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venerdì 13 gennaio 2012

Bossi, quanto ti ha dato Berlusconi?

Milano, via Padova. Fermata della 56 vicino a casa
scattata cinque minuti fa

Si dice da più parti che la Lega sia carica di debiti e qualche perfido azzarda che il famoso "investimento" in Tanzania sia stato fatto laggiù per impedire in un futuro prossimo il sequestro del tesoretto. Anche La Padania, organo del partito, è ormai al tracollo, nonostante i generosi finanziamenti pubblici.

In questo scenario il dietrofront di Bossi rispetto al caso Cosentino dopo essersi incontrato con Berlusconi dà origine a più che legittimi sospetti. Che a questo punto il rapporto tra i due sia solo legato al vil denaro? E che il Cavaliere stia stringendo sempre più la cravatta al collo del Senatur?

E allora amplifico la domanda dell'anonimo estensore del volantino. Bossi, quanti euro ti ha dato Berlusconi?

La prima pagina della Padania di oggi. Guardate con la lente se c'è un riferimento a Cosentino. No, non c'è. Questo giornale prende i suoi lettori per degli imbecilli, ecco.

giovedì 12 gennaio 2012

E il maestro a causa di un trillo zittì l'orchestra

Alan Gilbert
foto di Chris Lee

Quando martedì sera al Metropolitan di New York sul finale incandescente della strepitosa Nona Sinfonia di Mahler s'è fatto largo una marimba della suoneria di un cellulare il maestro Alan Gilbert battendo due volte la bacchetta sul leggio ha bloccato l'orchestra e poi "Ha finito?".

Il disgraziato proprietario del telefonino con tutti gli occhi della sala puntati su di lui è rimasto muto e allora Gilbert ha aggiunto "Aspettiamo...". Roba da film, e invece è proprio successo l'altro ieri in uno dei santuari della musica classica, l'Avery Fisher Hall del Metropolitan, uno spazio dall'acustica perfetta dove anche ogni schiarimento di gola viene sentito da tutti i presenti.

Riporto la singolare notizia perché anch'io una volta mi sono trovato in una situazione simile, anche se in scala più ridotta, e non riuscivo a bloccare quelle note maledette che mi uscivano dalla tasca. La lezione però mi è servita.

A voi non è mai successo? Oppure avete mai assistito a scene del genere? Mi viene da sorridere a pensare come siamo bravi a complicarci la vita.

mercoledì 11 gennaio 2012

Wanted

Milano, corso Buenos Aires
scattate ieri

Quando sono passato qui davanti sono rimasto interdetto. Ora non è per difendere i ladri ma vi sembra legale tutto ciò? E può risultare un deterrente?


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martedì 10 gennaio 2012

Quelle facce di bronzo di Alemanno & C.

Manifesti fatti affiggere da Alemanno a Roma in questi giorni

Noi del Nord forse non tanto ma i romani si ricorderanno benissimo (almeno lo spero) quale fu il cavallo di battaglia della campagna elettorale per sindaco di Roma di Gianni Alemanno e dei suoi sostenitori. Era la primavera del 2008, ed esattamente il 20 aprile, a ridosso delle elezioni, Maurizio Gasparri sentenziava
La Roma di Prodi, Rutelli e Veltroni è il regno del terrore e dello stupro. Bisogna rimettere ordine in Italia e nella capitale. Allontanare subito clandestini e rom - e aggiungeva - la politica voluta anche da Rutelli, vice presidente del governo dell’indulto, ha ridotto Roma a un luogo da incubo. Battere il terrore alimentato dalla sinistra è la prima emergenza democratica. Basta con la resa al crimine.

E dopo l'elezione a sindaco Alemanno ripeteva come un disco e i giornali titolavano su quattro e sei colonne "Il mio primo impegno: Roma, una città sicura". Non si ricordano altre voci del programma che rimasero nebulose.

Sono passati quattro anni e quello che Roma è diventata grazie a questi gaglioffi lo sapete tutti. Adesso che si trovano col culo per terra vanno a piangere dal governo. Bel coraggio, bel muso.


Foto (che ho ritagliato e ottimizzato) da qui vista qui.

lunedì 9 gennaio 2012

Beppe Grillo e piazzale Loreto



"Da piazzale Loreto sono cambiate solo le forme del Potere, la sostanza è rimasta la stessa."

Questo ha scritto sabato Beppe Grillo nel post di preparazione al prossimo Vday dedicato alla revisione della Costituzione.

