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martedì 15 maggio 2007

Attentato a Scajola

agosto 2004 e Virginia era piccola piccola
La val Nervia (IM), la mia vallata, chissà perché appare ai romanzieri come una zona adatta per compiere attentati eclatanti. Ne La curva del latte, Nico Orengo immaginava che una banda di partigiani irriducibili volessero far fuori il principe Ranieri o sparandogli nel rettilineo prima di Isolabona o provocando un incidente sul ponte del lago Pigo a Pigna.

Delitto all'aquila neraAdesso è uscito un giallo, Delitto all'Aquila nera, di Achille Maccapani e lì è Claudio Scajola a essere sotto tiro da parte di un piccolo e sgangherato nucleo di brigatisti che ha la base nelle campagne di Apricale. L'attentato dovrebbe avvenire a Dolceacqua nella serata dei fuochi di ferragosto. Essendo un giallo non posso aggiungere altro se non che i personaggi che agiscono nella vicenda io li conosco tutti, eccome.

L'autore mi ha mandato una mail dove tra le altre cose dice: "Uno spunto incredibile mi è venuto proprio da quell'articolo ("L'amore ai tempi dell'Aquila Nera" di Augusto Peitavino) pubblicato sulla "Gazzetta di Isolabona" da Lei fondata e diretta, e comprensivo di quelle foto cui Lei ha fatto riferimento". Se volete vedere quella Gazzetta, agosto 2000, è QUI (formato Pdf, 212 Kb).

Visto che ci sono e ho parlato de "La Curva del latte", QUI (Pdf, 232 Kb) le foto dei protagonisti del romanzo e anche una mia recensione.


Nella foto, i fuochi a Dolceacqua, 21 agosto 2004.

4 commenti:

  1. Achille Maccapani15/5/07 15:30

    Carissimo Alberto,
    ti ringrazio per le belle parole.
    Con profonda stima.

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  2. Ho letto il giallo e mi ha divertito. Essendo della zona anch'io ho riconosciuto parecchi personaggi. Certo che il sindaco di Apricale non fa una bella figura.

    Saluto Maccapani che non conosco personalmente.

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  3. In effetti, leggere un romanzo i cui personaggi ci sono noti "nella realtà" fa un curioso effetto. Ricordo certi libri di Nico Orengo, in particolare "L'intagliatore", coi vari Improta-Scullino, Choukadarian, eccetera. L'attentato ipotetico al politico è comunque un "topos" diffuso: si pensi a quel film che gira adesso, sull'uccisione di Bush (il quale, vedendolo, si sarà toccato le orchidi, o gli zebedei, o i cabbasisi, come direbbe Montalbano...).

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  4. tamerlano16/5/07 12:06

    Se Scajola è ancora vivo e vegeto vuol dire che l'attentato è fallito. Peccato!

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