Stamattina "La Riviera", settimanale diffuso nella Riviera dei Fiori, ha pubblicato quello che vedete. In realtà al posto di "volentieri pubblichiamo" avrebbe dovuto scrivere "siamo obbligati a pubblicare", perché altrimenti li avrei querelati per diffamazione. Qui sotto vedete la parte dell'articolo contestato. L'articolo intero è QUI
La vicenda in sintesi. Il 17 febbraio pubblicai questo post (che vi consiglio di vedere) dal titolo "Banda larga nell'entroterra ligure e navigatori imbrogliati". Una società, la Or.Man, millantando un brevetto inesistente aveva promesso di portare la banda larga a Isolabona. Firmò parecchi contratti e incassò. Questa banda funzionò a intermittenza per un breve periodo poi scemò, morta del tutto. Così feci una piccola indagine e pubblicai quello che era venuto a sapere. Tra l'altro invitavo i giornalisti locali a fare un'inchiesta sul fatto.
Fabrizio Tenerelli de "La Riviera" non trovò di meglio che far parlare Giancarlo Mannias, uno degli intestatari della società che naturalmente disse quello che gli conveniva. Così feci un'aggiunta sul blog. Apriti cielo. Tenerelli la settimana successiva fece le sue sparate ma inciampò e si fece male. Da chi aveva avuto il giornalista la notizia che "mi ero beccato tre forse quattro querele?", tre, quattro, perché non una dozzina? che già denota con quale serietà e precisione si scrivano certi articoli. Questa notizia l'aveva forse avuta dalla stessa persona che poi è andata a dire in giro la falsità? E questa persona cosa dirà adesso quando qualcuno gli sventolerà sotto il naso "La Riviera"? Chi è? Fate voi che siete più perspicaci di me.
Forse l'inesperto Tenerelli da adesso in poi "non prenderà per oro colato", come dicevo nel post, tutto quello che gli si dice, specie se arriva da una persona direttamente interessata all'argomento di cui si scrive. Un'ultima cosa. Mi dovrebbe essere riconoscente per essermi accontentato solo di una smentita perché ero nel pieno diritto di querelarlo per diffamazione e chiedere i danni.
Nell'articolo Mannias diceva che la banda larga sarebbe ritornata al più presto a funzionare. Figuriamoci! Gli auguro di non incontrare qualcuno dei gabbati.