Allora vediamo. Se nel Ventennio, cioè prima di piazzale Loreto, il comico genovese si fosse messo in testa di fare politica avrebbe avuto due strade davanti a sé: o dentro il partito fascista e quindi dire sempre sì e guai a sgarrare, o all'opposizione lottando contro i fascisti. In questo secondo caso sarebbe andato incontro a tre possibilità: il confino, la galera, l'eliminazione fisica. Dimenticavo, avrebbe anche potuto autoesiliarsi, scappando in America.

Se adesso Beppe Grillo può dire tutto quello che gli pare è perché quelle "forme del Potere" sono cambiate dopo piazzale Loreto. E quelle forme non sono leggere piume di apparenza.

sabato 7 gennaio 2012

Pel lidele un po'

Milano, corso di Porta Ticinese - Ristorante giapponese Ume
scattata ieri sera

Pelché non plovate pel tle minuti a palale così? È una cletinata, lo so, ma noi ieli sela lo abbiamo fato e abbiamo liso tanto, ploplio come dei cletini.

venerdì 6 gennaio 2012

Sono rimasta incinta

Sono rimasta incinta per caso a 27 anni, col desiderio di maternità ai minimi registrati. "Ma che davvero?" è stata la prima frase proferita dopo aver visto il test di gravidanza positivo. Passare dal Pampero ai Pampers è stato uno shock, ma ce la stiamo cavando...

Sono nata in un anno bisestile.
Mia figlia è nata in un anno bisestile.
Questo sarà un anno bisestile. Indosseremo strani cappelli e berremo thé alla corte del Cappellaio matto, e faremo cose che non abbiamo mai fatto.
Ma non lo sentite, poi, il cambiamento che c'è nell'aria? Io sì. Sfrigola, bisbiglia
Che questo 2012 sia pieno di rischi, avventura, dubbi, tentativi, pericoli, ebbrezza, passioni, baci.
Un 2012 vissuto pericolosamente. Sto iniziando. Sì, certo, mi faccio paura da sola.
Pazienza.

dal blog Ma che davvero?


Auguri alle Befane tutte, belle e brutte







Sabato 7 gennaio
a Isolabona
ore 16,30
nella Loggia di piazza Martiri
presentazione del libro di

Riccardo Giordano

Battitore libero
philobiblon edizioni

introduce Paolo Veziano






Per centinaia e centinaia di chilometri in lunghezza e per centinaia e centinaia di metri in altezza, muri di pietra, nei boschi, nei prati, per le strade, nei rii, muri di pietra ovunque.
Furono davvero gli uomini a realizzare tutto questo? Se lo chiedeva e si rispondeva: no, non furono gli uomini, è impossibile.
Furono i ciclopi, furono creature gigantesche, dalla forza sovrumana, che dimoravano sui monti e per raggiungere più comodamente le loro case, al ritorno dal lavoro, avevano costruito delle gradinate alla portata dei loro passi e dei loro piedi.
Furono i ciclopi, non poteva essere che così. Ancora oggi se si passeggia per la rena che porta dalla chiesetta di San Salvatore al monte Follia si scorgono le ossa dei loro giganteschi femori, delle loro tibie, che fuoriescono dal terreno.
Loro, i ciclopi, presero tutta la poca terra disponibile per riempire i gradini e gliene rimase pochissima per seppellire i corpi enormi dei loro morti. Le ossa sono lassù, sono fatte di pietra e calcare e possono essere scambiate per rocce affioranti, ma sono i loro resti, le vestigia della loro mitica esistenza.

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giovedì 5 gennaio 2012

Blitz della finanza a Cortina, la Santanchè...

Cortina 31 gennaio 2011, blitz della finanza. Risulta che girano per le strade in Ferrari e poverini sono costretti a vivere con meno di trentamila euro lordi l'anno: sono i 42 contribuenti proprietari di supercar beccati dagli ispettori. Per effetto delle verifiche gli incassi dei ristoranti sono aumentati del 300%, quelli dei negozi di lusso del 400%.

La Santanchè, abituale ospite della Regina delle Dolomiti, unendosi al numeroso e variegato coro degli evasori e dei difensori di questi, si dice scandalizzata da tali metodi

Sono assolutamente contraria a questi metodi da polizia fiscale e trovo sbagliato colpire la ricchezza. Ci lamentiamo tanto che il Paese non cresce, poi chi è ricco in questo periodo viene guardato con sospetto, come colui che certamente evade il fisco. Non trovo giusto colpire Cortina che è un simbolo del nostro turismo per fare controlli fiscali.


Dopo la caduta del governo Berlusconi pensavo che questa signora (signora?) avesse tolto il disturbo. Beata mia ingenuità. E adesso, visto che non è più sottosegretario, chissà chi le dà lo stipendio.