco divino

Milano, via Giovanni Battista de la Salle

Vi chiedo: ma questi tre giorni del fuoco divino non sarebbe meglio farli d'inverno?

sabato 1 luglio 2017

Grazie Fiorella

torta verde

Grazie Fiorella.
Quando scendo al paesello Fiò si ricorda sempre di me. Non a parole ma a fatti.

 Buona domenica.



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sabato 24 giugno 2017

Il basilico, un po' come la vita

Ieri mattina


Ieri sera



Stamattina
Un po' come la vita, tra alti e bassi. Ma io che tendenzialmente sono un ottimista mi soffermo sull'ultima immagine. Che è un po' il riprendersi dopo una batosta.

(Nel mio giardino che è anche un po' orto).


Buona domenica.




QUI tutte le foto del sabato-

giovedì 22 giugno 2017

Biglietto lasciato prima di non andar via

Ieri tra le tracce dell'esame di maturità c'era anche quella su Giorgio Caproni, uno tra i poeti che più amo. Tanto che, quando il 16 giugno 2007 cominciai a pubblicare le poesie del sabato, la prima fu quella che segue, una delle sue.


Biglietto
lasciato prima di non andar via
   Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai
partito.
          Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.


Giorgio Caproni
Livorno 1912
Roma 1990


Giorgio Caproni

martedì 20 giugno 2017

La sedia da spostare

La sedia da spostare

- Secondo me quella sedia lì va spostata.
- Anche secondo me quella sedia lì va spostata.
- Facile dirlo quando lo han detto gli altri.
- Se è per questo sono anni che lo dico e nessuno mi ascolta.
- Da un'approfondita analisi storica e sociologica, viene fuori che quella sedia pesa dai nove ai  dieci chili
- Non sono d’accordo. Dai sondaggi il due per cento degli intervistati dice che pesa dai cinque ai sei chili, il tre per cento dai sei ai sette chili, il novantacinque per cento non lo so e non me ne frega niente.  Basta che la spostiate.
- Secondo me per spostarla, bisognerebbe prenderla con cautela per la spalliera, e metterla da un’altra parte.
- Eccesso di garantismo, al punto in cui siamo, non resta che affidarsi a una figura autorevole e competente. Forse un tecnico. Magari di destra, appoggiato dalle sinistre.
- Un tecnico? No, un tecnico non può garantire la stabilità della sedia. E poi costituisce un’anomalia antidemocratica e anticostituzionale.
- Se è così cambiamo la Costituzione.
- Non è una cosa che si può fare da un giorno all’altro.
- Nel frattempo propongo di indire un referendum.
- Non si troveranno mai cinquecentomila firme per spostare una sedia.
- E allora non c'è scelta: elezioni anticipate.
- No, le elezioni oggi no, sarebbe troppo grave per il paese, forse domani.
- Rimane il problema urgente della sedia da spostare.
- Su questo sono d’accordo. Può essere un punto d’incontro.
- Parliamone.
- Parliamone.
- Parliamone.

Giorgio Gaber
1995/1996


Gli artisti, quelli veri, vedono le cose sempre prima degli altri.

venerdì 16 giugno 2017

Le foto della performance sul Barone rampante

Ecco le foto della performance sul Barone rampante svoltasi ieri ad Apricale di cui parlavo nel post precedente.

Grazie molte a Simone Caridi che è l'autore di queste belle immagini.

barone rampante

barone rampante

barone rampante

barone rampante

barone rampante

barone rampante



Il video



Questa settimana le foto del sabato vengono pubblicate oggi.


QUI tutte le foto del sabato.

mercoledì 14 giugno 2017

Fu il 15 di giugno del 1767...

"Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi."
È l'incipit questo de "Il barone rampante" di Italo Calvino, e quindi domani saranno 250 anni da quando Cosimo decise che avrebbe passato tutta la vita sugli alberi.

Poteva l'amico Marco Cassini lasciarsi sfuggire un anniversario così? al diamante direi. Non poteva no. E quindi ha organizzato per domani un incontro a mezzogiorno preciso  (essendo quella l'ora in cui Cosimo rifiutò di mangiare quel piatto di lumache che gli determinò l'esistenza) ad Apricale, sul sagrato della chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Dice Marco
Non sappiamo come definire questa commemorazione: rievocazione storica. bravata, divertissement, performance o altro ancora, dipenderà molto dall'ispirazione, estro, stato di forma e numero dei partecipanti, protagonisti comparse e improvvisati.

Si prevede la lettura di brani e il passaggio in scena di personaggi del romanzo quali Violante, Napoleone o Gian dei Brughi  "il bandito, bandito dagli stessi banditi perché aveva abbandonato il banditismo" per darsi alla lettura.

È d’obbligo indossare costume settecentesco eccezion fatta per le cinque signore che volessero prendere posto sulla quercia delle cinque passere alle quali è concesso il costume adamitico.

Purtroppo io non ci sarò. Grrrr.

Nella foto di gruppo i partecipanti alla performance del Barone rampante svoltasi il 24 agosto 2008 con grande presenza di pubblico. Allora feci la parte del brigante Gian dei Brughi. È visibile Libereso che impersonò Arminio Piovasco di Rondò il padre di Cosimo. Il tutto nacque su impulso di Nico Orengo, partendo dal fatto che il Barone faceva i suoi bisogni da un ontano nel Merdanzo, un torrentello che scorre nei pressi di Apricale.

QUI la galleria di foto. E QUI tutti i post che dedicai all'evento.


sabato 10 giugno 2017

Genova, gonna lunga

Genova, palazzo San Giorgio

Genova, palazzo San Giorgio

Chiedo a voi donne, ma gonne del genere, in cui si può anche inciampare, a che pro?

Buona domenica.




QUI tutte le foto del sabato.

martedì 6 giugno 2017

Tutti mi dicevano...

Ieri, dopo dieci giorni di Liguria (scollegato per mia pacifica scelta dalla rete) sono ritornato a Milano. E cosa vai a fare in quel forno tutti mi dicevano. Non era un forno ieri sera quando sono arrivato dopo un bel temporalone. Ecco l'oleandro del giardino di casa che ha dovuto cedere a Giove pluvio parte dei suoi petali. E stamani quasi tutti con la giacchetta.

Piccolo messaggio privato per Gianpaolo. Sulla destra in un vaso c'è l'aloe vera figlia della figlia, quindi la nipotina, di quella che mi avevi dato.


sabato 27 maggio 2017

sabato 13 maggio 2017

Milano, il duomo e la magnolia

Milano, il duomo e la magnolia

Milano, il Duomo visto dall'abside

Quella che  vedete è una delle due magnolie che da parecchio tengono compagnia all'abside. Molto più discreta delle chiassose palme recentemente piantate. Che ne dite?

Buona domenica. 



QUI tutte le foto del sabato.

giovedì 11 maggio 2017

Spazzatura, quello che nessuno dice

spazzatura

È un gran discutere in questi giorni (più che discussioni sono sgangherate polemiche sterili) sul problema della spazzatura a Roma. Discariche, inceneritori, termovalorizzatori: un continuo rimpallo di responsabilità  sul palcoscenico sempre più degradato della politica. In questo caso il degrado è sia fisico che figurato.

A nessuno, che io sappia, è venuto in mente di affrontare il problema a monte. A monte vuol dire analizzare perché si produce tanta spazzatura. E c'è un semplice motivo. Le confezioni dei prodotti che compriamo sono quanto di più dispendioso in materiale ci possa essere. Scatole che contengono metà del contenuto che dovrebbero, tanto per far apparire una fasulla quantità; doppia tripla quadrupla confezione per rendere più appetibile (?) ed elegante (?) la cosa. Tanti altri orpelli inutili che si potrebbero eliminare.

Come provocazione, e mica tanto, lancerei un concorso: «Progetto di una confezione bella ma spartana».

sabato 6 maggio 2017

Concerto di musica antica dentro la mia casa (Mito)

mito settembre musica
mito settembre musica
Se Maometto non va alla montagna è la montagna che va a Maometto.
Questa volta sono io che mi metto nei panni del Profeta. Nel senso che da parecchio tempo non andavo a un concerto di musica antica e questo concerto mi si è presentato a casa questo pomeriggio, sotto l'antico portico. Pagine del ‘500 profano fra trascrizioni di madrigali e chansons.

Era uno degli eventi organizzato da MITOsettembremusica dove MITO sta per Milano Torino. Portico pieno, e poi anche un bel rinfresco.  Peccato per il tempo piovoso, che comunque non ha impedito a parecchi di farsi anche un bel giro nel giardino, tra ulivi palme corbezzoli sambuchi gelsomini rose melograni e... devo mettermi lì quanto prima a fare una mappatura completa delle piante.

Buona domenica.

mito settembre musica
QUI tutte le foto del sabato.

sabato 29 aprile 2017

giovedì 27 aprile 2017

Noi, patrioti europei

noi patrioti europei #tuttoblue

Quando qualche giorno fa ho visto questo volantino appiccicato su molti muri di Milano sono rimasto perplesso. E questi qui, mi sono chiesto, da dove escono?

Svelato il mistero l'altro ieri, alla manifestazione del 25 aprile, dove appunto si erano dati appuntamento. Li ho visti: militanti del Pd sotto non troppo mentite spoglie. Anche il simbolo del partito in blu.

Qui gatta ci cova ho pensato: il blu e l'azzurro sono parenti. Ma forse sono un po' paranoico.

Questo post ieri era bell'e pronto. Avevo solo da premere il tasto "pubblica" e proprio in quell'istante è caduta la linea. Telefonato al 187, ma fino ad adesso niente da fare. Così potevo chiedere un favore ai vicini o agli amici, ma no. Ho preso la bici e sono andato nella bella biblioteca di quartiere provvista, ça va sans dire, di Wi-Fi, dove adesso mi trovo e da dove finalmente pigio "pubblica".
noi patrioti europei #tuttoblue
noi patrioti europei #tuttoblue
noi patrioti europei #tuttoblue
noi patrioti europei #tuttoblue
Aggiunta
Tra striscioni magliette cappellini bandiere, anche cartelli, tutto in blu, con i nomi di 'grandi europei': John Lennon, Rita Levi Montalcini, Leonardo da Vinci e altri fino alla celebre stilista francese Coco Chanel. Peccato che quest'ultima sia stata una collaborazionista dei Nazisti. QUI e QUI. Non ho parole.

Noi, patrioti europei #tuttoblue